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Puglia spendacciona in farmaci? È una bufala

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Il dott. Filippo Anelli Ma è proprio vero che i pugliesi fanno spendere troppi soldi in medicine al Servizio Sanitario Nazionale e che i medici di base eccedono in prescrizioni, cadendo in quella che in gergo tecnico viene definita “inappropriatezza prescrittiva”? Le disinvolte e tendenziose interpretazioni dei dati diffusi in questi giorni dall’AIFA (l’agenzia per i farmaci) circa l’overdose di consumi di antinfiammatori ed antibiotici che mettono a dura prova la sanità pugliese sono state decisamente contestate e respinte da Filippo Anelli , presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Bari e dall’inizio dell’anno anche presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri. Da quando c’è lui al vertice della Fnomceo, la federazione che concentra gli ordini dei medici delle diverse province italiane, ha posto al centro dei suoi impegni la rivendicazione di una sanità più giusta, e di un Servizio Sanitario nazionale più attento ai problemi ...

Uniti per l'autonomia della Daunia (di Gennaro Amodeo)

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Gennaro Amodeo La lettera meridiana sul referendum che si svolgerà in autunno nella provincia piemontese di Verbano-Clusio-Ossola (VCO) per il suo eventuale passaggio in Lombardia e sulle evidenti assonanze che questa vicenda possiede con le iniziative pugliesi della Moldaunia (l'annessione della Capitanata al Molise) e di Taranto Futura (l'annessione della provincia di Taranto alla Basilicata) ha provocato com'era lecito attendersi un vivace dibattito. Purtroppo, la discussione è stata caratterizzata, com'è la regola sul social , più da insulti, veleni e reciproche offese, che non da una disamina serena dei fatti che quel post voleva mettere in evidenza: e cioè che mentre in Piemonte sono bastate 5.000 firme e pochi mesi per giungere alle urne e consultare i cittadini, in provincia di Foggia non sono stati sufficienti 17 anni di impegno del comitato che si batte per il passaggio al Molise e le delibere di 16 consigli comunali, tra cui quello della città capolu...

Puglia laboratorio della "nuova" questione meridionale

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La Puglia è improvvisamente diventata crocevia d’Italia e del Mondo. Non era mai accaduto che dello Sperone d’Italia si parlasse nelle stesse ore alla Casa Bianca, nell’incontro tra il presidente Putin e il premier Conte, e a Roma, nell'affollatissimo vertice ministeriale convocato dal vicepremier Di Maio. Le questioni della Tap e dell'Ilva hanno proiettato la Puglia sotto i riflettori della ribalta mondiale. Peccato che la stessa attenzione questi scottanti problemi non ricevano con la dovuta costanza dai media nazionali e in generale dalla politica. Non fosse stato per l'invito rivolto da Trump all'Italia di darsi una mossa, chissà quanti italiani non pugliesi, si sarebbero posti il problema del gasdotto Tap che dovrebbe approdare a Melendugno. E lo stesso dicasi per l'Ilva, derubricata a questione locale, quasi una faccenda da sbrigare all'internodei confini pugliesi, tra quanti sostengono le ragioni dell'ambiente, e quanti difendono i livelli produtt...

I pugliesi e l'energia: cornuti e mazziati

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I pregiudizi anti meridionali e anti meridionalistici sono duri a morire. Sono la tossina che avvelena ogni seria riflessione sulla questione meridionale e sulla mancata unificazione economica del Paese. Questo sottile veleno non risparmia neppure un giornalista serio e illuminato come Aldo Grasso , che sul Corriere della Sera di qualche giorno fa bacchetta duramente la ministra pugliese per il Mezzogiorno, Barbara Lezzi , che intervenendo al Forum Ambrosetti , ha annunciato l’intenzione del suo Ministero di “bloccare le trivelle e rivedere il piano energetico nazionale”. “Sì - commenta Aldo Grasso - ma se chiudessero le centrali a carbone dell’Enel nella sua Puglia per affidarsi alle rinnovabili, resteremmo al buio.” Tesi opinabile, anzi del tutto infondata e sbagliata. La Puglia molta produce più energia di quanto non ne abbia bisogno, e pertanto risulta tra le regioni che maggiormente contribuiscono ad attenuare il deficit energetico nazionale. Dati alla mano, nel tacco dello...

L'ineffabile Puglia di Giuseppe Selvaggi, nel salotto dell'anima

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Raccontare la Puglia non è una facile impresa, perché si tratta di una regione plurale, caleidoscopica, multiculturale, come certifica il suo antico toponimo, le Puglie . Ma Giuseppe Selvaggi ci riesce bene, che meglio non si potrebbe. Biscegliese da decenni trapiantato a Milano, intrattiene saldissimi legami con la sua terra natia. Le sue opere sono una bella conferma che, per capire e amare ancora di più il Genius loci , bisogna in qualche modo distanziarsene. In termini di spazio, ma anche di tempo. Nel suo penultimo libro, Tempo Pittore , Selvaggi esaltava il valore estetico della patina, della scurità che il tempo fa apparire sopra le pitture, smorzando le tinte forti e sanguigne un po’ come accade quando la vita di un uomo raggiunge la maturità e induce a una visione riflessiva e ad accomodamenti. La sua ultima opera, Il Salotto , suggella questa riflessione sul tempo e sul passato (quanto mai utile e necessaria per comprendere il presente). Il libro, come recita il sottoti...

La febbre del gioco è diventata un'epidemia

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La febbre del gioco è divenuta ormai quasi un’epidemia. È quanto emerge da una elaborazione de IlSole24Ore su dati dell’Agenzia delle Dogane dei Monopoli. La redazione web del quotidiano economic-finanziario ha calcolato la spesa media “investita” in giochi d’azzardo da ciascun cittadino residente in Italia nel primo semestre del 2017. Vengono fuori cifre da capogiro, che non risparmiano il Mezzogiorno. Anzi, sembra proprio che, se si tratta di sfidare la sorte, quasi sempre rimettendoci la camicia, il divario nord-sud non esiste. La figura con l’immagine della Puglia mostra le aree in cui la febbre del gioco sembra essere più radicata e virulenta: i colori arancione ed ocra segnalano le aree in cui la spesa è più alta (le diverse tonalità di colore indicano l’intensità della spesa) mentre le aree colorate di blu evidenziano i comuni dove la spesa per giochi d’azzardo è più contenuta (in questo caso la tonalità è proporzionalmente inversa: a tonalità più carica corrisponde una spe...

Quell'incontro tra Nicola Pende e Antonio Gramsci che offende la storia

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Nomina sunt consequentia rerum , scrive Dante nella Vita Nova , citando Giustiniano e auspicando che "li nomi seguitino le nominate cose". Per questo, dare nomi alle cose è affare da trattare con la massima cautela e circospezione. Soprattutto se si tratta di intitolare scuole ed altre pubbliche istituzioni o di gestire quell'atroce assurdità dei diversi piani di riordino del sistema scolastico che si sono avvicendati, accorpando non solo scuole, ma anche nomi. Pasquale Trivisonne , preside del lucerino istituto tecnico economico e tecnologico Vittorio Emanuele III propone di cambiar nome alla sua scuola, sollevando una questione di non poco conto, visto che fu proprio il Re Soldato a firmare il decreto che istituì la Ragioneria  a Lucera, e dunque l’intitolazione ha un presupposto storico sicuramente significativo. L'iniziativa del dirigente scolastico sta suscitando un intenso ed appassionato confronto, anche a seguito dell’ interessante articolo di Massimilian...

Perché la Capitanata muore

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Le reazioni alla denuncia di Lettere Meridiane sulla Puglia monca , che emergeva dal servizio sulla BIT di Milano mandato in onda da Unomattina,  che ha totalmente escluso il Gargano e la Capitanata, possono suddividersi grossomodo in due diverse, e opposte, correnti di pensiero. Per utilizzare una metafora cara a Umberto Eco, agli apocalittici , che levano il loro grido di dolore e puntano il dito contro la Regione Puglia matrigna, si contrappongono gli integrati , quelli per cui la colpa è sempre e comunque nostra, e nella fattispecie degli imprenditori turistici garganici,  la cui presenza a importanti vetrice come la Bit è marginale. Hanno ragione gli uni e gli altri. E qui sta il bello, anzi il brutto: più che litigare e contrapporsi, sarebbe forse il caso di cercare una sintesi, di tentare di capire, semmai facendosi guidare dalla memoria e dalla storia, che sono sempre maestre di vita. Che le politiche di marketing territoriale messe in campo dalla Regione Puglia ...

Bovino in lizza a "Mezzogiorno in Famiglia" su Rai Due: sosteniamola!

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Dopo la positiva esperienza di  qualche anno fa, che vide arrivare alla finalissima del Concorso Borgo dei Borghi promosso dalla trasmissione Kilimangiaro , e dopo una bel servizio messo in onda dal Tg1 qualche giorno fa, Bovino torna sotto i riflettori del Rai, grazie al dinamismo della sua Pro Loco . La splendida città d’arte dei Monti Dauni è in corsa nella rubrica di Mezzogiorno in Famiglia , in onda su Rai2 il sabato e la domenica, che mette a confronto le cittadine italiane più belle. Invito calorosamente gli amici e i lettori di Lettere Meridiane a sostenere Bovino, votandola durante la trasmissione ai seguenti numeri telefonici: 894.433 da fisso, 478.478.4 da mobile. Attenzione: è necessario votare durante la trasmissione: si può (e si deve) farlo dalle 11 alle 13 di oggi, sabato 27 gennaio, e dalle 11 e 13 di domani, domenica 28 gennaio 2018. Sarà sicuramente un voto utile e importante: Bovino è tra i pochi comuni italiani che possano fregiarsi, contemporaneame...

Sapori della memoria | Semola battuta, ovvero il cous cous alla pugliese

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C’è un piatto per ogni tempo. Dopo le scorpacciate natalizie, la tradizione alimentare pugliese prescrive menù di magro per i giorni successivi: per depurarsi e per prepararsi alle ulteriori libagioni di fine d’anno. Via libera a brodi e minestre, dunque. In proposito, la tradizione foggiana mette in campo uno dei suoi gioielli, che è anche tra i piatti più rappresentativi del legame profondo tra gastronomia e i prodotti della terra dauna, e in particolare del Tavoliere. La più grande pianura dell’Italia Meridionale è famosa in tutta Europa per il suo grano duro, che celebra il suo trionfo culinario nella Semola battuta , piatto semplice, ma pieno di gusto che ricorda il cous cous . A Foggia si usa come pasta alimentare fresca da consumarsi in minestra, con brodo vegetale o di carne. È stata recentemente inserita nell’ Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali tenuto dal Ministero dell’Agricoltura. La preparazione è semplice, ed anche abbastanza veloce. Per 4 per...

La Carpinese, archetipo che canta con la voce e la chitarra di Aronne Dell'Oro

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La Carpinese è tra i brani più ripresi e più citati di You Tube . Ogni tanto spunta fuori una nova versione, sempre diversa rispetto alle altre. Perché La Carpinese invita alla sperimentazione, come una sirena nelle acque del Gargano. Non è trendy, non è una moda. Semplicemente è. Archetipo che canta, e t’incalza e ti strugge. Ultima in ordine di tempo a comparire sulla piattaforma di condivisione dei video, ma tra le prime e più importanti per qualità, originalità e spessore è la versione di Aronne Dell’Oro, il cui “Canto alla Carpinese” offre sonorità inedite e profonde, suggestioni avvolgenti e ammalianti all’ archetipo che canta . Cantante e chitarrista milanese con genitori salentini, virtuoso delle tecniche fingerstyle tipiche del folk britannico, Dell'Oro si cimenta con successo con il fascino della taranta pugliese, sfornando una interpretazione originale e sorprendente dell’antica canzone garganica, esaltata anche dalla bellezza delle immagini del videoclip che l’ac...

Top ten TripAdvisor 2017: maluccio la Puglia

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Il brand Puglia annaspa, almeno per quanto riguarda il gradimento di turisti e visitatori. Nelle "scelte dei viaggiatori" 2017 di TripAdvisor , il più popolare e importante portale turistico del mondo, la presenza del Tacco dello Stivale è marginale, e questo dato non è compatibile con la vision di una regione che affida alla valorizzazione della sua identità e al turismo una parte significativa delle sua opzioni   di sviluppo. La marginalità pugliese nelle classifiche di TripAdvisor dovrebbe far squillare un campanello d'allarme, in quanto le graduatorie vengono compilate sulla base delle scelte e dei giudizi dei turisti, e che investono le qualità dei diversi fattori turistici: le destinazioni, gli esercizi, le attrazioni, ecc.  La Puglia è del tutto assente dalla top ten delle destinazioni italiane più amate, nella cui classifica primeggiano le grandi città d’arte: in cima c'è Roma (che è anche la sola città italiana compresa nella top ten internazionale, qu...

Zappo la terra e me ne vanto

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Esporre uno striscione in cui si rimarca il fatto di essere abitanti del capoluogo regionale, così come hanno fatto ieri al San Nicola i tifosi biancorossi appare francamente riduttivo, di dubbio gusto e forse anche un tantino provinciale. Hanno forse dimenticatoi i nostri cugini corregionali, che “se Parigi avesse il mare sarebbe una piccola Bari”?  Avrebbe senso uno striscione in cui i tifosi romani fanno presente a quelli del Frosinone che sono loro quelli del capoluogo? L'essere capoluogo, così come l'essere capitale, è questione di carisma e non solo di geografia. Lo striscione esibito nella curva biancorossa denota una caduta di stile, che tuttavia è particolarmente rivelatrice del modo di pensare dei baresi verso i loro corregionali pugliesi. Il problema è che questo modo di intendersi cittadini del capoluogo regionale piuttosto che pugliesi, non riguarda soltanto l'universo pallonaro ma un po' tutta la sfera pubblica. Col risultato che la Puglia soffre ...

Qualità della vita: Foggia risale, Bari sprofonda

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È la BAT la provincia pugliese in cui si vive meglio, secondo i dati della classifica annuale sulla qualità della vita, curata dal dipartimento di statistiche economiche dell’Università La Sapienza di Roma per conto del quotidiano economico-finanziario ItaliaOggi , con il supporto di Cattolica Assicurazioni. La provincia che ha come capoluoghi Barletta, Andria e Trani si è piazzata al 74° posto della graduatoria, davanti a Benevento, Genova e Torino. La BAT ha sorpassato Brindisi, che nella indagine dello scorso anno capeggiava la classifica pugliese. In quella di quest'anno si è classificata al 78° posto, perdendo quattro posizioni, mentre la BAT è stata protagonista di un autentico balzo in avanti, guadagnando ben otto posizioni. Taranto è al terzo posto della classifica regionale  e all’84° di quella nazionale, con una performance positiva rispetto all’anno scorso: ha guadagnato sei posizioni che le consentono di collocarsi, assieme alla  BAT e a Brindisi nella terza ...

Quando la Capitanata voleva staccarsi dalla Puglia, ed essere una regione a sè

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In seno alle commissioni dell'Assemblea Costituente, si sviluppò un vivace dibattito sulle Regioni, la cui nascita sarebbe stata formalmente sancita dalla Costituzione, assieme alla delimitazione delle relative circoscrizioni. Questo dibattito interessò particolarmente la Puglia, in quanto non mancarono le voci critiche di quanti, soprattutto da parte salentina e foggiana non gradivano la supremazia barese e avrebbero preferito staccarsi dal territorio regionale che andava profilandosi, facendo regione a sè. Fu un confronto serrato, che si concluse come tutti sappiamo, con la Regione "lunga" che comprende Capitanata, Terra di Bari e Salento ma che è ancora oggi attualissimo: la Puglia decretata dai Costituenti resta ancora, per molti versi, le Puglie ed una concreta unità regionale è ancora tutta di là da venire. Tra i sostenitori dell'autonomia dauna figurava Carlo Ruggiero , avvocato socialista, direttore dell'organo della Federazione socialista di Capitanat...

Quando Foggia e la Capitanata erano... campane

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Guardate un po’ cosa ho trovato, nel prolifico e mai troppo lodato archivio di Gallica , la biblioteca digitale della Biblioteca Nazionale Francese. Una carta stradale e corografica testualmente intitolata “Campania o Napoletano” che certifica come la Capitanata, subito dopo l’Unità d’Italia, fosse intrinsecamente campana, e come l’idea di Puglie o Puglia non fosse radicata e consolidata come si potrebbe pensare oggi. Si tratta di una primizia a tutti gli effetti, perché dalle note che correda il prezioso documento digitale ho appreso che si trattata della prima vista: se volete vederla anche voi nel sito di Gallica, cliccate qui . Se volete invece scaricarla ad alta risoluzione, digitalmente restaurata, leggete il post fino alla fine. Pubblicata nel 1898 da un editore di prestigio come Antonio Vallardi , la carta inserisce nell’area del Napoletano, oltre alle province propriamente e storicamente campane, come Napoli, Avellino, Benevento, Caserta e Salerno, anche quelle di Foggia e ...

On line l'antica "veduta a volo d'uccello " delle Tremiti di Mortier e Blaeu

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Oggi con Google Earth è un gioco da ragazzi, grazie all’occhio del satellite e all'intelligenza artificiale. Ma nel 1600, disegnare una mappa “a volo d’uccello” era molto più difficile: un esercizio artistico, e non solo geografico. Lo dimostra la stupenda mappa delle Isole Tremiti che regaliamo oggi agli amici e ai lettori di Lettere Meridiane : la disegnò Pierre Mortier , editore ed illustratore olandese specializzato nella riproduzione di mappe panoramiche, appunto, a volo d’uccello. L’opera venne pubblicata nel 1704 nell’atlante “Novum Italiae Theatrum” , che rappresentava una ristampa dell’opera di Joan Blau, cartografo e navigatore. Stupisce sia l’accuratezza dei dettaglia sia la qualità artistica della carta. Per curiosità, potete vedere qui sotto le Isole Tremiti come le vede, oggi, Google Earth, lo spettacolare software di Google che software che genera immagini virtuali della Terra utilizzando immagini satellitari e fotografie aeree. Per scaricare la carta di Mort...

La seconda stazione a Foggia: l'opportunità e i rischi

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La politica torna a ragionare di futuro e di sviluppo, grazie alla prima Festa Provinciale di Sinistra Italiana , che ieri sera in largo Civitella si è cimentata con un tema nevralgico: "La seconda stazione ferroviaria, quali opportunità economiche e rischi per la Capitanata?". Vivace ed appassionato il dibattito che ha in fondo confermato i termini della questione, così come erano stati posti dagli organizzatori: la seconda stazione, utile a scongiurare che Foggia venga bypassata dall'alta capacità ferroviaria Bari-Napoli, può essere un'opportunità per il territorio, ma presenta rischi. La conclusione è che non vi è fino ad oggi convergenza tra i diversi punti di vista, né per quanto riguarda l'opportunità della seconda stazione (comunque ormai espressamente annunciata da Rfi), né sulla sua localizzazione. A ripercorrere la storia del progetto è stato il capo della redazione foggiana della Gazzetta del Mezzogiorno , Filippo Santigliano , che ha introdotto e ...

Ecco gli "appunti" del viaggio garganico e pugliese di Lomax e Carpitella

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Il social network offre importanti possibilità (per alcuni versi ancora inesplorate) di raccogliere memoria che altrimenti andrebbe dispersa, di intrecciarla, e di scrivere dunque storie e storia, quella che gli addetti ai lavori chiamano public history , e che altrove è una vera e proprio disciplina scientifica. Si tratta, soprattutto, della storia che si nutre di fonti non convenzionali, come le fotografie o i ricordi. Miky Lauriola‎ e gli amici del gruppo Facebook   "Sei di Monte se ..." me ne hanno dato una bella efficace dimostrazione. Sincero cultore della memoria e delle radici del suo paese e del Gargano, Miky ha prontamente raccolto la “dritta” contenuta nella lettera meridiana sul viaggio garganico del grande etnografo statunitense Alan Lomax e l’etnomusicologo calabrese Diego Carpitella , ed è andato a spulciare nell’archivio fotografico di Lomax, dove ha scovato due fotografie di un musicista dal volto sorridente e solare, che imbraccia una finissima fisa...

Quando Foggia, la Capitanata e la Puglia pullulavano di armi

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La campagna elettorale a San Severo Il 18 febbraio del 1948, La Stampa di Torino pubblicò con grande risalto, in prima pagina, un articolo del suo inviato, Ugo Zatterin , che raccontava un fenomeno inquietante, direttamente collegato all'attesa delle elezioni, che si sarebbero svolte il 18 aprile: la diffusa presenza di armi, soprattutto in Puglia. Il clima politico era surriscaldato: anche per effetto della "guerra fredda" che opponeva gli Stati Uniti alla Russia, l'alleanza tra i due maggiori partiti del  Paese, la Democrazia Cristiana e il Partito Comunista era andata in crisi. Il centro e la sinistra si sfidavano in un clima da "resa dei conti". La presenza di Zatterin in provincia di Foggia e il tema affrontato non sono casuali: qualche giorno prima il 9 febbraio, la Capitanata e il Basso Tavoliere era balzati alla ribalta nazionale per il gravissimo fatto di sangue verificatosi a San Ferdinando di Puglia, quando durante violenti scontri di piazz...