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Visualizzazione dei post con l'etichetta Capitanata 2020

Foggia salverà la Fiera, e la Fiera salverà Foggia (di Franco Antonucci)

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La Fiera di Foggia nel 1777, in un acquerello di Luigi Del Giudice Il pezzo di Geppe Inserra sulla Fiera di Foggia come una inaspettata risorsa intelligente per la città di Foggia, ma anche nei confronti dell'intero territorio, mi riporta immediatamente ai casi di tante città, che, di fronte alla loro crisi di ingolfamento o di mancato nuovo sviluppo, utilizzano le "aree dismesse" come polmoni in cerca di nuovo ossigeno. Ovvero di ribaltamento delle situazioni stallate. Nel caso della Fiera di Foggia in crisi, in effetti, non si tratta di una "area dismessa" classica (in genere sono spazi lasciati vuoti da industrie in crisi, che con l'espansione inesorabile delle città, vengono a trovarsi in posizione scomoda, al tempo stesso diventando risorse nuove per la città in deficit di Aree utili al nuovo sviluppo-intelligente), ma di un'Area strategica rispetto ai nuovi potenziali di sviluppo, visti dalla città capoluogo verso il suo vasto territorio pol...

Capitanata, grande provincia. Ma non ce ne accorgiamo (di Geppe Inserra)

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Ho avuto per  molti anni il privilegio di raccontare questa terra meravigliosa che è la Capitanata, scoprendola ed innamorandomene, giorno dopo giorno. Un cronista non dovrebbe mai innamorarsi dell'oggetto della sua narrazione. Ma, credetemi, se la vita, il destino vi concedono in sorte di raccontare Foggia e la sua provincia, è impossibile farlo col distacco prescritto dai manuali di giornalismo. Ho avuto questa opportunità, come capo dell'ufficio stampa della Provincia di Foggia, l'amministrazione che ha governato uno dei territori più grandi, complessi e ricchi d'Italia, e forse d'Europa. L'ho fatto sforzandomi, giorno per giorno, di svelare, far vedere e testimoniare che la Capitanata è una provincia - regione dalle immense potenzialità, che potrebbe crescere di uno sviluppo autonomo e autopropulsivo, se solo riuscisse ad essere consapevole della sua grandezza, a trovare una identità comune tra le sue diversità. Non è roba di poco conto, perché si trat...

Antonucci: "Capitanata vincente se diventa davvero area vasta"

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La Capitanata vista da Google Earth In diversi dei suoi precedenti articoli sui temi dello sviluppo, Franco Antonucci , ingegnere ed urbanista che ha diretto per decenni il Consorzio Asi a Foggia, ha rilanciato la necessità di un piano strategico per la Capitanata.  Ma da dove cominciare? Perché, per esempio, la programmazione strategica passata alla storia come Capitanata 2020 non è ancora riuscita a sortire gli effetti attesi, pur essendo il frutto di una concertazione intensa tra i diversi attori dello sviluppo? Cosa è mancato? In questo articolo, Antonucci aggiungere al puzzle una tessera importante. Dobbiamo cominciare veramente a guardare al territorio provinciale in termini di area vasta. Nella pianificazione strategica che ha ispirato Capitanata 2020, l'area vasta era una sorta di surrogato dell'area metropolitana. Il punto è che sappiamo molto bene cos'è un'area metropolitana, mentre è più difficile identificare, e soprattutto costruire, un'area vast...

Antonucci: "Per Foggia e la Capitanata, un Urban Center che veda protagonisti i giovani"

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Foggia Slow Time (di Bruno Caravella) Franco Eustacchio Antonucci prosegue la sua analisi dei diversi parametri che compongono l'annuale classifica delle qualità della vita compilata dal Sole24Ore , che colloca la Capitanata al 98° posto , ovvero in una posizione tutt'altro che invidiabile. Perché una provincia, pur così ricca di potenzialità e di risorse, annaspa nei bassifondi della graduatoria elaborata dal quotidiano economico e finanziario? Antonucci cerca di rispondere - assieme agli amici e lettori di Lettere Meridiane che stanno animando la discussione avviata dai suoi articoli - rivolgendo uno sguardo più approfondito ai diversi indicatori che contribuiscono poi alla classifica finale, e che disegnano così le luci e le ombre della Capitanata. Antonucci rilancia con indubbia suggestione e coinvolgente efficacia l'idea di un URBAN CENTER per Foggia, inteso come luogo e laboratorio privilegiato di discussione e di partecipazione (ma anche qualcosa in più...)....

Il foggianesimo, ovvero cornuti e mazziati

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Da qualche giorno, è in atto una trasformazione profonda nell'informazione locale foggiana. La coraggiosa presa di posizione del capo della redazione di Foggia de La Gazzetta del Mezzogiorno , Filippo Santigliano , a proposito del "pacco" rifilato alla Capitanata, praticamente esclusa dagli investimenti per infrastrutture del Patto della Puglia, è qualcosa di profondamente nuovo nella linea del quotidiano regionale, sempre molto prudente quando si tratta di criticare la politica e la classe dirigente. Il salto di qualità è stato determinato dalla (ennesima) beffa perpetrata ai danni della Capitanata, cui è toccato appena il 5 per cento della massa totale dei finanziamenti. Santagliano ha sparato ad alzo zero verso la Regione, arrivando negli scorsi giorni a parlare di una vera e propria strategia dell’isolamento posta in essere da alcuni anni dal governo regionale ai danni della Puglia settentrionale, a vantaggio del capoluogo barese  del Salento. È la storia già let...

Lo sviluppo a macchia di leopardo della Capitanata

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L'amico Luigi Zelano mi scrive: Siamo Amici su Fb ed ho letto la notizia dei Fondi Regionali predisposti per la Puglia e soprattutto per la prov. di Foggia e per i Monti Dauni relativi al dissesto idrogeologico. Sono un dottore commercialista e dopo 50 anni trascorsi a Foggia dove ho anche insegnato oltre a svolgere la professione di commercialista, sono rientrato nel mio paese di origine (Accadia). Sono coordinatore della UNITRE di Accadia ed abbiamo organizzato un convegno il giorno 16 Aprile scorso sulla Storia del Territorio. Dopo il relatore, è toccato a me chiudere il convegno, registrato con un video dall'Associazione Santagatesi nel mondo che si può ancora vedere. Ebbene nel mio breve intervento dicevo proprio questo: il Territorio è ridotto allo stremo anche per l'esodo dei giovani verso terre che offrono più opportunità di lavoro (Germania-Inghilterra-Canada) soprattutto perché qui non si sfruttano le risorse messe a disposizione come i Fondi Europei e Region...

Uso dei fondi comunitari: in Capitanata i comuni più virtuosi

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Quante volte sentiamo dire che i Comuni non sono solerti quanto dovrebbero nella utilizzazione dei fondi comunitari? Non è vero, almeno per quanto riguarda i piccoli comuni delle Capitanata, che trionfano nelle classifiche regionali che riguardano l’intensità della spesa e il numero dei progetti, in rapporto alla popolazione. I comuni dauni fanno la parte del leone in tutti i diversi indicatori, monopolizzando le classifiche compilate da Opencoesione , il portale sull'attuazione dei progetti finanziati dalle politiche di coesione in Italia. Sono navigabili dati su risorse assegnate e spese, localizzazioni, ambiti tematici, soggetti programmatori e attuatori, tempi di realizzazione e pagamenti dei singoli progetti. Tutti possono così valutare come le risorse vengono utilizzate rispetto ai bisogni dei territori. I dati pubblicati sono aggiornati al 31/08/2015 e riguardano 98.213 soggetti. Per quanto riguarda la Puglia (intesa come territorio, e non come soggetto programmatore ...

Capitanata a bassa tensione

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Il confronto e la riflessione sul futuro della Puglia stanno raggiungendo un livello di profondità e di consapevolezza, che da tempo non si registrava. Il recente insediamento del nuovo governo regionale, la netta presa di distanza di questo dal governo nazionale, su temi di importanza nevralgica per il futuro, come le trivellazioni in Adriatico, l'annuncio del premier Renzi sull'imminente Masterplan per il Mezzogiorno (che, come ho già scritto, rappresenta un indubbio e nuovo segnale di attenzione verso il Sud) hanno reso l'estate che ormai volge al termine assai più calda del previsto. Sta tornando la politica, intesa nel suo significato migliore di strumento di costruzione della polis , della città possibile. Ma non dappertutto, purtroppo. In una recente lettera meridiana ho lanciato l'allarme sul risch i o che la Capitanata rimanga tagliata fuori da una prospettiva e da una congiuntura che si preaannunciano particolarmente ricche di fermenti e di potenzialità....

Antonucci: "Valorizzare la Capitanata come territorio-snodo"

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L'ing. Eustacchio Franco Antonucci è un po' la memoria storica per quanto riguarda i grandi temi dell'infrastrutturazione a supporto dello sviluppo e dell'urbanistica foggiana. Di tanto in tanto, regala ai suoi amici del social network note molto lucide e intelligenti, che sempre di più, però, restano una vox clamantis in deserto , una voce che grida, vanamente, nel deserto politico e culturale di casa nostra. L'ultima riflessione di Antonucci riguarda un tema nevralgico per il futuro della Capitanata, sul quale il territorio sta accusando una inquietante stagnazione da alcuni anni: porti e sistemi ferroviari. Si sente e si legge spesso che una delle maggiori risorse che la provincia di Foggia dovrebbe investire per la ripresa è rappresentata dalla sua favorevolissima posizione geografica, che la rende una naturale cerniera tra il Nord e il Sud, e che è rafforzata dalla presenza di una rete di infrastrutture di trasporto di prim'ordine. Ma c'è il risch...

A rischio i progetti finanziati con i fondi FAS e Cipe

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Sta per scoccare la fine di giugno, che coincide con la prima scadenza per la cantierizzazione delle opere finanziate con i fondi FAS e CIPE. La seconda è fissata per la fine dell’anno. Ma il bilancio è in profondo rosso. I ritardi sono paurosi e diventa sempre più incombente il pericolo che le scadenze non vengano rispettate. L’allarme è stato lanciato in occasione della recente Giornata dell’Economia svoltasi alla Camera di Commercio dall’assessore regionale al bilancio, il foggiano Leonardo Di Gioia. Il paradosso  è che l’opera per la quale l’opinione pubblica maggiormente paventa il rischio che sfumino i finanziamenti (i fondi FAS sono assistiti da contributi comunitari, che potrebbero essere revocati), è quella che dal punto di vista procedurale sta meglio. Ci riferiamo al progetto di allungamento della pista dell’aeroporto Lisa (la scadenza per la cantierizzazione dell’opera è per la fine di giugno). Ma - come ha rilevato l’assessore Di Gioia - quello relativo all’aeroporto...

Dello Iacovo: perchè i Poin sono tardivamente decollati

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Caro Geppe, ti leggo sempre e molto spesso sono tentato di raccogliere gli stimoli, spesso provocatori, delle tue riflessioni. Altrettanto di frequente rifuggo dalla tentazione per l'idiosincrasia a ripetermi (tocchi temi atavici) e, soprattutto, perché respinto dal livello di alcuni commenti. Sai meglio di noi tutti che la piaggeria è il sistema più sicuro per alimentare dibattiti finti, nel senso che non fecondano alcuna idea nuova. Mi spiace doverlo osservare ma questo è il caso. Come sai, ho responsabilità del processo di concertazione istituzionale e socio-economico che ha accompagnato il Piano strategico di area vasta "Capitanata 2020 - Innovare e Connettere", visto come fumo negli occhi da tutti i dirigenti di settore dei Comuni, della Provincia e della Regione. I quali, quando passammo loro la palla di ciò che 32 pubbliche amministrazioni associate avevano elaborato e scelto di progettare, fecero spallucce spesso perché non riuscivano a intravedere il solito cir...

La voce nel deserto di Pro Capitanata, l'assenza di un dibattito sullo sviluppo

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Caro Geppe, in questi giorni di vacanze i post del tuo blog, molto interessanti, sono sempre più frequenti ed interessanti. Spaziano su tutte le questioni che interessano i territori della Capitanata. Li leggo tutti e a mia volta cerco di fare qualche commento, per quanto riesco non essendo un giornalista ed uno esperto della comunicazione. Sai mi interesso ad un progetto, che faccio molta fatica a far partire proprio per la mia incapacità comunicativa. Sono un tecnico e mi riesce difficile cogliere quelle giuste sfumature o opportunità che i social media offrono con i loro post o commenti. Non mi sfuggono, tuttavia, quei commenti di natura politica e culturale, quelli che riguardano lo sviluppo e l'economia sostenibile dei nostri territori, quelli riguardanti il patrimonio delle infrastrutture e dei servizi. Ci sono molti che tramite i social media riferiscono e spronano affinché i territori della Capitanata escano dai bassi fondi delle classifiche per qualità della vita. Mi...

Le attese della Capitanata alla vigilia di un voto mai così incerto

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Non era forse mai successo, nella storia dell'Italia repubblicana, che un competizione elettorale fosse così incerta, come quella che si concluderà con il voto di domenica e lunedì prossimi. E bisognerà aspettare lunedì notte per capire se si sarà trattato di un voto utile a dare al Paese una maggioranza di governo o, al contrario, se l'esito delle urne non scioglierà i tanti rebus che la legislatura appena conclusa ha lasciato irrisolti. La parola agli elettori, si dice in questi casi. Ma mai come in questa occasione gli elettori appaiono incerti, se non confusi. Non ha aiutato alla comprensione una campagna elettorale giocata troppo sulla demagogia e sulla comunicazione mediatica. Con l'ulteriore conseguenza che nel dibattito politico sono rimasti assolutamente definita alcuni temi "territoriali" che dovrebbero rappresentare invece il cuore del confronto e della discussione. A cominciare dalla questione meridionale, sempre più marginale e residua...

Perchè siamo ultimi? E' anche una questione di fisiologico baricentrismo

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Perché siamo ultimi? Il dibattito sulle ragioni che hanno portato la Capitanata a perdere progressivamente terreno nelle classifiche dello sviluppo e della qualità della vita costituisce uno dei leit motiv di Lettere Meridionale . E' un dato positivo, perché lo sviluppo non si ottiene mai per grazia ricevuta, ed è necessario riflettere, ragionarci, costruirlo. Quanto è accaduto in questi giorni in materia di trasporti (mi riferisco al declassamento dell’aeroporto Lisa pensato dal Ministro Passera, ed al contemporaneo accordo di programma concluso dalla regione Puglia con Rete Ferroviaria Italiana che permetterà l’avvio concreto del treno tram)  potrebbe avere ripercussioni decisive sul futuro dell’economia provinciale, ma a dir la verità, al di là dei soliti comunicati stampa e delle solite, generiche note di protesta, non sembra che si sia aperta quella discussione che i due fatti avrebbero meritato. Il dato da cui partire è che, ci piaccia o no, il sistema provinciale de...

La Pentapoli diventa Ottapoli: ma Foggia riuscirà ad esserne capitale?

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Una grande provincia, se la politica sarà all'altezza Cifre da record: più di un milione di abitanti. Oltre 8.500 chilometri quadrati di estensione. La Puglia Nord destinata a contare. Più del Salento. Un milione 33mila 699 abitanti. Ottomila 504,85 chilometri quadrati. Sono queste le cifre della nuova provincia di Foggia che incorporerà la provincia di Barletta-Andria-Trani, per effetto del decreto del Consiglio dei Ministri che conclude il lungo - ma serrato - iter della riforma delle province. Una grande, autentica "area vasta", che potrebbe rappresentare per lo scacchiere pugliese una grande risorsa di sviluppo, se la classe politica dirigente riuscirà a cogliere l'opportunità. Molto, moltissimo dipenderà dai Comuni, e dalla loro capacità di interpretare positivamente le potenzialità della riforma Monti. Saranno infatti i comuni i veri protagonisti delle Province ridisegnate dalla riforma. Cambierà anche il sistema elettorale, che non sarà più a suffragio ...

Fondi comunitari e Capitanata, l'accorata riflessione di Giovanni Dello Iacovo

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Da tempo a Foggia e in Capitanata non si parla di sviluppo o, almeno, i temi dello sviluppo non tornano al centro del confronto politico e culturale. Perciò è confortante l’interesse suscitato dagli articoli che sto   dedicando sul blog alla utilizzazione dei fondi comunitari a Foggia e in provincia di Foggia. Le cifre certificano che si tratta, probabilmente del problema più importante da affrontare. Ma – questo il dramma – non vi è la necessario consapevolezza. Riepiloghiamo: la Capitanata rischia di perdere un miliardo e mezzo di euro se entro poche settimane non verranno cantierizzati gli interventi finanziati dall’Unione Europea. Come si rileva dal sito Opencoesione , promosso dal Ministero per la Coesione Economica, i progetti finanziati in Capitanata dall'Unione Europea sono 5.557. Non tutti attivi, però. L'investimento comunitario complessivo ammonta a ben un miliardo e mezzo di euro.  Ma si tratta di danaro pubblico che potrebbe restare virtuale, se i progetti...