Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
La mia generazione ha suonato, cantato e amato Fabrizio De André e Francesco Guccini perché viaggiavano in direzione ostinata e contraria, perché erano altri , non andavano in televisione e tantomeno a Sanremo. Una fiction su Faber è già in se stessa un attentato alla memoria. Ieri sera non ho resistito più di dieci minuti a guardare Principe Libero . D'accordo, è difficile trasformare la poesia in fiction , ma quelli della Rai non hanno pudore quando si tratta di raccontare vite reali e piene di valori, piegandole ai loro canoni insulsi e ai loro format pecorecci. Opera di demolizione già riuscita con Giuseppe Di Vittorio presentato come uno che tra un amore e l'altro dedicava un po' di tempo al sindacato. Ieri sera, quando ho sentito le canzoni di Fabrizio svilite a commento musicale, ho chiuso lì. Canzoni che hanno segnato un'epoca e che hanno senso solo se cantate, solo nel loro contesto, con le loro parole, ridotte a banali arpeggi. Stasera c'è la second...