Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta informazione

Nuovo sito e nuovo look per Lettere Meridiane

Immagine
Dopo undici anni di onorato servizio sulla piattaforma Blogger di Google, scanditi dalla pubblicazione di circa 3.700 articoli , con oltre 4 milioni di viste , Lettere Meridiane cambia veste grafica, tecnologia e organizzazione. Da blog diventa un sito vero e proprio. La scelta si è resa necessaria proprio per valorizzare il grande patrimonio di conoscenza e di comunicazione che in questi anni Lettere Meridiane ha costruito, con l'obiettivo di rendere l’immenso archivio più accessibile ai lettori, cosa impossibile o quasi sulla pagina facebook e sul blog. La migrazione dei contenuti è iniziata da qualche settimana. Non è ancora del tutto completa, perché gli ultimi passi li faremo in compagnia di amici e lettori, pubblicando giornalmente una guida che li aiuti nella utilizzazione dei tanti nuovi servizi offerti dal nuovo sito. Cambia l’indirizzo web, che diventa dominio di primo livello: https://letteremeridiane.org . Cambia anche la piattaforma, che non sarà più Blogger ...

Quei morti di lavoro che non fanno notizia

Immagine
Lo spettacolare tamponamento tra due TIR che ha incendiato l'A14 e provocato il crollo di un ponte ha soverchiato sulle copertine dei quotidiani e nei titoli delle televisioni la strage dei 12 braccianti di colore morti in uno scontro frontale tra Lesina e Ripalta. Giornalisticamente parlando, non fa una grinza, anche se in termini puramente aritmetici fa un morto contro 12. L'uomo che morde il cane fa notizia più del cane che morde l'uomo. E morire mentre si torna dal lavoro nei campi è ormai cronaca quotidiane, sulle insicure strade del Tavoliere. Era già successo qualche giorno fa, quando a restare tra le lamiere contorte erano stati in quattro. Nessuna copertina, nessun titolo d'apertura per quei braccianti morti. Tanto più che si tratta di una morte tutto sommato "ordinaria". Viene fatto però di chiedersi come i giornali avrebbero affrontato la notizia se a morire fossero stati non anonimi africani, ma braccianti italiani. Statisticamente parlando, ...

"Il Foglio": Non vi piace Venezia? Visitate Foggia

Immagine
Camillo Langone , finissimo polemista, critico spiazzante e mai accomodante, è uno che ama i paradossi. Tanto per dire, si è attirato critiche e querele sostenendo tesi opinabili ma di grande effetto, come la relazione tra calo delle nascite e acculturazione femminile ( Togliete i libri alle donne: torneranno a far figli ,  Libero, 30 novembre 2011) o l’idea che l’evoluzionismo sia una superstizione ottocentesca, e il darwinismo una forma di nichilismo, considerazioni che portarono Piergiorgio Odifreddi a bollarlo come irrecuperabile ignorante. Si può non essere d’accordo con Langone, ma leggerlo è sempre un piacere e disintossica dalla cazzate che quotidianamente ci ammanniscono i social . Nella Preghiera di ieri (si chiama così la rubrica che cura per Il Foglio ) si è occupato delle polemiche sollevate dai tornelli a Venezia e della richiesta di Reinhold Messner di limitare l’accesso ai passi dolomitici. Già il titolo è di quelli che fanno saltare sulla sedia: “Se non vi p...

Hanno messo la sordina al Sud (di Michele Eugenio Di Carlo)

Immagine
Suggerisco amici e lettori di Lettere Meridiane di leggere con particolare attenzione la nota che segue, di Michele Eugenio Di Carlo , come di consueto attento e solerte osservatore, dei fatti e dei fenomeni che riguardano il Mezzogiorno. Sentiamo ripetere, negli ultimi tempi, che la Questione Meridionale è stata del tutto rimossa dall'agenda politica nazionale. È assolutamente vero, visto che nel frattempo il divario tra Nord e Sud non soltanto non si è attenuato, ma si è perfino aggravato. Di Carlo offre un'approfondita lettura anche statistica del fenomeno della "rimozione". Hanno un bel po' di colpa anche i media nazionale (compresi quelli pubblici, come la Rai) che hanno messo la sordina al Sud e ai suoi problemi, parlandone soltanto per evidenziare le cose che vanno male. Alla nuova classe dirigente emersa dalle urne, e segnatamente al M5S che ha conquistato al Sud il maggior numero di seggi, spetta il compito di invertire questa tendenza. Riusciranno ...

Il siluro di Repubblica al Gino Lisa: "È un aeroporto fantasma"

Immagine
Uno sgambetto in piena regola, anzi un vero e proprio siluro, quello lanciato oggi dalla redazione barese di Repubblica ai foggiani e ai dauni che credono nell’aeroporto Gino Lisa e nelle sue possibilità di riscatto. Allo scalo foggiano, le pagine dell’edizione barese del quotidiano dedicano nientemeno che l’apertura, con un titolo che è tutto un programma: “Zero voli, 5 dipendenti e 58 milioni quanto costa uno scalo fantasma” . Il sottotitolo chiarisce che il bersaglio non è soltanto l’aeroporto “fantasma” Gino Lisa, ma pure la decisione della Regione di mettere in rete i quattro scali pugliesi: “L’esempio di Foggia e il nuovo piano della Regione: solo 278 passeggeri su aerei privati.” Evidentemente, a qualcuno infastidisce la scelta regionale degli aeroporti in rete che, in prospettiva, potrebbero far dirottare verso gli scali più “deboli”, i profitti generati da quelli più forti. L’articolo, firmato da Antonello Cassano , è sostanzialmente corretto, ma piuttosto ideologico....

Il televoto a Sanremo? Una bufala, ed ecco perché

Immagine
Cosa pensereste della legittimità, della correttezza e della serietà di una votazione in cui non viene garantita la possibilità di partecipazione a tutti quanti ne hanno o ne avrebbero diritto? A voler essere buoni, io penserei che è una bufala. A voler essere meno buoni, che è una gran presa per i fondelli. Purtroppo la mentalità pecoreccia di certi dirigenti Rai non viene mai meno. Neppure in occasione di una gran bella edizione del Festival dei Festival, com'è quella firmata da Claudio Baglioni. In questa fattispecie rientra il televoto, strombazzato e pubblicizzato, almeno una cinquantina di volte a sera. Non tutti possono esercitarlo, perché non tutti i gestori telefonici sono abilitati, presumibilmente perché non hanno sottoscritto il contratto con la Rai. L'ho scoperto mio malgrado ieri sera, mentre mi accingevo ad esprimere le mie preferenze. Provo dal telefono fisso, e la voce dell'operatore mi informa che la linea non è abilitata a questo tipo di operazione. ...

Gli Ipogei di Foggia approdano sul blog del Sole 24 Ore

Immagine
Gli ipogei di Foggia, tesoro nascosto e purtroppo non valorizzato quanto sarebbe il caso, finiscono su Nòva , il blog del Sole 24 Ore che si occupa di scienza, tecnologia e creatività. Ne ha scritto Giovanni de Paola , giornalista che lavora a Bruxelles, raccontando i processi evolutivi dell’Europa e dell’Unione Europea. Citando Antoine de Saint-Exupéry   (“L’essenziale è invisibile agli occhi”), il blogger osserva che “a Foggia i preziosi tesori del territorio sono nascosti sottoterra” e racconta la visita nelle viscere del capoluogo dauno, che ha effettuato accompagnato da quell’impareggiabile cicerone che è Franca Palese , punta di diamante dell’Associazione Ipogei che da anni lavora per la riscoperta e la valorizzazione di questa straordinaria risorsa foggiana. “Colpiscono le dimensioni di questi spazi sotterranei, un vero e proprio mondo nascosto - si legge nell’articolo -. I numerosi dettagli architettonici di epoca medievale sembrano confermare una connessione con il Pal...

La storia calpestata: il Tg3 sbaglia re!

Immagine
Il ritorno in Italia delle spoglie mortali di Vittorio Emanuele III ha rilanciato il tema della memoria condivisa che il Paese fa fatica a darsi. A giudicare dal modo con cui alcune testate nazionali hanno dato la notizia, non c’è però soltanto il problema della condivisione della storia nazionale, ma anche quello della pura e semplice conoscenza dei fatti. La redazione del Tg3 di ieri sera ha commesso un imperdonabile errore, denotando una conoscenza piuttosto approssimativa di alcuni passaggi cruciali della storia del Paese. Ecco come la conduttrice della edizione delle 23.15 ha presentato il servizio: “Tumulate nel Santuario di Vicoforte di Mondovì le spoglie di Vittorio Emanuele III rientrate dall’Egitto tra le polemiche. Fascismo e leggi razziali segnano il giudizio storico su quello che è stato l’ultimo Re d’Italia fino al 1946, quando il Paese scelse la Repubblica.” Sbagliato. L’ultimo re d’Italia non è stato Vittorio Emanuele III e, quando il Paese scelse la Repubblica, il ...

Quando le radio locali rivoluzionarono l'informazione

Immagine
Ho capito cosa erano le emittenti locali e che potenzialità potessero avere, un pomeriggio di tanti anni fa, mentre ascoltavo Radio Luna . Su Foggia si era scatenato un autentico nubifragio. Ad un certo punto la città fu scossa da un fortissimo tuono che percepii chiaramente e contemporaneamente, sia durante la trasmissione che era in onda in quel momento, sia fuori la finestra di casa mia. Per la prima volta, la radio diventava qualcosa di vicino. Terribilmente vicino. E capii che come poteva farti sentire il rumore del suono in tempo reale, così la radio poteva dare voce e sonorità ai fatti piccoli e grandi che tutti giorni avvengono nelle strade, nelle piazze e nei quartieri della città. Le radio locali hanno avuto una grande importanza nella storia dell’informazione locale foggiana. E hanno creato almeno un paio di generazioni di nuovi giornalisti. In un certo senso hanno sdoganato il mestiere di giornalista che prima era appannaggio di quei pochi fortunati che potevano frequen...

A Foggia si torna a parlare di Mezzogiorno: oggi incontro con D'Alema, Gesmundo e De Tomaso

Immagine
Proprio nel giorno dei commenti e delle reazioni all'esito (scontato) dei referendum regionali che si sono svolti in Piemonte e in Veneto, per chiedere più autonomia per le due regioni, a Foggia si torna a parlare di Sud, grazie al Movimento Democratico e Progressista, che ha promosso un qualificato incontro-dibattito, al quale parteciperanno personaggi di primo piano del mondo politico, sindacali e giornalistico: Massimo D'Alema, ex presidente del Consiglio, fondatore di Mdp e presidente della fondazione ItalianiEuropei, Pino Gesmundo, segretario regionale Cgil Puglia e Giuseppe De Tomaso, direttore della Gazzetta del Mezzogiorno. L'appuntamento è per le ore 18.00, nella Sala del Tribunale di Palazzo Dogana. Ciro Mundi, coordinatore provinciale di Articolo Uno - Movimento Democratico e Progressista di Capitanata, sottolinea così l'attualità e l'importanza della ini“Da troppo tempo il Mezzogiorno è assente dall’agenda politica del governo. I patti per il Sud non...

Lettere Meridiane supera tre milioni di letture

Immagine
Lettere Meridiane supera un altro, importante traguardo: tre milioni di viste, ovvero di articoli letti. Dato che, sommato ai quasi 6.000 fan della pagina facebook del blog (tutti veri, reali e ottenuti senza scorciatoie), ad una copertura media settimanale di circa 32.500 persone che vedono i post della pagina stessa, e a circa 5.000 interazioni settimanali, certifica l'attenzione e l'interesse con cui il blog e la pagina facebook vengono seguiti da tantissimi amici e lettori, premiando la politica editoriale che fin dall'inizio ci siamo dati: ritenere i lettori prima di tutto amici, e cercare di stimolare il confronto, la discussione, la circolazione delle idee. Si tratta di dati oltremodo significativi per un blog volontario, che non conta su una redazione vera e propria, ma soltanto su un gruppo di amici cui piace scrivere e mettere in campo storie, opinioni, pensieri. I tre milioni di visualizzazioni sono stati raggiunti in un momento di difficoltà per il blog che...

Cari robot di Facebook, mi arrendo...

Immagine
Nel fantascientifico universo robotico di Isaac Asimov , i rapporti tra gli esseri umani e gli automi sono disciplinati da leggi trasparenti, espresse, conosciute e reciprocamente condivise. Nell’universo dominato dal capitalismo finanziario in cui viviamo, i robot obbediscono alle leggi della borsa e del profitto, applicando unilateralmente regole (inespresse e sconosciute agli umani) e violando sistematicamente la prima delle tre leggi della robotica enunciate da Asimov: “Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno.” Altro che i webeti stigmatizzati da Umberto Eco : questi, almeno, sono umani e puoi ignorarli, mandarli a quel paese, cancellarli dalla lista degli amici e se proprio ti scappa la pazienza riempirli di male parole. Con gli ineffabili robot di Facebook che governano i permessi e i privilegi di quella che è (purtroppo) la rete social per eccellenza, non puoi farci niente. P...

Foggia ha bisogno di una informazione di qualità (di Luigi Paglia)

Immagine
Con colpevole ritardo, pubblico l'approfondito e interessante commento del prof. Luigi Paglia all'articolo di Maurizio De Tullio , Il vero problema è il Sud nel Sud . Tra le diverse considerazioni che svolge, Paglia torna anche sulla idea ( lanciata da Maurizio  e sostenuta da Franco Antonucci ed altri amici, già da diverso tempo) di affiancare alla pubblicazione digitale di Lettere Meridiane quella di un supplemento cartaceo. Al termine dell'intervento potete leggere la mia risposta. (g.i.) * * * Il quadro dell’informazione stampata e televisiva foggiana delineato da Maurizio de Tullio è realistico ed impietoso. Anche i panorami delle attività degli altri ambiti cittadini (non tutti, per fortuna) sono egualmente deprimenti e mortificanti, anche se il settore dell’informazione è di vitale importanza per lo sviluppo del territorio, in quanto dovrebbe presentare e analizzare lo stato delle cose ed avanzare proposte e prospettare soluzioni ai problemi della città. Si...

Il vero problema è il Sud nel Sud (di Maurizio De Tullio)

Immagine
Sul ruolo e il potere dell’informazione, tema sollevato in un post da Andrea Di Gioia, e che, a suo dire, sarebbe tutta nelle mani di “monopolisti” del Nord, sono pronto a un confronto. Mi permetto per ora di fare chiarezza sul punto: al Nord certe notizie (come quelle sui roghi o la corruzione da lei citati) circolano quanto al Sud, con la differenza che qui (cito la Biblioteca Provinciale, dove lavoro) le pagine della “ Gazzetta dello Sport ” sono molto più consumate – non oso citare “ Repubblica ”, “ CorSera ” o “ Sole 24Ore ” – di quelle della “ Gazzetta del Mezzogiorno ”. E lo sono non ad opera di nullafacenti, pensionati o utenti di passaggio, ma da quelle che consideriamo le future “classi dirigenti” della Città o del Paese, cioè i nostri laureati e specializzandi. Il tema è perché, pur avendone i mezzi, i nostri media locali non decollano neppure a livello sovra provinciale. Né vale a parziale giustificazione il fatto che per molti anni ci è andata di traverso una pesa...

Porcili mediatici e libertà di opinione (di Geppe Inserra)

Immagine
Commentando i commenti (alcuni dei quali effettivamente al di sopra delle righe) al recente post di Lettere Meridiane sull'ennesimo intoppo a danno del Gino Lisa , Maurizio De Tullio accusa il blog di star diventando un "porcile mediatico" e il sottoscritto di non moderare la discussione come si converrebbe. L'argomento è serio e merita una risposta ponderata. Premetto che diversamente dalle policy di Google e della piattaforma Blogger (che è quella utilizzata da Lettere Meridiane ) sulla pagina Facebook - così come nei gruppi di cui non si è amministratori -  non è possibile un filtro preventivo dei contenuti che vengono postati, e di cui restano responsabili in ogni caso gli autori. La sola possibilità concessa agli amministratori delle pagine e dei gruppi è quella di cancellarli o di limitarne la visione all'autore e ai suoi amici. Non nascondo che assai spesso non condivido neanche un po' la forma e la sostanza dei commenti e non di rado succede ...

Anche Internazionale ci casca sul Gran Ghetto e Rignano, ma poi si corregge

Immagine
Ci è cascata anche Internazionale , prestigiosa rivista che settimanalmente pubblica una selezionata raccolta di servizi ed articoli tratti dal meglio della stampa democratica di tutto il mondo, attribuendo, erroneamente, la collocazione del Grand Ghetto a Rignano Garganico. È accaduto nella didascalia della foto e nella cartina che accompagna l’eccellente saggio di Sergio Goffredo e Susi Meret , tratto da Open Democracy , di cui ci siamo occupati qualche giorno fa, in un’apposita lettera meridiana . L’articolo è corretto, ma risulta sbagliata la didascalia della foto, che potete vedere qui sopra, e di conseguenza è arbitrario anche il coinvolgimento di Rignano nella cartina, pubblicata a fianco della foto. Ho scritto a Internazionale la mail che segue: “Sono un vostro lettore affezionato. Vi seguo fin dal primo numero della rivista, e considero Internazionale un modello di obiettività, autonomia e correttezza dell'informazione. Sono pertanto rimasto sorpreso rilevando a...

Galante: "L'importante contributo della stampa alla democrazia in Capitanata"

Immagine
Michele Galante e Vito Antonio Leuzzi C’è di tempo fino a domani per visitare l’interessante mostra documentaria sul tema " La rinascita della stampa libera in Puglia. 1943-1945 ", organizzata da Anpi, Fondazione Foa, Ipsaic e Corecom Puglia, in collaborazione con la Biblioteca Provincia di Foggia “La Magna Capitana” che la ospita nella sua area mostre (primo piano). Enzo Siesto ha realizzato una interessante intervista ai curatori della mostra: il direttore dell’Ipsaic (Istituto Pugliese per la Storia dell'Antifascismo e dell'Italia Contemporanea), Vito Antonio Lezzi e il presidente dell’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), Michele Galante , che si è occupato dei materiali documentari riguardanti la provincia di Foggia, in larga parte conservati proprio alla Biblioteca Provinciale. Durante la manifestazione inaugurale, Galante ha sottolineato come la Puglia sia stata un crocevia importante nella costruzione dell’opinione pubblica democratica, gr...

Il Parco dei Dinosauri di borgo Celano? In provincia di Forlì...

Immagine
Il Parco dei Dinosauri più grande d'Italia si troverebbe in provincia di Foggia: a Borgo Celano, nei pressi di San Marco in Lamis. È stato da poco ristrutturato, ampliato nell'offerta delle attrazioni, ridenominato "Museo Paleontologico dei Dinosauri" e riaperto al pubblico. Una bella notizia, non c'è che dire. L'ingresso costa dieci euro e i minori pagano otto ma, con alcune formule promozionali, si arriva a spendere fino al 40%. Scopro così, dando una occhiata alla home page del quotidiano on line "Foggia Today", che proprio grazie alla loro testata è possibile ancora per pochi giorni usufruire di un forte sconto sul prezzo di acquisto del biglietto d'ingresso. Bene! È un modo anche questo per promuovere il territorio, di favorire il turismo, di agevolarlo nel conoscere le nostre attrattive e non solo quelle legate ai giganteschi cari estinti. Peccato, però, che un cittadino del Nord che volesse visitare il nostro Parco dei Dinosauri cor...

Chi boicotta il Gino Lisa? In 34 anni, non è cambiato nulla

Immagine
Renato Imbriani mi sorprende, “taggandomi” in una foto con la quale pubblica un mio vecchio articolo, che uscì sul quotidiano “Qui Foggia” il 15 settembre 1983, significativamente intitolato “Chi boicotta il Gino Lisa? ” L’allora presidente del Consorzio per l’aeroporto, Vittorio Salvatori , sollecitava l’intervento della magistratura per fare luce sulla scomparsa del fascicolo con cui l’ente consortile chiedeva la riapertura dello scalo foggiano. Chi conosce il buon Salvatori, già sindaco di Foggia e all'epoca amministratore provinciale, sa che è uno che non perde mai la pazienza. Ma quella volta era incazzato sul serio, al punto di adire le vie legali. La pratica era stata regolarmente trasmessa alla direzione regionale degli aeroporti di Bari, che avrebbe a sua volta dovuto inoltrarla al Ministero dei Trasporti. Pur regolarmente giunta negli uffici della direzione ubicati a Bari Palese, il dossier si era perduto chissà dove. E il destino dell’aeroporto diventava più incer...

Ghetto di Rignano, la bufala del secolo

Immagine
Il Grand Ghetto prima di essere sgomberato e bonificato Fino a ieri pensavo si trattasse di sciatteria. Oggi non più. È protervia. Intollerabile supponenza di chi sbaglia sapendo di sbagliare e mente sapendo di mentire, ma è troppo pigro o troppo arrogante per ammetterlo. In ogni caso, è una vergogna che tratteggia i contorni della più grande bufala mai propalata dai mass media del Bel Paese. Solo che nessuno lo dirà mai, anzi - sono pronto a scommetterlo - c’è chi ergendosi a maestro difenderà i bugiardi e mi accuserà di pedanteria o di facile moralismo o di prossimità con chi, come i grillini, nutre qualche (fondato) dubbio sulla serietà dei media. Qui c’entra solo la verità. Anche ieri, da Sky a Mediaset, passando per i maggiori quotidiani nazionali, le vicende che hanno ancora una volta infiammato ed insanguinato il Grand Ghetto del Tavoliere (che sorge nella campagna di San Severo, tra San Severo e Foggia e che nulla ha da spartire con Rignano Garganico) è stato impropriame...