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Visualizzazione dei post con l'etichetta Pietramontecorvino

Perché il Subappennino è stato sconfitto

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Ho partecipato qualche giorno fa ad un interessante incontro sulle royalties per il metano che la Regione non ha riconosciuto ai comuni dei Monti Dauni nei cui territori insistono i pozzi, per destinarli ad altri scopi e ad altri comuni. L’iniziativa era stata organizzata da Rino Lamarucciola , già sindaco di Pietramontecorvino, nel cui teatro si sono svolti i lavori, davanti a un pubblico non numerosissimo, ma attento e partecipe. È toccato a me introdurre l’argomento, e non ho potuto fare a meno di ricordare come la questione del metano, sia la madre di tutte le questioni che riguardano lo sviluppo non soltanto dell'area collinare interna, ma dell'intera Capitanata. Ormai quasi cinquant’anni fa, il rinvenimento di enormi quantità di gas e la percezione del rischio che potesse venire utilizzato altrove, produssero uno dei movimenti di massa più intensi della storia civile della Capitanata, culminato con l'occupazione dei pozzi e con la storica marcia  del metano  d...

Strade, croce e delizia dei Monti Dauni

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Il sindaco di Biccari, Gianfilippo Mignogna , gioisce per l’avvio dei lavori di ammodernamento della strada che dal suo paese porta al Lago di Pescara. L’ex sindaco di Pietramontecorvino,  Rino Lamarucciola , piange per il perdurante stato di abbandono e di dissesto in cui versa la strada provinciale che collega il suo comune a Foggia. Le due facce dei Monti Dauni sono emblematicamente raccontate dalle strade, croce e delizia di questo territorio. Le immagini sono più eloquenti di mille parole. Mignogna gioisce pubblicamente sul social network, ed ha ragione. La strada conduce ad uno dei posti più belli dell’intera Puglia, che qualcuno un po’ di tempo fa, definì la Piccola Svizzera . Ma la strada era poco più di una mulattiera, nonostante le diverse attività sorte nell’area: una masseria didattica, qualche agriturismo, il Parco Avventura. L’ammodernamento dell’arteria contribuirà senz’altro all’ulteriore crescita dell’ appeal di Biccari. Se la contentezza di Mignogna è fonda...

Ecco Borghi in città, fiera della bellezza della Capitanata

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Foggia si apre alla bellezza grazie a Borghi in Città , evento che domani sera, dalle 17.00 alle 23.00, animerà l’isola pedonale (all’altezza di piazza Giordano). Per i foggiani ai tratta di una ghiotta occasione per conoscere più approfonditamente i borghi della Capitanata, per toccare con mano quella bellezza che rende la nostra provincia unica in Italia per ricchezza paesaggistica, storica e culturale, ma che è conosciuta ed apprezzata quanto sarebbe necessario. Il format è originale, ma ancora di più il metodo che ha portato alla realizzazione dell’iniziativa, pensata come conclusione pubblica di un corso di formazione professionale promosso da Enaip Impresa Sociale in collaborazione con Patto Consulting, impresa sociale che ha ospitato lo stage degli allievi che hanno partecipato all'attività formativa, sovvenzionata da Unione Europea, Regione Puglia e Provincia di Foggia nell’ambito del Fondo Sociale Europeo. Obiettivo del corso era quello di formare Tecnici delle attività...

Cultura, il boom del Monti Dauni mentre Foggia e Gargano segnano il passo

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Laura Capra segnala sulla pagina Facebook di Lettere Meridiane che è disponibile on line l’edizione digitale de Lo Struscio , magazine dedicato agli eventi culturali estivi ( per scaricarla, cliccare qui ). Sembrerebbe una notizia tra tante, se non fosse per un paio di aspetti che vale la pena di sottolineare. Il primo è che la rivista è dedicata agli spettacoli ed agli appuntamenti in programma nei Monti Dauni. Il secondo è che, se è possibile l’uscita di una pubblicazione (a stampa prima e poi in versione digitale) di un magazine che ospita il calendario degli eventi estivi dell’area collinare dauna, questo denota da un lato la vivacità culturale di questa parte del territorio pugliese e dall’altro un certo dinamismo imprenditoriale (molti degli inserzionisti sono imprese della zona) che comincia ad orientarsi in modo sempre più consapevole e convinto, verso le opportunità offerte dalla cultura, dall’intrattenimento e dal turismo. A fianco a cartelloni consolidati come quelli ...

Proposta: una concertazione "dal basso" dei comuni dei Monti Dauni

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Un anonimo quanto illuminato lettore ha commentato con un contributo molto stimolante il post di Lettere Meridiane in cui si parlava delle proteste di Rino Lamarucciola, ex sindaco di Pietramontecorvino , per l’esclusione dei Monti Dauni (più precisamente, delle associazioni dei comuni dei Monti Dauni) dai beneficiari dei fondi per le città smart. Sulla base della determinazione assunta dal dirigente regionale competente, infatti, i fondi finiranno soltanto ai progetti presentati dai capoluoghi di provincia. Il paradosso è che la Regione Puglia si trova nelle aree svantaggiate comprese nell’obiettivo 1 dell’Unione Europea (che, in quanto tali usufruiscono di maggiori finanziamenti rispetto ad altre zone) “grazie” ai Monti Dauni che presentano indicatori da aree sottosviluppate. Quando si tratta però di distribuire i finanziamenti comunitari, poco o nulla tocca a queste aree. Il commento del nostro anonimo lettore si sofferma proprio su questo aspetto, analizzando doviziosamente...

Biccari e Orsara scommettono sulla cultura popolare

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La provincia di Foggia c'è anche quest'anno, nella Giornata  Nazionale della Rete Italiana di Cultura Popolare, con una new entry che testimonia lo sforzo che questa comunità sta facendo nella direzione del rilancio e della valorizzazione della ricchissima cultura popolare. Stiamo parlando di Biccari, che assieme a Orsara, è una delle due location che ospiterà quest'anno gli eventi della giornata, in programma per il 13 dicembre prossimo. Le iniziative saranno tre. Tutte ospitate nei Monti Dauni, e non è per niente un caso che a manifestare la maggiore sensibilità verso la Rete Italiana della Cultura Popolare siano i comuni dell'Appennino Dauno, dove più profonde sono le radici ed il senso identitario. Particolarmente significativo è il caso di Biccari, la cui amministrazione comunale, pur avendo aderito da poco alla Rete, è riuscita a farsi certificare una delle più antiche tradizioni della cultura popolare locale, gli 'nzammarùchele , i canti sull...

Gli sciambule, l'Appennino, il passato che diventa speranza di futuro

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Avevo promesso agli amici lettori di questo blog di parlare degli sciambule , tradizionali canti di carnevale che vengono eseguiti in diversi posti della Capitanata, monumenti della cultura immateriale (che si sta dimenticando). A farmeli conoscere ed amare è stato Raffaele Iannantuono, che qualche anno fa ha voluto che scrivessi la prefazione di un suo bel libro sull'argomento Nìnne ka quèste jiè ‘a lùtema canzòne / Sciàmbule . Ecco il testo della introduzione al volume, che parla non solo degli sciambule , ma dei complessi percorsi che hanno portato alla loro riscoperta. * * * Certi percorsi creativi non nascono mai per caso. Quello che ha portato Raffaele Iannantuono a scrivere questo prezioso libro sugli sciamboli di Pietramontecorvino, è un’altra tappa di un lungo cammino, ma forse la più significativa, perché racconta a suo modo una storia profonda, che sta oltre, e prima, e dopo, l’oggetto stesso della ricerca. Ad essere più precisi, però, son proprio loro, gli scia...

Monti Dauni, scrigno di memoria e di senso civico

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Scrivere un blog è una esperienza intrigante, per un giornalista, perché ti dà maggiori feedback rispetto alla carta stampata o peggio ancora della televisione media in cui tutto si riduce alle copie vendite e agli indici di ascolto. Ci sono i commenti (non molti in verità in Lettere Meridiane ) che offrono un feedback diretto, azionando una comunicazione autentica, nel senso di circolare.  Non meno interessanti sono le statistiche che ti consentono di capire quali argomenti suscitano più interesse nei lettori e, nel caso di un blog come questo che si occupa di questioni locali, perfino di misurare in qualche modo il senso di appartenenza al territorio, ovvero la maggiore o minore tensione verso le questioni del proprio paese, della propria città o del proprio quartiere espressa da chi vi abita. Sarò anche partigiano, perché ho sempre amato molto l'Appennino Dauno pur essendo nato a Foggia (sarà per il sangue sannita che mi scorre nelle vene, venendo mio nonno Giusepp...

Monti Dauni, quando era il tempo dei pionieri

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Oggi che l’Appennino Dauno (a me piace chiamarlo così, senza “sub”, né “pre”) pullula di bandiere arancioni, sta entrando sempre di più nel sentire comune che questo pezzo di Puglia è una grande risorsa e non una palla di piombo al piede dello sviluppo del resto della provincia e della regione. Ma non è stato sempre così. C’è stato un tempo in cui da parte di qualcuno si teorizzava, a mo’ di provocazione, che sarebbe costato assai di meno costruire qualche nuovo quartiere alla periferia delle città della piana, che non ostinarsi ad investire risorse finanziarie pubbliche per sistemare le strade, da sempre più croce e delizia dell’area. La provocazione era fondata su un dato di fatto: i piccoli comuni che andavano sempre più spopolandosi, e la cui domanda di mobilità si andava attenuando, rendendo dunque sempre più critico il rapporto tra i costi dell’intervento pubblico ed i benefici. Ma per fortuna erano in molti a non pensarla così. Mi piace tra i tanti ricordare il com...

La cultura pugliese non è solo Notte della Taranta

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Un festival da consigliare e da non perdere, quello che si apre domani a Pietramontecorvino. Un festival diverso, lontano anni luce dai luccichii e dai lustrini della cultura delle notti bianche e dell'intrattenimento più o meno fine a se stesso che sembra essersi impossessata delle manifestazioni estive. Un festival che fa riflettere su una dimensione diversa, e su una Puglia diversa. E che indica perfino la strada di un modello culturale nuovo se non addirittura alternativo, che indica affascinanti percorsi di sviluppo economico e civile. Stiamo parlando della settima edizione del "Festival nazionale dei Borghi più belli d'Italia", che aprirà i battenti domani. Attenzione all'attributo "nazionale": non sono molte le manifestazioni nazionali che eleggono a loro sede provincia di Foggia, e se questo accade una ragione c'è: la Capitanata è la provincia italiana che ospita il numero più elevato di paesi che si fregiano dei marchio dei Bor...

Dai Monti Dauni un nuovo modello di sviluppo per la Capitanata

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In questa estate aridissima (e non soltanto per le scarsissime piogge e per l’impressionante calura) qualche apprezzabile “ventata” di cultura è giunta dall’Appennino, i cui comuni hanno proposto manifestazioni di notevole respiro e spessore culturale. Per certuni posti, non si tratta certamente di una novità. Ascoli Satriano, che ha ospitato il tanto atteso ritorno dei grifoni policromi di marmo trafugati qualche decennio fa, è da tempo la capitale archeologica della Puglia Settentrionale, così come Orsara di Puglia è da tempo la capitale pugliese della musica jazz, ed anche quest’anno, consolidando una tradizione che sta diventando sempre più radicata, ha ospitato una edizione di Orsara Musica ricca di appuntamenti e di proposte originali. Altri comuni però premono, si affacciano orgogliosamente alla ribalta regionale e meridionale, segnalandosi per l’originalità del loro cartellone culturale. È il caso di Accadia, che assieme alle giornate dedicate al blues e ad Appennino Art’i...