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Visualizzazione dei post con l'etichetta subappennino dauno

Daunia, antologia del mondo (di Giuseppe D'Addetta)

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Giuseppe D’Addetta è stato tra gli intellettuali dauni e garganici più attenti alla valorizzazione del territorio provinciale e del promontorio, e tra i più abili a raccontarne le millenarie radici. Nato a Carpino nel 1899, ha scritto molti libri sulla Montagna del Sole, ed è stato tra i primi ad intuirne il potenziale, battendosi tenacemente per superare i localismi e i campanilismi. D'Addetta non disdegnava tuttavia di estendere il suo sguardo e la sua prosa, intensa e forbita, a tutta la provincia di Foggia, come testimonia questo splendido articolo, che ho trovato su uno dei primi numeri de La Tribuna di Foggia , settimanale di ispirazione democristiana che si pubblicava negli anni Cinquanta. È una delle più riuscite ed esaurienti narrazioni che ho mai letto della Daunia e dei suoi diversi territorio, il Tavoliere, il Subappennino e il Gargano, e mi piace condividere questa prosa così bella, con gli amici e i lettori di Lettere Meridiane . D'Addetta ci fa scoprire la C...

Quando il popolo scese in piazza per il metano, e vinse (di Geppe Inserra)

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Certe volte il social suscita coincidenze bizzarre, che somigliano a vere e proprie congiunzioni astrali. Mentre mi accingevo a pubblicare il video che potete guardare al termine dell’articolo, facebook mi ha notificato che Gianfilippo Mignogna mi aveva “taggato”. Leggo sempre con molta attenzione quanto scrive il sindaco di Biccari sul suo bel blog Melascrivo.it : è un’oasi di pensiero nel deserto mediatico che ci circonda e ci assedia, tra tweet e selfie , infarciti di paranza , ma poveri di contenuti. Con la passione civile e la tensione culturale che lo contraddistinguono, Gianfilippo lancia un accorato grido di dolore, denunciando lo spopolamento progressivo dei piccoli comuni, ed informa di aver aderito all’appello promosso da Borghi Autentici, Legambiente e Uncem per attuare la legge salva-borghi, approvata dal Parlamento nel 2017, ma finora rimasta nel cassetto. La questione riguarda direttamente (e drammaticamente) la Capitanata e non è un caso che nella foto che illust...

Pedesubappenninica, grande occasione di sviluppo perduta (di Franco Antonucci)

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A quanti esprimono puntualmente perplessità, quando si tratta di pronunciarsi sulla utilità di un'opera pubblica, suggerisco un'approfondita lettura di questo interessante articolo di Franco Antonucci, padre di gran parte della pianificazione urbanistica che si riferiva alle aree industriali della provincia di Foggia, avendo guidato per decenni il settore tecnico del Consorzio Asi. L'articolo costituisce un esempio da manuale di come un'opera pubblica, nella fattispecie la Strada Regionale n.1 - Pedesubappeninnica, possa essere veramente strategica, essendo profondamente e intimamente connessa a una più ampia visione dello sviluppo. L'articolo è utile anche per capire il caro prezzo pagato dai Monti Dauni al mancato completamento dell'arteria. E l'amico Antonucci ha assolutamente ragione quando sottolinea che la vision sottesa a quella pianificazione, sarebbe di grande attualità, ancora oggi. Il problema è che di questi temi, oggi, non parla più nessuno. ...

Rai2 umilia il Gargano, i Monti Dauni e la Capitanata

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E adesso basta, veramente basta. Un servizio pubblico di informazione come lo è la Rai, ha il dovere, IL DOVERE, di fornire informazioni puntuali e corrette, soprattutto nelle rubriche “sensibili” dal punto di vista delle potenziali ricadute in termini turistici e di marketing territoriali. Diversamente danneggia i territori vittime di omissioni, dimenticanze, scelte arbitrarie e opinabili. Le avevamo già viste e sentite tutte. Ma quello che è accaduto oggi, durante la rubrica del Tg2, Sì Viaggiare , supera davvero ogni immaginazione. La puntata odierna ha dedicato un servizio a Monopoli, preceduto da una introduzione in cui veniva descritta sommariamente, attraverso il testo e le immagini, l’offerta turistica pugliese. Il servizio è stato introdotto dall'autore,  Daniele Rotondo , giornalista nato a Bergamo ma pugliese d’adozione per aver lavorato per tanti anni a Telenorba, con alcune ”cartoline di Puglia”, con l’evidente volontà di offrire uno sguardo d’assieme sulla Puglia...

Subappennino tradito e scippato

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Quando la notizia ha cominciato a circolare sui gruppi social e nelle reazione (le prime testate a parlarne sono state Teleradioerre con una nota di Saverio Serlenga e  Il mattino di Foggia diretto da Antonio Blasotta ) sono stati in molti a pensare si trattasse di uno scherzo, di una fake new , di una notizia falsa messa in giro ad arte per gettare discredito sul governo regionale pugliese guidato da Michele Emiliano. Poi, le conferme. Per dirla in breve, con la delibera n.444 adottata il 20 marzo scorso su proposta dell’allora assessore Michele Mazzarano (poi dimessosi per un servizio di Striscia La Notizia che adombrava nei suoi confronti il sospetto di voto di scambio), la giunta regionale pugliese ha distribuito un bel po’ di finanziamenti - 23 milioni di euro - per realizzare opere pubbliche a San Severo, Apricena, Massafra, Nardò e a Grottaglie. E fin qui, nulla di scandaloso: il problema è che i finanziamenti ripartiti tra i diversi comuni provengono dalle royalties...

La Pedesubappenninica, per trasformare i Monti Dauni in una città intercomunale

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Quando sento parlare, o per dire meglio, riparlare di Pedesubappenninica, il cuore mi si riempie di nostalgia e mi ritrovo avvolto dai ricordi. Mi piace dirlo soprattutto ai ragazzi, ai giovani di oggi: c’è stato un tempo in cui la politica era una bella cosa, uno strumento che serviva veramente per cambiare (in meglio) la vita delle persone, per realizzare opere pubbliche che inducevano lo sviluppo del territorio. Di quella stagione, la Strada Regionale n.1, Pedesubappenninica è stata tra i simboli più significativi, e che si riprenda a parlarne, oggi, è certamente una buona notizia. Speriamo che la mobilitazione dei sindaci Leonardo De Matthaeis, Tommaso Lecce, Michele Dedda e Pasquale De Vita (rispettivamente di Alberona, Bovino, Orsara e Casalnuovo Monterotaro) e il convinto sostegno del Partito Socialista e del suo segretario provinciale Michele Santarelli, rimettano le ali ad un progetto da troppo tempo fermo al palo. L’idea, o se preferite il sogno, è patrimonio ideale e...

Monti Dauni, il futuro nelle radici / 3 (di Lello Vecchiarino)

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Concludiamo la pubblicazione della bella relazione-saggio che Lello Vecchiarino , allora capo della redazione foggiana della Gazzetta del Mezzogiorno , presentò agli Amici del Museo . L'iniziativa era stata promossa dall'allora presidente della qualificata associazione culturale foggiana, Carmine Tavano , che due anni prima era stato sindaco democristiano di Foggia ed ancora prima vicepresidente della Giunta Provinciale guidata dal socialista Michele Protano, che si era particolarmente spesa per le aree interne.  Nella parte conclusiva della sua lectio magistralis , che aveva per tema Monti Dauni, il futuro nelle radici , la riflessione del giornalista-scrittore di Lucera si fa più amara. Vecchiarino torna ad indossare i panni del cronista di razza, per passare in rassegna le tante ragioni che impedivano al Subappennino di imboccare la strada del riscatto.   Un particolare (che, confesso, mi era sfuggito) consente di datare con certezza l'evento: era il 1994. In q...

Monti Dauni, il futuro nelle radici / 2 (di Lello Vecchiarino)

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Ecco la seconda puntata della lectio magistralis sul Subappennino Dauno tenuta da Lello Vecchiarino , all'epoca capo della redazione foggiana della Gazzetta del Mezzogiorno , nella sala del Museo Civico della città di Foggia, su invito del presidente dell' Associazione Amici del Museo , Carmine Tavano , che sarebbe divenuto dopo qualche anno sindaco di Foggia. Quella di Vecchiarino è una lucida ed approfondita riflessione su quelli che sono oggi noti come Monti Dauni, e che allora erano semplicemente Subappennino. Fu proprio Vecchiarino a lanciare l'idea di eliminare quel deprimente "Sub" dalla denominazione dell'area. Commentando la pubblicazione della prima puntata (che potete trovare a questo link ), Vecchiarino ha scritto (e gliene sono molto grato....): " Caro Geppe, tu sì che hai capito la forza della memoria. L'idea del suffisso "pre" a formare la parola Preappennino" (che poi decisi di far diventare una testatina della ...

Masterplan, utilizzare le carceri fantasma dei Monti Dauni

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Marco Dell'Aquila è un attento lettore di Lettere Meridiane , e sta seguendo con particolare interesse le notizie ed il confronto sul Masterplan per il Mezzogiorno , che nell'intento del premier Renzi dovrebbe attenuare il divario tra Nord e Sud.  In diversi commenti ai post che il blog ha dedicato all'argomento, ha avanzato una interessante proposta, che punta ad una utilizzazione più diligente ed efficiente delle molte infrastrutture che il territorio possiede, ma che sono sottoutilizzate, se non addirittura inutilizzate, come quattro carceri realizzati nel Subappennino. " Un' Italia a due velocità - ha scritto Dell'Aquila - . Una cresce più della Germania, l' altra più povera della Grecia. Se il sud diventasse più produttivo a guadagnare sarebbe l' intera nazione. Si dovrebbe partire dalle infrastrutture (non cerchiamo cattedrali nel deserto, ma solo opere mirate e moderne). Allo stesso tempo non dobbiamo pensare sempre a costruire da zero, ma a...

Quitadamo: la lettera dei Monti Dauni alla Puglia innamorata

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Con il progetto di eccellenza turistica, fortemente voluto dall'assessore regionale al Mediterraneo, per i Monti Dauni potrebbe aprirsi una nuova stagione, all'insegna del riscatto. L'intuizione che sta alla base del progetto - che si è conquistato l'attenzione del Governo per la sua qualità - è che i Monti Dauni, custodi di un ricchissimo tesoro di cultura immateriale, di civiltà antica e di un'umanità profondamente radicata nella sua gente, sono in grado di mettere in campo un'offerta importante di quel turismo esperenziale che rappresenta una voce sempre più importante della moderna domanda turistica. I turisti scelgono di recarsi in un certo posto non soltanto perché possiede bellezze paesaggistiche, ambientali, culturali, ma perché offre la possibilità di vivere, di far vivere, un'esperienza altrove non possibile, grazie alle sue specificità, alla sua identità. I Monti Dauni hanno le carte in regola per vincere questa sfida. E lo dimostra la bella ...

Proposta: una concertazione "dal basso" dei comuni dei Monti Dauni

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Un anonimo quanto illuminato lettore ha commentato con un contributo molto stimolante il post di Lettere Meridiane in cui si parlava delle proteste di Rino Lamarucciola, ex sindaco di Pietramontecorvino , per l’esclusione dei Monti Dauni (più precisamente, delle associazioni dei comuni dei Monti Dauni) dai beneficiari dei fondi per le città smart. Sulla base della determinazione assunta dal dirigente regionale competente, infatti, i fondi finiranno soltanto ai progetti presentati dai capoluoghi di provincia. Il paradosso è che la Regione Puglia si trova nelle aree svantaggiate comprese nell’obiettivo 1 dell’Unione Europea (che, in quanto tali usufruiscono di maggiori finanziamenti rispetto ad altre zone) “grazie” ai Monti Dauni che presentano indicatori da aree sottosviluppate. Quando si tratta però di distribuire i finanziamenti comunitari, poco o nulla tocca a queste aree. Il commento del nostro anonimo lettore si sofferma proprio su questo aspetto, analizzando doviziosamente...

La tragedia di Manfredonia in rare fotografie su Amaraterra

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Era una tranquilla domenica mattina di fine estate quando, all’incirca alle 10, un tremendo boato terrorizzò Manfredonia. Nello stabilimento dell’Enichem, era esplosa la colonna di lavaggio dell’anidride carbonica dell’impianto preposto alla produzione dell’ammoniaca. Dalla torre sventrata si sprigionò una nube tossica che in breve tempo si riversò nei campi circostanti e nel rione Monticchio, il più vicino alla fabbrica, ubicata a poche centinaia di metri dall’abitato. I danni provocati alla salute degli operai, degli abitanti e dell’ambiente furono molto ingenti, non solo per l’incidente in quanto tale, ma anche per la scellerata decisione dei vertici aziendali di minimizzare quanto era accaduto. Gli operai vennero fatti entrare regolarmente in fabbrica il giorno successivo e vennero adibiti alla pulizia dei micidiali residui lasciati dall’esplosione, a mani nude, senza alcuna protezione. Si verificò la moria di centinaia di capi di bestiame che avevano ingerito il veleno fuor...

L'eccellenza turistica dei Monti Dauni. Però senza giornali.

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Con la sua consueta, certosina diligenza Maurizio De Tullio mi segnala alcuni link ad articoli sulla scomparsa dei giornali dalle edicole dei comuni più piccoli. Dalla lettura, si conferma in maniera evidente quanto era già emerso dall’ appassionato dibattito sulla sospensione della distribuzione dei quotidiani  nelle edicole dei Monti Dauni. La crisi delle edicole dei piccoli comuni si inscrive nella crisi più generale della carta stampata nell’era di internet, ed è appesantita dall'oggettiva situazione di isolamento in cui versano queste zone. Le segnalazioni di De Tullio aggiungono che il problema è nazionale, e riguarda la sopravvivenza stessa delle edicole (ovvero di imprese e posti di lavoro, dato  che mi è sembrato un po’ trascurato). Accade in Abruzzo, come si legge in un articolo sul sito Primadanoi , in cui Luigi Manzo , presidente della Fenagi-Confesercenti, l’associazione più rappresentati degli edicolanti, così racconta la crisi del settore: “Nella maggior p...

Monti Dauni esclusi dai finanziamenti Smart Puglia: la protesta di Lamarucciola

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Non si sono ancora placate le polemiche per la sospensione del servizio di distribuzione dei quotidiani alle edicole dei piccoli comuni del Subappennino Dauno, che già si profila all'orizzonte un'altra dura protesta. Rino Lamarucciola, uno dei più navigati esponenti politici dei Monti Dauni (è stato per dieci anni sindaco di Pietramontecorvino) affida alla sua bacheca facebook un durissimo attacco alla Regione. "Oltre alla viabilità, al trasporto pubblico e ai giornali - scrive Lamarucciola - ai Comuni dei Monti Dauni viene negata la possibilità di partecipare alla procedura negoziata per l'intervento patti per la città ." L'ex sindaco di Pietra punta l'indice contro la Determinazione del Dirigente Servizio Ricerca Industriale e Innovazione del 16 dicembre 2013, n.483, pubblicata sul BURP n.1 del 02.01.2014 con cui la Regione Puglia ha proceduto all'approvazione delle Direttive per l'attuazione, del format progettuale ed all'impegno di s...

La scomparsa dei quotidiani nel Subappennino: le opinioni e le polemiche

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Il post di Lettere Meridiane (ripreso dall’ apertura del Quotidiano di Foggia , di qualche giorno fa) sulla sospensione della  distribuzione dei quotidiani nelle edicole del Subappennino Dauno ha suscitato diverse prese di posizioni e commenti, soprattutto tra gli addetti di lavori. Ho già pubblicato l’approfondita riflessione di Maurizio De Tullio . Diversa l’opinione di diversi altri giornalisti intervenuti. La tesi ricorrente è che, dato lo scarso numero di lettori (dovuto essenzialmente - giova ricordarlo - allo scarso numero di abitanti) nella zona, effettivamente il servizio è antieconomico. E che non è comunque il caso di preoccuparsi più di tanto, visto l’avvento di internet e della banda larga che comunque garantisce il diritto all’informazione. Ecco i diversi interventi.

Il giornale che non c’è. Considerazioni e proposte di Maurizio De Tullio

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L'articolo di Lettere Meridiane sulla sospensione della distribuzione dei quotidiani in quindici comuni del Subappennino Dauno sta suscitando una vivace discussione, sui social network e non. Cercherò di darne conto nel blog. Cominciamo da questo contributo, approfondito e ricco di stimoli, di Maurizio De Tullio , amico e collega giornalista da sempre particolarmente attento ai temi che riguardano la comunicazione. Assieme ad  Arcangelo Renzulli qualche anno fa dette vita a Il vademecum , prima settimanale poi mensile, che fu, per oltre quattro anni, l'unico giornale italiano, se pur telematico, a occuparsi di informazione e comunicazione a livello locale, pubblicando la bellezza di 112 numeri, tuttora in rete . * * * Due notizie apparentemente diverse ma che, a mio avviso, richiamano ad una comune riflessione. La prima. Da martedì 7 gennaio 2014 l'Agenzia Lobuono di Bari, che da anni distribuisce in provincia di Foggia quotidiani e riviste per conto degli editori...

Niente più quotidiani nel Subappennino

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Il Subappennino si allontana ancora di più dalla Puglia. I cittadini di quindici piccoli comuni ricadenti in questo territorio (Alberona, Anzano, Biccari, Candela, Carlantino, Castelluccio dei Sauri, Casalnuovo Monterotaro,  Casalvecchio di Puglia, Castelluccio Valmaggiore,  Faeto,  Monteleone di Puglia, Panni, Roseto Valfortore, Volturara Appula e Volturino) da qualche giorno non possono più leggere i giornali, salvo a non andarseli a comprare in qualche centro più grande. L'agenzia di distribuzione che serve le edicole in tali comuni ha infatti sospeso unilateralmente il servizio, ritenendolo antieconomico. Lo fa sapere Il Quotidiano di Foggia che all'evento dedica la copertina del numero oggi in edicola ( qui il post del sito web del giornale cittadino ). È appena il caso di rilevare che nell'elenco non figurano alcuni centri - come Celle San Vito - i cui abitanti già fa tempo non possono leggere più i giornali, perché non hanno neanch...

Il senso profondo dell'Appennino nel gemellaggio artistico tra Accadia e Spello

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Accadia e Spello distano tra di loro poco più di 400 chilometri: comune pugliese il primo, umbro il secondo. La Puglia è una regione del Sud, l'Umbria una regione del Centro. Sembrerebbero realtà diverse, e lontane. Sono però unite da un comune dato geografico: stanno nell'Appennino. Vi suggerisco un esercizio: prendete la carta geografica italiana, e fatela ruotare di 180°: vi accorgerete che è come se la distanza s'attenuasse. È il prodigio dell'Appennino. Non c'è nulla di più italiano, di più avvolgente e di più comprensivo dell'Appennino. Ciò che a prima vista appare lontano ed altro, ad una più attenta osservazione diventa invece somigliante e perfino simile. Non c'è nulla che unisca più profondamente l'Italia e faccia giustizia delle convenzionali (e banali) distinzioni tra Nord, Centro e Sud dell'Appennino. Se l'italianità profonda e primigenia dell'Appennino è qualcosa che sfugge alla coscienza nazionale, lo si deve purtroppo all...

La nostalgia di futuro e il canto libero di Salvatore Aiezza

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Non succede tutti i giorni che cinquanta foggiani - di differente estrazione culturale e politica - si trovino d'accordo ragionando sul malessere che angustia che loro città. E invece, è successo: a fare il miracolo è stata la presentazione de Il mio canto libero di Salvatore Aiezza (Il Castello Edizioni), svoltasi qualche giorno fa nella Sala Giunta di Palazzo Dogana. Stimolati dalle intelligenti e sagaci domande di Tatiana Bellizzi, dopo il saluto dell'assessore provinciale alla cultura, Billa Consiglio, l'autore, Maurizio De Tullio, Andrea Gisoldi e chi scrive hanno presentato il volume e conversato con un pubblico particolarmente attento e vivace. L'opera di Aiezza si presta particolarmente alla riflessione ed alla discussione.  È sostanzialmente un libro sul passato più o meno prossimo del capoluogo dauno, a cominciare dalla storia di quella stazione ferroviaria che, assieme all'aeroporto, ha rappresentato nel corso dei decenni più una croce che...

Il mio amore per Troia, grazie a Vincenzo Bambacigno

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È una città fortunata, quella che può permettersi a 24 ore di distanza di celebrare due suoi figli così benemeriti, come Vincenzo Bambacigno e Tonino Intiso. Insegnante e da tempo scomparso, il primo, sacerdote che ha da poco festeggiato i 75 anni il secondo, hanno entrambi recato lustro alla cittadina del Rosone ed entrambi saranno protagonisti di iniziative pubbliche nella loro città.  Bambacigno sarà ricordato domani, in una manifestazione promossa dall'assessorato comunale alla cultura (alle 16.30 nell'Aula Consiliare di Palazzo D'Avalos, con l'intervento, tra gli altri, del soprintendente archeologico della Puglia, Luigi La Rocca, e del rettore dell'Università di Studi di Foggia, Giuliano Volpe), mentre dopodomani nel Cine Teatro Pidocchietto, verrà presentato il libro di don Tonino Intiso, La nostra Vita: la storia di Dio ( di cui ho parlato in un altro post ). Bambacigno verrà ricordato attraverso la traccia più importante, il bene più prezio...