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Visualizzazione dei post con l'etichetta questione meridionale

Il Mezzogiorno condannato alla disfatta (di Geppe Inserra)

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“Nell’insieme, in Italia si vive un po’ meglio”, scrive su ItaliaOggi Silvana Saturno , commentando il Rapporto 2018 sulla qualità della vita , realizzato dall’università La Sapienza per conto del quotidiano economico finanziario. Ma non è vero, a meno che non si voglia considerare quale “insieme” del Paese soltanto il Nord. La verità è che in Italia non c’è più alcun “insieme”: si vive sempre meglio al Nord e sempre peggio al Sud. L’ottimismo del giornale è fondato sul fatto che, rispetto alla classifica 2017 tre nuove province si sono aggregate a quelle in cui la qualità della vita è risultata buona o accettabile. Ma si omette di dire che, per quanto riguarda il Mezzogiorno, la situazione è ancora peggiorata. Se nel 2017 erano due le province che manifestavano una qualità della vita accettabile (Potenza e Matera), nel 2018 è soltanto una (Matera). Nel biennio, nessuna provincia meridionale denota una qualità della vita buona, e tutte si collocano nella fasce in cui è classifica...

Il libro-denuncia di Marco Esposito: Zero al Sud

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Il federalismo fiscale è stato l’ennesima fregatura per il Sud: ha acuito il divario economico e sociale con il resto dell’Italia, ha aggravato la questione meridionale e, quel che è peggio, ha determinato la rinuncia dello Stato a garantire, come vuole la Costituzione, servizi e risorse in misura eguale per tutti i cittadini. Questo è quanto emerge dal saggio “Zero al Sud” di Marco Esposito , caposervizio del quotidiano napoletano Il Mattino , tra i giornalisti più attenti e più rigorosi nell’esame della questione meridionale. Il libro, che sarà presentato a Manfredonia e a Foggia il 10 e l’11 novembre, ha il pregio di dare voce non solo ad una narrazione approfondita ed autentica del Mezzogiorno, ma anche di spiegare, cifre alla mano, come e perché il federalismo fiscale ha aggiunto al danno la beffa, condannando il Sud ad un contesto di sottosviluppo dal quale sarà sempre più difficile tirarsi fuori. A presentare il volume, assieme a Marco Esposito , saranno lo scrittore Raffa...

Susanna Camusso: "No al federalismo egoista, accrescerebbe il divario Nord-Sud"

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Come spesso succede quando si parla del Mezzogiorno e del divario con il Nord, della notizia si è parlato poco. Tra le righe di qualche agenzia più attenta a questi temi (nella fattispecie, l’agenzia DIRE ). Però per la prima volta un leader di primo piano del mondo politico e sindacale ha rotto l’assordante silenzio che sta circondando il percorso dell’autonomia differenziata, invocata da alcune Regioni settentrionali. A parlarne, per esprimere la preoccupazione del sindacato, è stata la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso . Nel suo intervento agli esecutivi unitari di Cgil, Cisl e Uil, dopo aver rilevato che “il processo di federalismo differenziato sta andando avanti con tempi molto celeri”, la dirigente sindacale ha detto senza mezzi termini che "questo cambierà sostanzialmente la Costituzione, le risorse, gli investimenti e allargherà il divario”. Qualche settimana fa, la Camusso aveva espresso le sue perplessità in un convegno organizzato dalla Cgil del Friul...

Puglia spendacciona in farmaci? È una bufala

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Il dott. Filippo Anelli Ma è proprio vero che i pugliesi fanno spendere troppi soldi in medicine al Servizio Sanitario Nazionale e che i medici di base eccedono in prescrizioni, cadendo in quella che in gergo tecnico viene definita “inappropriatezza prescrittiva”? Le disinvolte e tendenziose interpretazioni dei dati diffusi in questi giorni dall’AIFA (l’agenzia per i farmaci) circa l’overdose di consumi di antinfiammatori ed antibiotici che mettono a dura prova la sanità pugliese sono state decisamente contestate e respinte da Filippo Anelli , presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Bari e dall’inizio dell’anno anche presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri. Da quando c’è lui al vertice della Fnomceo, la federazione che concentra gli ordini dei medici delle diverse province italiane, ha posto al centro dei suoi impegni la rivendicazione di una sanità più giusta, e di un Servizio Sanitario nazionale più attento ai problemi ...

Quando Di Vittorio disse no alla sanità regionalizzata: "penalizzerebbe il Sud"

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Ci sono idee e pensieri che non muoiono mai e che, come avviene per i classici nella letteratura, restano sempre utili a riflettere sull’oggi, a trarre indicazioni e suggestioni per l’avvenire. Sono le idee e i pensieri degli uomini e delle donne che hanno scritto la storia, come Giuseppe Di Vittorio , il grande sindacalista di Cerignola che guidò la Cgil e la Federazione Sindacale Mondiale. Come accadeva nel secolo scorso, spesso i dirigenti sindacali facevano anche politica attiva. In questa veste, Di Vittorio è stato uno dei Padri Costituenti. Fu infatti deputato per il Pci nell’Assemblea Costituente, e non fece mai mancare il suo contributo di proposta e, quando si rendeva necessario, anche di critica. L’8 luglio del 1947, Di Vittorio svolse nell’assemblea riunita in seduta plenaria un intervento che non esito a definire profetico , pensando alla famigerata autonomia differenziata invocata in questi mesi dalle regioni Veneto e Lombardia. Se verrà trasformata in legge, trasferi...

L'Italia è finita, il Sud verso la resistenza (di Michele Eugenio Di Carlo)

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“L'Italia è finita” è il titolo che Pino Aprile ha dato al suo ultimo libro in via di pubblicazione. Da lunedì 22 ottobre, l’Italia non esisterà più e questo crimine sta avvenendo nel silenzio generale, nonostante fior di economisti, docenti universitari, storici, scrittori, giornalisti, imprenditori, intellettuali, abbiano promosso un’iniziativa popolare contro il regionalismo differenziato. Il 22 ottobre la ministra leghista Erica Stefani , su mandato del governatore veneto Luca Zaia e con il consenso pieno non solo della Lega, ma dell’intero arco dei partiti che contano nelle regioni del nord, presenterà un disegno di legge sull’autonomia del Veneto, sostenuta – non vi potevano essere dubbi – dal vicepremier Matteo Salvini .   Il fatto stesso che al Veneto – ma in seguito alla Lombardia ed all’Emilia Romagna – si permetta di avere rapporti con lo Stato come fosse un altro Stato, mettendo in secondo piano il Parlamento, attesta in maniera chiara che l’Italia,...

Immagini che parlano: Monte Sant'Angelo, ombelico della questione meridionale

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Ci sono immagini che parlano da sole, come quella che illustra il post, e che reca la firma illustre di Luigi Comencini . È il fotogramma di un documentario che il padre della commedia all'italiana girò nel 1970 a Monte Sant'Angelo (prometto che ve ne parlerò diffusamente in una prossima lettera meridiana ). In una sola breve sequenza, Comencini riesce a descrivere che meglio non si potrebbe la questione meridionale, il dramma della povertà che incombeva (ed incombe) sul Mezzogiorno, costringendo i meridionali ad un destino di immigrazione. Siamo alle prime luci dell'alba. Alcuni uomini stanno caricando bagagli e masserizie a bordo di un pulmino che di lì a poco li porterà alla stazione di Foggia, da cui quegli uomini partiranno in treno alla volta della Germania. Alcuni vi lavorano già da tempo, e vi stanno facendo ritorno dopo qualche giorno trascorso presso le loro famiglie, per partecipare alle elezioni. Altri si accingono per la prima volta al viaggio, in cerca di u...

Gianni Forte (Spi Cgil) contro l'autonomia differenziata: "le Regioni del Sud destinate a diventare la ruota di scorta di quelle settentrionali"

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Da sinistra a destra: Gianni Forte, segr. reg. Spi Cgil; Franco Persiano segr. Spi Cgil Foggia; Maurizio Carmeno, segr. Cgil Foggia Il mondo sindacale è fortemente preoccupato per la brutta china imboccata dalla cosiddetta autonomia differenziata propugnato dal Veneto e da altre regioni del centro nord, che aspirano ad ampliare il ventaglio di competenze e funzioni a danno dei cittadini del Sud. Se il progetto andrà in porto, i nuovi compiti verranno finanziati non soltanto trasferendo la spesa storica alle regioni destinatario delle nuove funzioni, ma anche parte del residuo fiscale (le tasse versate dai cittadini di quella regione) che verrà quindi sottratto alla fiscalità generale. Il grido d’allarme del sindacato è stato levato da Gianni Forte , segretario generale dello Spi Cgil di Puglia (la Cgil pugliese ha sottoscritto la petizione elaborata dall’economista Gianfranco Viesti e dallo scrittore Pino Aprile per dire “no” a quella che è stata definita “secessione dei ricch...

Al Sud la mancia, al Nord la sostanza

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Era nall’aria, ma adesso c’è la conferma. La “secessione dei ricchi” è stata espressamente prevista nel DEF e di fatto condivisa da tutto il governo, compreso il suo azionista di maggioranza, quel M5S che ha il suo più consistente bacino elettorale nel Mezzogiorno. A pagina 112 del DEF 2018 si legge (grazie per la tempestiva segnalazione a Raffaele Vescera ): "Autonomia differenziata. Una priorità è costituita dall’attuazione dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione concernente l’attribuzione di forme e condizioni particolari di autonomia alle Regioni a statuto ordinario. Sulla questione è già stato avviato un percorso con tre Regioni (Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna) nel 2017 e nei primi mesi del 2018. Si tratta, quindi, di portare a compimento l’attuazione di disposizioni così rilevanti per il sistema delle autonomie territoriali del nostro Paese." Detto così, sembra niente. In realtà si tratta proprio della “secessione dei ricchi” per bloccare la quale si...

Servizio Sanitario Nazionale, addio. La salute diventa roba per ricchi (di Geppe Inserra)

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Servizio sanitario nazionale, addio. L’idea di una sanità uguale e garantita allo stesso modo a tutti i cittadini italiani viene liquidata dal processo di regionalismo differenziato (e selvaggio) innescato dalla proposta della Regione Veneto che prevede la devoluzione alla Regione, da parte dello Stato, di funzioni importanti, tra cui appunto la sanità. Per bloccare questo iniquo disegno, illustri economisti, medici e meridionalisti come Gianfranco Viesti , l’oncologo Antonio Giordano , Vito Tanzi , già direttore del FMI e Pino Aprile hanno lanciato un appello che in poche settimane ha raccolto 12.000 adesioni, bollando l’iniziativa veneta come “secessione dei ricchi”. A preoccupare non è solo il fatto che lo Stato trasferisca alle Regioni che hanno attivato il processo (il Veneto ha iniziato, ma a seguire ci sono Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Marche, Umbria e probabilmente anche la Puglia) servizi pubblici di fondamentale importanza, ma anche i criteri con cui si propone ve...

Il no di Foggia e della Capitanata alla "secessione dei ricchi"

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A Foggia e nella Capitanata si sta sedimentando una nuova coscienza meridionale. Che attraverso schieramenti politici di segno diverso, accomuna sensibilità ed anime del meridionalismo contemporaneo tra di loro molto diverse se non distanti. Tutti uniti nel segno del sostegno all'appello lanciato dall'economista Gianfranco Viesti per "stoppare" i propositi secessionisti del Veneto e di altre regioni settentrionali, alimentati da una scorretta ed egoista interpretazione del "regionalismo differenziato" previsto dall'art.116 della Costituzione. A tenere a battesimo questo ritrovato spirito meridionalistico è stato ieri mattina a Foggia, a Parcocittà, lo scrittore Pino Aprile, protagonista dell'incontro pubblico promosso dal Comitato provinciale che sostiene l'appello di Viesti, condotto dai giornalisti Piero Paciello, direttore dell’Attacco, e Geppe Inserra, coordinatore di Lettere Meridiane, le cui testate hanno aderito all'appello. L'...

Anche "il Mulino" contro il regionalismo differenziato in salsa veneta

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Anche il Mulino , prestigiosa rivista di cultura e di politica, prende posizione contro la pericolosa direzione imboccata dal “regionalismo differenziato” propugnato da alcune regioni settentrionali. Lo fa con un interessante articolo dell’economista Gianfranco Viesti , componente del comitato di direzione della rivista, nonché promotore della petizione contro il progetto di “regionalismo differenziato” della Regione Veneto, che sta mobilitando meridionalisti, docenti, intellettuali, esponenti della cittadinanza attiva. Viesti rileva come la proposta veneta (che potrebbe essere recepita del Governo e trasformata in decreto legge, senza un esame collegiale del Governo e senza un approfondito dibattito parlamentare) stia procedendo nel più sconcertante silenzio (l’emblematico titolo dell’articolo, che potete leggere integralmente qui , è La secessione di cui nessuno parla ). Eppure la posta in palio è alta, altissima: in ballo c’è “un profondo cambiamento nell’organizzazione e nel fi...

Gli Etruschi? Altro che settentrionali. Erano meridionali. Anzi turchi (di Michele Eugenio Di Carlo)

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La questione meridionale ha radici remote, e profonde. Un ulteriore conferma giunge dalla pubblicazione recente di un saggio che guarda al problema da una prospettiva originale e con un approccio multidisciplinare. Leggete con attenzione la bella ed esaustiva recensione di Michele Eugenio Di Carlo per capire come la questione meridionale sia non soltanto antica, ma anche attualissima. (g.i.) * * * Marco Ascione è un giovane ricercatore napoletano, esperto in dinamica delle popolazioni e delle interazioni nei sistemi antropici delle risorse disponibili con le caratteristiche geografiche e morfologiche di un territorio. I suoi studi e le sue ricerche sono stati presentati il 1° luglio al Parco della Grancia in occasione degli “Stati Generali del Sud” e il 4 luglio alla Camera dei Deputati alla presenza del giornalista Pino Aprile .   Il testo “Italós, perché siamo arrivati a tanto?” rappresenta  “una breve trattazione sull’origine delle divisioni, delle unific...

"No alla secessione dei ricchi", costituito il comitato provinciale di Capitanata pro-petizione Viesti

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Un momento della riunione costitutiva, svoltasi a Parcocittà. Si è costituito a Foggia il comitato provinciale di sostegno alla petizione “No alla secessione dei ricchi” , che vede come primi firmatari decine di docenti universitari, scrittori ed economisti, intellettuali del Sud e non, e come primo firmatario, proponente l’appello ai presidenti della Repubblica, delle Camere, ai parlamentari, ai cittadini tutti, il professor Gianfranco Viesti , docente di economia cui si devono gli studi più interessanti degli ultimi decenni sull'andamento dell'economia del Sud.
 La petizione, che ha superato le 10.000 firme, ha l’obiettivo di fermare i progetti di legge per l’autonomia selvaggia delle regioni del Nord. Infatti, Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna stanno accelerando per ottenere dal Governo il riconoscimento dell’autonomia su 23 materie, finanziando le nuove funzioni con il cosiddetto “residuo fiscale” che oggi serve ad erogare servizi ed assistenza a tutti i cittadini it...

Foggia e la Capitanata dicono "no" alla secessione dei ricchi

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Ai danni del Mezzogiorno si sta perpetrando una beffa che potrebbe far definitivamente naufragare qualsiasi speranza di riscatto. Foggia e la Capitanata dicono no, ed a tal fine si darà vita nei prossimi giorni ad un comitato di sostegno alla petizione contro “la secessione dei ricchi” promossa dall’economista Gianfranco Viesti (appuntamento venerdì 14, alle ore 18, a Parcocittà, via Rovelli, Foggia). A suscitare allarme e preoccupazione è il percorso imboccato dal “regionalismo differenziato” che, secondo la tesi di Viesti, studioso particolarmente attento al problema del divario tra Sud e resto del Paese, potrebbe essere il preludio ad una “secessione dolce”. A tutto danno del Mezzogiorno. La Regione Veneto ha presentato, in base all’articolo 116, terzo comma, della Costituzione, una proposta che lo stesso Viesti definisce “secessionista ed eversiva” in una petizione on line che sta raccogliendo migliaia di adesioni. Il problema non sta nel riconoscere margini più ampi di autono...

"Secessione dolce" contro il Sud, ma il M5S che ne pensa? (di Michele Eugenio Di Carlo)

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È un fiume in piena la petizione lanciata dall'economista pugliese Gianfranco Viesti per bloccare la cosiddetta "secessione dolce" che si determinerebbe nel caso in cui fosse approvata la proposta della Regione Veneto che chiede più poteri, da finanziarsi direttamente col gettito fiscale regionale, che non contribuirebbe più alla coesione nazionale. Nata come appello di intellettuali meridionalisti e docenti, la petizione - cui ha aderito anche il nostro blog Lettere Meridiane - sta diventando un autentico fenomeno politico e sociale. Su Twitter , il promotore della iniziativa ha ringraziato per l'adesione l'europarlamentare dauna, Elena Gentile , e il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris , mentre è annunciata la costituzione di un comitato provinciale per sostenere la petizione, che ha superato le 6.000 firme. Il prossimo obiettivo è di raggiungere le 7.500 adesioni (se ancora non l'avete fatto, sottoscrivetela cliccando qui ). Non ha preso formalmente...

Anche il meteo è nordista

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“Autunno in arrivo, domani freddo e pioggia.” L’annuncio meteo è così perentorio da indurti a riconsiderare immediatamente la domenica che arriva domani. Poi scopri che il maltempo arriverà sì, ma al Nord. È un déjà vu . Previsioni del genere si sono ascoltate sovente nel corso di un'estate, tutto sommato, meteorologicamente clemente per l’Italia del Sud, che non ha tuttavia avuto la soddisfazione di apprenderlo con la dovuta enfasi, dalle diverse rubriche che si occupano del tempo che farà. Sarà perché le cose positive, bel tempo compreso, non fanno notizia. O perché il Mezzogiorno proprio non riesce a catturare l’attenzione delle testate nazionali? Non lo so. Ma domani vado al mare.

L'economista Viesti: "no alla secessione dei ricchi"

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Si scrive "regionalismo differenziato", si legge secessione. La trattativa tra lo Stato e le Regioni (Veneto, Lombardia, Emilia Romagna) che hanno sottoscritto la preintesa per il riconoscimento di nuove funzioni e nuovi margini di autonomia, in attuazione dell'art.118 della Costituzione, sta imboccando una strada pericolosa. Che potrebbe portare alla fine della unità e della coesione nazionale e di conseguenza aggravare in modo irreversibile la crisi del Mezzogiorno, e il divario che lo separa dal ricco centro-nord. In una petizione avviata su Change.Org, che ha raccolto in due giorni l'adesione di oltre tremila persone, tra docenti, intellettuali, studiosi meridionali e popolo della rete, l'economista Gianfranco Viesti ha punta senza mezzi termini il dito contro la Regione Veneto, che negli scorsi giorni ha formalizzato al Governo la sua proposta attuativa della preintesa, per ottenere dallo Stato maggiori poteri e risorse. Nella petizione, che è stata so...

Il Gargano tra ‘700 e ‘800: la Valle Carbonara e il suo prezioso grano (di Michele Eugenio Di Carlo)

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La Valle Carbonara, in uno scatto di Dirk Bakowies L'identità di un territorio, o se preferite il suo genius loci , è determinata da ciò che quella terra è stata nel passato, da ciò che ha fatto e prodotto, e che ha trasmesso. Ne fornisce una impareggiabile e molto efficace dimostrazione Michele Eugenio Di Carlo, che, per vocazione e inclinazione, quando parla delle produzioni agro-alimentari del Gargano, veramente riesce a dare il meglio di se stesso. Studioso, saggista, agronomo, "il racconto della terra e dei suoi prodotti" raggiunge in Di Carlo livelli veramente ragguardevoli. Ma anche particolarmente utili a leggere la realtà di oggi, a comprenderla meglio, e quindi ad immaginare il futuro con maggior consapevolezza. Dalle prossime settimane, un pastificio artigianale di Monte Sant'Angelo, Casa Prencipe di Domenico Prencipe, metterà in produzione una linea di pasta esclusiva dal grano di valle Carbonara. Dietro questa coraggiosa scelta c'è una storia ...

Una filiera dell’olio d’oliva tutta meridionale (di Domenico Iannantuoni e Michele Eugenio Di Carlo)

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Sono particolarmente grato (e li ringrazio anche a nome dei tantissimi amici e lettori di Lettere Meridiane che seguono con passione e interesse la questione meridionale) a Domenico Iannantuoni e a Michele Eugenio Di Carlo per aver voluto che il nostro blog ospitasse questo loro prezioso articolo sulla produzione meridionale probabilmente più tipica e più profondamente e intimamente legata al territorio: l'olio d'oliva. Iannantuoni è presidente del Comitato tecnico-scientifico No Lombroso, Di Carlo è socio ordinario della Società di Storia Patria per la Puglia e agronomo. I due autori vagheggiano la possibilità di una filiera dell'olio d'oliva tutta meridionale (il titolo originale dell'articolo, che ho abbreviato per ragioni di leggibilità sul social era Avanti con una filiera dell’olio d’oliva tutta meridionale ). Il loro contributo è tanto più prezioso perché tiene assieme l'aspetto tecnico ed economico con quello culturale e sociale. Il riscatto del M...