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Su Rai Uno la vergogna del Grand Ghetto

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Quando si parla della provincia di Foggia, alla televisione di stato, è solo per parlarne male. La vergogna del Grand Ghetto del Tavoliere approda a La vita in diretta. Sergio De Nicola intervista il segretario generale della Cisl, Emilio Di Conza , ma all'esterno del ghetto. Alle telecamere della popolare trasmissione pomeridiana è stato vietato l'ingresso: perché, come si sa, il villaggio è sottoposto a sequestro penale da parte della direzione investigativa antimafia e perché gli immigrati non hanno voluto essere ripresi: temono di essere visti nei loro paesi di origine, spiega il giornalista, e non vogliono far vedere ai loro parenti ed amici rimasti in Africa le condizioni di miseria in cui versano. Invisibili due volte, insomma, e per loro libera scelta. Dallo studio di Rai Uno giunge anche un dato, drammatico ed inquietante, sulla consistenza del lavoro nero nei campi del Tavoliere: sarebbero 12.000 i lavoratori senza un regolare contratto impiegati nelle ...

Disastro di Corato, peggiora il bilancio: 25 morti, 50 feriti, ci sono dispersi

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Cresce ancora il bilancio del disastro ferroviario di Corato: le vittime sono adesso 25, i feriti 50, una decina dei quali in gravi condizioni, mentre non è ancora stato ufficializzato il numero dei dispersi. La tv satellitare Sky, che alla tragedia ha dedicato una trasmissione non stop, ha fornito una prima sommaria ricostruzione della dinamica dell'incidente, che sembrerebbe dovuto ad un errore umano. Sembra che la tratta a binario unico tra Andria e Corato lungo la quale si è verificato il tragico impatto sia priva di sistemi automatici di sicurezza. Il servizio è gestito la Ferrotramviaria Spa, un'azienda privata che ha rilevato le Ferrovie del Nord. Dal 2007 sono stati finanziati i lavori di raddoppio dei binari, grazie a contributi dell'Unione Europea, ma i lavori non sono ancora stati completati. Secondo i protocolli di sicurezza in uso sulla linea, il traffico viene gestito attraverso un sistema di dispacci telefonici, che non è particolarmente moderno. La stazi...

Incidente di Corato, salgono a 23 le vittime. Mattarella: "Tragedia inammissibile"

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La triste, drammatica ufficialità giunge dal presidente della Provincia di Barletta, Andria, Trani, Francesco Carlo Spina : “Purtroppo siamo arrivati a venti vittime”, ma il numero potrebbe crescere ancora, perché presso l’ospedale di Andria risultano ricoverati numerosi feriti gravi, con codice rosso. Il bilancio del tragico scontro frontale tra due treni di pendolari tra Corato e Ruvo di Puglia, sui binari gestiti dalla società privata Ferrotranviaria (già Ferrovie del Nord) cresce di ora in ora, e diventa sempre più drammatico. Fonti attendibili parlano di 23 vittime e 50 feriti: si tratta di una dei disastri più gravi nella storie delle ferrovie italiane.  Il Presidente della Provincia Bat lancia un drammatico appello: “Serve sangue”. 

Tragedia ferroviaria in Puglia: oltre dieci morti

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È di oltre dieci morti - ma si teme che il numero delle vittime possa essere ancora più pesante - il bilancio di un gravissimo incidente ferroviario che si è verificato alle 11 di questa mattina lungo la linea ferroviaria tra Andria e Corato. A scontrarsi frontalmente,  pare anche ad elevata velocità, sono stati due convogli della Ferrotramviaria, società che gestisce le linee che facevano capo alle Ferrovie del Nord, nella provincia Bat. L'impatto è stato violentissimo, come si vede dalle foto. Lo scontro si è verificato in una tratta a binario unico, tra due treni che procedevano l'uno verso l'altro. Non si esclude la possibilità di un errore umano. Ad accertarlo sarà una inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Trani. Sui convogli coinvolti viaggiavano diversi lavoratori e studenti pendolari. Il bilancio al momento è di undici morti e decine di feriti. Sul luogo dello scontro si è recato il governatore regionale pugliese, Michele Emiliano, ed è atteso...