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Domenico Maria Cimaglia, illuminista sovversivo, che sognò per primo la grande Capitanata

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Michele Eugenio Di Carlo ha la rara capacità, pur quando racconta eventi lontani nel tempo, com'è giusto che faccia chi scrive di storia, di farti capire il presente. Quando si riportano alla luce fatti ed eventi locali, si corre sempre il rischio di indulgere a quella storia événementiel tanto criticata da March Bloch e Lucien Febvre. Di Carlo esorcizza questo rischio, conducendo per mano il lettore a vivere l'epoca che narra, a fargli respirare quell'atmosfera, fino a fargli scorgere il filo che annoda quei fatti remoti all'oggi. Il nocciolo sta nell'abilità con cui Michele maneggia i documenti, utilizzandoli quali descrittori di un humus, d'un modo d'essere e di pensare. Tanto per dire, devo al suo saggio  “Contadini e braccianti nel Gargano dei briganti” una più puntuale comprensione di quella stagione drammatica che comportò, in nome dell'unità d'Italia, l'occupazione manu militari  del Mezzogiorno.  Il suo ultimo lavoro, fr...

Foggia, patrimonio dell'umanità? Può darsi, se il territorio si attrezza...

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Foggia, circondata dai tratturi Non è una beffa, e neppure un'esagerazione. Il capoluogo dauno potrebbe fregiarsi dell'ambito riconoscimento dell'UNESCO se avrà successo la candidatura che il Ministero dell'Agricoltura ha presentato ieri per il riconoscimento della transumanza quale "patrimonio immateriale". Foggia è stata per diversi secoli l'indiscussa capitale di questa antica pratica di allevamento che soprattutto in passato portava stagionalmente migliaia di pastori e milioni di capi di bestiame a migrare da una regione all'altra, per cercare pascoli sempre verdi. La città sorgeva all'incrocio di una fitta rete di tratturi, le lunghe vie erbose che collegavano l'Abruzzo e il Molise alla pianura pugliese. Allora il Tavoliere era quasi interamente demaniale: l'affitto dei pascoli ai pastori che nella stagione fredda svernavano in Puglia costituiva una delle entrate più consistenti per il Regno. Ciò dava luogo ad una imponente attiv...

Il romantico Tavoliere, tra Bovino e il Vulture, come non l'avete visto mai

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In  diversi anni di frequentazione di registi e direttori della fotografia, ho imparato che il paesaggio più amato dagli uomini di cinema, tra i tanti offerti da quell'autentica "antologia del mondo" che è la Capitanata, è il Tavoliere: per la sua luce, innanzitutto, per i suoi colori cangianti a seconda delle stagioni, per le sue atmosfere. Il Gargano ed i Monti Dauni hanno una loro bellezza conclamata ed evidente. La bellezza del Tavoliere è quella che non t'aspetti: devi scoprirla e percepirla da una prospettiva e con uno sguardo che non sono mai banali, né scontati. Questa precisa sensazione ho avuto la prima volta che ho visto la splendida rappresentazione del Tavoliere di Puglia che si trova ne L'Italie di  Jules Gourdault , un viaggiatore francese dell'Ottocento. Il disegno è una toccante manifestazione di quel gusto e di quella sensibilità romantica che in quel secolo trovò nel Mezzogiorno italiano uno dei suoi palcoscenici più spettacolari e nat...

Il Tavoliere tutto colorato della Masseria Fontanelle a Lucera

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Nonostante la tradizione, che vuole un Tavoliere riarso ed assolato, emblema della Puglia "piana e sitibonda", il paesaggio agrario del secolo scorso, quando le campagne erano molto più abitate e quindi antropizzate di quanto non succeda oggi, era molto gradevole. La foto colorizzata (attraverso l'applicazione di tecniche di intelligenza artificiale) realizzata dalla ditta napoletana Ragozino, mostra la Masseria Fontanelle che sorgeva nei pressi di Lucera, di proprietà della famiglia de Troia. È una scena tipicamente rurale, addirittura quasi bucolica, che testimonia, anche plasticamente, l'armonia con cui convivevano uomini, bestie e campagna. La procedura di colorizzazione è stata effettuata utilizzando la tecnica di  Satoshi Iizuka, Edgar Simo-Serra  e  Hiroshi Ishikawa  ( Let there be Color!: Joint End-to-end Learning of Global and Local Image Priors for Automatic Image Colorization with Simultaneous Classification ). Ricordo che tutti i giorni, o quasi, dur...

La grande bellezza (nascosta) dei borghi dauni

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Appassionato di fotografia, originario di Serracapriola ma residente da tempo a Narni, Emanuele Ubaldi ha una speciale capacità, di cogliere, attraverso il suo sguardo e le sue immagini, la bellezza nascosta dei borghi di Capitanata. Gli amici e i lettori hanno già avuto modo di apprezzarlo per le fotografie e i filmati che ha dedicato a Serracapriola (ve ne ho parlato in una precedente lettera meridiana , che potete rileggere cliccando qui ). Ma per alcuni versi è ancora più sorprendente il video che ha girato a e su Chieuti. Che Serracapriola possedesse uno dei centri storici più belli dell’intera Capitanata, lo si sapeva. Si sapeva invece meno che anche la vicina Chieuti, (Qefti nella lingua arbëreshë parlata dalla comunità locale, nonché ultima frontiera o prima frontiera della Puglia) esprimesse questa grande e soffusa bellezza, che si può ritrovare e riscoprire soltanto in certi luoghi, dove il tempo sembra scorrere più lentamente, e più serenamente, che altrove. Gustatevi d...

Il Tavoliere di Jules Gourdault era visto da Bovino

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Eravamo in molti a chiederci quale fosse il punto di vista di Jules Gourdault , quando dipinse la suggestiva immagine del Tavoliere che illustra il post, e che potete scaricare in alta risoluzione leggendovi quest'altra lettera meridiana in cui avevo condiviso con amici e lettori di Lettere Meridiane , questa opere di rara bellezza. Risolve il rebus, da par suo, e da certosino cercatore di tracce qual è, Maurizio De Tullio , che mi ha inviato a commento del post la seguente segnalazione. * * * Vi segnalo che la bella immagine dell'artista francese è bene descritta nel passaggio che segue, tratto da "Recupero e valorizzazione del tratturo Pescasseroli-Candela" (pag. 15): (...) Del Tavoliere ci fornisce una bella immagine l’opera di Jules Gourdault, celebre viaggiatore francese, autore, tra gli altri, del volume L’Italie illustrée de 450 gravures sur bois , pubblicato nel 1877, che contiene una serie di illustrazioni tratte da incisioni su legno. Lo scorcio ra...

Tavoliere, miracolo di luce e di colori

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Il Tavoliere è un miracolo di luce, che ha sempre affascinato i registi che hanno girato dalle parti di Foggia. “Una luce così, e colori così vivaci che cambiano a seconda delle stagioni non li trovi da nessuna parte del mondo” amava ripetere il mio maestro ed amico, Luciano Emmer . Il Tavoliere e il grano - naturale connubio - disegnano paesaggi che regalano incanto, ma è una bellezza che non sempre viene percepita da quanti abitano in questa piana, tutt’altro che desolata, come la dipingono certi stereotipi. La stagione della mietitura celebra il rito ancestrale del grano che dà cibo e nutrimento, suggellando l’alleanza tra l’uomo e la natura, come racconta il bel video di Giuseppe Guerra per Around Gargano , disponibile da qualche giorno su You Tub. Nato con l’obiettivo di presentare e promuovere in maniera diversa e innovativa gli innumerevoli attrattori naturali e culturali della Montagna del Sole, Around Gargano è un portale sul promontorio a trecentosessanta gradi , conte...

Il racconto di Lucera e del Tavoliere di Renzo Biasion

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di Maurizio De Tullio Quello che vi apprestate a leggere è un viaggio, metà reportage e metà racconto, ma è soprattutto un dipinto realistico o un safari fotografico con effetto seppia di un pezzo di storia contadina che non c’è più. Racconto e dipinto, si è detto, perché il suo autore, Renzo Biasion (1914-1996), fu l’uno e l’altro: un ottimo scrittore e un grande artista. Da un suo libro del 1953 è stato liberamente tratto il racconto che fa da sfondo a uno dei più bei film del cinema italiano, non a caso premiato nel 1991 con l’Oscar, “ Mediterraneo ”, di Gabriele Salvatores . Biasion venne in Capitanata nella primavera del 1952, inviato speciale del suo giornale – era una delle firme di punta della pagina culturale del quotidiano torinese “Gazzetta del Popolo” – e la sintesi della sua permanenza a Lucera compare nella edizione del 20 aprile 1952. Lo scrittore dice subito come la pensa ed esprime il suo giudizio su Lucera: è la migliore cittadina del Tavoliere, ed usa il...

Il terremoto del 1731? L'epicentro non fu a Foggia

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Non ha più segreti, il terremoto che il 20 marzo del 1731 sconvolse Foggia e la Capitanata. Con l’acquisizione di importanti carte dagli archivi segreti del Vaticano e lo spoglio di documenti tecnici e di perizie rinvenuti presso l’Archivio di Stato di Foggia, il tragico evento è stato infatti analizzato e descritto in via definitiva dal CFTI - Med 4.0  ( Catalogo dei forti terremoti dal 461 a.C. al 1997 ), che ha di recente completato il processo di revisione e di aggiornamento della relativa scheda. Il CFTI - Med 4.0  è un laboratorio di sismologia storica e macrosismica che gestisce un database che comprende tutti gli eventi sismici che si sono verificati dal 461 a.C. al 1997. Per quanto riguarda il terremoto di Foggia, il catalogo indica i seguenti  parametri  di spazio e di tempo: data dell’evento, 20.3.1731; ora, 03.00; latitudine 41.267; longitudine 15.75. Le coordinate spaziali rappresentano la novità più interessante rispetto agli studi  del passato...

Dischi volanti o tracce del passato?

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Lo sguardo sulla Capitanata di Alex De Muzio è uno dei più insoliti e stimolanti. Architetto con la passione della fotografia, De Muzio racconta la terra dauna svelando paesaggi che non t’aspetti, legati alla sua identità più remota: il suo essere Tavoliere, che ospita masserie (quasi tutte il disuso) e villaggi (quasi tutti sepolti sotto terra). Emblematica dello sguardo di De Muzio ma anche delle enormi potenzialità (inespresse) del territorio che racconta, è la straordinaria fotografia che illustra questo post. È tratta da una delle pagine Facebook attraverso cui l’architetto foggiano condivide le sue opere con il mondo: la Daunia vista dall'alto offre paesaggi e suggestioni di bellezza indicibile. Nella foto, le tracce del passato disegnano ineffabili ricami sui campi che riprendono colore dopo la mietitura. Vien fatto di chiedersi se non siano per caso le orme lasciate da dischi volanti venuti da chissà dove, atterrati e ripartiti senza che nessuno se ne accorgesse. ...

Pomodoro, troppe speculazioni: una petizione per salvare il raccolto e difendere i produttori

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È la petizione on line più gettonata di sempre. E non lo diresti, visto che tratta di una questione di economia, seppure fondamentale nella terra che produce il 95 per cento del pomodoro Sammarzano trasformato in tutto il mondo. L’iniziativa di VàZapp ha ottenuto almeno a livello di social network un successo straordinario. Il titolo già dice tutto: “Salviamo gli agricoltori che coltivano il pomodoro italiano, combattiamo lo sfruttamento della mano d’opera”. In alcuni giorni sono state raccolte 34.413 firme, a fronte di un obiettivo fissato a 35.000 firme. Speriamo che tutto questo serva a centrare il risultato atteso, che è quello di convincere il Ministro dell’Agricoltura a intervenire a difesa dei produttori di pomodoro, duramente colpiti dalla speculazione e dal gioco al ribadì operato dalle industrie di trasformazione. La mazzata è così grande che alcune aziende hanno preferito lasciare i pomodori a marcire nei campi. Quanto sta accadendo in queste settimane nel Tavoliere p...

Il magico silenzio del Tavoliere nell'acquerello di Louis Decros (1778)

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Il Rijksmuseum di Amsterdam ha reso di pubblico dominio le riproduzioni di buona parte del suo straordinario patrimonio artistico, e per i pugliesi c’è una sorpresa graditissima: si possono liberamente scaricare, in alta risoluzione, le immagini degli acquerelli che il grande pittore svizzero Louis Ducros realizzò durante il suo Grand Tour in Puglia, nel 1778. L’artista si stabilì a Roma appena 28enne,  e si guadagnava da vivere dipingendo vedute della Città Eterna. Qui crebbe artisticamente, e soprattutto incontrò un gruppo di gentiluomini olandesi, con i quali viaggiò per l’Italia Meridionale, la Sicilia e Malta, dal 10 aprile al 12 agosto del 1778. Durante il viaggio,  Ducros  esegui più di trecento disegni e acquerelli (conservati nel Rijksmuseum   di Amsterdam), commissionatigli dai suoi facoltosi compagni di viaggio. Le città toccate nella parte pugliese del Grand Tour , giungendo da Napoli e Avellino, furono Canosa, Cerignola, Canne, Barletta, Trani, Bi...

Tavoliere, crocevia del sottosviluppo. L'inchiesta sull'oro rosso finanziata da Bill Gates.

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Quella di Prince Bony è una storia singolare, ma per molti versi emblematica. In Ghana, dov’è nato, coltivava pomodori. Ma sognava per lui e per la sua famiglia - la moglie e due figli che adesso non vede da sette anni - un futuro migliore. Per questo è venuto in Italia, nelle campagne del Tavoliere di Puglia. A raccogliere pomodori. A fare più o meno lo stesso lavoro che faceva al suo paese. E a vivere peggio. A raccontare la vicenda sono stati su Le Monde Diplomatique, Mathilde Auvillain e Stefano Liberti. Realizzata grazie a The Innovation in Development Reporting Grant Programme dello European Journalism Center (EJC), finanziato dalla Bill e Melinda Gates Foundation (ne ho parlato già in questa lettera meridiana ), l’inchiesta - con il titolo Il lato oscuro dei pomodori italiani - , è stata pubblicata in Italia dal settimanale Internazionale . È la copertina del n. 1066. I fatti al centro del reportage sono messi in evidenza con efficacia nel sottotitolo: il lavoro dei bracci...

Terrone come vanto. Rocco Hunt e Tavola 28 incendiano la notte di Stornara

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Prima di questa estate a Stornara c’ero stato una volta sola, per un reportage sul santone che decenni fa fece molto parlare di sé. Da giugno ad oggi ci sono andatoinvece tre volte. La prima per mangiare in un delizioso ristorante specializzato nella cucina di mare, la seconda per sentire il  concerto di Ron, infine ieri sera per la terza edizione della notte bianca, una manifestazione sta sta rapidamente crescendo, e che si candida a diventare la manifestazione estiva di punta dell’hip hop in Puglia. Il segreto di un cartellone così nutrito sta nella riuscita integrazione tra l’amministrazione comunale, le imprese locali e il comitato feste patronali (stasera ultimo appuntamento, con il concerto di Mango): la festa di Stornara è stata tra le più lunghe e tra quelle che hanno richiamato il maggior pubblico dell'estate 2014. La notte bianca non è comunque soltanto rap: nelle diverse location che punteggiano il centro abitato si può sentire anche jazz, pop e teatro. Una bella...

Perché Foggia è bella (ma non ce ne accorgiamo)

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Qual è la città più grande, nel senso degli abitanti, tra Foggia, Lecce, Rimini, Pescara, Pisa e Ancona? Faccio spesso questo giochino con gli amici, e sono ben pochi quelli che ci azzeccano e rispondono con esattezza. La città più popolosa è la nostra, Foggia. Ma ben pochi lo sanno, o più precisamente, ben pochi ne sono consapevoli. Anche la grandezza, così come la bellezza, non è qualcosa del tutto oggettiva. Uno deve percepirla per poterla interiorizzare. C’è comunque una bellezza oggettiva, quantificabile che mi sembra sia del tutto assente nel dibattito su Foggia bella o brutta avviato da Davide Leccese e raccolto da Lettere Meridiane . Una città non sta soltanto dentro ai suoi confini. È anche altro da sè. È anche relazione. La dimensione rimossa nel dibattito sulla bellezza di Foggia è appunto la sua relazione con il resto del territorio. Nessuno ha ragionato della bellezza di Foggia dal punto di vista del suo essere capoluogo di una provincia (e qui non c’è dibattito c...

Salento, e mo' basta

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Salvatore Bucci mi segnala un post che ha pubblicato sulla bacheca del gruppo Amici della Domenica , con preghiera di farne oggetto di una lettera meridiana . Lo faccio volentieri, perché condivido molte delle tesi che l’amico Salvatore sostiene nella sua riflessione. "Come ogni giorno ascolto - si legge nel post - il telegiornale regionale su RAI3 alle ore 14.00. Anche oggi, COME TUTTI I GIORNI, c'è stato il servizio sulle ferie che parla solo e soltanto del Salento. Oggi hanno fatto un servizio sulla sicurezza in mare e sulle spiagge con l'intervista ad un Ufficiale della Capitaneria di Porto. Naturalmente si è parlato solo del Salento e la cosa da non credere è che anche questo Pubblico Ufficiale ha concluso il suo intervento lodando la bellezza dei luoghi e dei paesaggi del Salento. Io sono una persona normale che non ha particolari conoscenze ed ha solo la possibilità di segnalare questo uso distorto della televisione pubblica sulla pagina di questo Gruppo. Ma so, ...

La Foggia di Beltramelli: una vestale in mezzo al suo fuoco

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Quando giunse in Capitanata per scrivere il suo libro sul Gargano (di cui ho parlato in una lettera meridiana precedente ), Antonio Beltramelli non venne a Foggia. Il suo itinerario non lo prevedeva. La vide da lontano nel suo percorso di avvicinamento al promontorio, a bordo di una corriera che procedeva così lentamente da lasciare ampio spazio ad osservazioni e riflessioni. Il grande scrittore di viaggi racconta così il Tavoliere, lasciandoci pagine molto vivide e suggestive, e profondamente stridenti con lo spirito della scoperta e valorizzazione dell'Italia artistica che era il fine della collana in cui il volume venne pubblicato. Foggia sta sullo sfondo, ma è al tempo stesso una presenza forte. L'intento è più quello del reporter che non del polemista che racconta per denunciare una situazione profonda di disumanità, dove il lavoro non nobilita né emancipa, ma è piuttosto una maledizione. Nondimeno le pagine di Beltramelli riecheggiano o più precisamente anticipa...

L'olio e le olive daune sbancano su Google

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Le eccellenze della provincia di Foggia si mettono in mostra nella più prestigiosa vetrina del web. Il Google Cultural Istitute ha aperto da qualche giorno una sezione riservata al Made in Italy che espone, attraverso suggestive gallerie, i prodotti tipici del Bel Paese, sia della filiera agro-alimentare, sia di quella artigianale. La Capitanata è la provincia maggiormente rappresentata sul prestigioso palcoscenico del più popolare sito di ricerca del mondo, con due eccellenze, entrambe alimentari ed entrambe legate all’olivicoltura: l’olio di oliva Dauno e La bella di Cerignola . L’altra eccellenza alimentare pugliese messa in vetrina è in provincia di Bari il Pane di Altamura . Gli altri due prodotti di pregio segnalati dal sito del Google Cultural Istitute vengono invece dall’artigianato e sono  le Ceramiche di Grottaglie e la Cartapesta di Lecce . Le schede e le immagini presenti nella galleria dell’olio di oliva Dauno sono state realizzate dal Consorzio Daunia Verde in co...

D'Araprì e Cacc'e Mitte rilanciano il terroir

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Le cantine d'Araprì a San Severo Vini e spumanti rappresentano le più sfavillanti eccellenze agro-alimentari della Capitanata, tanto da aver ribaltato, nel volgere di solo pochi decenni, l’immagine di una terra che produceva vini da taglio (e dunque dal basso valore aggiunto) destinati a non godere d’una propria etichetta o imbottigliatura, ma solo ad irrobustire il basso tenore alcolico di rinomati vini settentrionali e perfino stranieri. Tanto è stato fatto, tanto resta da fare. In questo blog, mi sono occupato spesso del mancato decollo del Nero di Troia , che poteva (al di là del fatto che la Troia di cui si parla sia la cittadina del Rosone o quella cantata da Omero) rappresentare un traino per i produttori vinicoli del territorio interessato. Il vino è anche cultura, e come tale non s’improvvisa né si costruisce a tavolino il suo rapporto con il terroir , termine di sfuggente significato spesso usato dagli esperti del vino, che indica non soltanto il territorio, cioé l’...