giovedì 28 giugno 2018

Seconda stazione e aeroporto: pressing per la discussione in consiglio comunale

Luigi Augelli presidente del Comitato "Un Baffo Ferroviario per Foggia" rende noto che “finalmente è stata avanzata ed inviata via Pec  al Presidente del Consiglio Comunale di Foggia Avv. Luigi Miranda, la richiesta di convocazione urgente del Consiglio Comunale di Foggia sottoscritta da 18 consiglieri comunali con all'ordine del giorno l'aeroporto Gino Lisa e la delibera dell'HUB intermodale e il sito che dovrà includere la seconda stazione ferroviaria a Foggia Sud.”
Complimenti ai diciotto consiglieri che hanno deciso di stringere i tempi della discussione in consiglio comunale su temi così importanti per il futuro di Foggia. Ma è il caso di ricordare, che dietro questa iniziativa c’è il virtuoso pressing della società civile foggiana e, in particolare, del Comitato guidato dallo stesso Augelli per quanto riguarda la questione ferroviaria, e del Comitato “Vola Gino Lisa” per quanto concerne invece lo scalo aeroportuale.
Che il Consiglio Comunale si pronunci in merito è importante, ed urgente. Soprattutto per la seconda stazione, che impegna direttamente le competenze dell’assise municipale e sulla cui localizzazione, come si sa, non c’è intesa tra RFI che realizzerà l’opera e l’amministrazione comunale.
L’opera non prevede la costruzione di nuovi binari, ma dovrebbe sorgere sul “baffo” che collega la Caserta-Foggia con la Bari-Foggia, bypassando l’attuale stazione ferroviaria. A meno di non voler utilizzare, potenziandola opportunamente, stazioni già esistenti, come quella di Incoronata.
Il progetto di RFI localizza comunque la seconda stazione al Salice Nuovo, nei pressi della chiesetta medievale di San Lorenzo in Carmignano, a cinque chilometri di distanza dall’abitato.
L’amministrazione comunale propenderebbe, invece, per una soluzione più prossima all’abitato, in un’area ubicata subito dopo il Quartiere CEP, vicino al Campo degli Ulivi.
Come si può facilmente intuire, non si tratta di una faccenda di poco conto, anche perché la questione chiama in causa una serie di variabili importanti: dall’impatto ambientale, al consumo di suolo, alla integrazione con le infrastrutture già esistenti.
C’è inoltre da considerare che da qualche settimana è ripreso, dopo anni di stasi, il percorso del nuovo PUG (Piano Urbanistico Generale) con l’affidamento dell’incarico allo stesso progettista, l’arch. Francesco Karrer, che curò la redazione del documento programmatico preliminare.
Per espressa ammissione dello stesso assessore comunale all’urbanistico, Francesco D’Emilio, intervenuto al qualificato convegno sul tema svoltosi qualche giorno fa a Parcocittà, di quel DPP approvato dal consiglio comunale tredici anni fa, resta poco o nulla, tante sono state le varianti che nel frattempo sono state realizzate o approvate.
Una buona ragione sia per coinvolgere lo stesso Karrer nella discussione sulla localizzazione della seconda stazione, sia per stringere i tempi. 
Proprio in occasione del convegno, l’assessore D’Emilio ha reso noto che RFI ha individuato le fonti del finanziamento (che ammonta a 20 milioni di euro): dal punto di vista tecnico-finanziario il progetto è maturo. Ma bisogna evidentemente decidere dove farla, la stazione, e dato che la scelta sarà verosimilmente laboriosa ed avrà bisogno di tempi non brevissimi, è quanto mai opportuna la richiesta di convocazione del consiglio sull’argomento, per cominciare ad esaminare la questione, e - aggiungiamo noi - con il supporto di chi dovrà poi disegnare la Foggia del futuro.





mercoledì 27 giugno 2018

D'estate d'autore: ecco la rassegna cinematografica estiva a Parco San Felice

Il cinema d'estate è il miglior antidoto al caldo e alla noia, soprattutto se non viene proiettato nel chiuso di una sala, ma all'aperto e se propone pellicole di qualità.
Tutto è pronto per l'esperimento che nei prossimi mesi trasformerà Parco San Felice in quell'arena cinematografica che ormai da troppo tempo manca a Foggia e ai cinefili foggiani.
Dedicata all'indimenticabile Paolo Cicolella, decano degli esercenti cinematografici recentemente scomparso, si terrà da luglio a settembre, con proiezioni il lunedì e il venerdì, "Cinema al Parco / D'estate d'autore" rassegna cinematografica promossa da Parcocittà, L'altrocinema, Circuito Cicolella, Circolo Cinemafelix, Fondazione Apulia Felix  e Lettere Meridiane.
Con lo slogan "Vivi il cinema all'aperto a Parco San Felice" , D'Estate d'autore propone diversi temi, tra di loro intersecati e complementari, all'insegna della "D": si va dal ritrovato e rilanciato cinema Del Sud, al cinema D'Italia, passando per il cinema D'arte, il cinema Di vino, senza naturalmente escludere quello Dal mondo e D'Europa.
In programma anche eventi speciali, ad ingresso gratuito, mentre per le altre serate è previsto un biglietto d'ingresso a prezzi popolari, a tre euro.
Sarà proprio un evento speciale ad inaugurare la rassegna, a metà luglio, con una pellicola che intende essere in un certo senso un omaggio al contenitore che ospiterà la rassegna: Appuntamento al parco del regista indipendente inglese Joel Hopkins. Tra gli altri eventi speciali la serata in onore di Paolo Cicolella, con la proiezione di Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore, e un omaggio all'anima meridionale con la proiezione dell'intenso e delicato film Napoli Velata di Ferzan Ozpetek.
Due serate di settembre saranno dedicate all'universo  dei filmati e delle piattaforme digitali, con uno sguardo particolare ai giovani autori che riflettono sulla città, e ai talenti musicali che producono e distribuiscono i loro brani attraverso le piattaforme digitali.
Dichiaramente meridionale e meridionalista, la rassegna D'estate D'autore proporrà come già detto il meglio del nuovo cinema Del Sud: in programma le pellicole che hanno trionfato  ai David di Donatello (Ammore e Malavita dei Manetti Bros, A ciambra  di Jonas Carpignano,   e Gatta Cenerentola (film d'animazione di Rak, Cappiello, Guarnieri, Sansone)  e i film pugliesi Rudy Valentino di Nico Cirasola e Dei di Cosimo Terlizzi.

lunedì 25 giugno 2018

Sarà a "geografia variabile" la ZES adriatica (spazio anche per Foggia e Manfredonia)

Una ZES “a geografia variabile”. Per fare presto e, soprattutto, per garantire agli imprenditori che vogliano investire nei territori pugliesi interessati rapidità nelle procedure. Così, Ugo Patroni Griffi, presidente della Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale e coordinatore del gruppo di lavoro della Zes pugliese, intervenendo al convegno della Cgil pugliese  “Laboratorio Sud - Idee per il Paese” ha tracciato il profilo della ZES che metterà assieme porti, retroporti e interporti delle province di Bari, Brindisi, Lecce, Foggia e Barletta (per Taranto e l’area ionica è prevista una seconda ZES).
Il gruppo di lavoro costituito dal consiglio regionale e composto da esponenti del mondo dell’economia, delle ricerca e dell’università ha concluso il suo lavoro optando, come già detto, per una ZES leggere, ma che sia in grado di conseguire al meglio l’obiettivo per cui le ZES (Zone Economiche Speciali) sono nate: attrarre nuovi investimenti.
Il finanziamento è sostanzioso (540 milioni per la sola ZES Appulo-adriatica) e potrebbe aprire nuove prospettive per l’intero Mezzogiorno.
“Il Sud è ultimo in tutto ma non nella portualità, che totalizza il 50% del Paese”, ha spiegato Patroni Griffi. “Altrove, come in Polonia, hanno funzionato. Dobbiamo concepirla come una sorta di laboratorio, in cui ciascun territorio riesce ad offrire il meglio di se stesso. Ma bisogna rimuovere gli ostacoli che fino ad oggi frenano gli investimenti nel Mezzogiorno, legati prima di tutto al peso della burocrazia e della corruzione.”
Patroni Griffi ha individuato nella semplificazione quella che potrebbe diventare la carta vincente della ZES pugliese, individuando anche il metodo da praticare: massimo ribasso per la gare d’appalto, per estirpare la mala pianta della corruzione, e “devoluzione dei poteri” da parte dei Comuni che aderiscono alla ZES per assicurare efficienza e rapidità dei procedimenti, che sarebbero svolti dagli uffici della Regione e dell’Autorità portuale.
Da parte loro, i Comuni devono industriarsi per rendere più attrattivo l’insediamento, offrendo, ad esempio, agevolazioni su tasse, tariffe e imposte.
Bisogna fare presto, perché le risorse - già disponibili - sono erogate “a sportello”: chi arriva prima prende i finanziamenti.
Ma a che punto stanno le cose per la ZES Appulo-adriatica? Bene.

domenica 24 giugno 2018

Lavanna (Fondazione Monti Uniti): "Il Sud non è una pentola bucata, riprendere gli investimenti"

Un intervento denso, pieno di spunti di riflessione ma anche di dati quello pronunciato dal sociologo Roberto Lavanna durante il focus sul futuro di Foggia e della Capitanata svoltosi qualche giorno fa a Parcocittà, per iniziativa di un cartello di associazioni e gruppi (vi fanno parte il Cup - Comitato unitario permanente degli Ordini e dei Collegi professionali, Capitanata Futura, la Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, le Acli, Legambiente, l’Arci, il Fai e Lettere Meridiane.)
Ecco il testo integrale dell'intervento di Lavanna, che ringrazio per aver acconsentito alla pubblicazione su Lettere Meridiane,  intervenuto nella sua qualità di componente il cda della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia.
* * *
La Fondazione dei Monti Uniti di Foggia fino allo scorso anno Fondazione Banca del Monte di Foggia è una fondazione di origine bancaria, una delle 88 fondazioni presenti sul territorio nazionale, 79ma come patrimonio, una delle poche fondazioni nel Mezzogiorno, una delle due nella Regione Puglia. La Fondazione è certamente una risorsa per il territorio, ha un patrimonio per vocazione destinato allo sviluppo sociale e culturale del territorio di riferimento che per noi è la città di Foggia e ogni anno destina per questo obiettivo una somma riveniente dai benefici di questo patrimonio.
Un insieme di risorse che possiamo dire ‘modeste’ per la quantità e la qualità degli interventi a cui il territorio costantemente ci chiama, in maniera diretta o indiretta.

Se il ministro dell'Interno monopolizza la cronaca...

Così come promesso, ecco per gli aficionados del nostro disegnatore satirico in versione solo testo, Madetù, una edizione straordinaria domenicale della striscia settimanale.
Tutta o quasi dedicata al sempre più onnipresente e pervasivo ministro dell'Interno, nonché capo della Lega, Matteo Salvini, cui il buon Maurizio elargisce alcune battute memorabili, come quella sul nuovo reato di umanità e quella sul governo paragonato alle compagnie aeree low cost.
Buona lettura e buona domenica.
* * *
RIDER
Il Presidente della Regione Lazio, Zingaretti, ha presentato con soddisfazione una legge sui Rider, anticipando così il ministro del Lavoro.
Di Maio gli ha però risposto: "Rider bene chi ride ultimo!"
RELAZIONI PERICOLOSE / 1
- A Bergamo arrestata professoressa che faceva sesso in auto con un alunno delle scuole Medie.
- Lo aveva trovato con un "6", glielo ha trasformato in un "10"...
RELAZIONI PERICOLOSE / 2
La vicenda della professoressa che aveva una relazione con un suo alunno delle Medie.
- Dopo i primi riscontri, la sospensione della prof è stata immediata: al suo posto ora c'è una supplente.
- Una supplente? ...Alé!!!
TUSK PIENE
Incontro a Palazzo Chigi tra il nostro Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk.
Conte lo ha affrontato a muso duro. Gli ha detto che delle promesse europee l'Italia ne ha piene le Tusk!
STADIO DELLA ROMA
Stadio della Roma.
- Scarcerato il braccio destro di Parnasi...
- E hanno fatto male. Il 'braccio destro' di Parnasi è quello che usava per firmare gli assegni!
VIVERE IN UNA…LANDELLA DISPERATA
- Il manfredoniano Andrea Prencipe è il nuovo Rettore della Luiss.
- Un Conte al Governo...un Prencipe all'Università...a noi non resta che sopravvivere in questa Landella disperata!
21 GIUGNO
- Oggi, 21 giugno, è la giornata più lunga dell'anno...
- Salvini gongola: potrà fare qualche altro post in più su FB e Twitter!
REATO DI UMANITÀ
- Salvini è stato inflessibile: "Se quest'altra nave arriva in Italia processeremo l'equipaggio"...
- ...E accusandolo di un nuovo reato: umanità.
TONI-NELLI BASSI
- Le polemiche logorano e Fico invita a tenere i toni bassi...
- Cominciasse a tenere i Toni-nelli bassi.
ESPRESSO AMARO PER SALVINI
- Sono settimane che il settimanale "l'Espresso" pubblica inchieste sulla Lega, che continua a non spiegare dove sono finiti i 50 milioni di finanziamento pubblico scomparsi...
- Evidente che a Salvini non piace... l'Espresso amaro!
SALVINI MEGLIO DI TORTU
Filippo Tortu ha corso i 100 metri sotto i 10 secondi. E' il nuovo record italiano.
Meglio di lui al mondo solo Matteo Salvini: ha corso i 100 metri facendo 3 dirette Facebook, rilasciato 4 interviste e postato 9 Twitter.
VACCINI
Il sempre più populista Salvini adesso vuole abolire i vaccini. La conseguenza è che si espande la lebbra. Populista.

GOVERNO LOW COST
- Con Salvini e Di Maio questo governo vola alto...
- A me invece ricorda i voli low cost: prima ti sparano proposte allettanti, ma il vero prezzo lo vedi dopo!

sabato 23 giugno 2018

La strana malattia che angustia Foggia e la Capitanata (di Geppe Inserra)


Non si può ragionare consapevolmente del futuro di un territorio, se non si riflette anche sul suo passato, sulla sua storia. A questa idea si è ispirata la relazione svolta da Geppe Inserra, intervenuto ai lavori quale direttore di Lettere Meridiane, al qualificato dibattito che si è svolto negli scorsi giorni a Parcocittà sul futuro di Foggia e della Capitanata, con particolare riferimento al Pug di cui il capoluogo si sta dotando (potete leggerne qui il resoconto). Di seguito il testo della relazione di Inserra. 
* * *
Il destino delle terre di frontiera come Foggia, il Tavoliere, la Capitanata è di far incontrare storia e geografia con esiti spesso sorprendenti. A volte è una delizia, nel senso che propizia opportunità di crescita economica e civile, altre volte è una croce, perché porta distruzione e morte.
È quanto ci è successo durante la storia millenaria di questa plaga del Sud, la cui 
favorevole posizione geografica l’ha fatta diventare talvolta crocevia del mondo, cerniera tra il Nord e il Sud, talaltra sanguinoso e insanguinato teatro di guerra.
Federico II trasferì la capitale dell’impero da Palermo a Foggia perché questa era più baricentrica rispetto alla Sicilia, e perché al Centro del Tavoliere poteva sperimentare innovative tecniche colturali, nelle sue masserie imperiali. 
La Capitanata era una naturale terra di mezzo: per il Tavoliere e per il Gargano si snodava la Via Sacra dei Longobardi, che terminava a Monte Sant’Angelo.
E poi la pratica della transumanza, che per secoli ha visto le greggi abruzzesi scendere dalle montagne di quella regione, per venire a svernare in Puglia lungo quelle autostrade ante litteram che erano i tratturi, con il sistema di affitto dei pascoli demaniali che costituiva una delle più grosse entrate erariali e poneva seri vincoli alla coltivazione dei campi immensi del Tavoliere.
L’importanza economica ed erariale di Foggia indusse i Borbone, nel 1797, a scegliere il capoluogo dauno quale sede per le nozze regali del Principe ereditario Francesco di Borbone con la principessa Clementina d’Austria.
Di lì a poco, i Borbone avrebbero scelto ancora una volta Foggia come terminale pugliese della ferrovia da Napoli, preferendola a Barletta.
Se idealmente congiungiamo la retta adriatica tracciata dai tratturi della transumanza con la sua perpendicolare verso il Tirreno disegnata dalle intense relazioni con Napoli, ci accorgiamo come Foggia fosse un naturale snodo tra Adriatico e Tirreno.

Il Bari chiede di poter giocare allo Zaccheria


Questa settimana, la striscia del nostro disegnatore satirico in versione solo testo è così ricca da avermi posto non pochi problemi di selezione. Del resto, la cronaca politica non è mai stata tanto ricca come da quando si è insediato il nuovo Governo, con il Ministro dell'Interno Salvini a giocare nel ruolo di "ghe pensi mi". E, si sa, che Maurizio De Tullio ha un occhio particolare per il capo della Lega e per le sue sortite. E allora, eccezionalmente, questa settimana serviamo la "striscia" in doppia edizione. Sia oggi che domani. Come sempre, cari amici e lettori di Lettere Meridiane, buona lettura, e buon divertimento.
* * *
RISO ASIATICO
- Salvini blocca il riso asiatico...
- Questione di gusti: preferisce le risate europee.
SALVINI E I ROM / 1
- Salvini non vede l'ora di fare il Censimento dei Rom...
- Per forza non vede l'ora: mentre lo diceva qualcuno gli ha fatto sparire l'orologio!
SALVINI E IL PAPA / 1
- Salvini si è detto orgoglioso di poter incontrare Papa Francesco...
- Quale sarà la prima cosa che gli chiederà?
- Di controllargli il permesso di soggiorno!
SALVINI E IL PAPA / 2
- È giallo sull'incontro di Salvini con Papa Francesco...
- Lo vedrà forse in qualità di Ministro dell'Inferno!
MONDIALI
Mondiali di Russia.
La Tunisia, pur perdendo, ha saputo tener testa ai più navigati inglesi. Anche Salvini li ha apprezzati: "Ottimi galeotti!".
BINOCOLI
Macron e Merkel promettono a Conte che collaboreranno sul fronte dei migranti.
"Voi italiani li vedrete subito quando arrivano. Noi li vedremo col binocolo...".
FOGGIA-BARI ETERNO DERBY
- Il Bari chiede di giocare allo "Zaccheria"...
- Non bastava ai Baresi essersi presi tutto il campo politico, ora vogliono anche il nostro campo sportivo?
SALVINI E I ROM / 2
- Sui Rom Salvini ha detto che 'tirerà dritto'...
- Certo: un colpo solo in fronte.
DONNARUMMA
Anche il giovane portiere del Milan, Donnarumma, agli esami di Maturità.
- Gigio, che traccia hai scelto?
- Quella sulla Costituzione.
- E come mai?
- Beh, come si sa, per un calciatore è importante avere una sana e robusta costituzione!
RIFUGIATI
Oggi è la Giornata mondiale del Rifugiato.
Pervenuti a Bersani migliaia di messaggi di conforto.

venerdì 22 giugno 2018

La neoministra per il Sud a Bari: "Reddito di cittadinanza significa restituire dignità a chi l'ha perduta"

Le neoministra per il Sud, Barbara Lezzi, fa la sua prima apparizione pubblica in una manifestazione sindacale. Non poteva esserci migliore occasione del seminario Laboratorio Sud - Idee per il Paese, promosso dalla Cgil pugliese. Salentina, l'esponente del Governo Conte è intervenuta alla sessione pomeridiana, rispondendo ad osservazioni e rilievi che erano stati formulati durante i diversi interventi.
Tra le proposte più forti avanzate dall'organizzazione sindacale c'è quella aumentare gli investimenti verso le regioni del Sud dal 34,5% al 45% del capitale statale. Lezzi non si è sbilanciata sul "quantum" ma ha formulato a sua volta una proposta di metodo che potrebbe aprire effettivamente nuovi canali di finanziamento pubblico per il Mezzogiorno.
"La quota del 34,5% era stata già prevista dal governo che ci ha preceduto, ma come mera indicazione di principio, e dunque senza alcuna garanzia concreta che la quota prevista (che corrisponde alla incidenza della popolazione residente sul totale di quella italiana, e dunque non regala di per sé nulla ai meridionali, n.d.r.) venisse poi effettivamente erogata. Noi faremo in modo che il 34,5 non resti una dichiarazione di principio ma venga effettivamente implementato, ed esteso anche all'amministrazione pubblicata allargata, come autostrade e ferrovie."
A tal proposito, la ministra ha annunciato il varo di un sistema di monitoraggio, e l'introduzione di un sistema sanzionatorio a carico degli enti pubblici che non dovessero rispettare il principio. Potrebbe funzionare.
Sull'accusa che il contratto di programma dedica poco spazio al Mezzogiorno, Barbara Lezzi si è difesa sottolineando "nel contratto si parla espressamente di politiche omogenee tra Nord e Sud, e questo significa una cosa sola, incontrovertibile: la spesa ordinaria va riequilibrata, a favore del Mezzogiorno. Non assisteremo più inermi a quanto è successo negli anni scorsi quando i soldi del Fondo di Coesione sono stati spesi in larga parte al Nord."
La ministra ha anche annunciato un giro di vite nei confronti delle imprese che intercettano finanziamenti pubblici senza però investire in occupazione: "la decontribuzione sarà riconosciuta soltanto alle imprese che possono dimostrare di aver prodotto occupazione."
Sugli obiettivi programmatici più importanti dei due maggiori partner di Governo, la ministra ha avuto parole positivi: "Non è vero che la Flat Tax sarà un vantaggio solo per le regioni settentrionali. Anche per il Mezzogiorno la riduzione della pressione fiscale rappresenta una grande opportunità."
E sul reddito di cittadinanza targato Cinquestelle ha speso parole entusiaste: "Con il reddito di cittadinanza vogliamo liberare i cittadini del Sud che sono stati vittima del voto di scambio. Non è assistenzialismo, ma significa restituire dignità e un'occasione di vita a chi l'ha persa. Non possiamo accettare di perdere ancora generazioni."
Infine l'Ilva, che ha costituito naturalmente un argomento di approfondita discussione nella iniziativa della Cgil (su cui riferiremo diffusamente nei prossimi giorni). "Alcuni quartieri di Taranto devono chiudere le finestre ed alcune scuole restare chiuse se c'è vento. Questo non è degno della seconda potenza industriale europea. E poi dobbiamo domandarc
i quanto sia costata in questi anni l'Ilva, non soltanto in termini di interventi a sostegno delle politiche industriali, ma anche in termini di ammortizzatori sociali, di spesa sanitaria, di vite umane. Non vogliamo chiudere i forni, ma non possiamo più accettare che la deroga alle normative diventi la prassi."

mercoledì 20 giugno 2018

Il PUG riparte da Karrer. Anzi no, ricomincia da zero.

L'urbanistica foggiana ricomincia da Karrer, ma sarebbe il caso di dire che ricomincia da zero, perché il solo elemento di continuità tra il documento programmatico preliminare del Pug della città approvato dal consiglio comunale nell'ormai lontano 2006 e l'incarico per la redazione del Pug vero e proprio sta nel nome del tecnico, che è appunto il prof. Francesco Karrer, che si è aggiudicato la gara indetta dal Comune.
Nei dodici anni che intercorrono tra l'approvazione del documento programmatico preliminare ad oggi, in città è successo di tutto, dal punto di vista urbanistico ed edilizio, al punto tale che parlare di "attualizzazione" del Dpp è nella migliore delle ipotesi un eufemismo.
Questo è quanto, con toni e accenti diversi, è venuto fuori dall'incontro promosso dal pool di associazioni e gruppi che, a Parcocittà, sta cercando di riflettere sulla città e sul suo futuro, nella prospettiva dello sviluppo compatibile disegnato dall'Agenda 2039 dell'Onu: "un tentativo - ha spiegato aprendo i lavori l'ing. Giovanni Quarato, esponente del Cup (Comitato unitario permanente degli Ordini e dei Collegi professionali) - di dare un contributo di riflessione e di proposta, per migliorare la città e il suo territorio". Del cartello promotore fanno parte, oltre al Cup, Capitanata Futura, la Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, le Acli, Legambiente, l’Arci, il Fai e Lettere Meridiane.
A fare il punto sullo stato dell'arte dell'urbanistica foggiana, all'indomani del conferimento dell'incarico allo stesso autore del Dpp di dodici anni fa, ci ha pensato l'assessore comunale all'urbanistica, Francesco D'Emilio, con un sereno e puntuale intervento.
"La ripresa dell'iter del Pug si situa all'interno di un percorso intenso, in parte governato dall'amministrazione in carica, in parte ereditato da quelle precedenti. Il Pug dovrà offrire il necessario ed armonico raccordo ai diversi piani e ai diversi interventi in itinere o in fase di concretizzazione".

Stroppa saluta e se ne va: "Foggia e i tifosi, siete meravigliosi"

Giovanni Stroppa ha rescisso ufficialmente il contratto che lo legava al Foggia fino al 2020. A comunicarlo è stato l’ormai ex allenatore rossonero in persona, in una conferenza stampa che si è svolta a Villa Reale.
Un addio commosso e commovente quello di Stroppa, che anche al momento del commiato ha confermato le doti di umanità, di sportività e di correttezza che lo hanno reso un campione con la “c” maiuscola, prima sul rettangolo verde e quindi in panchina.
Un uomo grande che, inutile dirlo, mancherà al Foggia e ai suoi tifosi.
Il protagonista del ritorno in serie B dei Satanelli ha idealmente passato il testimone a Gianluca Grassadonia, indicandolo come il tecnico che potrebbe meglio proseguire il lavoro iniziato dallo stesso Stroppa.
Ecco le parole pronunciate nella conferenza stampa, raccolte da Giovanni Cataleta per gli amici del gruppo whatsapp “Che si dice du Foggia” e per i lettori di Lettere Meridiane.
"Ho sempre lavorato per la società, me, per i tifosi, per la città. Una città che vive 24 ore al giorno per il calcio. 
Nella scorsa stagione abbiamo espresso un buon calcio, già all'andata quando non sempre abbiamo avuto il riscontro dei risultati. Siamo stati protagonisti di uno strepitoso girone di ritorno che ha fatto del Foggia una delle formazioni più interessanti del torneo cadetto. Abbiamo espresso una qualità di gioco di grande livello. Abbiamo valorizzato tanti giocatori. Credo che tutti abbiano di che essere soddisfatti.
Consentitemi di dire che abbandono nel momento giusto. Non volevo passare da traditore, lasciando quando la società è venuta a trovarsi in difficoltà. E non lascio per le vicende giudiziarie, ma semplicemente perché mi sono reso conto che in questo ambiente, in questo contesto non potrei dare e fare di più.
Sono arrivato al culmine delle mie capacità.  Ho dato al Foggia tutto quello che potevo dare. Poi le motivazioni qui sono venute meno. Ribadisco: lascio nel momento ideale perché Giovanni Stroppa più di questo non può dare. A Crotone avrò altre motivazioni. 

Seconda stazione di Foggia: c'è il finanziamento

Le due ipotesi di localizzazione
Si accelerano i tempi per la costruzione della seconda stazione di Foggia, che sorgerà sulla bretella di raccordo della linea ad alta capacità Napoli-Foggia-Bari. Rfi ha predisposto il programma di finanziamento dell'opera, la cui spesa ammonta a circa 20 milioni di euro.
Ne ha dato notizia l'assessore all'urbanistica del Comune di Foggia, Francesco D'Emilio, a margine del convegno sul nuovo Pug svoltosi ieri a Parcocittà.
L'assessore D'Emilio ha commentato positivamente la notizia, sottolineando che a definire la localizzazione della stazione sarà il consiglio comunale, chiamato ad approvare la relativa variante urbanistica.
Tra l'ente ferroviario e l'amministrazione comunale non c'è identità di vedute sul tema. Rfi preferirebbe il sito di San Lorenzo (nei pressi della chiesetta medievale, in zona Salice), mentre il Comune propenderebbe per una localizzazione più vicina all'abitato, nei pressi del Campo degli Ulivi.
Il Consiglio Comunale, così come il Consiglio Provinciale, si è già favorevolmente pronunciato per la seconda stazione, approvando l'articolata mozione messa a punto dal consigliere comunale e provinciale Pasquale Cataneo, che inserisce l'opera in un contesto più ampio, finalizzato anche alla valorizzazione della stazione attuale e del limitrofo hub intermodale, nonché all'integrazione con il progetto del Treno Tram.
La questione del sito e della variante urbanistica ad esso connessa non è secondaria, e andrebbe al più presto rimessa all'esame del Consiglo Comunale, così come da tempo richiede il coordinatore del Comitato "Un baffo per Foggia", Luigi Augelli.
Durante il convegno sull'urbanistica (su cui riferiremo nei prossimi post) l'assessore D'Emilio ha dato notizia anche di un'altra importante attesa raggiunta con Rfi, durante un vertice svoltosi in Prefettura negli scorsi giorni. L'ente ferroviario si è impegnato a realizzare una seria di opere di collegamento e di risanamento a Borgo Cervaro, pesantemente interessato (e compromesso) dai lavori di realizzazione della linea ad alta capacità ferroviaria Bari-Foggia-Napoli.

martedì 19 giugno 2018

Il Pug, una sfida per la città, e non solo (di Matteo Pio Pazienza)

Dopo aver ospitato Gianfranco Viesti che ha presentato il volume da lui curato dal titolo “Viaggio In Italia”, va in scena oggi a Parcocittà (ore 18.30) una seconda iniziativa culturale: un incontro dibattito in cui si discuteranno alcuni temi che riguardano nel complesso la città di Foggia.
Il tema dell’evento è: “Città e Territorio; quale sviluppo per la nostra provincia? Gli obiettivi indicati nell’agenda 2030 per la sostenibilità”.
L’incontro è stato organizzato dall’associazione culturale “Capitanata Futura” con il patrocinio della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, dell’Acli, di Legambiente , dell’Arci, del Cup, del Fai e di Lettere Meridiane.
Interverranno al dibattito l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Foggia dott. Francesco D’Emilio, il dott. Roberto Lavanna per la Fondazione dei Monti Uniti, il vice presidente dell’Ance arch. Paolo Lops, l’arch. Matteo Pio Pazienza per Capitanata Futura, ed il dott. Geppe Inserra per Lettere Meridiane.
A moderare il dibattito ci sarà l’Ing. Giovanni Quarato del Cup.
L’iniziativa è da collegare con l’avvio delle procedure messe in atto dall’amministrazione comunale di Foggia per la redazione del “P.U.G.”, acronimo che sta per “Piano Urbanistico Generale”.
Acclarato che nelle procedure e negli obiettivi il “P.U.G.” è uno strumento urbanistico la cui concezione è completamente diversa dal “P.R.G.”  (acronimo che sta per “Piano Regolatore Generale”), l’intento del dibattito consiste soprattutto nell’evidenziare le differenze culturali e metodologiche di fondo che insistono tra un Piano urbanistico e l’altro e nell'incoraggiare una riflessione collettiva sull'argomento.
Infatti se il P.R.G. era uno strumento la cui finalità era essenzialmente riservata agli operatori del settore edile con tutto il sistema che si esauriva prevalentemente nel definire, quantificare e qualificare le aree edificabili delle città soprattutto nei periodi di forte espansione territoriale, con i P.U.G. invece viene effettuato di fatto un salto di qualità sostanziale; come dire, quasi una rivoluzione copernicana.

lunedì 18 giugno 2018

Il Gargano sul Corriere della Sera (per la sporcizia)

La stagione turistica comincia sul Gargano in modo tutt’altro che entusiasmante. La Montagna del Sole finisce nella pagina che il Corriere della Sera dedica alle lettere e alle fotografie dei suoi lettori, con un’immagine tutt’altro che edificante e attrattiva.
È successo nella edizione di ieri, domenica 17 giugno.
Scattata da Giuliano Ligazzolo di Vicenza, la fotografia mostra un pino che si affaccia sul mare di Pugnochiuso letteralmente circondato da rifiuti, residuati da una colazione al sacco.
L’albero doveva avere ospitato all’ombra dei suoi rami una comitiva, evidentemente per un pic nic. Pantagruelico, a giudicare dai rifiuti abbandonati, da questi poco educati e poco civili turisti, che hanno addirittura appeso le buste di plastica contenenti i rifiuti ai rami dell’albero. Un pessimo spettacolo, ancora più grave e mortificante, considerando che siamo nel cuore del Parco Nazionale, che meriterebbe ben altra tutela e ben altra attenzione.
“Gargano, vicino a Pugnochiuso. La stagione delle vacanze si è appena aperta, ma gli incivili sono già arrivati!” è il commento amaro dell’autore della fotografia. Come dargli torto?
Spettacoli del genere danneggiano seriamente l’immagine del Gargano, già sotto tiro per le imprese della criminalità organizzata, che l’hanno fatto balzare agli onori della cronaca nera. E pensare che la splendida canzone portata  a Sanremo da Max Gazzè, che ha reso celebre in tutto il mondo La leggenda di Cristalda e Pizzomunno  era stata per Vieste e il Gargano una straordinaria cartolina.
Speriamo in una maggiora vigilanza ed in un maggior senso civico, che facciano in modo che scempi del genere non abbiano più a ripetersi.

sabato 16 giugno 2018

Foggia si ripensa: riflessione sui temi urbanistici a Parcocittà

Si torna a parlare di futuro e di urbanistica a Foggia, nel secondo degli appuntamenti promossi dal cartello di associazioni che, a Parcocittà, sta riflettendo sui percorsi e sulle strategie che attendono Foggia e la Capitanata nella prospettiva di sviluppo sostenibile indicata dall’Onu nell’agenda 2030.
L’idea di fondo è che lo sviluppo è tanto più efficace se condiviso, ed è dunque certamente una buona notizia che associazioni e gruppi di diversa estrazione stiano lavorando fianco e fianco per avviare una riflessione comune.
Dopo il riuscito ed affollato incontro con l’economista Gianfranco Viesti e lo storico Saverio Russo, durante il quale è stato presentato il Viaggio in Italia, numero monografico della rivista “il Mulino”, martedì 19 giugno 2018, alle ore 18.30, presso il Centro polivalente Parcocittà (via Rovelli) a Foggia, il confronto riguarderà un tema di nevralgico interesse per i prossimi anni: l’urbanistica, alla luce dei nuovi strumenti di pianificazione di cui la città si sta dotato (il Pug) e delle relazioni con il resto del territorio, provinciale e meridionale.
A discuterne saranno Francesco D’Emilio, vicesindaco e assessore all’Urbanistica del Comune di Foggia, il sociologo Roberto Lavanna (Fondazione dei Monti Uniti di Foggia), Paolo Lops (Associazione Nazionale Costruttori Edili), l’architetto Matteo Pio Pazienza (Capitanata Futura) e Geppe Inserra (Lettere Meridiane).
A coordinare e moderare la serata sarà l’architetto Giovanni Quarato, esponente del Cup (Comitato unitario permanente degli Ordini e dei Collegi professionali).
L’evento è promosso da Capitanata Futura, Acli, Arci, Legambiente Circolo “Gaia”, Fai, Lettere Meridiane e CUP (Comitato unitario permanente degli Ordini e dei Collegi professionali).
È certamente degno di nota che associazioni culturali, mondo del lavoro e delle professioni, imprese e istituzioni s’incontrino per riflettere e discutere insieme di futuro.
È, forse, un ritorno a quella partecipazione che ha scritto pagine importanti della vita cittadina nei decenni compresi tra gli anni Sessanta e Novanta.
Per questo, non mancate, e passate parola.

La politica, quante ne combina

Madetù scatenato nella striscia settimanale del sabato. In effetti, le verve con cui gli esponenti del nuovo governo e della nuova maggioranza politica che lo sostiene occupano quotidianamente i titoli di apertura dei giornali e dei telegiornali offre tanta materia prima al nostro disegnatore satirico in versione solo testo. La copertina di oggi è però conquistata da una fulminante battuta che Maurizio riserva all'ex partito di governo, il Pd, che continua invece a far notizia per le proprie interminabili divisioni e discussioni interne.
Buona lettura, buon divertimento e buon week end.
* * *
BOOMERANG
Il Presidente del Consiglio, Conte, è volato in Canada per partecipare al G7 utilizzando l'aereo di Stato. La prossima volta, però, fanno sapere i Grillini, Conte userà voli di linea.
La Boomerang Air Line...
TERREMOTATI E TERREMOTI
Il Presidente del Consiglio, Conte, visita i luoghi del terremoto del 2016. "Non sentitevi abbandonati. Con noi al Governo mai più terremoti!".
SGARBI
Vittorio Sgarbi eletto Sindaco di Sutri.
"Non so dove cazzo si trovi sto paese, ma sono molto soddisfatto".
STRANIERI EVANGELICI
Il dramma della nave Aquarius. Il Card. Ravasi cita il Vangelo di Matteo: "Ero straniero e mi avete accolto".
Anche il Governo cita il Vangelo di Matteo: "Siete stranieri e mi avete rotto!".
ELEZIONI
- Le elezioni amministrative del 10 giugno non sono andate poi così male per il centrosinistra.
- Già. C'è Del Bono nel PD...
STROPPA
- Stroppa non è più l'allenatore del Foggia...
- E adesso chi arriverà?
- Oddo.
- Perché? Non ne bastava uno?
CONTANTI
- Salvini ha detto che deve cadere il limite sui contanti...
- Contanti saluti all'evasione fiscale!
LE LITI DI SALVINI
Salvini non vedeva l'ora che si formasse il nuovo Governo perché doveva mettersi subito al lavoro.
In una settimana ha litigato con Malta, Francia, Spagna, Libia e ha minacciato l'UE.
Tra un mese lo vedremo a Cassìbile...
FRANCIA
Caso nave Aquarius.
- Il Ministro Tria e il premier Conte non vanno più in Francia...
- Salvini è stato di parola: sono le prime misure per il contenimento della spesa pubblica.
BERLUSCONI
Berlusconi si è infuriato con Salvini perché adesso teme che Di Maio gli farà chiudere le sue televisioni.
Salvini lo ha però tranquillizzato: le TV restano le sue a patto che cambino i programmi.
Ed ecco un primo elenco stilato dallo stesso Di Maio:
"TG Cinque" diventa "TG Cinque Stelle".
"Striscia la Notizia" diventa "Striscia la Notizia Fake".
"Amici di Maria De Filippi" diventa "Amici di Beppe Grillo".
"Il Grande Fratello" diventa "Il Grande Figlio" e lo conduce Davide Casaleggio.
"Forum" diventa "Forum via FB".
"Tiki Taka" diventa "Ki ti Kaka", programma di sputtanamento degli avversari politici.
"L'Isola dei Famosi" diventa "L'Isola dei Fumati".
"Casa Russia" parte come programma calcistico dei Mondiali di Russia ma diventa subito dopo "Casa Putin".
HIV
- Trovato positivo all'Hiv: aveva avuto rapporti non protetti con 228 potenziali vittime...
- Ignoravo che anche i conigli potessero trasmettere l'AIDS.
PD
Il PD alle ultime elezioni ha perso e starà all'opposizione. E i vari leader hanno detto che il partito farà una opposizione durissima. A se stesso.
CONTE E MACRON
Caso Aquarius. Il Presidente francese Macron telefona al Presidente del Consiglio italiano.
"Bonjour, mon Président" gli risponde educatamente Conte. E Macron: "Sciao...s'il vous plait...mi passi monsieur Salvinì?".
SCONTRI LINGUISTICI
- Altra gaffe del ministro Di Maio che si scontra nuovamente con l'italiano.
- Salvini fa peggio: si è scontrato col...francese!
PORTOBELLO
- In autunno riparte lo storico programma Rai, "Portobello"...
- La rete c'è, la conduttrice pure, manca solo il pappagallo.
- Giuseppe Conte?
VIA RAGGI?
- La Sindaca di Roma riesce in quel che nemmeno Alemanno aveva fatto: intestare una via ad Almirante...
- A quando...via Raggi?

venerdì 15 giugno 2018

Parola di architetto, fermate quello scempio (di Giacinto Binetti)

La foto del plastico della Chiesa di Sant'Antonio, pubblicata dalla
Gazzetta del Mezzogiorno nel giorno della posa della prima pietra
L'architetto Giacinto Binetti, foggiano e profondo conoscitore della valenza architettonica e culturale della Chiesa di Sant'Antonio a Foggia, ha pubblicato un interessante e articolato commento, alla Lettera Meridiana in cui davamo notizia (e aderivamo) alla petizione promossa da Renato Imbriani e sostenuta da un sempre più folto gruppo di fedeli chiede di lasciare al suo posto il "Crocifisso risorto" di fra Guglielmo Schiavina, che l'attuale parroco vorrebbe far sloggiare dalla parete su cui è rimasto per mezzo secolo, per trasferirlo in un'angusta cappella, nella parte bassa del tempio.
Nel suo qualificato e interessante intervento -  che invito amici, lettori di Lettere Meridiane e sottoscrittori della petizione - a leggere con particolare attenzione, Binetti documenta la parentela della chiesa foggiana con la celebre Cappella di Notre-Dame du Haut progettata da Le Corbusier e, purtroppo, denuncia altri rimaneggiamenti che hanno compromesso lo spirito artistico originario del tempio, come la sostituzione degli arredi sacri disegnati dallo stesso architetto Pacanowski.
Il contributo dell'architetto Binetti, che ringrazio molto)  è prezioso anche perché documenta come il Crocifisso sia profondamente e squisitamente connesso alla visione originaria del progettista, e alla "tenda del deserto" sottesa dall'ardito disegno.
Intanto cresce il numero dei sottoscrittori della petizione: siamo arrivati a quota millecinquecento. Ma possiamo e dobbiamo fare di più. Se non l'avete fatto, sottoscrivete l'appello per fermare questo scempio, al seguente link: https://goo.gl/BJkbaz. (g.i.)
* * *
Sono un architetto e, al contempo, ho trascorso molto tempo della mia adolescenza frequentando la Parrocchia da Sant'Antonio da Padova a Foggia. Guardo quindi a questa vicenda da tre punti di vista: quello affettivo, quello del fedele e quello, appunto, dell' "addetto ai lavori".
Ritrovarsi dentro casa l'opera di un nome di rilievo - anche se magari non di primissimo piano - dell'architettura moderna italiana non è proprio cosa da da buttar via. Pacanowski forse non è Libera, non è Terragni, non è Ridolfi, ma se diventi un esperto del calcestruzzo armato alla corte di Lecorbusier, il poeta del béton brut, allora di certo non sei uno "di passaggio".

Foggia, città che scoppia nell'anima

Una città ti lascia incompiuto il destino. 
Il bellissimo verso di Davide Leccese è tanto più vero, se la città in questione è Foggia.
Incompiuta per definizione, sempre alla ricerca di se stessa o più spesso dimentica di se stessa, come del resto i suoi abitanti.
Inutile spiegare cosa voglia dire Davide. Lo sappiamo già, lo sappiamo tutti quelli che siamo nati in questo posto, perché c’è l’abbiamo dentro.
È un sentire innato, che nasce da un dna profondo. È traccia di destino.
La città - Foggia - come Tana, da cui puoi anche uscire, senza però andare mai via del tutto. È vietato fuggire: puoi perfino imparare a parlare giargianese, ma se qualcuno ti pesta un piede imprecherai usando “maledizioni di casa nostra”.
Tana è una poesia sullo “spaesamento” che t’assale quando i casi della vita ti portano distante da “quei vicoli dove corre / il sangue antico / della mia gente”.
Non resta che la nostalgia: “Ti piovono carezze / se ricordi i giochi di bambini / difesi da quei muri / incrostati di abitudini.”
Un esercizio lirico di altissimo profilo, quello di Leccese.
Leggendola e rileggendola, a amandola ogni volta di più, mi accorgo che questa poesia potrebbe essere il manifesto di Lettere Meridiane.
Già la conoscevo, per merito di una struggente interpretazione di Gino Caiafa, ma trovarla nella casella di posta elettronica della pagina facebook, sommessamente inviata dall'amico Davide, mi ha procurato un'emozione speciale.
Perché Foggia, la mia Foggia, così come i miei Monti Dauni, il mio Gargano, il mio Tavoliere, la mia Puglia, il mio Sud mi scoppiano nell’anima.
Sarebbe bello se lo “scoppiare nell’anima” cantato in modo così struggente da Davide Leccese  diventasse un sentimento collettivo.
La foto che illustra il post è di Gino Caiafa, ed è tratta dalla sua interpretazione di Tana, che potete guardare ed ascoltare qui sotto. Amatela. Condividetela.
(g.i.)

mercoledì 13 giugno 2018

Salviamo il "Crocifisso risorto" di fra Guglielmo Schiavina

Tra i beni architettonici più internazionali, importanti, intensi e significativi di Foggia c’è una Chiesa, non conosciuta e apprezzata come e quanto si dovrebbe, perché sorge nell’estrema periferia, al rione San Lorenzo. È la Chiesa di Sant’Antonio.
Progettata dall’architetto polacco Davide Pacanowski, allievo di Le Corbusier ed egli stesso grande firma dell’architettura europea del secolo scorso, la Chiesa è menzionata perfino dall’enciclopedia Treccani on line. Nella voce dedicata all’illustre architetto, Giovanni Duranti annovera la chiesa di San'Antonio tra le opere più significative di Pakanowski, sottolineando come essa sveli importanti echi della lezione lecorbuseriana.
"Nel 1966 - vi si legge -  progettò per la città di Foggia la chiesa di S. Antonio da Padova (aperta al culto nel 1979), coniugando la complessità geometrica con l’attenzione per il genius loci: il recupero della spazialità barocca con l’adozione del carparo. Nella grande calotta di copertura, memore della lezione della cappella Ronchamp di Le Corbusier, trasfigurò il riferimento simbolico della tenda biblica in una colossale fontana-pluviale."
L’importanza della chiesa di Sant’Antonio non è soltanto architettonica ma anche culturale ed artistica. All’interno figurano opere lignee ed in ceramica di un affermato artista siciliano, Enzo Assenza, frequentatore di importanti salotti culturali (ebbe contatti anche con la Sarfatti e la secondogenita di Tolstoj) e un pregevolissimo Crocifisso in bronzo scolpito da fra Guglielmo Schiavina.
La sua particolarità e la sua originalità sta nella mano sinistra di Gesù, che si libera dai chiodi e si stacca dalla Croce, protendendosi verso l’alto, a simboleggiare il ritorno alla vita, la Resurrezione.
Il mistero della fede cristiana concentrato in un gesto, raffigurato con straordinaria potenza e plasticità.

Quando i muri parlano: la Foggia bella e creativa di Teresa d'Agnessa

Un invito a guardare la città con occhi diversi. Anzi, per dirla con Henry David Thoreau, a vedere, più che guardare, perché “non importa quello che stai guardando, ma quello che riesci a vedere.”
È una Foggia insolita, colorata, piena di luce e perfino di poesia quella spulciata, raccontata e sublimata dall’obiettivo di Teresa d’Agnessa, in mostra a Foggia, in quel di Parcocittà fino al 19 giugno.
Fotografa di viaggi, di mondi e culture esotiche, questa volta d’Agnessa racconta Foggia e i suoi muri che parlano, catturando la creatività che prorompe sommessa e copre di bellezza ciò che per definizione è brutto: non solo muri ma anche manufatti tecnologici, gli orrendi cabinet della fibra ottica spuntati come funghi, le paline pubblicitarie.
L’occhio di Teresa è attento e si posa sicuro su queste recondite bellezze: dai delicati disegni disseminati da Blub per le strade del centro qualche anno fa, alle liriche anonime “postate” dal Movimento per l’emancipazione della poesia, ai graffiti che spargono colore nell’anonima periferia foggiana.
Lo confesso: sulle prime, guardando sommariamente la mostra, non avrei neanche detto che si trattasse di Foggia, oltre tutto conoscendo bene la propensione dell'autrice per i viaggi.
E invece è proprio Foggia, anzi, la sua anima che meno conosci e meno t’aspetti, esaltata dalla prodigiosa qualità delle fotografie. Ammirando uno degli scatti dedicati ai lavori del Movimento per l’emancipazione delle poesia, non ho resistito alla tentazione di toccare la foto, per verificare se non fosse un collage, tanto elevate erano la nitidezza e la risoluzione e tanto "viva" era quella poesia.
In Teresa d’Agnessa il virtuosismo tecnico si mescola alla sensibilità estetica, al gusto della scoperta e dello svelamento.
Per la verità, non è la prima volta che l’autrice si cimenta con simili, insolite narrazioni urbane. Ci provò con successo qualche anno fa, in un’altra memorabile mostra intitolata “Marcovaldo a Foggia”, in cui investigava, in 42 scatti, il rapporto tra la città e la natura. Dal personaggio di Italo Calvino, Teresa d’Agnessa sembra aver ereditato l'istintiva curiosità intellettuale, l’ingenuità e la capacità di stupirsi, necessarie per vedere quel che si scopre quando si guarda alle cose, alla città, non solo con gli occhi, ma anche con il cuore.
Inaugurata qualche giorno fa da Nicola Loviento, presidente del Fotocineclub di Foggia (di cui l’autrice è un'apprezzata esponente), la mostra “I muri di Foggia… parlano” è visitabile fino al 19 giugno prossimo, nella Sala Mostre di Parcocittà, in via Rovelli, nei giorni feriali dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 20.30 e nei festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.30 alle 20.30.
Andateci, ne vale veramente la pena.
Geppe Inserra

lunedì 11 giugno 2018

L'amaro risveglio del M5S: In Capitanata pesante sconfitta alle comunali

Risultati elettorali in controtendenza in Capitanata. O, piuttosto, risultati che dicono chiaro e tondo che non ci sono più le tendenza di una volta: i trend elettorali non hanno più una durata medio lunga e sono di conseguenza sempre meno... trendy. Si profilano, si consolidano e si esauriscono rapidamente.
Certo il test elettorale di ieri è troppo limitato e troppo localistico (erano chiamati alle urne gli elettori di dieci comuni, in uno solo dei quali si votava con il doppio turno) per ipotizzare chissà quali scenari politici futuri. Ma alcuni dati interessanti vengono fuori comunque.
Il primo è senz’altro quello del voto sempre più ondivago. L'elettorato non si affezione. Vota in un modo o nell'altro, in relazione al particolare tipo di competizione sulla quale viene chiamato ad esprimersi. Si vota alle politiche in un modo, alle amministrative in un altro.
Lo straripante successo dei M5S alle elezioni del 5 marzo (sembra passato già un sacco di tempo, invece accadeva soltanto due mesi fa) faceva presagire un'avanzata "gialla" anche al turno di elezioni comunali in programma il 10 giugno. E invece le cose non sono andate così. In primo luogo, perché i penta stellati hanno pagato lo scotto di essere un movimento e non un partito, e quindi di non avere basi salde nei piccoli comuni: erano presenti soltanto in due dei comuni in cui si è votato. E dov’erano in lizza, le cose sono andate male. Anzi malissimo.
Se i Cinquestelle avessero confermato il 39,8 che avevano ottenuto il 5 marzo a Sannicandro Garganico, il loro candidato Nicola Corso si sarebbe piazzato al primo posto, e sarebbe andato al ballottaggio. Invece è arrivato buon ultimo sui cinque candidati sindaci in lizza, con appena l’8,52% dei consensi. Tra due settimane si sfideranno al ballottaggio il candidato del centrodestra, Costantino Ciavarella, primo con il 33,3% e quello di centrosinistra, Mario D’Ambrosio, che ha totalizzato il 28,07%.
Una delusione anche maggiore il M5S l’ha patita a Pietramontecorvino, che dista in linea d’aria non molti chilometri da Volturara Appula, il paese natale del premier Giuseppe Conte.
A marzo, il M5S aveva sfiorato la maggioranza assoluta dei consensi risultando il primo partito con il 48,7% dei voti. Ieri la candidata pentastellata Gisella Carchia ha preso appena il 5,1%.
Gli elettori hanno confermato la loro fiducia al candidato sindaco di centrosinistra, nonché sindaco uscente, Raimondo Giallella, così come è accaduto a Vico Garganico per Michele Sementino e a Peschici per Franco Tavaglione, alla guida di due civiche.
Nel complesso, sembra di poter dire che alle amministrative hanno tenuto bene i vecchi poli: centrosinistra da una parte, centrodestra dall’altro.
Per il M5S è un campanello d’allarme, che va attentamente analizzato. Pur con tutte le cautele del caso, e ribadito che il risultato conferma il carattere sempre più ondivago del voto, il M5S ha probabilmente pagato un dazio pesante alle difficoltà che Luigi Di Maio ha incontrato nel dare vita al nuovo governo e nel mantenere le promesse della campagna elettorale. Il gioco a tutto campo (e la spregiudicatezza) di Matteo Salvini sta mettendo in grosse difficoltà il M5S e l’insoddisfacente risultato di domenica scorsa ne è una spia evidente.

Faeto caso limite: candidati sindaci a zero voti

Il municipio di Faeto
L'esito delle elezioni amministrative di domenica scorsa ha mandato a carte quarantotto le previsioni della vigilia, soprattutto quelle di quanti pronosticavano il possibile bis del M5S.
Ma a proposito di bizzarrie della politica, quanto si è registrato a Faeto è un caso limite, che merita di essere raccontato a parte.
Il piccolo paese di lingua franco-provenzale aveva fatto parlare di se già in campagna elettorale per il numero di candidati insolitamente alto che vi si sfidavano: ben 8, dato esorbitante se si pensa che gli aventi diritto al voto erano poco più di mille. A recarsi alle urne sono stati ieri soltanto 437 elettori, pari al 40,4%. Le liste in lizza erano tutte civiche: l’ha spuntata Michele Pavia, con 236 voti e il 54.75%, superando di 51 voti il suo maggior competitore, Achille D’Aloia, che si è fermato al 43% dei consensi.
Ma il bello, anzi il brutto, è che tutti assieme gli altri sei candidati in corsa per la fascia tricolore hanno conquistato soltanto 10 voti. Per la cronaca, 5 li ha presi un candidato, due a testa altri due , uno soltanto un altro.
Gli altri due candidati, evidentemente così indaffarati da non essersi neanche recati alle urne, o forse folgorati sulla strada di Damasco così da far convergere ad altro candidato sindaco il proprio voto, non hanno ottenuto neanche un consenso.
A Faeto l'amministrazione usciva da un anno di gestione commissariale. Si sarebbe dovuto votare nella primavera dello scorso anno, ma in quella circostanza non era giunta alla segreteria comunale neanche una candidatura alla poltrona di primo cittadino, ed il Prefetto era stato costretto a revocare il decreto di indizione delle elezioni.
Un anno dopo, i candidati sono stati tanti, troppi, con i risultati che abbiamo visto.
Roba da far impazzire anche i più scafati politologi.

domenica 10 giugno 2018

Torna a Foggia il grande cinema all'aperto

Andare al cinema all’aperto è una duplice esperienza estetica: abbina al refrigerio delle sere estive il piacere di vedere un film. Lo confesso, al militare, sotto le stelle che rischiaravano il Vesuvio nelle dolci sere partenopee, mi è successo spesso di andare al cinema a prescindere, ovvero indipendentemente dal titolo in programmazione. Era un modo per tirar tardi, per rilassarsi, per respirare.
Purtroppo le arene non esistono più o quasi, inghiottite dalle multisale e dai climatizzatori sparati a manetta. Il refrigerio artificiale è sicuramente più potente di quello regalato dalla brezza serale, ma non è la stessa cosa.
I nostalgici delle arene e dei cinema all’aperto avranno nella estate che sta per fare il suo arrivo, a Foggia, l’opportunità di rivivere quelle atmosfere. Accadrà nel contenitore culturale polivalente per eccellenza che è Parcocittà. Grazie a Parcocittà ,il polmone verde della città ha ritrovato decoro e dignità. Parco San Felice ha ripreso a respirare e a sprigionare voglia di stare insieme.
Nulla di meglio del cinema estivo per suggellare questa ritrovata identità.
Dal 2 luglio a 21 settembre (con pausa nelle vacanze di Ferragosto) ogni lunedì e venerdì in programma proiezioni cinematografiche destinate alle famiglie, con una certa attenzione anche al cinema di qualità: è prevista un'apposita sezione riservata al nuovo cinema meridionale, che si sta segnalando sempre all'attenzione del grande pubblico, a conferma che i film d'autore non sono necessariamente prodotti di nicchia, ma possono conquistare anche gli spettatori di tutte le età e di tutti i gusti.
L'iniziativa è promossa da Parcocittà, Circuito Cinema Cicolella, L'altrocinema, Fondazione Apulia Felix, Cinema Felix e Lettere Meridiane, con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Foggia.
Una particolare attenzione verrà riservata ai giovani autori pugliesi e dauni, e ai loro cortometraggi. A tal proposito, verrà dedicata loro una serata a settembre, e si sta studiando la possibilità di far precedere le proiezioni serali del lunedì e del venerdì dalla presentazione di un cortometraggio.
"Gli autori che intendono aderire alla iniziativa - dicono gli organizzatori - ce lo facciano sapere, scrivendo una mail con il titolo del loro corto e una breve sinossi ad uno degli organizzatori."
Per quanto riguarda Lettere Meridiane, potete manifestare il vostro interesse anche commentando questo post su facebook o su Google, oppure scrivendo a letteremeridiane@yahoo.it .
Geppe Inserra

sabato 9 giugno 2018

La battaglia navale di Conte e Di Maio

Il governo giallo-verde muove i suoi primi passi, lo spread risale, gli sbarchi riprendono e sul futuro del Paese si addensano nuvole più o meno cariche di pioggia.
Ce n'è abbastanza per scatenare la fantasia di Madetù. Alla politica, il nostro disegnatore satirico in versione soo testo dedica praticamente tutta la striscia settimanale. Non senza battute memorabili come quella della battaglia navale, che merita la copertina.
Come sempre, buon divertimento e buona domenica.
* * *
BATTAGLIA NAVALE
Conte parteciperà al G7. Naturalmente è emozionato e chiede consiglio a Luigi Di Maio.
"Luì, io al G7 ci parlo e rispondo col B4. Ma tu sei sicuro che poi la nave l'affondo?"
L'ILVA? NON AUMENTA
Di Maio zittisce Grillo.
"Abbiamo già detto che l'Ilva non aumenterà!".
DIOSCURI
Di Maio, visibilmente contrariato, si rivolge a Salvini.
"Mattè, qua i soliti giornalisti saputoni ci definiscono i due dioscuri...!". "Embeh?  Cosa c'è che non ti convince Luigi?".
Di Maio, volgendo le mani verso il suo volto, sbotta: "Ma non lo vedi? Qua l'unico dio scuro sono io!"
CONGIUNTIVI
Il Presidente del Consiglio Conte ha fatto una gaffe sul fratello del Capo dello Stato, Piersanti Mattarella, ucciso dalla mafia.
Lo ha chiamato "un suo stretto congiunto".
Di Maio ha sùbito solidarizzato, ricordandogli il suo stretto congiuntivo.
EVASORI
- Il nuovo Governo ha promesso che i grandi evasori finiranno dritti in carcere.
- Era ora che pagassero anche loro...
- Pagheranno, pagheranno... Per evadere!
MERCENARI E IMPIEGATI
Polemiche sulla società in cui ha operato in passato il neo ministro della Difesa, Elisabetta Trenta.
"Non formavamo mercenari ma impiegati".
Impiegati a diventare mercenari...
CONFERENZIERE
- Matteo Renzi ha capito cosa farà da grande: il conferenziere.
- In fondo è la cosa che gli riesce meglio: parlare!
(copyright Arcan58)
FLAT TAX
La Tunisia convoca l'ambasciatore italiano.
Non sono piaciute affatto le parole espresse da Salvini.
Incredibile come la Flat Tax spaventi anche i tunisini!

La battaglia navale di Conte e Di Maio

Il governo giallo-verde muove i suoi primi passi, lo spread risale, gli sbarchi riprendono e sul futuro del Paese si addensano nuvole più o meno cariche di pioggia.
Ce n'è abbastanza per scatenare la fantasia di Madetù. Alla politica, il nostro disegnatore satirico in versione soo testo dedica praticamente tutta la striscia settimanale. Non senza battute memorabili come quella della battaglia navale, che merita la copertina.
Come sempre, buon divertimento e buona domenica.
* * *
BATTAGLIA NAVALE
Conte parteciperà al G7. Naturalmente è emozionato e chiede consiglio a Luigi Di Maio.
"Luì, io al G7 ci parlo e rispondo col B4. Ma tu sei sicuro che poi la nave l'affondo?"
L'ILVA? NON AUMENTA
Di Maio zittisce Grillo.
"Abbiamo già detto che l'Ilva non aumenterà!".
DIOSCURI
Di Maio, visibilmente contrariato, si rivolge a Salvini.
"Mattè, qua i soliti giornalisti saputoni ci definiscono i due dioscuri...!". "Embeh?  Cosa c'è che non ti convince Luigi?".
Di Maio, volgendo le mani verso il suo volto, sbotta: "Ma non lo vedi? Qua l'unico dio scuro sono io!"
CONGIUNTIVI
Il Presidente del Consiglio Conte ha fatto una gaffe sul fratello del Capo dello Stato, Piersanti Mattarella, ucciso dalla mafia.
Lo ha chiamato "un suo stretto congiunto".
Di Maio ha sùbito solidarizzato, ricordandogli il suo stretto congiuntivo.
EVASORI
- Il nuovo Governo ha promesso che i grandi evasori finiranno dritti in carcere.
- Era ora che pagassero anche loro...
- Pagheranno, pagheranno... Per evadere!
MERCENARI E IMPIEGATI
Polemiche sulla società in cui ha operato in passato il neo ministro della Difesa, Elisabetta Trenta.
"Non formavamo mercenari ma impiegati".
Impiegati a diventare mercenari...
CONFERENZIERE
- Matteo Renzi ha capito cosa farà da grande: il conferenziere.
- In fondo è la cosa che gli riesce meglio: parlare!
(copyright Arcan58)
FLAT TAX
La Tunisia convoca l'ambasciatore italiano.
Non sono piaciute affatto le parole espresse da Salvini.
Incredibile come la Flat Tax spaventi anche i tunisini!

Parla foggiano la nazionale femminile che andrà ai Mondiali (di Maurizio De Tullio)

Elide Martini
La Nazionale italiana di calcio va ai Mondiali. No, non sono in errore e sono ancora emozionato per la notizia e per aver seguito in diretta su Rai Sport la bella prova della nostra Nazionale. Femminile.
Già, perché è quella “in gonnella” la Nazionale alla quale mi riferisco e che, con merito e lucida concretezza, ha staccato venerdì sera, a Firenze, il biglietto per partecipare – dopo ben 20 anni di assenza – ai Mondiali di Francia del 2019, battendo nettamente il Portogallo per 3-0.
Ne parlo non solo per sottolineare l’evento e dare merito all’intera equipe (Commissario tecnico Milena Bertolini, giocatrici, staff) di un traguardo raggiunto con largo anticipo e con numeri pazzeschi: in un anno sette gare con sette vittorie, interne ed esterne, e due sole reti subite!
Un risultato così non può essere frutto del caso o della fortuna. Un lavoro straordinario d’equipe che ha dei nomi e dei cognomi. Evito di entrare nel dettaglio delle calciatrici e dell’ottimo allenatore, e non certo per sminuirne valore e meriti, ma per soffermarmi su un solo nome, quello del Segretario della Nazionale, Elide Martini, anni 67. Per chi ha seguito la partita decisiva col Portogallo l’avrà certamente notata, inquadrata puntigliosamente dalle telecamere dopo il triplice fischio finale.
La Martini, che in F.I.G.C. riveste più ruoli e che da oltre un decennio ricopre quello importantissimo di Segretario della Nazionale femminile, piangeva come una bambina, in un angolo della panchina, prima solitariamente e poi coccolata dall’allenatrice Milena Bertolini e dalle splendide ragazze azzurre. Poi, tornata sulla terra, è esplosa come tutte in un bagno di gioia irrefrenabile, con altre lacrime e larghi sorrisi.
Beh, se parlo di lei è per ricordare a tutti che Elide Martini è foggiana.

giovedì 7 giugno 2018

Luigi Allegato, costruttore di democrazia

Luigi Allegato è stato tra i politici di maggior spicco espressi nel secolo scorso dalla Capitanata e dalla Puglia. Consultore e deputato costituente, senatore, presidente della Provincia di Foggia e sindaco di San Severo, dirigente del Partito Comunista, ha scritto pagine importanti della storia del movimento contadino e bracciantile, che l’Anpi, il Comune di San Severo e l’Auser, sua cittadina natale, hanno ricordato in un convegno e in una mostra documentaria di notevole spessore storico e scientifico, in occasione del sessantesimo anniversario della sua morte.
Moderati e coordinati dall’assessore alla cultura del Comune dell’Alto Tavoliere, avv. Celeste Iacovino, i diversi intervenuti hanno discusso sul tema “Luigi Allegato, un costruttore della democrazia”, tratteggiando i diversi aspetti della sua poliedrica e intensa personalità.
Dell’Allegato giovane, convinto pacifista e suo malgrado quasi eroe di guerra nel primo conflitto mondiale, ha parlato Francesco Barbaro, docente e pubblicista. “La sua partecipazione alla guerra e il suo ostinato rifiuto della guerra - ha detto il relatore -, sono state due tappe fondamentali della sua formazione politica.”

Arrestato nel corso di una manifestazione pacifista che si svolse a Foggia, qualche giorno dopo, il 24 maggio 1915, fu tra i protagonisti dell’assalto al Municipio di San Severo, quando centinaia di socialisti e di pacifisti strapparono il tricolore in segno di protesta contro l’entrata in guerra dell’Italia.
Tanto bastò a farlo schedare come sovversivo dalla Prefettura.
Un momento del convegno
Il 6 agosto del 1916 era al fronte: si slanciò coraggiosamente verso le trincee austriache facendo prigioniero un mitragliere. Disse che l'aveva fatto non per odio verso il nemico, ma per impedirgli di uccidere ancora. Il suo reparto venne pressoché decimato dagli eventi bellici: era composto da 300 unità, sopravvissero in 32.
Venne proposto per una medaglia, che però rifiutò.Sull’attività “sovversiva” ed antifascista di Allegato ha riferito il prof. Vito Antonio Leuzzi (assente per cause di forza maggiore, la sua relazione è stata letta da Lino Zicca). Il direttore dell’Istituto Pugliese per la Storia dell'Antifascismo e dell'Italia Contemporanea ha sottolineato il durissimo prezzo personale pagato da Allegato per la causa delle libertà e della democrazia.
Nel 1928 venne condannato a dieci anni di reclusione per cospirazione contro i poteri dello Stato. Tornò in libertà nel 1932 per l’intervenuta amnistia. Ma trovò la sua famiglia distrutta: tre figli erano morti: non avevano retto ad una vita di stenti, di fame e di miseria.

lunedì 4 giugno 2018

Quando la memoria ritorna a fiorire

La memoria non è qualcosa di statico, da consegnare ai musei e ai libri di storia. Certe volte può fiorire, e spargere bellezza, profumi e colori. È successo a Foggia, in viale Pinto: il monumento che ricorda la tragica morte di Luigi Pinto, giovane docente foggiano rimasto ucciso nella strage di piazza della Loggia a Brescia, si è arricchito di un'aiuola fiorita, in occasione del quarantaquattresimo anniversario di quel drammatico e luttuoso evento.
L'iniziativa è stata promossa dalla Cgil di Foggia, con la collaborazione di Foggia PiÙ verde e del presidente della società, Ugo Fragassi.
“L'aiuola  - commenta Loredana Olivieri, segretaria provinciale della Cgil di Foggia - vuole essere un modo per ricordare, ma anche per testimoniare che la memoria può continuare ancora a mettere fiori, a spargere profumo e colore, se non dimentichiamo quanti ne sono stati protagonisti.”
Luigi Pinto era uno dei tanti professori meridionali costretti ad emigrare al Nord per trovare lavoro. Attivista sindacale della Cgil, in quella fatale mattinata del 28 maggio 1974 era in piazza per prendere parte alla manifestazione antifascista convocata dalle organizzazioni sindacali. La terribile deflagrazione non lo uccise subito. Morì qualche giorno dopo, l'1 di giugno.
Progettato e disegnato dall'arch. Michele Sisbarra, il monumento di viale Pinto fu voluto dal sindacato in occasione del gemellaggio con la Cgil di Brescia.
“Abbiamo voluto abbellirlo, con piante e fiori, perché possa sprigionare nuova memoria, in un momento in cui i fascismi tornano a farsi sentire minacciosi, e la democrazia è messa a dura prova da spinte populistiche e nazionalistiche che alimentano l'egoismo e minacciano la pace e la libertà.”
“Luigi Pinto - conclude Loredana Olivieri - è stato un campione di pace e di democrazia. Foggia dev'essere orgogliosa di averlo avuto quale figlio, e deve onorarne la memoria.” 

domenica 3 giugno 2018

Madetù in edizione straordinaria

Da quando la striscia di Madetù è divenuta settimanale, selezionare al sabato le battute, le freddure e i calembour del nostro disegnatore satirico in versione solo testo è diventata un'improba impresa.
Il buon Maurizio continua infatti a sfornare battute ad un ritmo ragguardevole, e non è per niente semplice selezionare quelle da inserire nella decina che fanno parte della striscia settimanale.
La conseguenza è che diverse restano fuori.
Leggendole oggi mi sono accorto, che, una dopo l'altra, compongono una sorta di diario delle ultime settimane. Forse qualcuna ha perduto un tantino di attualità, ma resta immutata la fragranza. Anzi, a leggerle così, un po' stagionate, si ha modo di apprezzare quel certo retrogusto di amaro che la buona satira produce sempre.
Eccovi dunque, in edizione straordinaria, tutte le battute di Madetù che avete corso il rischio di non leggere, in questo quasi diario delle ultime settimane, sospeso tra cronaca e politica. L'ordine è cronologico: prima le battute più stagionate, a seguire quelle più recenti. Infine, come s'addice ad una edizione straordinaria, quattro battute di oggi.
* * *
NOSTALGICA
Il Vice Sindaco di San Giovanni Rotondo ha postato su FB una foto che la ritrae in cucina con un grembiule inneggiante Mussolini.
Nella foto è alle prese con un grosso tegame pieno d'olio.
Per sua fortuna non era di rìcino.
CONTE
- Il prof. Conte, quello di Volturara, ha però vissuto molti anni a San Giovanni Rotondo...
- È lì che deve aver ricevuto il famoso miracolo della "New York University"!
MESSA IN PIEGA
Beyoncé ha comprato una chiesa a New Orleans.
Con la chioma che si ritrova potrà avere sempre una Messa in piega.
BIODIVERSITA'
Il 23 maggio è stata la Giornata Mondiale della Biodiversità.
A Foggia c'è un consigliere comunale che da 45 anni coltiva una pianta speciale, ma non in giardino: sulla sua poltrona in Consiglio comunale. E funziona, tant'è che non intende... piantarla!
BANCOMAT
Nel giro di poche ore saltano in aria alcuni bancomat a Foggia.
Non si capisce se si tratti di banditi o dei primi tentativi di mettere al sicuro i propri risparmi,  visto il futuro che attende l'Italia col nuovo Governo.
FICO
- Il grillino Fico non usa più l'autobus a Roma... Ora solo auto blu.
- Quelle almeno non si incendiano!
LADRI SCATENATI
- Adesso a Foggia rubano anche nelle associazioni di volontariato...
- Ma è come sparare sulla Croce Rossa!
- A questo ci stanno già pensando.
IL GOVERNO? È ANDATO A CAMBIARSI
Fallito il tentativo del Prof. Conte.
Governo del cambiamento non è passato.
È andato a cambiarsi.
MARCIO SU ROMA
Quelli che fino a una settimana fa difendevano la Costituzione e le prerogative del Presidente Mattarella, oggi aizzano le piazze. E danno appuntamento nella capitale.
Il... marcio su Roma.
VIA DELLE BUCHE
A Roma il "Giro d'Italia" ha modificato la tappa finale per via delle buche.
A Foggia, invece, non si sarebbe mai potuta correre la tappa e non solo per 'Via delle buche' ma anche per 'Piazza delle buche', 'Corso delle buche'...
TAPPA-BUCHE
Roma avrebbe potuto approfittare del "Giro d'Italia" e risolvere i suoi problemi con la...tappa-buche! (copyright Carolina Niro)
IL PD IN PIAZZA
Il PD foggiano scende in piazza per difendere la Costituzione.
Al Sindaco ha chiesto l'uso di 20 mq.
COTTARELLI
Carlo Cottarelli ha "rimesso" il mandato.
Gli sarà venuto il "voltastomaco" per tutte le porcherie digerite in queste settimane.
UNO SPIRAGLIO PER LA GALLERIA
Galleria di Monte Saraceno, si apre uno spiraglio. Ma la protesta non si placa: "Non basta. Se si apre uno spiraglio le macchine non ci passano!".
DI MAIO AL LAVORO
Il nuovo Ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, ha detto che si metterà subito all'opera. In quello di cui è esperto: ristrutturazione "facciate".
MINISTRI
Il Ministro dell'Ambiente, Costa.
All'Agricoltura sono più risicati: Centinaio.
Ancor più alla Difesa: Trenta!
MIGRANTI / 1
Calabria. Sparatoria contro migranti. Un morto e due feriti.
Già in atto le linee-guida del Ministro Salvini.
MIGRANTI / 2
Sei migranti morti al largo della Turchia e trentacinque nelle acque tunisine.
Il Ministro Salvini cita le cifre del suo lavoro dopo sole 24 ore dalla nomina: "Con me cominciano ad arrivare meno migranti".
ALL'OPERA
Giusto vedere M5S e Lega all'Opera.
Ci siamo infatti stancati di vederli... al Bagaglino.

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