Caravella e Anziania Creativa: che gol!
Foggia, 1943. Ragazzi scalzi giocano per strada a pallone, sotto il palazzo della Banca d’Italia, occupato dalle forze militari alleate che sono entrate da qualche settimane in città. Si divertono scambiandosi imprecazioni dialettali e espressioni anglicizzate ad indicare i momenti del gioco. Il fallo di mano ( hands ) diventa “enzo!” E se il portiere tocca la palla con le mani, è “frichigno”. I soldati americani osservano divertiti. Tirano i mozziconi ancora accesi delle loro sigarette sul selciato, incuranti del fatto che i ragazzi potrebbero scottarsi. Altri lanciano caramelle, per la gioia di quegli improvvisati calciatori. Comincia così lo spettacolo Il meraviglioso filo del ricordo. La fine di una guerra è sempre il più bel goal , messo in scena da Anziania Creativa e da Bruno Caravella . Sorprendente, struggente, un autentico prodigio di creatività. Musicoterapeuta e animatore culturale, ma anche cantastorie e poeta, Caravella è riuscito a comporre, partendo dai ricordi e ...