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Visualizzazione dei post con l'etichetta canzone

C'è vita su Marte, parola di Jaded Lights

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Che bello svegliarsi, il giorno dopo la notizia che potrebbero esserci acqua e vita su Marte e in questo sabato di fine luglio, che culminerà nell’eclisse di luna più lunga del secolo, e scoprire la versione (da brividi) di Life on Mars? di Jaded Lights . Il capolavoro di David Bovie , che si avvia a compiere i 50 anni di vita, ma che è destinato all’immortalità, viene eseguito dal duo foggiano in un sublime  acoustic fingerstyle , tecnica diffusa nella chitarra classica, più rara e molto complessa (e coinvolgente dal punto di vista emotivo) quando viene applicata alla musica pop. In sostanza, si tratta di suonare lo strumento senza usare il plettro, ma pizzicando le corde. Quando i musicisti sono bravi, ne ricavano sonorità profonde, insospettate, entusiasmanti come nel caso di Lucio Pentrella e Giada Giannone . Grazie anche al delicato arrangiamento di Lucio, la loro versione di Life on Mars? , tenera e acustica,  vaga nell’anima e nello spazio, quasi a dirci che sì, n...

Non solo Nicola di Bari, Raf e Renzo Arbore: tutti i foggiani al Festival di Sanremo

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Me l'aveva anticipato e promesso telefonicamente, Maurizio De Tullio che avrebbe setacciato i suoi archivi alla ricerca di tutti i foggiani e dauni che sono passati sul palco del Festival di Sanremo, come cantanti, autori, musicisti e produttori. Ed ecco il risultato della sua certosina ricerca. Confesso che non mi aspettavo un elenco così nutrito, il che conferma che Foggia possiede una vocazione musicale profonda e radicata, forse non valorizzata quanto si dovrebbe. Il prezioso lavoro di estrazione di De Tullio conferma anche quanto sia importante registrare - mettendo nero su bianco le loro storie - le tracce lasciate dai personaggi nati in una terra, così come ha fatto in modo impareggiabile nel suo Dizionario biografico di Capitanata . Le biografie raccontano storie profonde di un territorio: ne scandiscono l'identità, svelano tratti inattesi, quand'anche si tratta "soltanto" di canzoni... Proprio per questo, mi piace aggiungere all'elenco compilato...

Max Gazzè porta Vieste e il Gargano al Festival di Sanremo

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Bella sorpresa per Vieste e il Gargano che saranno presenti al prossimo festival di Sanremo e non solo metaforicamente. Perché sul palco del Teatro Ariston verrà cantata la loro leggenda più antica e più struggente. “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno” è il titolo del brano con cui sarà in gara Max Gazzé, uno dei candidati alla vittoria finale. L’annuncio ieri sera nel corso della trasmissione Sarà Sanremo andata in onda su Rai Uno che ha ufficializzato esecutori e titoli delle venti canzoni selezionate per la rassegna canora dal neo direttore artistico Claudio Baglioni. Superfluo sottolineare che per Vieste e per tutta la Montagna del Sole si tratterà di un momento promozionale di straordinario importanza. Top secret, in quanto il regolamento del festival è molto severo su questo, il testo e la melodia. Per ascoltare la canzone bisognerà aspettare il 6 febbraio prossimo, serata inaugurale del Festival. Per il momento si può dire che una storia delicata come quella di Pizzomun...

Tutt'a poste, l'ultima bella canzone di Gianni Ruggiero

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Foggia città dai mille volti e dalle mille contraddizioni. Foggia bella e brutta. Foggia da cui scappi e quando te ne sei andato non vedi l’ora di ritornarci. Foggia dove sembra “Tutt’a poste” , ma solo in apparenza. Questa Foggia trova un suo cantore d’eccezione in Gianni Ruggiero che è, al tempo stesso, uno dei maggiori poeti dialettali pugliesi e un raffinato chansonnier . Trait de union dell’una e l’altra dimensione artistica di Gianni è il dialetto, inteso nella sua accezione di lingua parlata dalla comunità locale, e come tale la più idonea a svelarne l’autocoscienza, raccontarne le storie, rappresentarne i problemi, e se del caso, anche scherzarci su. Le poesie-canzoni di Gianni sono sempre inattese e sorprendenti, grazie alla sua innata capacità di partire dal “senso comune” (o detto in modo più aulico, il sentimento collettivo ) sia che si tratti di dichiarare appartenenza e identità come ha fatto in Za Fo’ (che è assai più di un inno o una dichiarazione d’amore per il ...

Addio Leone, re della trasciosità

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"Non so se voi abitate vicino a Foggia, / vi devo assicurare che qui la gente ormai si ammoscia / abbiamo le cime di rapa, le cipolle, la cicoria / ed i carciofi, se se la pioggia." A suo modo ha cantato Foggia, portando il nome del capoluogo dauno in alto nella hit parade dei brani trash più ascoltati. Pugliese di nascita (era nato a Trani 77 anni fa) Leone Di Lernia , scomparso ieri per una malattia incurabile, ha avuto una particolare predilezione per Foggia, cui ha dedicato un paio dei suoi successi più celebri. I versi di prima sono tratti da Foggia Style che rifaceva il verso a  Gangnam Style di Psy , brano che furoreggiò qualche anno fa, e nella cui reinterpretazione il buon Leone riuscì a superarsi. Se è vero infatti che la sua specialità è stata rappresentata dalle parodie stile trash di hit internazionali, Foggia Style è il trash del trash: una parodia trash di una canzone che già di suo era oltremodo trash. "Gangnam style alla seconda: Leone di Lernia ...

In omaggio un cd con le più antiche incisioni di canti di Natale

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I canti e le melodie natalizie fanno parte della storia della musica e sono tra i brani più incisi di tutti i tempi, e su tutti i supporti. Anche quelli più antichi. Il bello è che la rete ha reso disponibili al grande pubblico queste sonorità e queste melodie, in precedenza riservate ad una ristretta cerchia di appassionati. Lettere Meridiane  regala ad amici e lettori, per festeggiare il traguardo dei quattromila mi piace sulla  pagina facebook  (a proposito, se ancora non l'avete fatto, fatelo!) un cd contenente un'ampia selezione di questi brani, che fanno parte della preistoria delle tecnologie di incisione. Si tratta di brani della tradizione natalizia internazionale, diversi dei quali hanno più di cent'anni. È certamente suggestivo ascoltarli nel loro suono originale, e riflettere sulla importanza delle tecnologie digitali che hanno sottratto questi preziosi supporti al rischio di un'usura irreversibile, e attraverso la rete ne hanno reso possibile la condi...

Parola di Vasco: parte dalla Capitanata un mondo migliore

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L’amico Franco Antonucci mi chiede se penso che il videoclip di Vasco Rossi “Un mondo migliore” (interamente girato in Capitanata) sia in qualche modo allusivo nei confronti della Capitanata stessa. È una bella domanda, un tantino spiazzante. Non credo che il grande cantautore bolognese abbia alluso consapevolmente alla Capitanata, però penso che vi sia un rapporto profondo, denso, quasi simbiotico tra la storia raccontata dal videoclip e la terra che fa da sfondo e cornice. Seppure paradossalmente ed in modo del tutto inconsapevole Un mondo migliore “allude” alla Capitanata. In un certo senso gli sterminati campi di grano, le pecore che brucano nella masseria, la miniera dismessa di San Giovanni Rotondo, la stazione di San Marco in Lamis, il porto industriale di Manfredonia non fanno soltanto da cornice al racconto: sono parte della storia. Appena l’ho visto, mi è tornato alla mente un racconto di Borges, in cui lo scrittore, settantenne, incontra se stesso giovane. Il pers...

L'omaggio di Erica Mou a Nilla Pizzi

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Solare, elegante, deliziosa. Oltre che intelligente cantautrice, Erica Mou si rivela interprete raffinata e accattivante riproponendo, dopo quasi sessant’anni dalla sua prima esecuzione, L’edera , la canzone portata al successo da Nilla Pizzi al Festival di Sanremo del 1958, dove ottenne il secondo posto. La cosa più bella del remake proposto dalla cantautrice pugliese di Bisceglie sta nell’essere riuscita a cogliere e a rappresentare alla perfezione lo spirito della canzone e dell'epoca in cui vide la luce: un inno all’amore, alla giovinezza, e alle opportunità che la vita offre ad una certa età. È davvero sorprendente accorgersi di come il testo sia ancora molto attuale ed efficace, grazie anche ai ricami vocali di Erica Mou, la cui superba interpretazione è esaltata dall’eccezionale livello del video, che racconta per immagini la delicata storia d’amore di due ragazzi. Interpretato dalla stessa Erica con Caterina Bianchi ed Eugenio Devoto , il piccolo film musicale è na...

Il prorompente esordio di Stefano Ottomano nella canzone d'autore

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Lui minimizza e dice che le canzoni gli piace solo ascoltarle, e che preferisce comporre musica per orchestra. Ma l’esordio di Stefano Ottomano nella canzone d’autore è davvero prorompente.  La musica del poliedrico musicista barese è di difficile classificazione perché Ottomano riesce ad esplorare ed attraversare con successo (e grande godimento per chi l’ascolta) i territori musicali ed artistici più disparati.  Adesso nella sua copiosa e sempre interessante produzione c’è anche una canzone. E che canzone. La luce che viene a trovarmi è una poesia messa in musica. Ottomano l’ha composta per un amico che ha perduto la vista. Ma non è tragica, né disperata. Anzi regala sprazzi di tenerezza, di consolazione e di speranza. Perché dove parrebbe esserci soltanto buio, alla fine scopri pura luce, che “porta con se volti e sorrisi, canti e profumi, perfino i tuoi abbracci.” La complessa alchimia tra il testo, delicato ma intenso, e l’avvolgente melodia viene raggiunta all...

Fiorella combattente: "Chi non lotta per qualcosa ha già perso"

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C’è sempre tempo per lottare. Non bisogna mai arrendersi, anche se la vita ti regala soltanto lacrime infinite. A maggior ragione a sessant’anni. Fiorella Mannoia rilancia. Dopo Le parole perdute , ecco un altro inno generazionale: Combattente , e non potrebbe esservi titolo migliore per rappresentare l’indole della grande interprete romana. La canzone è trascinante come una ballata, e tenera come il tempo vissuto e finalmente compreso, quel tempo che smussa gli angoli e toglie asperità, quel tempo che ricuce le ferite e indebolisce i muscoli, ma non la voglia di guardare al futuro. “Non sottovalutare la mia voglia di lottare, perché è rimasta uguale, non sottovalutare di me niente sono comunque sempre una combattente” canta Fiorella, il timbro struggente come sempre, la melodia che trascina e ti restituisce ottimismo e coraggio. L'invito a non arrendersi è perentorio, universale, intergenerazionale: "perché è una regola che vale in tutto l’universo, chi non lotta per ...

Sei stato un artista assoluto. Ciao Carlo.

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Carlo D'Angiò Il Gargano, la Puglia e la Capitanata piangono la scomparsa di Carlo D’Angiò , straordinario musicista napoletano, pioniere ed antesignano della riscoperta e della valorizzazione della musica popolare meridionale. Ha scritto una pagina indelebile e monumentale nella storia della musica e della cultura (qualcuno aggiunge popolare, io dico musica e cultura, e basta) l’album Garofano d’ammore , che Carlo realizzò assieme a Eugenio Bennato nel 1976, raccogliendo, e per la prima volta facendo conoscere al grande pubblicò, i canti popolari del Gargano. Nacque in quella occasione la profonda amicizia tra Eugenio Bennato, Carlo d’Angiò e i Cantori di Carpino , che sarebbe durata per decenni e che avrebbe dato il "la" al movimento musicale carpinese. Garofano d'ammore rappresentò l’album d’esordio del gruppo Musicanova , costituito da Bennato e d’Angiò dopo che i due si separarono dalla Nuova compagnia di canto popolare , che li aveva visti tra i fondator...

Radiodervish conquista il primo posto di Playlist

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Radiodervish conquista il gradino più alto del podio settimanale di Playlist , la rubrica musicale curata da Pier Andrea Canei su Internazionale . Una bella soddisfazione per la band pugliese che amo di più, anche perché ha nel suo dna un pizzico di Gargano. Me la fece conoscere l’indimenticabile Rocco Draicchio , fondatore del Carpino Folk Festival. Prima che un incidente lo strappasse prematuramente alla vita, Rocco era il bassista del complesso, che si chiamava allora Al Darawish . Ed era straordinario come Draicchio riuscisse a declinare insieme le sonorità della tarantella del Gargano con gli intrecci arabi e mediterranei di Al Darawish/Radiodervish. “La band più mediorientale d’Italia”, scrive di loro  Canei. “Nel nuovo album Cafè Jerusalem portano i loro dolci al cardamomo, i loro arpeggi di oud, la loro conviviale forza di misticismo in un localino a due passi dal Muro del pianto: non si accettano carte di credito, si canta in arabo, francese, talvolta inglese e ita...

Febbraio tra speranze, polemiche e illusioni. Ma c'è Ferlizze di Gianni Pellegrini.

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Gianni Pellegrini Dopo il post dedicato a gennaio , il viaggio a ritroso nel tempo di Lettere Meridiane prosegue con febbraio, mese che è stato particolarmente ricco di eventi significativi, sotto il profilo culturale e sociale. Ecco, di seguito i collegamenti alle lettere meridiane più significative che hanno raccontato ad amici e lettori quanto di bello e di brutto è accaduto a febbraio dell'anno che si sta concludendo. Come sempre, per leggere il post originale, fare clic sul relativo collegamento, dopo la presentazione. * * * La palma dell'evento del mese spetta senz'altro alla presentazione del cd di Gianni Pellegrini (con la collaborazione ai testi di Raffaele De Seneen ), Ferlizze , dedicato alla figura ed alla cultura dei terrazzani. L'album è un viaggio suggestivo e struggente alla scoperta dell'identità più profonda della città di Foggia. Leggete il post originale, cliccando sul link che segue La Foggia bella di Gianni Pellegrini: i ferlizze dive...

Bohemian mood di Gino Longo in scena a Cerignola e a Foggia

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Metti la musica, di quella buona che attraversa e avvolge generi diversi, dal musical all’operetta, dallo swing alla canzone d’autore. Aggiungi un gruppo di interpreti di primo livello, che però non vogliono fare un concerto a basta, non vogliono soltanto cantare e mostrarsi, ma piuttosto rappresentare poeticamente, raccontare. Tutto questo è Bohemian mood di Gino Longo che va in scena nella sua versione natalizia ( The Christmas Mood ) domani sera (ingresso libero alle 20.30, sipario alle 21.00) al Teatro Comunale Mercadante a Cerignola, e quindi a Foggia, al Teatro Giordano, martedì 30 dicembre. Dopo l’attesa serata foggiana, Bohemian mood sarà in tournée in Toscana con tappe a Pescia (Pt), Lucca, Livorno e Montecatini. L’intrigante sottotitolo anticipa le atmosfere particolari - il mood , appunto - dello spettacolo: “Abbiamo tutti le nostre macchine del tempo, alcune ci portano indietro, e si chiamano ricordi. Alcune ci portano avanti e si chiamano sogni”. Longo è un artista...

Andrea Pazienza e Antonio Facenna: il Gargano come poesia e come epica

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L’immensa dignità dei garganici ha il volto quadrato e consapevole del sindaco di Carpino, Rocco Manzo . Mentre al Cineporto di Foggia interviene alla prima di Strano Paese , puoi cogliere nella sua espressione i tratti di un dolore che ancora non passa. Ma un dolore composto che va tenuto dentro, senza rabbia, che non gridato. Il primo cittadino non protesta per l’esclusione del suo e degli altri comuni alluvionati dalla prime provvidenze governative. Manzo preferisce parlare del sogno di Antonio Facenna , il suo stile di vita podolico, la sua masseria divenuta missione,  questo luogo d’incanto sospeso tra la Foresta Umbra e il Lago di Varano, quel lago in cui Antonio ha perso la vita, trascinato dalla furia dell’acqua piovana, mentre cercava di trarre in salvo il suo bestiame. Quel luogo dove adesso è fiorito un sogno, è lievitata una speranza, che l'azienda diventi una masseria didattica. C’è spazio soltanto per il rimpianto, e assieme c’è tanta voglia di futuro, in questa b...

L'omaggio di Micky Sepalone a Rocco Laricchiuta: una sfida di futuro per la città

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Michy è il più estroverso di tutti i Sepalone (a proposito: che pensate cari amici e lettori di Lettere Meridiane se facciamo una petizione all’università di Foggia perché finalmente investighi su come si possa concentrare tanta creatività in una famiglia sola?). Lui canta. Si diverte e diverte. Però con l’omaggio che renderà a Rocco Laricchiuta (venerdì 3 ottobre, ore 20 al Teatro del Fuoco, assieme ad Angela Piaf, conduce Enrico Ciccarelli) Micky Sepalone chiude un cerchio. Un cerchio familiare, direi. Chiude quella ricerca di luce che suo fratello Lorenzo ha espresso in modo impareggiabile nel suo cortometraggio La luna è sveglia . Chiude quella ricerca di bellezza che praticamente tutti i giorni suo zio Michele , fotocamera a tracolla. va compiendo nelle strade, nei vicoli, negli angoli di questa Foggia che amiamo di più proprio perché ci sono i Sepalone. E grazie a Dio di averceli donati. Per dirla tutta: che razza di Foggia, sarebbe, senza i Sepalone? Michy si diverte e diver...