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Visualizzazione dei post con l'etichetta spettacolo

Caravella e Anziania Creativa: che gol!

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Foggia, 1943. Ragazzi scalzi giocano per strada a pallone, sotto il palazzo della Banca d’Italia, occupato dalle forze militari alleate che sono entrate da qualche settimane in città. Si divertono scambiandosi imprecazioni dialettali e espressioni anglicizzate ad indicare i momenti del gioco. Il fallo di mano ( hands ) diventa “enzo!” E se il portiere tocca la palla con le mani, è “frichigno”. I soldati americani osservano divertiti. Tirano i mozziconi ancora accesi delle loro sigarette sul selciato, incuranti del fatto che i ragazzi potrebbero scottarsi. Altri lanciano caramelle, per la gioia di quegli improvvisati calciatori. Comincia così lo spettacolo Il meraviglioso filo del ricordo. La fine di una guerra è sempre il più bel goal , messo in scena da Anziania Creativa e da Bruno Caravella . Sorprendente, struggente, un autentico prodigio di creatività. Musicoterapeuta e animatore culturale, ma anche cantastorie e poeta, Caravella è riuscito a comporre, partendo dai ricordi e ...

Giordano ed Arbore: i foggiani conquistano l'audience della Rai

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Oltre due milioni di spettatori per l' Andrea Chenier di  Umberto Giordano  che ha aperto la stagione della Scala su Rai Uno, ed uno share che ha raggiunto il 15,43 nel primo quarto d’ora.  Quasi 3 milioni e 900.000 spettatori per Arbore, che su Rai Due ha totalizzato il 19,2% di share con Indietro Tutta 30 e l’Ode , surclassando la partita di Coppa Italia su Rai Uno e la seconda puntata di Music su Canale 5. I due foggiani più importanti della storia dello spettacolo si fanno onore, anzi trionfano sulle maggiori reti televisive. Se per Arbore il primato poteva essere messo in preventivo, viste la valanghe di ascolti che il popolare showman fa puntualmente registrare ogni volta che si esibisce in tv, per l’opera lirica giordaniana era sicuramente più azzardato profetizzare il successo che ha avuto. Un boom che ha polverizzato tutti i precedenti indici di ascolto delle opere liriche passate in televisione. Merito della musica immortale  composta da Giordano (co...

Pio e Amedeo verso la Rai?

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Dopo aver sfondato su Mediaset, Pio e Amedeo potrebbero approdare alla Rai. Per il momento si tratta solo di voci, ma sono molti gli indizi che fanno pensare che potrebbe andare a finire proprio così. Il rumor giunge dal sito Fanpage.It , solitamente bene informato sulle cose che riguardano il mondo dello spettacolo. I due comici foggiani potrebbero essere  i nuovi conduttori maschili di Made in Sud , la popolare trasmissione di Rai Due, che la televisione di Stato ha deciso di confermare nel palinsesto della prossima primavera, nonostante gli indici d’ascolto non esaltanti totalizzati dall’ultima edizione, conclusasi nello scorso mese di luglio, quando la conduzione maschile era stata affidata a Gigi D’Alessio. I vertici di Rai Due intendono rilanciare la trasmissione, riportandola ai fasti di una volta ma anche in qualche modo rompendo i soliti schemi. Quale scelta migliore di far affiancare le conduttrici femminili Fatima Trotta e Elisabetta Gregoraci dallo scatenato duo...

Pio e Amedeo vincono il Premio Margutta

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I critici, quelli che arricciano il naso di fronte ai successi e alla “foggianità” di Pio e Amedeo sono serviti. I due comici hanno vinto il Premio Margutta , che quest’anno ha come presidente onorario il premio Oscar, Gabriele Salvatores . Si sono aggiudicati il prestigioso riconoscimento nella sezione tv, e lo riceveranno durante una cerimonia che si svolgerà nella Galleria Monogramma di via Margutta, alle 20.30 di venerdì 16 giugno prossimo. Una bella soddisfazione per i due attori foggiani, che nelle loro primissime gag a Telefoggia indossavano i panni di due tifosi del Foggia, in trasferta al seguito dei satanelli, che passeggiavano per le strade di Roma del tutto spaesati, ostentando immancabilmente la loro beata ignoranza. Giunto alla sua venticinquesima edizione, il Premio Margutta è da sempre simbolo di creatività e fecondità intellettiva. Pio e Amedeo sono in eccellente compagnia: assieme a loro, ritireranno l’artistica scultura di Angela Pellicanò , Camillo Bona per l...

Santino Caravella: l'orgoglio e la bellezza di essere pugliese

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Ricordate Santino Caravella , il precario foggiano che “sta messo male male male”, che ha furoreggiato a Made in Sud ? Immaginate cosa succede se decide di partecipare ad un contest di ballo, però non sa ballare, deve prendere lezioni, e a fargli da maestro è nientemeno che il grande attore comico foggiano  Giovanni Mancini , negli inediti panni del Maestro Miyagi (quello di Karate Kid , che insegna le arti marziali a botte di “metti la cera, togli la cera”). Succede che si ride a crepapelle dal primo all’ultimo secondo di Piglia la Puglia Mi Amor , il nuovo inno alla Puglia del bravissimo comico foggiano-lucerino, che conferma la sua capacità di strappare risate e sorrisi mantenendo sempre un garbo che gli evita di cadere in stereotipi e luoghi comuni. Il risultato è divertentissimo ma anche di assoluta serietà. In un momento in cui la Puglia soffre di un'esasperata competizione tra i diversi territori provinciali ed è attraversata da venti scissionistici, Caravella è tra i ...

Le gag di Pio e Amedeo da Bonolis trascinano Canale 5

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“Abbiamo una strategia: non pensare.” “Beh, è una strategia che portate avanti dalla nascita”. Il botta e risposta tra Pio e Amedeo e Paolo Bonolis rende efficacemente il clima in cui si è svolta la prova finale del duo comico foggiano, impegnato l’altra sera nella trasmissione Avanti un altro . L’ultima prova, che consiste nel dover rispondere ad una raffica di domande, fornendo la risposta sbagliata, si è risolta in un tripudio di gag, frizzi e lazzi che hanno contribuito a decretare il successo della edizione serale del quiz di Bonolis, andato in onda su Canale 5 , che ha totalizzato uno share del 17,34% con 3,465 milioni di spettatori, battendo Tutto può succedere 2 in onda su Rai Uno (17,23% di share). C’è da dire che Mediaset aveva schierato per l’esordio in prima serata della trasmissione di Bonolis il meglio della sua squadra, facendo scendere in campo quali concorrenti oltre a Pio & Amedeo, Maria De Filippi, Fabrizio Frizzi, Daniela Del Secco d’Aragona, Naike Rivel...

J-Ax a tutta Foggia con Pio e Amedeo e i Tavola 28

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Mettetela come volete, però mai Foggia è salita così in alto nel mondo dello spettacolo e della canzone. È uscito soltanto da qualche ora, ma promette già di diventare il tormentone dell’estate il nuovo singolo di J-Ax e Fedez , Senza pagare , che i due eseguono in collaborazione con il rapper T-Pain . Fa già sfracelli l’insolito videoclip (che non è solo un video musicale, ma un autentico cortometraggio con tanto di storia - ambientata a Foggia - che l’accompagna) in cui impazzano Pio e Amedeo , più scatenati e folli che mai. Del resto, chi meglio dei due comici foggiani protagonisti della trasmissione Emigratis , può animare il video clip di un brano musicale che si chiama Senza pagare ? La storia si snoda tra Foggia e Los Angeles, e più o meno racconta, nella weltanschauung neo-picaresca che ha reso grandi i due ragazzi foggiani, l'affannosa ricerca di tutto ciò che si possibile arraffare gratis, una sorta di road movie all'insegna del più esilarante scroccaggio. Quas...

La foggianità conquista l'Italia: domani in prima serata Pio e Amedeo in Amici come noi

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A me Pio e Amedeo piacciono assai. Anzi un fottio, come direbbero i diretti interessati, ai quali tutto gli puoi dire, salvo che siano espressione di una sobria comicità, come ha fatto in un eccesso di buonismo il sindaco Franco Landella. Il segreto del loro successo sta nel loro essere fedeli alla linea. Rivedendoli l’altra sera nel loro esordio in prima serata su Italia 1 , li ho ritrovati tal quali erano agli inizi della loro carriera su Telefoggia . Forse perfino un pelo più sguaiati. Pio D’Antini e Amedeo Greco mi piacciono perché sono sinceri, schietti, e perché non sono furbi come qualche altro pugliese (il riferimento a Checco Zalone non è casuale). Sta di fatto che la loro foggianità non è un pretesto: è lucida, consapevole, orgogliosa, autentica. Conquista e trascina, adesso anche fuori Foggia. Emigratis 2 ha totalizzato ascolti mostruosi. Debutto boom il 12 marzo, con il 19.34% di share commerciale e 1.038.000 spettatori. Tanto per dare un’idea, la sera stessa, Le Iene ...

Mister Stroppa come non l'avete visto mai

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“Partita ventosa, a tratti sperimentale.” Così Frengo (l’impareggiabile Antonio Albanese ) nella seguitissima rubrica che conduceva su Mai Dire Goal (dedicata al Foggia di Zeman) il 4 aprile del 1994 commentava Foggia-Piacenza. La gara, giocata il sabato precedente, si era conclusa 1-0 per i satanelli. Ecco la cronaca del gol-vittoria nel coloratissimo gergo di Frengo, che nella trasmissione indossava i panni di un tifoso rossonero che parlava un improbabile ma poetico italiano, ed era uno scatenato fan di Zeman: “al quattordicesimo del primo tempo, la tramontana e lo scirocco si sussurravano parole dolci, parole d’amore. Senti sono lo scirocco, senti, sono la tramontana, dobbiamo spingere, ma poco poco? E all’improvviso il nostro eroe, Stroppa Stroppa again again, aiutato dallo scirocco, spingeva la parabolica, infilava il sette della complanare e realizzava un grosso gollonzo”. Giovanni Stroppa effettivamente segnò il gol vittoria calciando direttamente dalla bandierina del cal...

Emozione e commozione per la Passione messa in scena dalla Corale S.Alfonso

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Foggia ha vissuto un bel gran momento di spettacolo e di fede, domenica scorsa, quando la Corale S.Alfonso ha messo in scena, nella Piazza della Cattedrale, Un uomo di nome Gesù, rappresentazione della Passione di Cristo . Come si vede nel bel filmato realizzato da Potito Chiummarulo , sempre presente ed efficace quando si tratta di documentare quel che di bello e positivo accade a Foggia, non è stata una pura ricostruzione della Passione, ma una vera e propria messinscena, con tanto di drammatizzazione, coreografie, musiche e canti. Una esperienza bella e forte, che è stata seguita con emozione e commozione da centinaia di attenti spettatori. Sono ormai diversi anni che, in occasione della Settimana Santa, la Corale S.Alfonso offre alla cittadinanza la riuscita iniziativa: l’augurio è che l’esperimento possa ulteriormente consolidarsi in modo da diventare un punto di riferimento nel ricco panorama della Settimana Santa in Puglia. Le premesse ci sono tutte. Bravissimi tutti: dall...

Piccole iene crescono e sfondano: Pio e Amedeo (di Maurizio De Tullio)

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Consultando la voce dedicata da Wikipedia a Pio e Amedeo, nei rimandi alle note, viene citato un articolo di Maurizio De Tullio , comparso nel sito web del glorioso periodico Il Vademecum , che Maurizio curava assieme ad Angelo Renzulli e che si occupava con notevole attenzione e diligenza critica, dell'informazione locale di Foggia e provincia. Purtroppo il sito è stato parzialmente rimosso, e il collegamento non funziona più. Assieme a Renzulli e a De Tullio, siamo riusciti a scovare una copia dell'articolo, che di seguito riproponiamo. Vi si descrivono gli inizi della carriera del duo comico foggiano che sta spopolando in televisione con Emigratis , e si rievoca un pezzo importante della storia della televisione privata a Foggia, di cui i due sono stati assoluti protagonisti. De Tullio mostra una notevole lungimiranza nell'intuire, dodici anni fa, che i due simpatici ragazzotti che allora imperversavano su Telefoggia avrebbero fatto strada. Di strada da allora ne h...

Addio Leone, re della trasciosità

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"Non so se voi abitate vicino a Foggia, / vi devo assicurare che qui la gente ormai si ammoscia / abbiamo le cime di rapa, le cipolle, la cicoria / ed i carciofi, se se la pioggia." A suo modo ha cantato Foggia, portando il nome del capoluogo dauno in alto nella hit parade dei brani trash più ascoltati. Pugliese di nascita (era nato a Trani 77 anni fa) Leone Di Lernia , scomparso ieri per una malattia incurabile, ha avuto una particolare predilezione per Foggia, cui ha dedicato un paio dei suoi successi più celebri. I versi di prima sono tratti da Foggia Style che rifaceva il verso a  Gangnam Style di Psy , brano che furoreggiò qualche anno fa, e nella cui reinterpretazione il buon Leone riuscì a superarsi. Se è vero infatti che la sua specialità è stata rappresentata dalle parodie stile trash di hit internazionali, Foggia Style è il trash del trash: una parodia trash di una canzone che già di suo era oltremodo trash. "Gangnam style alla seconda: Leone di Lernia ...

L'omaggio di Rai Play a Renzo Arbore: uno Zibaldone dedicato al grande showman

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"La Rai ha inventato la televisione più bella del mondo. Perché andrà pur detto, prima o poi, che noi abbiamo fatto la televisione più bella del mondo, non se ne parla molto, perché appartiene al passato, ma noi abbiamo fatto la televisione più bella del mondo. Era più bella di quella americana, di quella francese, di quella spagnola. Meno male che esistono i documenti, e meno male che c’è Rai Play che ce li fa rivedere”. C’è un solo uomo al mondo che può legittimamente arrogarsi il merito di aver fatto la televisione del mondo, è foggiano e si chiama Renzo Arbore . Al “favoloso” Arbore, Rai Play,  la web television on demand della Rai, dedica un ampio Zibaldone che documenta l’impatto straordinario ed innovativo prodotto dallo showman sul fenomeno globale della televisione. Senza Arbore, la televisione mondiale non sarebbe quella che è oggi. E se in una certa stagione la televisione pubblica italiana è diventata la migliore del mondo (ed è vero), molta parte del merito va p...

Che grande Piovani. Che bella Foggia.

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Ho visto lo spettacolo di Piovani dal loggione, ovvero dall’area esterna alle transenne che separavano i posti a sedere dal resto della piazza. Sono fatto così: se devo andare da qualche parte decido all’ultimo momento, non prenoto, e quando sono arrivato a piazza Battisti, le poltrone erano già gremite. Però come mi succedeva da ragazzo, quando era un assiduo frequentatore  della stagione teatrale e lirica del Giordano, il loggione offre un punto di vista da spettatore diverso e più intrigante. Un po’ come andare in curva allo Zaccheria. Direi che in piedi, per via delle tenue arietta che appena raffrescava quel caldo greve, si stava perfino meglio che seduti, non fosse stato per le quattro gentili giovani signore che hanno continuato a chiacchierare tra di loro per l’intera durata dello spettacolo, giusto dietro di me. S’interrompevano soltanto per rispondere ai cellulari - che naturalmente non avevano spento, nonostante il perentorio invito del presentatore - ed era anche p...

Zavattini, De Sica, Napoli: il Bel Paese secondo Maurizio Micheli

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Che Maurizio Micheli fosse non soltanto un bravo attore brillante, colto e raffinato, lo sapevo già, data la comune frequentazione con Vito Di Leo e Gina Morelli .  Non sospettavo tuttavia che fosse anche un autentico mattatore, in un’arte che si sta spegnendo: la conversazione, il parlare per il puro gusto di esprimere i propri pensieri, e metterli a confronto con quelli altrui, ricevendo arricchimento da questo scambio reciproco. Con la complicità e per la regia di Vito e di Gina, sotto lo sguardo sorridente e sornione del padrone di casa, Francesco Panniello , la serata andata in scena a La Botte Bistrot (già Enoteca Panniello ) è stata divertente e stimolante: un riuscito ritorno ad una certa idea di salotto culturale. Ogni volta che viene tentata, Foggia risponde positivamente. A volte sorprendentemente, come giovedì sera in via Liceo. Lo ha detto a chiare lettere lo stesso Micheli: “Raramente mi è capitato di prendere parte ad un incontro così interessante, all'i...

Adelina Tattilo, la foggiana che cambiò i costumi degli italiani

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di  Maurizio De Tullio Una volta si chiamavano riviste “per soli uomini”. Ma la pornografia è una cosa e l’erotismo un’altra. E siccome l’ erotismo sveste le persone e la cultura le appaga, qualcuno cinquant’anni fa provò se insieme potevano convivere. Scoprendo di sì. Detta così, la cosa non lascerebbe intendere più di tanto. Ma se dicessi “Playboy”, “Penthouse” e “Playmen”, tutto o quasi si spiegherebbe. Sono le testate – americane le prime due, italiana la seconda – che più di altre hanno saputo ritagliarsi uno spazio autonomo nel variegato mondo di quel che fu il ‘sesso di carta’. Mentre di “Playboy” – che in Italia ancora si pubblica mentre negli States la casa madre ha scelto la sola versione web, tra l’altro priva di nudi integrali – si sa praticamente quasi tutto, dell’italiana “Playmen” se ne sa invece poco tranne che è stato il primo e principale magazine erotico (con licenze culturali) made in Italy . Se ne parlo, è per informare i lettori che la sua editrice...

Ferilli, Micheli e Quartullo ospiti del gruppo teatrale Le Maschere

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Torna a Foggia questa sera, La parola al teatro , evento culturale promosso dal gruppo teatrale Le Maschere . L’appuntamento è per le ore 18.30 a La Botte Bistrot, in via Liceo 27 a Foggia. A incontrare il pubblico e i giornalisti nella prima serata de La Parola al Teatro , saranno Sabrina Ferilli, Maurizio Micheli e Pino Quartullo , il terzetto protagonista de Signori...le paté de la maison , in scena in questi giorni al Teatro Giordano di Foggia. La commedia ha registrato il tutto esaurito. La Parola al Teatro ha l’obiettivo di stimolare l’incontro tra il pubblico e i protagonisti della scena teatrale, per discutere sui temi dell’attualità e della cultura contemporanei. A condurre la serata saranno Gina Morelli e Vito Di Leo del gruppo teatrale Le Maschere e il giornalista blogger Geppe Inserra . I posti sono riservati. Si accede per invito. Per informazioni rivolgere al gruppo teatrale Le maschere .

Il rapporto speciale di Renzo Arbore con i Monti Dauni

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Barbara D'Alessandro (Pietra Montecorvino) e Renzo Arbore Si festeggia, a Pietramontecorvino, per le belle espressioni usate da Renzo Arbore verso il paese dei Monti Dauni, durante l’intervista che il popolarissimo show man ha rilasciato a Maurizio De Tullio , durante l’evento Rai-Men, svoltosi alla Biblioteca Provinciale di Foggia. Arbore aveva indicato in Pietramontecorvino uno dei comuni più belli della provincia di Foggia, aggiungendo scherzosamente di amare così tanto Pietra, da avergli intestato una cantante. Il riferimento è alla brava cantante e attrice Barbara D'Alessandro , moglie di un altro grande artista particolarmente legato alla città di Foggia, come Eugenio Bennato , il cui nome d’arte, affibiatogli da Renzo Arbore. Barbara debuttò con il nome d’arte di Pietra Montecorvino , nel film di Renzo Arbore "FF.SS." - Cioè: "...che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?" . Nel film interpretava anche la bella c...

Il sogno di Arbore: "Raccontare Foggia come se fosse Manhattan"

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L’intervista a Renzo Arbore è stata tra le cose più interessanti offerte dalla recente edizione 2015 di Raimen , la mostra-convegno con cui la Biblioteca Provinciale di Foggia, La magna Capitana , ha festeggiato i 60 anni della televisione in Italia, raccontando la storia del territorio provinciale attraverso i servizi ad esso dedicati dalle trasmissioni Rai.  Non poteva esservi miglior testimonial per la riuscita iniziativa della istituzione culturale foggiana di Renzo Arbore, foggiano, e nello stesso tempo protagonista di una parte cospicua dei sessant’anni di vita della televisione. L’intervista ad Arbore era stata realizzata telefonicamente dall’ideatore e coordinatore di Raimen, Maurizio De Tullio , ed è stata proposta al pubblico nella versione sonora.  Lettere Meridiane l’ha trascritta e la propone ad amici e lettori, ringraziando il direttore della biblioteca,  Franco Mercurio , e lo stesso De Tullio per averne concesso l’uso. È un documento parecch...

Quella sera che il Folk Studio venne a Foggia

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Maurizio De Tullio non smette di stupirmi, ma questa volta addirittura mi commuove, riscoprendo un pezzo di storia dello spettacolo foggiano, tanto importante quanto praticamente sconosciuto.  Antonello Venditti, Francesco De Gregori e gli altri musicisti del leggendario Folkstudio di Roma tennero il loro primo concerto fuori le mura della Capitale (concerto che restò uno dei pochi fuori Roma) a Foggia, presso il Circolo Daunia . Non lo sapevo, e a De Tullio il merito di averlo estratto dagli archivi di una memoria che vacilla, se di quest’autentica “chicca” non c’è notizia neanche nel sito del circolo che ospitò quella memorabile serata. Invito perciò gli amici di Lettere Meridiane che ne serbano memoria a voler arricchire con i loro personali ricordi (e sarebbe fantastico anche fotografie….) il prezioso lavoro di recupero della memoria svolto da De Tullio. Quella sera si esibirono al Circolo Daunia con altri musicisti che ruotavano attorno a quella straordinaria ...