sabato 16 giugno 2018

Foggia si ripensa: riflessione sui temi urbanistici a Parcocittà

Si torna a parlare di futuro e di urbanistica a Foggia, nel secondo degli appuntamenti promossi dal cartello di associazioni che, a Parcocittà, sta riflettendo sui percorsi e sulle strategie che attendono Foggia e la Capitanata nella prospettiva di sviluppo sostenibile indicata dall’Onu nell’agenda 2030.
L’idea di fondo è che lo sviluppo è tanto più efficace se condiviso, ed è dunque certamente una buona notizia che associazioni e gruppi di diversa estrazione stiano lavorando fianco e fianco per avviare una riflessione comune.
Dopo il riuscito ed affollato incontro con l’economista Gianfranco Viesti e lo storico Saverio Russo, durante il quale è stato presentato il Viaggio in Italia, numero monografico della rivista “il Mulino”, martedì 19 giugno 2018, alle ore 18.30, presso il Centro polivalente Parcocittà (via Rovelli) a Foggia, il confronto riguarderà un tema di nevralgico interesse per i prossimi anni: l’urbanistica, alla luce dei nuovi strumenti di pianificazione di cui la città si sta dotato (il Pug) e delle relazioni con il resto del territorio, provinciale e meridionale.
A discuterne saranno Francesco D’Emilio, vicesindaco e assessore all’Urbanistica del Comune di Foggia, il sociologo Roberto Lavanna (Fondazione dei Monti Uniti di Foggia), Paolo Lops (Associazione Nazionale Costruttori Edili), l’architetto Matteo Pio Pazienza (Capitanata Futura) e Geppe Inserra (Lettere Meridiane).
A coordinare e moderare la serata sarà l’architetto Giovanni Quarato, esponente del Cup (Comitato unitario permanente degli Ordini e dei Collegi professionali).
L’evento è promosso da Capitanata Futura, Acli, Arci, Legambiente Circolo “Gaia”, Fai, Lettere Meridiane e CUP (Comitato unitario permanente degli Ordini e dei Collegi professionali).
È certamente degno di nota che associazioni culturali, mondo del lavoro e delle professioni, imprese e istituzioni s’incontrino per riflettere e discutere insieme di futuro.
È, forse, un ritorno a quella partecipazione che ha scritto pagine importanti della vita cittadina nei decenni compresi tra gli anni Sessanta e Novanta.
Per questo, non mancate, e passate parola.

1 commento :

Anonimo ha detto...

Sarebbe bello se anche a foggia,come in tanti altri comuni d Italia, si desse la possibilità a chi possiede del terreno, pur non avendo la qualifica di coltivatore diretto, di poter costruire la propria abitazione...
In questa maniera si rispetterebbe il sacrosanto diritto di avere un tetto per la propria famiglia potendola realizzare in economia ed inoltre si popolerebbero le campagne e ci sarebbe una mutua sorveglianza...

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