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Visualizzazione dei post con l'etichetta bellezza

Per i suoi ottantun'anni, un inedito di don Tonino Intiso sulla Cattedrale di Troia

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Ottantuno anni fa, a Troia, nasceva don Tonino Intiso , sacerdote foggiano molto amato per le sue iniziative di solidarietà e di carità, che hanno scritto pagine importanti della vita religiosa e civile foggiana. Pioniere dell’accoglienza e dell’integrazione (che lo hanno visto impegnato fin  dall’epoca dei primi arrivi di extracomunitari dall’Albania, quindi con l’Opera Nomadi), il suo nome è legato ad altri due indimenticabili momenti di solidarietà vissuti da Foggia e caratterizzati da una grande mobilitazione e partecipazione popolare: la Giornata Internazionale degli Ammalati di Lebbra , e alla mobilitazione per la raccolta fondi per la Radioterapia , che ha dotato gli Ospedali Riuniti di Foggia di un’apparecchiatura fondamentale per salvare tante vite umane. Grazie ai fondi raccolti durante la Giornata degli Ammalati di Lebbra, Foggia riuscì a realizzare un ospedale nella cittadina indiana di Nalgonda. Il sacerdote è stato attivo anche in campo pedagogico ed educativo, c...

Accadia, la "Provvidenza" della Puglia e della Capitanata

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Il bellissimo film di Pippo Mezzapesa , Il bene mio (se ancora non l'avete visto, avete tempo fino a mercoledì 17 ottobre prossimo, a Laltrocinema , proiezioni ore 20.00 e ore 22.00), racconta la storia di Elia, ultimo ed ostinato abitante di Provvidenza, cittadina divenuta un paese fantasma a seguito di un terremoto, che ha indotto i superstiti a trasferirsi in un posto vicino, e a dar vita ad una nuova cittadina. Attaccato ai suoi ricordi e al sacro valore della memoria, Elia, stupendamente interpretato da uno sfavillante Sergio Rubini , decide di restare a Provvidenza nonostante il fortuito e fortunato incontro con una donna immigrata che vorrebbe portarlo con sé in Francia e le intimazioni di sfratto del Sindaco, che è anche suo cognato. Lo fa per difendere la memoria, il filo profondo che ci lega al passato, e che scandisce la nostra identità. Il film è stato girato a Gravina in Puglia e Poggiorsini, ma la location principale, ovvero il paese fantasma evocato da Mezzapes...

L'Incoronata come non l'avete mai vista, grazie allo sguardo e al cuore di Fabrizio De Lillo

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Fabrizio De Lillo ha un’impareggiabile capacità di catturare le bellezza delle cose che sorvola col suo drone. Ma per afferrare la bellezza bisogna amarla: saperla cercare e riconoscere nelle cose che ci circondano. Bisogna saper vedere, e non solo guardare. Fabrizio ama la sua città, Foggia. L’ha scoperta “a volo d’uccello” volteggiando con il suo drone. Così, ha deciso di comunicare ai suoi coetanei e ai suoi concittadini certe bellezze inattese. Il suo sito e il suo canale youtube sono sorprendenti. Lanciano un messaggio di speranza forte e alto: l’invito rivolto in primis ai giovani come lui, ma in definitiva a tutti i concittadini, a vivere meglio Foggia, scoprendone la bellezza. Per festeggiare il brevetto da pilota di drone recentemente conseguito (I.APRA.008766), Fabrizio si lancia in volo sulla gemma più pregiata di Foggia: l’Incoronata, con il suo Santuario, dove si venera una delle più antiche Madonne Nere del Sud; con il suo Borgo, splendido capolavoro di architettura...

In regalo, Foggia e la Capitanata in acquerello

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La pagina facebook di Lettere Meridiane raggiunge i 7.000 iscritti. Tutti veri, e ci piace pensare tutti affezionati lettori. Vogliamo dir loro grazie regalando per qualche giorno un pezzetto delle tante bellezze della nostra terra, che in questi anni abbiamo cercato di svelare, raccontare e promuovere. A partire da oggi, Lettere Meridiane farà omaggio ad amici e lettori delle immagini, trattate digitalmente ad acquerello, dei monumenti più belli e significativi di Foggia e della provincia. Una imperdibile collezione che vi invitiamo a seguire ma anche a stimolare, attraverso vostre proposte o suggerimenti. Il trattamento digitale è stato effettuato utilizzando comuni programmi di grafica ed uno speciale algoritmo. Cominciamo dal monumento più rappresentativo del capoluogo dauno, essendo l’unico monumento nazionale: la Chiesa del Monte Calvario , nota più come Chiesa delle Croci , che sorge in piazza Sant’Eligio, nel cuore dell’omonimo e popolare borgo. Il tempio venne eretto d...

La Foggia bella e velata, "disvelata" da Gianfranco Piemontese

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C'è una Foggia bella e velata, come la Napoli di Ferzan Ozpetek . Le due città si sono idealmente incontrate all'insegna del cinema, qualche sera fa, nell'arena di Parco San Felice che ha ospitato uno degli eventi speciali in programma a D'Estate D'Autore , la rassegna cinematografica promossa, in ricordo di don Paolo Cicolella , decano degli esercenti cinematografici pugliesi recentemente scomparso, da Parcocittà, Laltrocinema, Circuito Cinema Cicolella, Daunia Felix, Cinemafelix e Lettere Meridiane , con il patrocinio di Apulia Film Commission e dell'assessorato alla cultura della Città di Foggia. Il gemellaggio artistico ed estetico è stato propiziato da Gianfranco Piemontese , docente di storia dell'arte, che partendo dal film del regista italo-turco e dalle sue location , ha appassionato il pubblico presente, prima accompagnandolo in una visita virtuale alle tante e insolite bellezze della città partenopea sottolineate da Ozpetek, quindi mostrando l...

Lettl e Manfredonia, un amore che dura

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Gli amori veri non finiscono mai. Travalicano il tempo, soprattutto se a suggellarli c'è la Bellezza. La passione che legò a Manfredonia il grande artista tedesco Wolfgang Lettl a Manfredonia, che vi si ritagliò un'oasi di creatività e serenità, ha avvolto e contagiato suo figlio Florian , che assieme a sua moglie ed ai suoi figli, continua a trascorrere le vacanze estive a Manfredonia, in quell’oasi di Sciale degli Zingari. Figlio d’arte,  Florian: scultore ma anche raffinato critico ed esteta. Si deve a lui la mostra Manfredonia mia amata , che l’anno scorso offrì per la prima volta in Italia una esauriente retrospettiva della produzione artistica di Wolfgang Lettl, con particolare riferimento alle opere realizzate nelle sue vacanze sipontine, che durarono decenni. La mostra - che con oltre tremila presenza registrò un clamoroso successo di critica e di pubblico - ha segnato l’inizio di un nuovo corso nelle relazioni tra la famiglia Lettl e Manfredonia, o se preferite...

C'è vita su Marte, parola di Jaded Lights

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Che bello svegliarsi, il giorno dopo la notizia che potrebbero esserci acqua e vita su Marte e in questo sabato di fine luglio, che culminerà nell’eclisse di luna più lunga del secolo, e scoprire la versione (da brividi) di Life on Mars? di Jaded Lights . Il capolavoro di David Bovie , che si avvia a compiere i 50 anni di vita, ma che è destinato all’immortalità, viene eseguito dal duo foggiano in un sublime  acoustic fingerstyle , tecnica diffusa nella chitarra classica, più rara e molto complessa (e coinvolgente dal punto di vista emotivo) quando viene applicata alla musica pop. In sostanza, si tratta di suonare lo strumento senza usare il plettro, ma pizzicando le corde. Quando i musicisti sono bravi, ne ricavano sonorità profonde, insospettate, entusiasmanti come nel caso di Lucio Pentrella e Giada Giannone . Grazie anche al delicato arrangiamento di Lucio, la loro versione di Life on Mars? , tenera e acustica,  vaga nell’anima e nello spazio, quasi a dirci che sì, n...

La cultura sottomessa: quel teatro sovrastato dal grattacielo

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Ha suscitato emozione, interesse, ricordi e rimpianti la bella lettera meridiana di Enzo Ficarelli sui 190 compleanni del Teatro Giordano di Foggia . Sia i ricordi che i rimpianti riguardano la profonda trasformazione della piazza su cui sorge il Teatro, da sempre centro di vita pulsante della città. Una piazza che ospita il riconosciuto tempio della cultura cittadina dovrebbe avere un certo rispetto da parte della città, ma purtroppo le cose non sono andate del tutto così. Rino Pensato , operatore culturale foggiano da tempo trasferitosi a Bologna, condividendo il post ricorda: “E per un lustro, dal 1965 al 1970, dentro quella storia, ci siamo stati anche noi, "quelli del Teatro Club Foggia”.” Ha proprio ragione il buon Rino: quelli del Teatro Club sono stati i fondatori della cultura moderna a Foggia. Per le loro file sono passati personaggi del calibro di Fernando Di Leo e Nucci Ladogana : è una storia che merita di essere raccontata e spero che un giorno o l’altro lo f...

"Il Foglio": Non vi piace Venezia? Visitate Foggia

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Camillo Langone , finissimo polemista, critico spiazzante e mai accomodante, è uno che ama i paradossi. Tanto per dire, si è attirato critiche e querele sostenendo tesi opinabili ma di grande effetto, come la relazione tra calo delle nascite e acculturazione femminile ( Togliete i libri alle donne: torneranno a far figli ,  Libero, 30 novembre 2011) o l’idea che l’evoluzionismo sia una superstizione ottocentesca, e il darwinismo una forma di nichilismo, considerazioni che portarono Piergiorgio Odifreddi a bollarlo come irrecuperabile ignorante. Si può non essere d’accordo con Langone, ma leggerlo è sempre un piacere e disintossica dalla cazzate che quotidianamente ci ammanniscono i social . Nella Preghiera di ieri (si chiama così la rubrica che cura per Il Foglio ) si è occupato delle polemiche sollevate dai tornelli a Venezia e della richiesta di Reinhold Messner di limitare l’accesso ai passi dolomitici. Già il titolo è di quelli che fanno saltare sulla sedia: “Se non vi p...

Vieste cartolina dello spot di Eurosport

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Le luci e i colori del Gargano esaltano ed incontrano le luci e i colori del ciclismo. La tappa garganica dello scorso Giro d'Italia, svoltasi in una splendida giornata di maggio, ha regalato al mondo dello sport immagini di bellezza straordinaria. Come quella che illustra il post, divenuta cartolina per tutto il ciclismo, nello spot che Eurosport sta mandando in onda in questi giorni, per pubblicizzare i prossimi eventi ciclistici compresi nella programmazione della emittente specializzata in sport. Sullo sfondo di un mare cristallino, solcato pigramente da uno yacht, si erge adagiata sugli scogli Vieste, mentre, sulla sinistra, il faraglione di Pizzomunno osserva il gruppo dei girini alle prese con i tornanti che portano alla città di Venere. Un inno alla bellezza, di cui solo la Montagna del Sole è capace.

Foggia rinasce se torneremo ad amarla (di Franco Antonucci)

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Il bell'articolo di Francesco Caponigro sulla presunta "bruttezza" di Foggia ha suscitato un dibattito vivace ed appassionato tra gli amici e i lettori di Lettere Meridiane . Tra gli interventi più interessanti e intensi c'è quello di Franco Antonucci, come al solito attento e coinvolto osservatore delle cose che riguardano il capoluogo dauno, e le sue prospettive. Condivido del tutto sia la tesi di Caponigro, che quella di Antonucci (peraltro ripresa da diversi amici interventi nel dibattito, come Gino Longo) : se Foggia sia bella o brutta non è una questione meramente estetica, ma riguarda il modo di viversi, di concepirsi della città, il suo rapporto con i cittadini, sempre più spesso costretti, per citare Davide Leccese , ad abitarla, piuttosto che a viverla . Per uscire da questo circolo vizioso non c'è che un modo: imparare o tonare ad amarla. Ecco la belle riflessioni di Franco Antonucci. * * * Mi piace molto il concetto poetico di Francesco Caponigr...

Perché Foggia è "brutta", perché dobbiamo amarla

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La bellezza negata: il Portale di San Martino, nella foto di Romeo Brescia "Guardare non è guardare dall'alto, ma ad altezza d'occhi". Hanno proprio ragione gli angeli di Wim Wenders che, nel film Il cielo sopra Berlino , decidono di scendere nelle strade della città tedesca, per capirla meglio. La bella frase - non a caso - costituisce anche la headline  di Lettere Meridiane . Guarda Foggia ad altezza d'occhi, Francesco Caponigro , che invia le stimolanti riflessioni che seguono sulla "bruttezza" di Foggia. Al termine la mia risposta. Invito tutti gli amici e i lettori del blog a leggere, a riflettere, a dire la loro. * * * Gentile Direttore, sono un insegnante  in pensione di Roma, ma leggo con una certa continuità Lettere Meridiane . Qualche tempo fa  mi ha colpito  un articolo in cui si parlava di Foggia come di una  città particolarmente "brutta". Premetto che non possiedo particolari competenze in fatto di urbanistica, tuttavia l...

Grazie a Gazzè, la bellezza di Vieste alla ribalta nazionale

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Com’era facile prevedere, la bella canzone di Max Gazzé che al Festival di Sanremo ha messo in versi e musica la Leggenda di Cristalda e Pizzomunno  sta portando Vieste all’attenzione della stampa nazionale e internazionale. Va sottolineato che la bella canzone non racconta una storia che potrebbe essere ambientata in tutte le parti del mondo, ma una leggenda fondata su uno dei maggiori attrattori turistici della cittadina garganica, riconosciuta capitale del turismo pugliese: il faraglione che svetta sulla spiaggia di levante, che viene espressamente citato, così come Vieste. “Con una dolcezza degna di una poesia - scrive l’ Huffington Post -, il cantante rievoca la leggenda di Cristalda e Pizzomunno diffusa a Vieste, città pugliese famosa per il suo mare cristallino.” Il quotidiano si sofferma naturalmente proprio sul faraglione, citando Gazzè che canta: " Così la gente lo ammira tuttora gigante di bianco calcare che aspetta il suo amore rapito e mai più tornato . Ma la le...

Appunti per un rinascimento foggiano (di Franco Antonucci)

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Franco Antonucci ha spesso appassionato e deliziato gli amici e i lettori di Lettere Meridiane con la sue acute osservazioni, con il suo sguardo di prospettiva, con la sua capacità di volare alto e di disegnare per Foggia e la Capitanata orizzonti non convenzionali, e che dimostrano quanto essere possano e debbano volare alto. Questa volta l'amico Antonucci si supera, regalandoci un articolo-saggio che, partendo da una questione solo in apparenza estetica (Foggia è bella o brutta?) rilancia temi nevralgici del futuro, a cominciare dalla necessità di una nuova visione urbanistica, architettonica della città capoluogo e delle sue relazioni con il territorio provinciale, potenziale ed originale area vasta. Leggete con attenzione. Riflettere. E poi dite la vostra. (g.i.) * * *  I giudizi estetici sono sempre soggettivi, e soprattutto nel particolare caso dell’estetica urbana, i dubbi sono ancora più intricati ed opinabili. Giacché gli elementi di valutazione sono, in tale caso,...

Foggia, la bellezza perduta: le fontane della Villa Comunale

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Diversi amici e lettori di Lettere Meridiane  mi hanno chiesto dove si trovasse la fontana che illustrava il post di ieri, dedicato, appunto, alle fontane cittadine . Soddisfiamo la loro curiosità: era all'interno della Villa Comunale, che ospitava diverse fontane pubbliche, purtroppo non sopravvissute alla furia devastatrice dei bombardamenti e dei mitragliamenti che nella estate del 1943, ebbero come bersaglio proprio la Villa. La fontana mostrata ieri si trovava all'ingresso del giardino pubblico foggiano, subito dopo il pronao progettato da Oberty, ed era denominata Fontana delle Palme , per le piante che la circondavano. La più bella era però la Fontana di Mercurio , che potete vedere, qui sotto, in una incisione d'epoca, risalente alla fine dell'Ottocento, e successivamente riprodotta dal giornalista e disegnatore Mario Menduni . Della Fontana del Mercurio offriamo ad amici e lettori anche una versione colorizzata ed acquerellata (è quella che illustra il post...

Perché Foggia è brutta, e come può e deve tornar bella (di Vincenzo Concilio)

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Si può essere d'accordo o meno con Vincenzo Concilio , e con le sue tesi a proposito del neo-colonialismo regionale e baricentrista che danneggia Foggia e la Capitanata, e della necessità di cercare altri e nuovi confini regionali, ma una cosa è innegabile: Concilio supporta sempre le sue argomentazioni con una logica, una lucidità ed una razionalità che le rendono sempre meritevoli di ponderate riflessioni. Come quelle che sicuramente susciterà questa lettera meridiana , in cui Concilio esprime le sue idee a proposito di un tema che in questi giorni sta appassionando, e dividendo, amici e lettori del blog: la presunta "bruttezza" della città di Foggia, e le ragioni che determinano tanti giudizi negativi a proposito della città. Ringrazio molto Concilio per aver voluto affidare a Lettere Meridiane questo prezioso contributo. Ad amici e lettori suggerisco una lettura approfondita, sollecitandone commenti, opinioni, reazioni. Buona lettura. * * * BRUTTEZZA E BELLEZ...

Fuggi da Foggia? No, se bevi l'acqua di Pozzo Rotondo

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Fuggi da Foggia , raccomanda l'antico proverbio che suona ai foggiani come un marchio d'infamia. Ma se da Foggia non vuoi fuggire, e ci vuoi restare, l'antidoto c'è: "Bevi l'acqua di Pozzo Rotondo", come suggeriva un altro adagio, purtroppo non noto quanto il primo. Secondo tradizione chi si dissetava con l'acqua di quel pozzo, restava poi stregato dalla città. Di questo e di altro vi parlo oggi, riproponendovi un mio vecchio articolo. Ancorché particolarmente “datato”, perché la situazione che allora raccontavo è sensibilmente mutata, a volte in meglio, altre in peggio,  l’articolo che scrissi per la Gazzetta del Mezzogiorno sulla critica situazione in cui versavano le fontane cittadine, resta a suo modo attuale. Venne pubblicato dal quotidiano regionale nell’ambito della rubrica Foggia da salvare , sabato 19 Dicembre 1981. E già allora era ben vivo nella opinione pubblica cittadina il tema della bellezza, o più precisamente e impietosamente, ...

I Grifoni di Ascoli Satriano approdano su Google Arts & Culture

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La fortunata missione milanese dei Grifoni Policromi di Ascoli Satriano, esposti con straordinario successo all’ Expo 2015 , ha procurato allo splendido gruppo marmoreo custodito nel Polo Museale di Ascoli Satriano un record, bello e significativo. I Grifoni sono il primo reperto archeologico della provincia di Foggia a finire nella straordinaria bacheca   Arts & Culture del Google Cultural Institute , dov’è possibile ammirarli in altissima definizione, fino ai più piccoli dettagli. È come se si avesse modo di guardare lo straordinario trapezophoros con una lente di ingrandimento, cogliendo ogni sfumatura, ogni venatura, ogni colore del marmo (il reperto, risalente al terzo secolo prima di Cristo,  è straordinario perché sono pochissimi i  marmi policromi giunti fino a noi). Nella collezione Arts & Culture di Google figurano due distinte schede e due distinte immagini della scultura, che è in realtà un sostegno di mensa che raffigura due grifi che sbr...

Foggia come non l'avete vista mai

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Questa volta si è veramente superato Fabrizio "Jamie" De Lillo , il giovane videoblogger foggiano che ha ripetutamente deliziato internauti ed amici e lettori di Lettere Meridiane , con i suoi video che mostrano Foggia e i centri della Capitanata ripresi dall’alto con ausilio del drone. Nell'ultima opera, il suo sguardo sembra cambiare prospettiva, e avvolge veramente a trecentosessanta gradi gli angoli più belli e suggestivi di una Foggia inedita, bella, avvolta da una luce magica. After movie - This is our city , deriva il titolo da una nuova tecnica di ripresa e montaggio dei video, l' aftermovie , costruito mettendo in sequenza immagini di musica e gente durante uno spettacolo. In questo caso, lo spettacolo è Foggia stessa. Dicendoci che  This is our city (questa è la nostra città), Fabrizio ci guida in un viaggio intenso, facendoci scoprire una Foggia veramente mai vista, inaspettata. Quattro minuti e mezzo di pura emozione, ma anche di riprese e di montag...

Il Parco si fa bello: opera d'arte a Parcocittà

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Ogni opera d’arte che viene esposta pubblicamente e concorre a migliorare l’arredo urbano della città fa notizia. Ma è ancora più meritevole di attenzione se succede in un angolo della periferia foggiana, come Parco San Felice, che fino a poco più di un anno fa era diventato il simbolo del degrado urbano e civile. Prigionieri del mondo è il titolo dell’artistica scultura donata da Pasquale Pepe a Parcocittà, in occasione della festa che ha celebrato il primo anniversario della rinascita di Parco San Felice, grazie alla rete di associazioni che hanno promosso e che gestiscono Parcocittà. Si tratta di una scultura particolarmente significativa, che rappresenta bene la cifra stilistica di Pepe, protagonista nelle scorse settimana di un’apprezzata mostra, proprio nella galleria di Parcocittà (ne ho parlato in questa lettera meridiana ). Realizzata interamente in metallo, raffigura un globo terrestre stilizzato che racchiude i “Prigionieri del Mondo” : efflorescenze e piccole sfere c...