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L'ultima omelia di don Tonino Intiso a San Filippo Neri

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Potrebbe essere stata l'ultima Messa a San Filippo Neri, quella che don Tonino Intiso ha celebrato ieri, in quel garage di via Federico Spera che da nove anni ospita la più periferica delle parrocchie foggiane.  Dalle prossime settimane, potrebbe cambiare tutto a San Filippo: il parroco ed anche la sede parrocchiale. A pochi passi dal garage procedono infatti i lavori per rendere agibile almeno il salone della nuova Parrocchia. Lì si svolgeranno le funzioni religiose, fino a quando la grande Chiesa non sarà completata. E il nuovo parroco? A don Tonino Intiso non è stato formalmente comunicato il nome del suo successore (ma la notizia è di dominio pubblico, ne parla perfino il web : a sostituirlo sarà il parroco della Cattedrale, mons. Antonio Sacco). L'Arcivescovo di Foggia, Mons. Francesco Pio Tamburino, gli ha semplicemente notificato la conclusione del suo mandato pastorale in quel di San Filippo Neri, al momento senza comunicargli la destinazione ad altri incarichi. L...

Giovani autori crescono: l'exploit di Guido Di Paolo

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Fabrizio Enrico (Antonio) Un film bello, pieno d'incanto e di speranza, da salutare come un evento per il cinema foggiano, È nato scemo di Guido Di Paolo. Intenso, nonostante duri soltanto 15 minuti, e del resto la riuscita di un cortometraggio dipende proprio dalla capacità dell'autore di concentrare la narrazione di una storia di spessore in poco tempo. La storia di È nato scemo è così ricca e suggestiva, che avrebbe potuto sostenere un lungometraggio: Antonio (Fabrizio Enrico) è un ragazzo diversamente abile (mai appellativo sembra tanto azzeccato…) che nella sua vita ha una sola, grande passione, la poesia. Vive assieme alla sorella (una splendida e sempre più brava Maddalena Zoppoli) e a due fratelli in un piccolo paese dell'Appennino Meridionale. Il padre ha abbandonato la sua famiglia, lasciandole in eredità solo una montagna di debiti. Gli usurai minacciano di passare alle vie di fatto se i soldi non verranno restituiti: il fratello maggiore (Stefano Torn...

La lettera di mons. Tamburrino: la crisi si supera attraverso la misericordia

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È passata quasi del tutto sotto silenzio l'ultima lettera pastorale che mons. Francesco Pio Tamburrino ha inviato ai fedeli della diocesi di Foggia. E la notizia - o più precisamente la "non notizia", il desolante silenzio con cui i mass media hanno accolto il messaggio episcopale - la dice lunga su cosa faccia notizia e cosa no, nel capoluogo dauno. I nostri politici dichiarano e pontificano su tutto e su tutti e giornali e televisioni sono sempre là pronti a raccogliere e diffondere le loro parole l'aria fritta. Neanche un rigo invece di commento alle parole dell'arcivescovo di Foggia. Mons. Tamburrino non è nuovo a questo tipo di comunicazione, e sceglie anzi spesso la lettera pastorale come strumento per rivolgersi ai fedeli ed ai cittadini. Per sua natura, il presule non ama i clamori mediatici: per diffondere la sua lettera ha scelto il mezzo più giusto e più efficace: l'ha fatta stampare e ne ha fatto dono ai fedeli, che ne hanno ricevuto copia alla...