Amendola vola, il Gino Lisa langue
Zitti zitti, quatti quatti, sono arrivati all’aeroporto di Amendola i primi due F-35, i nuovi avveniristici cacciabombardieri tattici acquistati dall’Aviazione Militare italiana (non senza polemiche, dato il loro salatissimo costo). Il riserbo che ha circondato l’operazione è motivato dalla comprensibile volontà delle autorità militari di prevenire e scongiurare manifestazioni di protesta. La notizia è comunque importante, perché conferma il ruolo strategico dello scalo che sorge tra Foggia e Manfredonia nello scacchiere militare europeo. Il Tavoliere dauno occupa una posizione baricentrica rispetto all’Europa Centro-Settentrionale e all’Oriente. Questa favorevolissima collocazione ha rappresentato per Foggia, nel corso dei millenni, una delizia e una croce. Federico II la scelse come sua sede imperiale perché Palermo era troppo decentrata rispetto ad un regno che occupava quasi tutta l’Europa.