martedì 31 luglio 2018

Puglia laboratorio della "nuova" questione meridionale

La Puglia è improvvisamente diventata crocevia d’Italia e del Mondo. Non era mai accaduto che dello Sperone d’Italia si parlasse nelle stesse ore alla Casa Bianca, nell’incontro tra il presidente Putin e il premier Conte, e a Roma, nell'affollatissimo vertice ministeriale convocato dal vicepremier Di Maio.
Le questioni della Tap e dell'Ilva hanno proiettato la Puglia sotto i riflettori della ribalta mondiale. Peccato che la stessa attenzione questi scottanti problemi non ricevano con la dovuta costanza dai media nazionali e in generale dalla politica.
Non fosse stato per l'invito rivolto da Trump all'Italia di darsi una mossa, chissà quanti italiani non pugliesi, si sarebbero posti il problema del gasdotto Tap che dovrebbe approdare a Melendugno. E lo stesso dicasi per l'Ilva, derubricata a questione locale, quasi una faccenda da sbrigare all'internodei confini pugliesi, tra quanti sostengono le ragioni dell'ambiente, e quanti difendono i livelli produttivi ed occupazionali.
Per affrontare con successo la sfida, bisogna capovolgerne i termini, ripartendo (o più precisamente, partendo) dalla presa di coscienza che il gasdotto e lo stabilimento siderurgico non sono questioni locali, regionali, pugliesi, ma questioni nazionali. Che riguardano tutti gli italiani.
È appena il caso di ricordare a quanti puntualmente lo dimenticano, che la Puglia produce molta più energia di quanto non ne abbia necessità, e che del gas che verrà portato dalla Tap ha bisogno prima di tutto il resto del paese. Lo stesso discorso vale per l'Ilva: ogni paese moderno che non voglia rinunciare allo sviluppo industriale, ha bisogno di un polo siderurgico competitivo, ma non può scaricare l'impatto che questo provoca, in termini ambientali, soltanto alla regione interessata dall'insediamento produttivo.

domenica 29 luglio 2018

Lunedì a Parcocittà il film di Carpignano che ha incantato Martin Scorsese

La Ciambra è una piccola comunità rom nei pressi di Gioia Tauro. Qui, Pio Amato cerca di crescere più in fretta possibile: a quattordici anni beve, fuma ed è uno dei pochi in grado di integrarsi tra le varie realtà del luogo: gli italiani, gli immigrati africani e i membri della comunità rom. Pio segue ovunque suo fratello Cosimo, imparando quanto è necessario per sopravvivere sulle strade della sua città. Ma quando Cosimo scompare, le cose per Pio iniziano a mettersi male: dovrà
provare di essere in grado di assumere il ruolo di suo fratello, e decidere se è veramente pronto a diventare un uomo.
Questa è la storia raccontata da A Ciambra, il miracoloso film di Jonas Carpignano, selezionato per rappresentare l'Italia ai premi Oscar 2018 nella categoria Oscar al miglior film in lingua straniera, vincitore del Premio Europa Cinema Label a Cannes e di due David di Donatello (Miglior regista a Jonas Carpignano e Miglior montaggio a Affonso Gonçalves). 
Martin Scorsese, che della pellicola è stato produttore esecutivo così ha definito l'opera di Carpignano: “A Ciambra è un film bello e commovente. Entra così intimamente nel mondo dei suoi personaggi che hai la sensazione di vivere con loro”.
La critica non ha lesinato lodi per questo film: “manifesto di un cinema che si reinventa”, secondo Il fatto quotidiano. “Totalmente rivoluzionario”, secondo Cinematografo. "Indomito, coraggioso, sorprendente” ha scritto invece Best Movie.

sabato 28 luglio 2018

Domani la "prima" foggiana e dauna di "Dei", con l'attrice foggiana-lucerina Carla De Girolamo

Si concede il lusso di ospitare una "prima", foggiana e dauna, D'Estate D'Autore, la rassegna cinematografica che si svolge nell'arena di Parco San Felice, ad iniziativa di un nutrito pool di enti ed associazioni (Parcocittà, Laltrocinema, Circuito Cinema Cicolella, Apulia Felix, Cinemafelix e Lettere Meridiane), con il patrocinio di Apulia Film Commission e del Comune di Foggia. La rassegna è dedicata alla memoria del compianto don Paolo Cicolella, decano degli esercenti cinematografici pugliesi, recentemente scomparso.
Nell'ambito del ciclo dedicato al nuovo cinema meridionale, verrà proiettato domani sera, domenica 29 luglio (ore 21.00, ingresso 3 euro) la "prima" di "Dei", opera prima del regista barese Cosimo Terlizzi, che vede nel cast anche l'attrice foggiana-lucerina Carla de Girolamo, alla sua prima prova in un ruolo impegnativo sul grande schermo.
L'attrice parteciperà all'evento, introducendo la proiezione.
Con Dei, Cosimo Terlizzi è approdato al lungometraggio di fiction, dopo aver compiuto un noltevole percorso come documentarista e videoartista. Raccontare una vicenda di formazione giovanile non è mai semplice: Terlizzi ci riesce con il giusto spessore, sia emotivo che culturale.
Interpretato da Luigi Catani, Andrea Arcangeli, Martina Catalfamo, Angela Curri, Andrea Renzi, Andrea Piccirillo, Matthieu Dessertine, Fausto Morciano e come già detto da Carla De Girolamo, Dei racconta la sofferta formazione di Martino, un ragazzo di campagna che ogni giorno si reca a Bari per frequentare l'università di nascosto. In città, il giovane si lega ad un gruppo di musicisti, che avranno una profonda influenza su di lui, mettendo in crisi il rapporto di Martino con la terra, e con la sue radici, cui resterà comunque legato.
Qui sotto il trailer.

Quando la storia la scrivevano le masse: Carmelina Panico (di Geppe Inserra)

Nove anni fa, il 28 luglio del 2009, si spegneva Carmela Panico, prima donna della provincia di Foggia a diventare dirigente sindacale. Lettere Meridiane la ricorda pubblicando l'intervento svolto da Geppe Inserra, all'Omaggio alle donne che han fatto Cerignola, promosso l'8 marzo scorso dall'Associazione Casa Di Vittorio.
La fotografia è stata invece scattata a Troia dallo studio fotografico Gentile-Manna, il 1° maggio del 1996. Carmela Panico è affiancata dal sen. Pasqualino Pasqualicchio (sulla sua sinistra) e da Leonardo Lioce, sulla sua destra.
* * *
Di Carmelina Panico, dirigenti per tanti lustri della Cgil, ha scritto Franco Bambacigno, esponente di primo piano di un sindacato in un certo senso avversario, come la Fisba Cisl: “Sono sempre stato legato a Carmelina perché quando nel 1975 fui mandato a Cerignola per lo sciopero dei braccianti agricoli a seguito delle rotture delle trattative del rinnovo del Contratto Provinciale di Lavoro, mi colpì immediatamente la sua umanità e quell'accogliermi, anche se di altra organizzazione sindacale, usava con me quasi un "manto protettivo”, per non fare pesare la mia ancora acerba esperienza nelle dinamiche assembleari cerignolane che di solito erano molto ma molto "calde". “
Il richiamo al manto protettivo è quanto mai pertinente. Dura con gli avversari e con i padroni, Carmelina era invece tenera e materna con quelli che stavano dalla sua parte. È il tratto che le riconoscono tutti quanti l’hanno conosciuta, e l’hanno avuta vicina.
È entrata nella mia vita in quanto ero un fraterno amico di suo figlio Marco: non sospettavo che qualche anno dopo sarebbe diventata la nonna dei miei figli.
In un certo senso mi adottò da subito: sapendo che studiavo filosofia a Bari mi regalò un libro, che ancora custodisco gelosamente, La storia del sindacato di Corrado Perna. Quel dono svelava l’identità profonda di Carmelina: il suo credere fermamente nel valore della conoscenza, quella  conoscenza che la povertà le aveva negato, e il valore del sindacato, inteso come possibilità di emancipazione e di riscatto, e  come essere comunità, espressione di appartenenza, di valori e di una visione della vita comuni.

Buone vacanze, Madetù

Maurizio De Tullio si congeda dagli amici e i lettori di Lettere Meridiane per concedersi un più che meritato periodo di vacanza, ma fino ad un certo punto, perché sono in corso le riprese del docufilm del regista Antonio Silvestre su Ralph De Palma, che prende le mosse proprio dal libro scritto dal nostro disegnatore satirico, da qualche mese in versione solo testo.
Il buon Madetù affida l'arrivederci al suo affezionato pubblico ad una sola, ma sfavillante battuta. Buone vacanze, Madetù e, come sempre, buon week end ad amici e lettori di Lettere Meridiane.
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ECLISSI
Ieri notte c'è stata l'eclissi più lunga del secolo. Dopo quella della Sinistra.

venerdì 27 luglio 2018

C'è vita su Marte, parola di Jaded Lights

Che bello svegliarsi, il giorno dopo la notizia che potrebbero esserci acqua e vita su Marte e in questo sabato di fine luglio, che culminerà nell’eclisse di luna più lunga del secolo, e scoprire la versione (da brividi) di Life on Mars? di Jaded Lights.
Il capolavoro di David Bovie, che si avvia a compiere i 50 anni di vita, ma che è destinato all’immortalità, viene eseguito dal duo foggiano in un sublime acoustic fingerstyle, tecnica diffusa nella chitarra classica, più rara e molto complessa (e coinvolgente dal punto di vista emotivo) quando viene applicata alla musica pop.
In sostanza, si tratta di suonare lo strumento senza usare il plettro, ma pizzicando le corde. Quando i musicisti sono bravi, ne ricavano sonorità profonde, insospettate, entusiasmanti come nel caso di Lucio Pentrella e Giada Giannone. Grazie anche al delicato arrangiamento di Lucio, la loro versione di Life on Mars?, tenera e acustica,  vaga nell’anima e nello spazio, quasi a dirci che sì, non siamo soli: c’è vita su Marte.
Potete apprezzarla sotto, nel video registrato a Foggia presso Mastering.it Audio Labs da Marco Maffei, nell’editing video di Andrea Pontone.
Devo un personale e sentito ringraziamento a Lucio Pentrella per avermi fatto conoscere questa splendida cover, grazie alla sua sollecitazione, come sempre espressa in modo affabile e discreto, di sottoscrivere la sua pagina facebook, cosa che ho fatto più che volentieri, ottenendo in cambio la bella sorpresa di cui vi ho parlato. Giro l'invito di Lucio a tutti gli amici e i lettori di Lettere Meridiane: il "mi piace" alla bella pagina social di Jaded Lights è un atto dovuto a due bravissimi chitarristi. Qui trovate invece il loro canale YouTube, su cui è possibile gustare, oltre al brano di David Bovie, una superba versione, sempre in acoustic fingerstyle, di No Surprises dei Radiohead.
Lucio Pentrella è anche uno dei componenti dei Favonio, band foggiana che rappresenta a mio sommesso giudizio, un’autentica eccellenza del territorio nonché una delle migliori espressioni della musica d’autore italiana.
Il loro ultimo lavoro, Compagno di viaggio, è un omaggio al grande Luigi Tenco.

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giovedì 26 luglio 2018

Cenerentola è meridionale: è nata nei vicoli di Napoli

Pochi sanno che Cenerentola, la fiaba forse più celebre di tutti i tempi, resa immortale da Walt Disney, è nata nei vicoli di Napoli, o, per lo meno, nella città partenopea è nata la prima edizione letteraria della storia e di conseguenza la versione più antica.
A metterla nero su bianco fu Giovan Battista Basile, scrittore, poeta, paroliere, letterato e uomo politico (fu tra l'altro governatore di Avellino) tra il 1632 e il 1634. Le versioni successive sarebbero giunte dopo alcuni decenni da Charles Perrault (Cendrillon, 1697) e nel XIX secolo dai fratelli Grimm (Aschenbrödel, 1822).
In occasione della proiezione foggiana del film d’animazione Gatta Cenerentola (trovate qui la recensione e il trailer) tratto proprio dalla favola di Basile, Lettere Meridiane regala ad amici e lettori l’ebook contenente la versione originale di Gatta Cennerentola, in dialetto napoletano.
La favola fa parte, quale “trattenemiento siesto de la iornata  primma” de Lo cunto de li cunti, la raccolta di fiabe e novelle di Basile, giudicata da Benedetto Croce "il più antico, il più ricco e il più artistico fra tutti i libri di fiabe popolari".
Il grande storico e critico della letteratura individuò nella scelta dialettale operata dall’autore le ragioni della scarsa diffusione dell’opera in Italia, e per questo, nel 1924, dette alle stampe la traduzione de Lo cunto de li cunti, noto anche con il titolo di Pentamerone.
Nell’ebook potete trovare, assieme alla versione originale, sia la traduzione crociana, che il discorso completo con cui Croce presentò l’opera di Basile.
Il film di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone selezionato dall’Academy nella prima lista delle opere candidate all’Oscar 2108 nell’ambito dei film d’animazione, verrà proiettato stasera, giovedì 26 luglio, alle 21.00 nell’arena di Parco San Felice, nell’ambito della rassegna D’Estate D’autore, promossa, in onore del compianto decano degli esercenti cinematografici pugliesi, don Paolo Cicolella, da Parcocittà, Laltrocinema, Circuito Cinema Cicolella, Apulia Felix, Cinemafelix e Lettere Meridiane, con il patrocinio di Apulia Film Commission e del Comune di Foggia.

mercoledì 25 luglio 2018

Sapori della Memoria | Non c'è Sant'Anna senza ciammaruchelle (e pizze fritte)

A Foggia le “ciammaruchelle” sono un must della festa di Sant’Anna, che per adesione ed entusiasmo popolare è seconda soltanto alla festa patronale. Si usava mangiare le lumache (o, ancora più precisamente, le chiocciole) davanti ai bassi del quartiere delle Croci, assieme alle pizze fritte. Oggi vengono per lo più allevate, ma anticamente venivano raccolte nei campi dai “terrazzani”, principali abitatori del popoloso rione. E questo spiega, probabilmente, anche le ragioni del connubio tra questi piccoli molluschi e la festa di Sant’Anna, la cui Chiesa sorge, vicino a quella delle Croci, nel cuore del rione.
In verità, comparivano sulle tavole dei foggiani non soltanto il 26 luglio, ma in tutto il periodo estivo.
Quando mio nonno, che in famiglia era l’addetto all’acquisto di animali vivi (non soltanto le ciammaruchelle, ma anche il galluccio a Ferragosto e il capitone a Natale) li portava dal mercato, incartate alla bell’e meglio in fogli di giornale, che bisognava fare attenzione che non fuggissero, per me e mio fratello Attilio era una festa.
Ne sceglievamo una a testa, generalmente le più grandi, e improvvisavamo quella che definivamo la corsa delle lumache, creando sul pavimento una rudimentale pista, e cercando di spingerle fino al traguardo attirandole con foglie d’insalata ed altri stratagemmi.
Nella nostra fantasia di bambini vagheggiavamo di allevarle, e le mettevamo a riposare, dopo la "corsa" in quei contenitori polivalenti che erano un tempo le scatole vuote delle scarpe.
In un ambiente per loro così inospitale, esalavano l’ultimo respiro dopo poche ore.
A me però piaceva mangiarle, anche se mangiare è una parola grossa. Piccole come sono, vanno piluccate, spizzicate, e sospetto che la ragione del successo che incontravano nella cucina povera di una volta stesse, proprio nel tempo infinito che ci si metteva a consumarle, avendo quasi l’impressione di rimpinzarsi.

martedì 24 luglio 2018

A Parcocittà Gatta Cenerentola, il film d'animazione napoletano selezionato per l'Oscar

La narrazione più profonda dell’anima meridionale diventa cinema. Grande cinema, e per giunta d’animazione. Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone sono riusciti in una impresa da far tremare le vene ai porsi: trasformare una favola seicentesca, in una vicenda ambientata ai giorni nostri, senza perdere la grande carica espressiva e la profonda napoletanità del testo originario. Una sorta di ritorno al futuro, per una delle storia più antiche e amate del mondo.
Gatta Cenerentola è tratto dalla quasi omonima favola (che in napoletano suona Gatta Cennerentola) di Giambattista Basile, compresa nel Cunto de li cunti, opera che venne così definita da Benedetto Croce (che la tradusse in italiano): “L’Italia possiede nel Cunto de li cunti del Basile il più antico, il più ricco e il più artistico fra tutti i libri di fiabe popolari, com’è giudizio concorde dei critici stranieri. Eppure l’Italia è come se non possedesse quel libro, perché, scritto in un antico e non facile dialetto, è noto solo di titolo, e quasi nessuno più lo legge.”
Ci hanno pensato i quattro coraggiosi registi a restituirgli vigore ed attualità, cui venne l’idea mentre lavoravano a vario titolo ne L’arte della felicità,  pluripremiata opera prima di Alessandro Rak, vincitrice degli European Film Awards nel 2014. Si sono conosciuti allora e non si sono più lasciati. Hanno deciso di continuare a viaggiare insieme. Hanno dato vita a un luogo nel cuore di Napoli, hanno costruito e vivificato uno studio fatto di Anime e Talenti. Quattro anni dopo, ecco Gatta Cenerentola: film d’animazione che coniuga con successo le forti radici nella tradizione delle favole orali della nostra terra ed alti rami poetici, visivi e narrativi.

Da Vieste, no alle plastiche monouso e sì al distretto biologico (di Michele Eugenio Di Carlo)


Dopo le Isole Tremiti, Lampedusa, Pollica, Linosa e Maratea, anche Vieste chiede la messa al bando delle plastiche monouso. E lo fa attraverso la costituenda sezione di Vieste di “Italia nostra” (Associazione nazionale per la tutela  del patrimonio storico, artistico e naturale), che con il suo coordinatore, l’architetto Pasquale Del Giudice, ha inviato una lettera al sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, chiedendo un’ordinanza affinché le attività commerciali del territorio minimizzino i rifiuti, incrementino la raccolta differenziata, riducano il forte e negativo impatto ambientale, ottemperando al richiesto divieto di commercializzare shopper in polietilene e di utilizzare contenitori e stoviglie monouso non biodegradabili.
Nella lettera al Sindaco, Italia Nostra di Vieste chiede che si ponga rimedio all’inquinamento da plastica (cotton fioc, piatti, bicchieri, posate e contenitori in plastica monouso non biodegradabile) e a quello derivante da oli esausti, materiali che sempre più contaminano in particolare i mari. 
La capitale del turismo pugliese non può permettersi arenili e mare invasi dalla plastica e deve sentire l’impegno di contribuire pienamente affinché questo tipo di inquinamento sia impedito e scongiurato. Spesso sulla battigia si assiste a ritrovamenti di uccelli marini, tartarughe e delfini, vittime di plastiche e microplastiche troppo spesso causa di morte. Inoltre, l’impegno economico che il comune deve assumere per lo smaltimento di questi materiali, e che pesa sulle tasche dei cittadini, è enorme, in una città turistiche che è ancora in attesa di mettere a punto una efficiente ed efficace raccolta differenziata.
I suggerimenti dell’Associazione Italia Nostra sono chiari e si riferiscono all’osservanza delle normative comunitarie (EN13432:200/AC:2005) e della direttiva comunitaria “marine litter” di messa al bando delle plastiche monouso, tramite l’emanazione di un’ordinanza sindacale, così come è già stato fatto dai comuni delle Isole Tremiti, di Lampedusa, di Linosa, di Pollica e di Maratea, al fine di pervenire ad obiettivi concreti quali ridurre la produzione di rifiuti, incrementare la raccolta differenziata, rendere più economico lo smaltimento dei rifiuti, incentivando il compostaggio e favorendo l’uso di materiale rinnovabile quali le bioplastiche, utilizzare feste pubbliche, sagre e manifestazioni per incentivare la cultura ambientale e sensibilizzare la comunità attraverso comportamenti consapevoli e virtuosi e verso quelle che sono le buone pratiche ambientali, salvaguardare l’ecosistema, inteso anche come fonte primaria di ricchezza.

Da Vieste, no alle plastiche monouso e sì al distretto biologico (di Michele Eugenio Di Carlo)


Dopo le Isole Tremiti, Lampedusa, Pollica, Linosa e Maratea, anche Vieste chiede la messa al bando delle plastiche monouso. E lo fa attraverso la costituenda sezione di Vieste di “Italia nostra” (Associazione nazionale per la tutela  del patrimonio storico, artistico e naturale), che con il suo coordinatore, l’architetto Pasquale Del Giudice, ha inviato una lettera al sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, chiedendo un’ordinanza affinché le attività commerciali del territorio minimizzino i rifiuti, incrementino la raccolta differenziata, riducano il forte e negativo impatto ambientale, ottemperando al richiesto divieto di commercializzare shopper in polietilene e di utilizzare contenitori e stoviglie monouso non biodegradabili.
Nella lettera al Sindaco, Italia Nostra di Vieste chiede che si ponga rimedio all’inquinamento da plastica (cotton fioc, piatti, bicchieri, posate e contenitori in plastica monouso non biodegradabile) e a quello derivante da oli esausti, materiali che sempre più contaminano in particolare i mari. 
La capitale del turismo pugliese non può permettersi arenili e mare invasi dalla plastica e deve sentire l’impegno di contribuire pienamente affinché questo tipo di inquinamento sia impedito e scongiurato. Spesso sulla battigia si assiste a ritrovamenti di uccelli marini, tartarughe e delfini, vittime di plastiche e microplastiche troppo spesso causa di morte. Inoltre, l’impegno economico che il comune deve assumere per lo smaltimento di questi materiali, e che pesa sulle tasche dei cittadini, è enorme, in una città turistiche che è ancora in attesa di mettere a punto una efficiente ed efficace raccolta differenziata.
I suggerimenti dell’Associazione Italia Nostra sono chiari e si riferiscono all’osservanza delle normative comunitarie (EN13432:200/AC:2005) e della direttiva comunitaria “marine litter” di messa al bando delle plastiche monouso, tramite l’emanazione di un’ordinanza sindacale, così come è già stato fatto dai comuni delle Isole Tremiti, di Lampedusa, di Linosa, di Pollica e di Maratea, al fine di pervenire ad obiettivi concreti quali ridurre la produzione di rifiuti, incrementare la raccolta differenziata, rendere più economico lo smaltimento dei rifiuti, incentivando il compostaggio e favorendo l’uso di materiale rinnovabile quali le bioplastiche, utilizzare feste pubbliche, sagre e manifestazioni per incentivare la cultura ambientale e sensibilizzare la comunità attraverso comportamenti consapevoli e virtuosi e verso quelle che sono le buone pratiche ambientali, salvaguardare l’ecosistema, inteso anche come fonte primaria di ricchezza.

lunedì 23 luglio 2018

Mezzania in finale al Premio Daolio

La cosa più bella di Mariantonietta Mazzeo è che è assolutamente vera. L’esatto contrario dei cantanti prodotti in serie dai talent show e passati a tutte le ore dalle sempre più insipide e insipienti radio commerciali.
Ad onta della sua giovanissima età (ha soltanto 26 anni), Mariantonietta, in arte Mezzania, si inscrive alla migliore tradizione del cantautorato italiano, quello duro e puro di una volta, quando sul palco del Concertone del Primo Maggio a Roma salivano i musicisti veramente alternativi.
Pugliese, dauna, originaria di Ascoli Satriano, Mezzania è approdata alla finale di una manifestazione cult della musica emergente italiana quale il Premio Daolio, giunto alla sua ventitreesima edizione, e che ricorda il mai troppo compianto Augusto “Ago” Daolio, leggendaria voce dei primi Nomadi.
Mezzania è tra i quattro finalisti con Parole Nuove, canzone di straordinaria bellezza e di rilevante spessore poetico e letterario.
Salvatore Imperio, fondatore e coordinatore di Musica Italiana Emergente, sito di riferimento della musica indie italiana, ritiene Mariantonietta Mazzeo “tra i più puri e promettenti talenti musicali pugliesi, energia ed espressività allo stato puro”.
Ha ragione e lo ringrazio di cuore per avermela fatta conoscere.
Adusa ad affrontare temi sociali e politici, a rivendicare con orgoglio le sue radici e la sua meridionalità, (alla Terronia ha dedicato una intensa ballata, di cui vi parlerò in una prossima lettera meridiana, promesso), in Parole Nuove Mezzania cambia registro: racconta di sentimenti e relazioni difficili, di parole che non esistono più, della necessità di inventarne delle nuove.
L’interpretazione è di alto profilo: avvolgente, sospesa tra poesia e noir, e ben accompagnata dalla chitarra di Francesco Pinto e dalle percussioni di Paolo Andreotti.
Il regolamento del Premio Daolio prevede la possibilità che il pubblico concorra a determinare il vincitore, votando on line.
Per ascoltare Parole Nuove e votare Mezzania, andate a questa pagina web e fate clic su “mi piace”. C’è tempo fino a mercoledì 25 luglio. La finale si svolgerà venerdì 27, nel Cortile della Rocca di Novellara, il cuore della terra dei Nomadi.
Lo raccomando vivamente a tutti gli amici e i lettori di Lettere Meridiane.

sabato 21 luglio 2018

Lavori ultimati da poco: si sfascia di nuovo

  Il cartello che vedete nella foto è comparso qualche giorno fa in via Manzoni. Annuncia l’inizio di lavori di scavo che interesseranno il manto stradale, per la posa in opera di un cavidotto dell’Enel.
Ci sarebbe da rallegrarsene, perché va salutato positivamente qualsiasi lavoro di ammodernamento o adeguamento della rete elettrica, tutt’altro che irreprensibile, come dimostrano i ripetuti black out che si stanno registrando in certe zone della città, in questi giorni di calura.
C’è invece da imprecare, perchè poco tempo fa proprio via Manzoni è stata interessata da lavori massivi al manto stradale ad iniziativa dell’AQP, questa volta per la riqualificazione della rete idrica. E si è trattato di lavori che, come dimostra la foto sotto, hanno lasciato tracce piuttosto evidenti, in quanto il manto stradale non è stato rifatto, ma semplicemente rattoppato, con l’inevitabile  codazzo di buche ed avvallamenti che si verifica in situazioni del genere.
Adesso quel manto stradale sarà interessato da nuovi lavori di scavo, che inevitabilmente lasceranno nuovi rappezzi, nuove buche, nuovi fossi.
Se le strade foggiane versano nel pietoso stato in cui si trovano, e contribuiscono a peggiorare la qualità della vita dei cittadini, lo si deve anche alla storica incapacità (o mancanza di volontà) degli enti che appaltano lavori che comportano scavi ad eseguirli in modo coordinato l’uno con l’altro, e a ripristinare, una volta che i lavori sono stati ultimati, il manto stradale a regola d’arte.
In tanti altri posti d’Italia (ahimè, va detto, soprattutto nel centro-nord) è la norma. A Foggia neanche l’eccezione.
Forse anche perché chi dovrebbe vigilare, e far rispettare le norme del buonsenso, della corretta gestione dei lavori pubblici e della civiltà, non lo fa.


Parla pugliese il nuovo cinema meridionale


Aveva visto giusto Paolo Cicolella, compianto decano degli esercenti cinematografici pugliesi, da poco scomparso: l'arena di Parco San Felice è un luogo ideale per in cinema d'estate. Sta dando eccellenti risposte, da parte di un pubblico attento e partecipe, il primo esperimento varato da un nutrito pool di enti ed associazioni (Parcocittà, Laltrocinema, Circuito Cinema Cicolella, Apulia Felix, Cinemafelix e Lettere Meridiane), con il patrocinio di Apulia Film Commission e del Comune di Foggia
Anche ieri, un'affollata platea ha seguito il secondo appuntamento della rassegna D'Estate D'Autore, che, con la pluripremiata opera dei Fratelli bros., Ammore e Malavita, ha aperto il ciclo dedicato al Nuovo Cinema Meridionale.
Si riprende lunedì, 23 luglio prossimo (ore 21.00, ingresso 3€) con Dei, delicata opera prima del pugliese Cosimo Terlizzi, che approda al lungometraggio di fiction, avendo alle spalle una robusta esperienza come documentarista e videoartista.
Interpretato da Luigi Catani, Andrea Arcangeli, Martina Catalfamo, Angela Curri, Andrea Renzi, Andrea Piccirillo, Matthieu Dessertine, Fausto Morciano e dall'attrice foggiana Carla De Girolamo (che prenderà parte alla proiezione), il film racconta la sofferta formazione di Martino, un ragazzo di campagna che ogni giorno si reca a Bari per frequentare l'università di nascosto. In città, il giovane si lega ad un gruppo di musicisti, che avranno una profonda influenza su di lui, mettendo in crisi il rapporto di Martino con la terra, e con la sue radici, cui resterà comunque legato.
Qui sotto il trailer.

venerdì 20 luglio 2018

La frenata del M5S: "Seconda stazione a Foggia? No grazie."

Ripensare alla ipotesi della seconda stazione di Foggia, che comporterebbe un ulteriore consumo di suolo per il capoluogo dauno. È l’invito che giunge dall’on. Giorgio Lovecchio, deputato foggiano del M5S.
L'esponente pentastellato ha affidato ad un post sulla sua pagina facebook le sue perplessità sull’opera, che sorgerebbe sulla bretella dell’alta capacità ferroviaria Napoli-Foggia-Bari che lambisce l’abitato cittadino (passando sotto il ponte di via Bari): “vorrei portare l’attenzione al consumo di suolo che ci sarà, permettendo la costruzione della seconda stazione a Foggia. 
Circa 40 ettari di terreno agricolo compromessi, per poter risparmiare 8 minuti…”, dice Lovecchio, allegando un articolo della sua collega del M5S, on. Federica Daga, esperta di questioni ambientali, che dice sostanzialmente stop al consumo di suolo, sottolineando tra l’altro che si tratta di un impegno che il suo partito ha espressamente previsti nel contratto di governo.
“È indispensabile - si legge nel documento - fermare il consumo di suolo (spreco di suolo) il quale va completamente eliminato attraverso un’adeguata politica di sostegno che promuova la rigenerazione urbana. A questo proposito vanno promosse azioni di sostegno alle iniziative per rilanciare il patrimonio edilizio esistente, favorendo la rigenerazione urbana e il retrofit (riqualificazione energetica) degli edifici”.
Come si sa, la realizzazione della seconda stazione sulla bretella è stata espressamente prevista da Rete Ferroviaria Italiana e sostanzialmente accolta dal Comune di Foggia come “male minore” rispetto al paventato bypass del capoluogo dauno nell’alta capacità ferroviaria. Non c’è convergenza sulla localizzazione, che la civica amministrazione vorrebbe nella zona del Campo degli Ulivi e l’azienda ferroviaria nei pressi della chiesetta medievale di San Lorenzo, nella zona del Salice Nuovo.

Foggia, sconfessata la procura federale, ha trionfato la verità

L'incubo è finito. La decisione della Corte d’Appello della Federcalcio rende giustizia al Foggia, e alla verità. Ma soprattutto smonta pesantemente e definitivamente il teorema accusatorio del Procuratore federale Giuseppe Pecoraro, che ha reagito alla sentenza in maniera inusitata e perfino scomposta, accusando neanche troppo velatamente i magistrati d’appello di incoraggiare l’uso di fondi neri: “Questa è una decisione insoddisfacente, è quasi un invito a utilizzare fondi neri”, ha detto telefonicamente il procuratore a Sky. Ed è legittimo domandarsi se, da parte di un così alto esponente della giustizia sportiva, non debba essere mantenuto un comportamento più prudente e rispettoso nei confronti della giustizia sportiva stessa.
La sorprendente durezza del procuratore conferma tuttavia una sensazione che fin dall’inizio aveva attraversato gli ambienti del calcio e aveva innescato i fondati timori della tifoseria rossonera: che si volesse adottare verso il Foggia un “provvedimento esemplare”, a prescindere dalla reale consistenza dei fatti e della accuse.
Il fatto è che l’impianto accusatorio della Procura federale è stato prima smontato dal Tribunale della Figc e quindi definitivamente fatto a pezzi dalla Corte d’Appello.
Come si ricorderà, era stata la Procura Federale ad adottare il provvedimento di deferimento del Foggia (per responsabilità diretta e oggettiva) e di 37 tesserati tra dirigenti, tecnici e atleti per pagamenti in nero e per l’utilizzazione di fondi “proventi di attività illecite di evasione e/o elusione fiscale”.

giovedì 19 luglio 2018

Il Sud non è solo Gomorra: a Parcocittà il pluripremiato Ammore e Malavita

Dopo la magica serata inaugurale, che ha registrato il pienone nell'arena di Parcocittà, con applausi e tanta emozione per Appuntamento al Parco di Joel Hopkins, nella struggente interpretazione di Diane Keaton e Brendan Gleeson, la rassegna cinematografica D'Estate D'Autore entra nel vivo con il primo titolo del ciclo dedicato al Nuovo Cinema Meridionale, Ammore e Malavita della più originale coppia di registi italiani, i Manetti bros.
La pellicola racconta una Napoli sorprendentemente vera, che si rivela, ineffabile e ammiccante, proprio a partire dai suoi stereotipi: “La nostra Napoli - dicono Marco e Antonio Manetti - non è solamente la città cupa e disperata che si racconta ultimamente al cinema o in tv, ma anche una Napoli che, malgrado tutti i problemi, stimola con il suo fermento culturale e ispira con la sua carica di umanità. Ogni volta che ci torniamo ci è inevitabile sorridere.”
Ammore e Malavita è stato il film italiano più premiato della scorsa stagione cinematografica: 5 David di Donatello su dieci nomination (miglior film, miglior attrice non protagonista a Claudia Gerini, miglior musicista, miglior canzone originale, migliori costumi), premio Pasinetti al Miglior film e ai migliori attori alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, cinque Ciak d’Oro e Globo d’Oro per la migliore commedia.
Il film racconta una storia di malavita, ma anche di amore. Ciro (interpretato da Giampaolo Morelli che si conferma attore icona dei Manetti bros., dopo la grande perfomance in Song'e Napule) è un temuto killer. Insieme a Rosario (Raiz) è una delle due “tigri” al servizio di don Vincenzo (Carlo Buccirosso), "o' re do pesce", e della sua astuta moglie, donna Maria (Claudia Gerini). Fatima (Serena Rossi) è una sognatrice, una giovane infermiera. Due mondi in apparenza così distanti, ma destinati a incontrarsi, di nuovo.
Una notte Fatima si trova nel posto sbagliato nel momento sbagliato. A Ciro viene dato l’incarico di sbarazzarsi di quella ragazza che ha visto troppo. Ma le cose non vanno come previsto. I due si trovano faccia a faccia, si riconoscono e riscoprono, l’uno nell’altra, l’amore mai dimenticato della loro adolescenza.
Per Ciro c'è una sola soluzione: tradire don Vincenzo e donna Maria e uccidere chi li vuole uccidere. Nessuno può fermare l’amore. Inizia così una lotta senza quartiere tra gli splendidi scenari dei vicoli di Napoli e il mare del golfo. Tra musica e azione, amore e pallottole. Come andrà a finire?
Venite a scoprirlo di persona, venerdì 20 luglio alle 21.00 all'Arena di Parcocittà (via Rovelli, Foggia), ne vale la pena.
Ammore e Malavita è cinema di genere che diventa narrazione raffinata, grazie al riuscito abbraccio col musical, che ripropone in un pastiche originale e moderno la grande tradizione della sceneggiata napoletana. Potete vedere sotto il trailer.
Ingresso tre euro. In caso di maltempo la proiezione si svolge nella sala di Parcocittà.
Promossa da Parcocittà, Circuito Cinema Cicolella, L’altrocinema, Circolo Cinemafelix, Fondazione Apulia Felix  e Lettere Meridiane con il patrocinio dell’Apulia Film Commission, la rassegna cinematografica D’Estate D’Autore, è dedicata all’indimenticabile Paolo Cicolella, decano degli esercenti cinematografici pugliesi, recentemente scomparso.

mercoledì 18 luglio 2018

Quel pasticcio brutto tra Bari e Bisceglie

Lo giuro, e vi prego di credermi (l’appello è rivolto soprattutto a quei lettori di Lettere Meridiane che puntualmente mi insultano quando parlo del “baricentrismo” eccessivo del capoluogo regionale e di una parte della sua classe dirigente).
Il fallimento della Bari mi dispiace, come credo debba dispiacere ad ogni pugliese, ad ogni sportivo e perfino a quei tifosi, come foggiani e leccesi, che vantano antiche rivalità calcistiche con Bari.
Detto questo, come non stupirsi di fronte alla disinvoltura, al cattivo gusto, alla sciatteria, con cui certi commentatori sportivi (evito di chiamarli giornalisti) hanno salutato la notizia della disponibilità del presidente dell’U.S. Bisceglie ad utilizzare il titolo sportivo del sodalizio nerazzurro, per consentire alla Bari di disputare il campionato di serie C?
Il Bisceglie si era conquistato la C dopo anni trascorsi a giocare tra i dilettanti, alla fine del campionato 2016-2017, e nello scorso campionato si è dignitosamente guadagnato la permanenza nella ex Lega Pro, non qualificandosi per i play off per un solo punto.
Qualche ora dopo la mancata iscrizione della Bari al torneo cadetto, il presidente Nicola Canonico, ha annunciato a sorpresa di voler trasferire il titolo sportivo della società nerazzurra alla Bari, che, come ha detto in una dichiarazione “è la sua squadra del cuore”, cambiando la denominazione del club in A.S. Bari 2018 e consentendo dunque al sodalizio biancorosso di disputare il prossimo campionato ripartendo dalla serie C e non, come sembra ormai probabile, dalla categoria inferiore. 
Fin qui, poco male, la storia del calcio è ricca di personaggi bizzarri, anche se fino ad oggi non si era mai sentito d’un presidente di una squadra di calcio, che fa il tifo per un’altra.
Sulle prime sembrava soltanto una boutade, e invece la notizia è stata accolta con improvvido e incomprensibile entusiasmo. Per la verità non dai tifosi, che da una parte e dall’altra hanno bocciato senza riserve la sortita di Canonico, ma da certi ambienti del giornalismo (?) sportivo che hanno commentato con aperta soddisfazione la disponibilità manifestata dal “presidente” Canonico dimenticando del tutto le reazioni dei poveri tifosi e cittadini di Bisceglie, che si sarebbero visto privati d’un sol colpo della tanto agognata serie C e della squadra che vanta una storia lunga 105 anni, quasi quanto quella della Bari.
In questa brutta storia di dirigenti e giornalisti sportivi assai poco sportivi, tanto di cappello ai tifosi della Bari che hanno fatto trovare sotto casa di Canonico uno striscione tanto eloquente quanto lapidario: “La nostra dignità non si baratta, Canonico non ti vogliamo.”
Il buon Canonico si è detto stupito della reazione dei tifosi della sua squadra del cuore, e ha ritirato la proposta.
Meno male, alla fine ha trionfato la decenza.

lunedì 16 luglio 2018

Al via la rassegna cinematografica a Parcocittà

S'inaugura stasera, alle ore 21.00, a Parcocittà (via Rovelli) a Foggia D’Estate D’Autore, la rassegna cinematografica dedicata all’indimenticabile Paolo Cicolella, decano degli esercenti cinematografici pugliesi, recentemente scomparso.
Ad aprire il ciclo di proiezioni, promosso da Parcocittà, Circuito Cinema Cicolella, L’altrocinema, Circolo Cinemafelix, Fondazione Apulia Felix  e Lettere Meridiane con il patrocinio dell’Apulia Film Commission, il film di Joel HopkinsAppuntamento al Parco, interpretato da Diane Keaton e Brendan Gleeson: una commedia sentimentale che racconta la storia di una donna ed un uomo di una certa età, che si conoscono in un parco e s'innamorano, mostrando come un grande amore possa nascere anche nel più insolito dei luoghi, e come il sentimento non sia una questione di età anagrafica. La figura di Donald si ispira a quella di Harry Hallowes, un uomo che dal 1987 ha vissuto nel parco di Hampstead in una baracca fino al momento della sua morte, avvenuta nel febbraio del 2016.
La serata inaugurale sarà introdotta da Peppino D'Urso, fondatore ed animatore di Parcocittà, che presenterà il programma della rassegna. L'ingresso per la serata inaugurale e per gli altri eventi speciali è gratuito, mentre per tutte le altre proiezioni il biglietto costa 3 euro.
Le proiezioni successive si terranno, in linea di massima, tutti i lunedì e i venerdì.
I titoli di luglio sono dedicati al nuovo cinema meridionale che quest’anno ha letteralmente spopolato ai David di Donatello, con una serie di pellicole di grande presa emotiva, culturale e artistica: il 20 luglio, Ammore e Malavita dei Manetti Bros, il 23, Dei del barese Cosimo Terlizzi, interpretato dalla foggiana Carla De Girolamo, domenica 29 grande appuntamento con il cinema d’animazione con Gatta Cenerentola (di Rak, Cappiello, Guarnieri, Sansone), lunedì 30 A ciambra di Jonas Carpignano.
Tutte le info e le eventuali correzioni di programma e di calendario sul sito de L’altrocinema, sulle pagine facebook di Parcocittà e della Fondazione Apulia Felix e sul blog Lettere Meridiane.
In caso di maltempo le proiezioni avranno luogo nella sala di Parcocittà.

domenica 15 luglio 2018

Salvini assaggia il Nero di Troia

Come preannunciato ieri, ecco una edizione straordinaria e domenicale della striscia del nostro disegnatore satirico in versione solo testo, Madetù. Particolarmente fecondo negli ultimi giorni, tanto da regalare ad amici e lettori di Lettere Meridiane una gustosissima edizione bis.
Conquista a mani basse la copertina la battuta su Salvini e il buon Nero di Troia, che ci siamo presi la libertà di interpretare un po' liberamente. Da incorniciare. Buona lettura, buon divertimento, e buona domenica.
* * *
ASSUNZIONI AMAZON
Amazon Italia assume altri 1.700 lavoratori. È una gran bella notizia.
Unico requisito: battere il record di Filippo Tortu sui 100 metri piani.
PRIMA GLI ITALIANI
Salvini visita una tendopoli in Calabria. Un migrante gli urla: "Salvini, qui ci sfruttano!". E lui: "Prima gli italiani".
E infatti i primi a sfruttarli sono gli italiani.
CAMERIERI
Di Maio, ospite di Telese e Parenzo su La7, ha ricordato quando fu licenziato da cameriere.
Per fortuna la ruota gira e ora il cameriere lo fa Conte.
RENZI E SALVINI
- Il PD si sta organizzando per superare il momento più difficile della sua storia...
- Peccato ci sia un leader che continua ad essere troppo ingombrante per il PD...
- Renzi?
- No, Salvini!
DE MASI SE NE VA
Il sociologo De Masi divorzia dai 5Stelle e torna a sinistra.
- Matrimonio non consumato?
- Giusto il tempo di consumare una lauta consulenza.
NERI DA SALVARE
- Belsito, l'ex tesoriere della Lega, ammette milioni di euro del partito spesi in nero...
- L'unico nero che Salvini è disposto a salvare.
CIOTTI E DICIOTTI
- Bravo don Luigi Ciotti a fare discorsi belli sui migranti. Perché non se li prende lui?
- C'è già in mare la nave... Diciotti.
METALLI
Il Sindaco Landella, dopo l'ultimo furto di un tombino, sbotta.
"Foggia vittima della costante razzia di oggetti metallici!".
Attento Landella, perché anche Forza Italia è vittima di razzia di pezzi importanti. Ma l'obiettivo è una... Lega più pregiata.
KRAGL
Oliver Kragl, il forte giocatore tedesco del Foggia, ha lanciato un appello ai ladri, dopo il furto della vettura della fidanzata Alessia Macari avvenuto in città: "Per favore: non rubatemi l'auto".
Gli Ultras sono stati comprensivi e hanno risposto con senso di responsabilità: "Come, no?!".
LANDELLA E FAZZONE
Il Sindaco Franco Landella è riuscito nella impresa di far ragionare il senatore Fazzone, che aveva presentato una interrogazione contro il Foggia Calcio.
È incredibile, però, come Landella non riesca a far ragionare se stesso!
BANDA ULTRA LARGA
Il Presidente del Gruppo PD alla Regione Puglia, Paolo Campo, interviene sulla 'banda ultra larga' introdotta in Capitanata.
"Va bene che nel PD è in atto una discussione senza mezzi termini, ma queste parole mi sembrano esagerate!"
GELOSIA
Cremona. Scopre la ex moglie appartata in auto con un prete e scoppia una rissa.
- La gelosia davvero fa brutti scherzi...
- Quel prete era solo alla ricerca di pecorine smarrite!
FUOCO A PESCHICI
A fuoco, a Peschici, l'auto di una casalinga.
Forse non aveva spento il...gas.
NERO DI TROIA
Domenica si celebra il Nero di Troia.
In una circolare ministeriale, Salvini chiede di controllare i documenti a questo individuo e, se non in regola, di espellerlo immediatamente.
LA LEGA E LA MEMORIA
- Ci sono 8 italiani dalla super memoria. Sanno perfino cosa hanno mangiato anni fa.
- Peccato nessuno di loro sia della Lega. Si sarebbero ricordati dove stanno i 49 milioni di euro...

Foggia sprofonda, e la città si arrende

Sono stato indeciso se titolare il post che state leggendo la resa di Landella oppure, come alla fine ho preferito, la resa di Foggia.
I cartelli che segnalano il limite di velocità ridotto a 30 km orari, a causa del manto stradale dissestato comparsi da qualche giorno nelle principali arterie cittadine certificano, in effetti, la sconfitta di un'amministrazione comunale che aveva indicato nella soluzione del problema delle buche il suo principale obiettivo programmatico nonché il maggiore elemento di discontinuità rispetto alla precedente giunta comunale.
Non soltanto le buche sono rimaste, ma, nel complesso, il dissesto che colpisce la stragrande maggioranza delle strade foggiane si è aggravato, anche per l'aggravarsi del fenomeno delle radici degli alberi che deformano il manto d'asfalto, creando perfino pericolo per la circolazione.
In realtà, la "resa" riguarda non solo la politica, ma tutta la città, incapace di reagire, pronta a dividersi e a litigare su tutto.
Lo testimonia proprio l'immagine che illustra il post, scattata durante la movida del sabato sera, a corso Garibaldi, praticamente al centro del centro della città.
Il cartello che invita a rallentare, per il dissesto del manto stradale e per la presenza di un dosso, è stato posto nel tratto del corso che costeggia Palazzo Dogana e il Palazzo della Prefettura, a due passi dal Municipio.
Cartelli del genere si trovano spesso sulle strade di collina e montagna, dove il fenomeno delle frane crea situazioni di pericolo che devono essere opportunamente segnalate agli automobilisti. Succede più raramente vederli in pieno centro cittadino. Come a Foggia.
I lavori di rifacimento del manto stradale  sono stati eseguiti soltanto da qualche settimana, a seguito della posa in opera delle nuove condotte dell'Aqp. Qualcosa però deve non aver funzionato secondo le aspettative. La strada ha ceduto in più punti, creando pericolosi avvallamenti, e bene ha fatto chi ha disposto di segnalare il pericolo con un cartello che, tuttavia, rappresenta uno spettacolo tutt'altro che edificante per la città.

sabato 14 luglio 2018

La politica secondo Madetù

Nonostante la calura che ha finalmente acceso questa estate tardiva, Madetù è più in forma che mai. L'ultima settimana del nostro disegnatore satirico in versione solo testo è stata particolarmente prolifica, e noi festeggiamo sdoppiando la striscia settimana, che uscirà quindi sia oggi che domani.
Data la pervasività mediatica del nuovo governo è ancora una volta la politica a recitare la parte del leone. Bersaglio preferito del buon Maurizio,  è il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini. Inevitabile, visto il capo della Lega sta letteralmente monopolizzando la cronaca, e non solo.
Ma a conquistare l'onore della copertina è la fulminante battuta che accosta la diffusione del virus listeria, al travaglio interno del Pd.
Buona lettura, buon divertimento, e a domani.
* * *
MAGLIETTE ROSSE
7 luglio. È la Giornata delle Magliette Rosse, lanciata da don Luigi Ciotti, per ricordare i bimbi morti nelle tragiche migrazioni dei giorni scorsi, che le indossavano.
Salvini ha preferito ironizzare: "Mi spiace, ho cercato... ma non l'ho trovata!".
Cerca meglio Salvini: forse sta vicino alla cassa coi 49 milioni di euro.
SALDI
I saldi sono partiti e i capi si possono cambiare. Anche il capo della Lega.
LISTERIA
Un virus sta contagiando moltissimi italiani. Si chiama Listeria.
Matteo Renzi assicura che è scoppiato il 4 dicembre 2016 ed ha avuto il suo picco il 4 marzo 2018...
SALVINI AL COLLE
- Oggi Salvini salirà al Colle per incontrare il Capo dello Stato.
- Ma non fu anche lui ad accusare Mattarella di Golpe Costituzionale?
- L'assassino torna sempre sul luogo del delitto...
RESPINGIMENTI
- Papà, chi è Salvini?
- Il Ministro dell'Interno.
- E perché dell'Interno...?
- Perché se mette piede fuori dall'Italia con la felpa lo respingono!
POCHE PAROLE
- Ogni volta che Salvini dice due parole sui migranti litiga con qualcuno...
- È un uomo di porche parole!
PENSIONI E HOTEL D’ORO
Salvini è in linea perfetta con Di Maio.
- L'ultima che si è inventato è quella di tagliare 10 euro ad ogni migrante...
- Bisogna tagliare le pensioni e gli hotel d'oro!
LO STATO DELLA SANITÀ
Dopo lo scandalo dell'Ospedale del Mare di Napoli scoppia la bufera.
- Vien da chiedersi qual è lo stato della Sanità in Campania...
- Lo stato della Sanità? Certamente non la Germania!
VANZINA R.I.P.
Morto il regista Carlo Vanzina.
- È stato il re della commedia...
- Quale il suo ultimo film?
- Vacanze col funerale.
BUONISMO
- Noi saremo "buonisti" ma voi al Governo vivete solo di slogan...
- Chi non salta è buonista...è... è...
LITI NEL GOVERNO
- Salvini adesso sulle navi litiga anche col suo Governo...
- La mano destra che non sa cosa fa la mano...destra!
LA MUSICA CAMBIA
Dopo le ONG Salvini blocca le navi militari.
"La musica cambia pure per loro!", ha detto il ministro leghista.
In crisi la Banda della Marina Militare.
VISITE IN NERO
Prato. Quattro medici arrestati: visitavano in nero all'ospedale.
"Non credo fossero fascisti - ha dichiarato Salvini - però, obiettivamente, potevano usare un camice bianco".
LA LEGA DELLE BEGHE
- Salvini vuole la Lega delle Leghe...
- Per ora si deve accontentare della Lega delle beghe...
FOGGIANE E FOGGIANI
Giovane africano arrestato per aver tentato di palpeggiare due donne al quartiere Cep. Forse voleva provare come fossero fatte le foggiane. Ma ha rischiato il linciaggio. E avrebbe così provato come sono fatti i foggiani...

mercoledì 11 luglio 2018

Parco, polmone verde, ma anche anima e cuore

Torna a Foggia il grande cinema all’aperto, con una serie di proiezioni che regaleranno emozioni e poesia agli appassionati foggiani della settima arte, in un luogo simbolico e bello della città, quale Parco San Felice.
Ad iniziativa di Parcocittà, Circuito Cinema Cicolella, L’altrocinema, Circolo Cinemafelix, Fondazione Apulia Felix  e Lettere Meridiane si svolgerà da luglio a settembre, nell’arena anfiteatro del parco cittadino, D’Estate D’Autore, rassegna cinematografica patrocinata dall’Apulia Film Commission e dedicata all’indimenticabile Paolo Cicolella, decano degli esercenti cinematografici pugliesi, recentemente scomparso.
L’inaugurazione della rassegna si svolgerà lunedì 16 luglio, alle ore 21.00 con Appuntamento al Parco di Joel Hopkins. La serata verrà introdotta da Peppino D’Urso, promotore e “anima” di Parcocittà, che presenterà anche il calendario e gli altri titoli in programma. Per la serata inaugurale e per gli altri eventi speciali l’accesso è gratuito, mentre per assistere alle altre proiezioni in programma è previsto un contributo spese di 3 euro.
Appuntamento al Parco è un film particolarmente simbolico per inaugurare la rassegna che si svolgerà a Parco San Felice, e per dar conto di ciò che sta diventando: un luogo dov’è possibile respirare, incontrarsi, passeggiare, correre e divertirsi, ma anche un momento importante dell’identità culturale della città: non solo polmone della città, ma anche cuore e anima, potremmo dire.
Interpretato da Diane Keaton e Brendan Gleeson per la regia di Joel Hopkins, Appuntamento al parco è una commedia sentimentale che mostra come un grande amore possa nascere anche nel più insolito dei luoghi e come il sentimento non sia una questione di età anagrafica. La figura di Donald si ispira a quella di Harry Hallowes, un uomo che dal 1987 ha vissuto nel parco di Hampstead in una baracca fino al momento della sua morte, avvenuta nel febbraio del 2016.
Le proiezioni successive si terranno, in linea di massima, tutti i lunedì e i venerdì.
I titoli di luglio sono dedicati al nuovo cinema meridionale che quest’anno ha letteralmente spopolato ai David di Donatello, con una serie di pellicole di grande presa emotiva, culturale e artistica: il 20 luglio, Ammore e Malavita dei Manetti Bros, il 23, Dei del barese Cosimo Terlizzi, interpretato dalla foggiana Carla De Girolamo, domenica 29 grande appuntamento con il cinema d’animazione con Gatta Cenerentola (di Rak, Cappiello, Guarnieri, Sansone), lunedì 30 A ciambra di Jonas Carpignano.
Tutte le info e le eventuali correzioni di programma e di calendario sul sito de L’altrocinema, sulle pagine facebook di Parcocittà e della Fondazione Apulia Felix e sul blog Lettere Meridiane.
In caso di maltempo le proiezioni avranno luogo nella sala di Parcocittà.

martedì 10 luglio 2018

I pugliesi e l'energia: cornuti e mazziati

I pregiudizi anti meridionali e anti meridionalistici sono duri a morire. Sono la tossina che avvelena ogni seria riflessione sulla questione meridionale e sulla mancata unificazione economica del Paese. Questo sottile veleno non risparmia neppure un giornalista serio e illuminato come Aldo Grasso, che sul Corriere della Sera di qualche giorno fa bacchetta duramente la ministra pugliese per il Mezzogiorno, Barbara Lezzi, che intervenendo al Forum Ambrosetti, ha annunciato l’intenzione del suo Ministero di “bloccare le trivelle e rivedere il piano energetico nazionale”.
“Sì - commenta Aldo Grasso - ma se chiudessero le centrali a carbone dell’Enel nella sua Puglia per affidarsi alle rinnovabili, resteremmo al buio.”
Tesi opinabile, anzi del tutto infondata e sbagliata.
La Puglia molta produce più energia di quanto non ne abbia bisogno, e pertanto risulta tra le regioni che maggiormente contribuiscono ad attenuare il deficit energetico nazionale.
Dati alla mano, nel tacco dello stivale vengono prodotti annualmente circa 9.790 KWh per abitante, a fronte di un consumo energetico di 4.549 KWh pro capite. In sostanza, la Puglia produce più del doppio dell’energia di cui necessita, con un saldo energetico attivo di 5.420 KWh per abitante.
Ne consegue che la Puglia potrebbe benissimo concedersi di rinunciare alla produzione di energia elettrica da carbone, vista come una tragedia dal buon Grasso, senza che i suoi abitanti restino al buio. Inoltre, la sola centrale a carbone (per cui è sbagliato anche parlare di centrali) che è quella di Cerano, contribuisce alla produzione energetica regionale soltanto per il 25%. Per il resto, l’energia prodotta deriva da centrali termoelettriche a metano, o alimentate con fonti rinnovabili come biomasse e rifiuti biodegradabili e da impianti eolici e fotovoltaici.
A restare al buio sarebbero semmai regioni industriali come la Lombardia e il Veneto (ma anche le Marche e l’Umbria) che consumano molta più energia di quanta ne producono.
Va detto pure che tutta questa energia implica un costo sociale elevato, non solo in termini ambientali ma anche paesaggistici. Il Tavoliere e i Monti Dauni, dove si concentra la maggior parte dei parchi eolici, hanno cambiato radicalmente aspetto.
Le foreste ubertose che li ricoprivano una volta hanno lasciato il posto a selve di orrende pale. Senza che nessuno abbia neanche detto grazie.
L’approssimazione con cui Aldo Grasso affronta la questione fa il paio con la sufficienza con cui in generale vengono affrontate le questioni che riguardano il Mezzogiorno.
Ma, si sa, il federalismo funziona solo quando è il Mezzogiorno a dare, quando si tratta di ricevere…
Geppe Inserra
(Nella foto, il Tavoliere nei pressi di Candela)

sabato 7 luglio 2018

La memoria diventa museo. Per iniziativa della società civile.

In punta di piedi, sommessamente, con la discrezione che lo contraddistingue, Alberto Mangano affida alla bacheca del suo profilo facebook una notizia radiosa, uno dei più importanti avvenimenti culturali degli ultimi decenni: l’imminente apertura del Museo della Memoria che ospiterà cimeli e reperti dell’estate del 1943 e dell’occupazione americana, impedendo così che cada l'oblio su una delle pagine più tragiche (e decisive) della storia foggiana degli ultimi secoli.
Pazientemente raccolti dal Comitato per il Monumento alle Vittime dei bombardamenti, guidato dallo stesso Mangano, i cimeli sono già stati oggetto di diverse mostra temporanee che hanno suscitato un enorme interesse nella cittadinanza. Ma adesso saranno esposti in modo permanente, grazie al contratto di affidamento sottoscritto dal Comitato con l’amministrazione comunale, che ha messo a disposizione gli ampi locali del pronao della Villa Comunale in cui trovava posto una volta la biglietteria dell’Ataf.
Proprio nella villa che dai bombardamenti fu distrutta, e in cui si consumò una delle pagine più orrende di quella tragica estate, mai del tutto documentata: il raid a bassa quota dei mitraglieri alleati, che falciarono centinaia di vite umane, anche e soprattutto di civili inermi, come se non bastassero quelli già uccisi dalle bombe.
Proprio nella villa, che solo qualche giorno fa è stata oggetto di un autentico scempio della memoria, con il furto dei busti bronzei di due grandi foggiani del passato come Antonio Mendolicchio e Moisè Maldacea, la memoria torna a brillare.
Il prodigio si deve, ancora una volta, alla positiva convergenza tra l’ente pubblico, in questo caso la civica amministrazione. e la società civile, qui espressa dal Comitato, che mette assieme tanti cittadini, cultori di storia locale ma anche tanti semplici appassionati del passato e delle radici della città.
Com’è successo a Parco San Felice con Parcocittà, potrebbe essere la società civile foggiana a restituire decoro e dignità a un luogo simbolico come la Villa Comunale.
È la speranza che lo stesso Alberto Mangano confessa nel suo sobrio messaggio che ci piace girare a tutti gli amici e i lettori di Lettere Meridiane.
In una città che sembra distratta, che viene spesso ricordata per episodi eclatanti come il furto di due busti di bronzo, che appare lontana da tutto ciò che ruota intorno alla cultura, ebbene in questa città c'è chi cerca di andare avanti comunque e sempre. Oggi ho firmato, per conto del Comitato che mi onoro di rappresentare, il contratto di affidamento del locale sotto il pronao della villa (ex biglietteria ATAF) dove allestiremo un museo di cimeli finalizzato a ricordare il periodo dei bombardamenti a Foggia ed il susseguente periodo di occupazione americana. Devo riconoscere di aver incontrato un'Amministrazione sensibile, che ha compreso il nostro nobile intento e che contestualmente ha voluto donare un angolo di storia proprio in quella villa, testimone della ferocia della guerra e del saccheggio dei giorni scorsi. Al Sindaco e alla sua Amministrazione va il mio personale e sentito ringraziamento oltre a quello di ciascun compone te il nostro Comitato. Cercheremo, nel giro di pochi mesi, di provvedere con le nostre forze ma soprattutto con la nostra volontà, all'allestimento del museo cercando di valorizzare al meglio quel locale per donare ai foggiani, se ci riusciamo, un briciolo di cultura unitamente ad un forte senso di appartenenza. Questa foto (è quello che illustra il post, n.d.r.) ritengo sia emblematica e probabilmente ci appartiene perché raffigura proprio la giusta locazione del futuro museo in un contesto di angoscia e di orrore.
All’amministrazione comunale, ad Alberto Mangano e a tutti gli amici che ci sono prodigati per raccogliere i cimeli ed allestire il museo, un grazie e un bravo di cuore.

Wikipedia oscurata. Studenti nel panico.

La copertina della striscia settimanale del nostro disegnatore satirico in versione solo testo, Madetù, spetterebbe, di diritto, dalla memorabile battuta sul "carattere" che dovrebbe avere il nuovo sindaco di Foggia, per affrontare i gravi problemi della città.
Ma per una volta buttiamola in politica (quella vera...) e dedichiamo l'apertura alla interpretazione satirica della protesta di Wikipedia, che ha auto-oscurato le pagine della sua enciclopedia on line, per protestare contro la nuova normativa che il Consiglio d'Europa s'appresta a licenziare in materia di tutela del copyright, che mette seriamente a rischio la sopravvivenza della stessa Wikipedia e di altri colossi del web, che in questi anni sono stati protagonisti della rivoluzione digitale che ha permesso tanta circolazione di informazioni e di idee.
Solidarizzando con Wikipedia, buona lettura e buon fin settimana.
* * *
WIKIPEDIA OSCURATA
Panico tra gli studenti alle prese con gli esami: le pagine in italiano di Wikipedia sono state oscurate.
SE IL CRIMINE SBAGLIA BERSAGLIO
Un altro omicidio a Foggia.
- I criminali sono sempre più pericolosi in città...
- Perché uccidono senza pietà?
- No. Perché sbagliano bersaglio...
PORTI CHIUSI E PORTI APERTI
Il Presidente della Camera, Fico, ha detto che lui, i porti, li terrebbe aperti.
Anche Salvini li vuole liberi i porti. I porti d'arma.
HELVETICA 18
- Si dice che il prossimo Sindaco di Foggia dovrà avere un ottimo carattere, essere uno dritto, tutto d'un pezzo e senza troppe grazie attorno...
- Proporrei un Helvetica 18.
BUONISMO E PROSTITUZIONE
Scoperto giro di prostituzione a Foggia. Arrestati insospettabili.
- Affittavano case d'appuntamento a straniere...
- Hanno preso alla lettera Salvini che invitava i "buonisti" a prendere stranieri in casa propria!
SQUADRETTE E SQUADRONI
Una squadretta thailandese finisce nel baratro di un fondo nero e viene salvata.
In Italia uno squadrone come il Foggia finisce nel baratro per colpa di fondi neri e viene penalizzata!
IL FOGGIA AL GELO
Il Foggia penalizzato ma salvato dalla retrocessione.
- Stavamo freschi se ci facevano retrocedere in serie C!
- Beh, a -15 però staremo non freschi ma...gelati!
IL VOLO DI LANDELLA
- Landella non si ricandiderà a Sindaco...
- Vuole spiccare il grande volo per Bari o Strasburgo...
- Da Rignano Garganico potrebbe essere una buona soluzione!
LE MUTANDE DELLA MAFIA
- Salvini dice che vuol togliere anche le mutande alla mafia...
- Non gli conviene. Contro i suoi "pistolotti" troverà dei kalashnikov!
CONTABILITÀ E UMANITÀ
In pochi giorni già centinaia di morti e dispersi vicino alle nostre coste.
Intervistato, il ministro Salvini pone l'accento sul fatto che da quando c'è lui muoiono sì, ma di meno.
Ha sbagliato accento però: non doveva metterlo su "contabilità" ma su "umanità".
I CONTI DELLA LEGA
I giudici della Cassazione sono inflessibili.
"Trovate i conti della Lega, ovunque siano!".
Purtroppo ce n'è uno solo, ma è in quota ai 5Stelle.
DALL'ACCOGLIENZA AI RIMPATRI
- Salvini sposta 42 milioni di euro dalla voce "fondi per l'accoglienza" alla voce "rimpatri"...
- Sta cercando di far "rimpatriare" i 49 milioni di fondi pubblici che la Lega ha fatto sparire!
F35 ED E30
Il neo ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha detto che l'Italia non ha più bisogno di F35.
E, forse, nemmeno di E.Trenta.
COMA VEGETATIVO
- In coma vegetativo da 8 mesi, reagisce grazie a un cane...
- Il segretario del PD ci faccia un pensierino.
DELL'UTRI
Dell'Utri lascia il carcere e va ai domiciliari.
- In questo periodo ha scritto molto...
- Le sue memorie ha preferito lasciarle su centinaia di pizzini...
IL CONDIZIONATORE TRAVAGLIO
- Di Maio ha detto che in Magistratura bisogna superare le 'correnti'...
- Meglio un 'condizionatore'.
- Uno come Travaglio andrebbe bene?

giovedì 5 luglio 2018

Giannola (presidente Svimez): "Il Sud come soluzione, e non più come emergenza"

Adriano Giannola con Barbara Lezzi, neoministra per il Mezzogiorno
L'Italia può salvarsi se mette il Mezzogiorno al centro del suo futuro, valorizzando la sua vocazione euromediterranea, rimasta fino ad oggi inespressa. Il Sud, dunque, comne soluzione originale ai problemi dell'Italia, e non più come emergenza. Ma non sarà facile, visto che al Governo sono andate due forze, che sulla questione la pensano in modo assai differente.
Questo il succo dell'intenso, rigoroso, lungimirante intervento, quasi una lectio magistralis, pronunciato dal presidente della Svimez, Adriano Giannola, al convegno "Laboratorio Sud, Idee per il Paese", promosso dalla Cgil pugliese, e svoltosi qualche giorno fa a Bari. È stato un appuntamento di importanza straordinaria per il Mezzogiorno, che Lettere Meridiane sta raccontando a puntate (trovate alla fine del post i collegamenti agli articoli precedenti).
Di seguito, la trascrizione del qualificato discorso del presidente Svimez.
* * *
Come Svimez ci occupiamo del Mezzogiorno non per amore del Mezzogiorno in sé.
Il Mezzogiorno non è una categoria storica o economica, che può essere analizzata a prescindere.
Noi ci occupiamo del Mezzogiorno perché ci occupiamo dell’Italia. È dal 1946 che sosteniamo che le sorti dell’Italia sono fortemente condizionate da quella che si potrebbe definire l’unificazione mancata del Paese. C’è stata quella politica, ma non quella economica.
Oggi più che mai si ripropone questo tema. Per vent’anni, in assoluto isolamento, anzi visti un po’ come uccelli del malaugurio, abbiamo detto che l’Italia non va da nessuna parte, se non riprende un discorso coerente sul Mezzogiorno.

mercoledì 4 luglio 2018

Quella lite in tribuna tra Boniperti e il pubblico foggiano

Compie oggi novant’anni Giampiero Boniperti, ed è una giornata di festa per tutti gli amanti dello sport e del calcio.
Celebriamo il presidente onorario della Juventus, grande calciatore e grande dirigente, ricordando un gustoso episodio che lo vide protagonista allo Zaccheria, in occasione di una partita destinata a rimanere nella storia del calcio.
Boniperti era allora il presidente della società bianconera, ed accompagnò a Foggia la squadra, guidata da Giovanni Trapattoni, per la partita che l’avrebbe opposta ai satanelli, allenati dal mitico Sdeneck Zeman.
Era la quarta giornata di campionato, che si giocò il 12 settembre del 1993.
L’incontro sarebbe entrato negli annali del calcio perché, al 29’ della ripresa, il Trap fece entrare un ragazzino dalla folta chioma, che veniva dalle file della primavera, ma di cui si diceva fosse un predestinato. Era Alex Del Piero, che iniziò così, a Foggia e allo Zaccheria, la straordinaria carriera che l’avrebbe portato a vincere praticamente tutto.
Del Piero aveva fatto il suo debutto da professionista l'anno prima, nel Padova, che lo aveva quindi ceduto alla Juventus. A Foggia esordì in seria A, sostituendo Ravanelli.
Ma veniamo all’episodio che vide protagonista il buon Boniperti.

La malasanità? Uno scandalo pianificato a tavolino

Un cittadino italiano che vive al Sud ha un’aspettativa di vita di tre o quattro anni inferiore ad uno che vive a Trento o a Bolzano, e questo è inaccettabile per un Paese civile come vorrebbe essere l’Italia. E viola apertamente la Costituzione, che sancisce l’uguaglianza di tutti i cittadini.
Mentre la politica continua ad annaspare sulla questione meridionale, anzi a far finta che non esista, a lanciare un lancinante grido d’allarme sulle conseguenze del divario tra Nord e Sud è una categoria professionale che, per sua natura, fa quotidianamente i conti con la sofferenza e con il dolore: i medici.
La Fnomceo, la federazione che raggruppa gli Ordini dei Medici di tutta Italia, ha intrapreso un viaggio per fare il punto sullo stato di salute del Servizio Sanitario Nazionale in tutte le regioni italiane per condividere e sostenere con tutti i presidenti degli Ordini dei medici provinciali l'obiettivo di una sanità pubblica in grado di rispondere ai bisogni diversi di ogni singola comunità.
Lo stato di salute del SSN è malfermo e caratterizzato da profondi squilibri, che penalizzano soprattutto il Mezzogiorno e i ceti sociali più deboli, alla faccia dell’uguaglianza sancita dalla Carta Costituzionale.
Non a caso, la prima tappa del tour ha toccato la Sicilia. A lamentare la profonda disparità di trattamento tra le regioni del Nord e quelli del Sud è il presidente della Fnomceo in persona, Filippo Anelli, che non ha dubbi: le risorse destinate dal Ministero della Salute al Meridione sono sottostimate, e impongono tagli di personale e prestazioni.
Anelli ha così lanciato il guanto di sfida della federazione degli Ordini dei Medici: “Si riparte dall’articolo 3 della Costituzione che prevede l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla Repubblica  e da quello che invece viene fuori da tutti gli indicatori di salute e dagli studi fatti dai maggiori istituti, dall’Istat al Censis, da Osserva Salute all’Istituto Superiore di Sanità. Ci sono profonde disuguaglianze non solo tra le regioni, ma anche tra gruppi sociali di cittadini. Chi ha un’istruzione maggiore è più tutelato rispetto a chi ha un livello di istruzione più basso, che invece è più predisposto alle malattie, e incide su un indice di mortalità più alto”.

lunedì 2 luglio 2018

L'ineffabile Puglia di Giuseppe Selvaggi, nel salotto dell'anima

Raccontare la Puglia non è una facile impresa, perché si tratta di una regione plurale, caleidoscopica, multiculturale, come certifica il suo antico toponimo, le Puglie. Ma Giuseppe Selvaggi ci riesce bene, che meglio non si potrebbe. Biscegliese da decenni trapiantato a Milano, intrattiene saldissimi legami con la sua terra natia. Le sue opere sono una bella conferma che, per capire e amare ancora di più il Genius loci, bisogna in qualche modo distanziarsene. In termini di spazio, ma anche di tempo.
Nel suo penultimo libro, Tempo Pittore, Selvaggi esaltava il valore estetico della patina, della scurità che il tempo fa apparire sopra le pitture, smorzando le tinte forti e sanguigne un po’ come accade quando la vita di un uomo raggiunge la maturità e induce a una visione riflessiva e ad accomodamenti.
La sua ultima opera, Il Salotto, suggella questa riflessione sul tempo e sul passato (quanto mai utile e necessaria per comprendere il presente).
Il libro, come recita il sottotitolo, è una raccolta di “pensieri parole, opere & omissioni” che scandisce un viaggio a volte viscerale, a tratti ironico, attraverso la vita con inciampi, passaggi e un caleidoscopio di persone e sentimenti.
Idealmente, il salotto raccontato da Selvaggi è quello in cui una volta si raccoglieva la famiglia, semmai attorno ad un braciere, per conversare. Ma è anche un non luogo, o più precisamente il luogo di se stessi, quello in cui ci si ferma, per riflettere sulla vita che si genera e trascorre nella casa.
Il Salotto è un libro problematico, che però genera tenerezza, più che inquietudine. Dedicato a quanti, come l'Autore si pongono domande sapendo che le uniche risposte sono nella domanda stessa, e che però, alla fine di ogni viaggio, hanno la sensazione di essere pronti a una nuova partenza.
Selvaggi guarda e racconta con lo sguardo speciale della memoria e della nostalgia, che sublima le differenze andando al cuore delle cose. E la Puglia che viene fuori dai suoi libri è una terra d’una bellezza inaspettata e nuova, sommessa, non celebrata né dal cinema, né da depliant patinati. Una Puglia che ti (ci) fa sentire orgogliosi d’esserne figli.

Il Foggia salvo, ma partirà con 15 punti in meno

Il Foggia giocherà nella serie cadetta anche il prossimo anno. Sarà un campionato difficile, perché il sodalizio rossonero partirà con un pesantissimo handicap: quindici punti di penalizzazione. Ma la sentenza del Tribunale Federale pubblica oggi, permette ai dirigenti e ai tifosi di tirare un sospiro di sollievo. 
I magistrati sportivi giudicanti hanno considerevolmente ridimensionato le pesantissime richieste formulate dalla Procura Federale pronunciando una sentenza grosso modo coerente con il solo precedente, quella che vide sul banco degli imputati la Biellese, e che si concluse con una penalizzazione di venti punti.
Probabilmente ad alleggerire la posizione del Foggia e a mitigare la sanzione comminata alla società è stata l’assoluzione del presidente Lucio Fares, la cui imputazione apriva di fatto la possibilità di una responsabilità non solo oggettiva, ma anche diretta della società. 
Le altre sanzioni disposte dal Tribunale Federale riguardano i tesserati coinvolti, nella loro qualità di dirigenti, tecnici o atleti. I magistrati hanno usato la mano pesante nei confronti dei dirigenti, mentre per quanto riguarda tecnici e giocatori sono state comminate squalifiche piuttosto lievi.
Di seguito gli estratti della sentenza che riguardano le motivazioni della condanna e quelle dell’assoluzione di Fares e dell’avv. Ursitti, nonché le diverse sanzioni.
La sentenza non è definitiva, nel senso che è quasi certo che il Foggia presenterà ricorso in appello, così come potrebbe fare l'Entella, retrocessa in serie C e, a sorpresa, ammessa al dibattimento come "terzo interessato".
LE MOTIVAZIONI
L’indagine prendeva spunto da alcuni articoli di stampa comparsi su quotidiani a tiratura nazionale ove si raccontava di un’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Milano per frode fiscale e riciclaggio, inchiesta che vedeva coinvolto il Dott. Curci Ruggiero Massimo, Vice Presidente Onorario del Foggia Calcio Srl.

domenica 1 luglio 2018

Matteo Renzi vuole un programma tutto suo alla Rai


L'ennesima batosta elettorale rimediata dal centrosinistra ai ballottaggi di domenica scorsa solletica la fantasia del nostro disegnatore satirico in versione solo testo.
Madetù ne ha per tutti, nella striscia che riflette una settimana particolarmente densa di cronaca politica: dal difficile vertice europeo, al momento di crisi che sta vivendo il partito di Renzi. Ed è proprio all'ex premier che Maurizio regala una della battute più fulminanti, cui dedichiamo la copertina di oggi. Buona domenica, buona lettura.
* * *
PISA
La Lega vince anche a Pisa. Come primo provvedimento quello di raddrizzare la celebre Torre.
LA SCONFITTA DELLA SINISTRA
- Pisa, Siena, Massa, Imola. La Sinistra perde le sue storiche roccaforti...
- Ora si rivolgerà all'Ufficio soggetti smarriti.
LA SINISTRA SCIOLTA
Con Renzi la Sinistra era arrivata al 41%. Ora quel consenso si è sciolto. Come nave al sole...
IMPERIA
Scajola sindaco di Imperia.
Dichiarazione a caldo:
“Sì, sono diventato sindaco ma a mia insaputa...“. (copyright Gambardella)
ATTRACCHI
Finalmente, dopo tanti giorni di attesa, il cargo danese ha potuto attraccare nel porto di Pozzallo. E mentre lo faceva, il ministro Salvini continuava a dire: "Con me non attracca!".
RENZI IN TV
Matteo Renzi adesso vuole un programma televisivo tutto suo.
Dem Matteo.
FAME
Extracomunitario entra di notte nel CARA di Borgo Mezzanone e distrugge la mensa.
Arrestato, si è giustificato: "Era tutto buio e non ci vedevo. Dalla fame".
LIFELINE
La Lifeline sbarca finalmente a Malta e i migranti saranno presi in carico da 8 Stati. Ma la Germania dice no. Di questo passo i migranti finiranno per essere distribuiti in pochi paesi: Martinafranca, Ordona, Riccione, Olbia...
MIGRANTI E UE
Migranti, c'è accordo nella U.E.
Soddisfatto Conte: "L'Italia non è più sola".
Sta insieme ai migranti.
SALVINI IN METRO'
A Milano adesso in Metrò si entra e si paga col bancomat.
A un certo punto è entrato Salvini, ha usato il bancomat e si è comprato la linea...rossa.
 5 STELLE 5 SBERLE
Scoppia la "grana" interna sull'obbligo dei parlamentari Grillini di restituire altri 1.000 € mensili. Qualcuno ora comincia a voler fare sul serio...
Mo-vi-meno 5 Sberle.
VITALIZI
Clamoroso esito dal sondaggio degli iscritti al M5S: il 63% è contro il taglio sui vitalizi. Ma Di Maio, impassibile, annuncia che andrà avanti.
Il "raglio" sui vitalizi.
MINISTRO PISTOLA
Salvini ad ogni occasione difende l'Arma, cioè i Carabinieri, anche quando sbagliano.
Adesso difende l'uso delle armi a livello privato, con tutti i rischi connessi.
Salvini, il ministro pistola.
SICARI FALLACI
A Foggia la mala ordina un omicidio ma il sicario sbaglia bersaglio e uccide un innocente muratore.
Chi glielo dice adesso a Salvini, che vorrebbe armare tutti gli italiani per difenderli dai criminali?
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