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Visualizzazione dei post con l'etichetta cultura popolare

Auguri Pietro, piccolo grande eroe

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La settimana santa di Vico del Gargano non è soltanto una straordinaria espressione di religiosità fede e cultura popolare. È anche un prezioso scrigno di memoria che custodisce la sapienza antica di far bene le cose, storia che si sedimenta nei gesti e si tramanda, di generazione in generazione. Pietro Cilenti compie oggi 97 anni, ed è uno dei più attenti e consapevoli testimoni della tradizione vichese. Francesco A.P. Saggese e Pasquale D'Apolito , tenaci cercatori e narratori di memoria, lo hanno intervistato, facendosi raccontare i suoi ricordi. Pietro ha trascorso buona parte della sua vita, che ormai volge verso il secolo, ad allestire quegli autentici monumenti di arte popolare che sono i Sepolcri della Settimana Santa di Vico del Gargano. Le sue parole sono memoria che pulsa: il racconto di chi siamo stati e di chi siamo, perfetto viatico a vivere il presente con l'orgoglio delle proprie radici e della propria identità. Che, nel caso, di Vico del Gargano sono ...

La memoria dei gesti nella tradizione dei "sepolcri" di Vico del Gargano

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Mi piace pensare che sia la memoria dei gesti a scrivere la storia. Questi gesti che si ripetono, senza diventare usuali, conservando intatto - ogni volta che vengono  compiuti - il loro significato. Fino a diventare segni, e infine simboli. Di questa memoria dei gesti trasuda la tradizione di Vico del Gargano. Lo intuivo, lo sospettavo, avendo partecipato da spettatore ai momenti più suggestivi di questa tradizione, come la Settimana Santa e la festa di San Valentino, che qui si celebrano come in nessun’altra parte del mondo. Ma ne ho avuto piena contezza solo dopo aver letto lo splendido reportage di Francesco A.P. Saggese che racconta il rituale della preparazione della settimana santa. Leggere non è il termine esatto, perché più che altro il testo ti cattura, ti prende per mano, ti avvince, conducendoti per questo “lento percorso non scritto, ma percepibile nei gesti che si ripetono, come fa il sole ogni giorno, o la luna quando ogni notte silenziosa ci appare”. Ed è gio...

La Carpinese, archetipo che canta con la voce e la chitarra di Aronne Dell'Oro

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La Carpinese è tra i brani più ripresi e più citati di You Tube . Ogni tanto spunta fuori una nova versione, sempre diversa rispetto alle altre. Perché La Carpinese invita alla sperimentazione, come una sirena nelle acque del Gargano. Non è trendy, non è una moda. Semplicemente è. Archetipo che canta, e t’incalza e ti strugge. Ultima in ordine di tempo a comparire sulla piattaforma di condivisione dei video, ma tra le prime e più importanti per qualità, originalità e spessore è la versione di Aronne Dell’Oro, il cui “Canto alla Carpinese” offre sonorità inedite e profonde, suggestioni avvolgenti e ammalianti all’ archetipo che canta . Cantante e chitarrista milanese con genitori salentini, virtuoso delle tecniche fingerstyle tipiche del folk britannico, Dell'Oro si cimenta con successo con il fascino della taranta pugliese, sfornando una interpretazione originale e sorprendente dell’antica canzone garganica, esaltata anche dalla bellezza delle immagini del videoclip che l’ac...

Antichi sapori perduti del menù natalizio

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Ci sono tradizioni che durano ed altre che si appannano, fino a scomparire o quasi. Perfino a Natale, festa della tradizione per eccellenza. I piatti che vi racconto in questa lettera meridiana facevano parte una volta dei menù delle feste di fine d'anno. Ormai sono quasi del tutto in disuso: se ne ha memoria perché le ricette sono state pubblicate nei libri che si occupano di tradizione culinaria. Se siete ancora indecisi sul menu natalizio, forse vale la pena di provare. Anguilla e capitone sono un must a Natale, ma soprattutto come secondi, consumati fritti oppure arrosto. A Rignano Garganico, ma anche in altre località del Gargano e della Puglia in generale, si usava mangiarli come ingrediente base del ragù magro con cui veniva condita la pasta, la sera della vigilia. Ho trovato la ricetta sull’ottimo volume Natale tra ieri e oggi che Angelo Capozzi e Antonio Del Vecchio hanno dedicato alle tradizioni, agli usi e ai costumi natalizi di Rignano. Con alcune varianti, la ...

In regalo la più antica Novena di Natale incisa sul disco (un secolo fa!)

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La novena di Natale è un antico canto popolare, narrativo, che un tempo accompagnava le preghiere dei fedeli ed i culti religiosi nei nove giorni che precedevano la ricorrenza della nascita del Salvatore. Era eseguita per lo più dai suonatori girovaghi di zampogna e di ciaramella, che andavano a “portare la Novena”: per nove giorni consecutivi si recavano nelle case con i cui padroni si erano accordati suonando le melodie e cantando i testi della Novena natalizia (le Novene erano infatti due, l'altra veniva eseguita per la festa dell'Immacolata). Il compenso pattuito con i padroni di casa veniva riscosso dai suonatori l'ultimo giorno della novena. A tal fine, gli zampognari lasciavano nelle case in cui si recavano nel loro  tour,  un cucchiaio di legno, come garanzia che sarebbero tornati a "portare la Novena".   Quella che  Lettere Meridiane  offre oggi in regalo ad amici e lettori è probabilmente la più antica delle Novene di Natale che sia mai stat...

Il Gargano del 1954 negli scatti di Alan Lomax

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Nell’agosto del 1954, il folklorista nordamericano Alan Lomax e l' etnomusicologo calabrese Diego Carpitella arrivarono sul Gargano allo scopo di raccogliere, documentare e conservare, incidendole su un voluminoso ma fedelissimo ed efficiente registratore analogico a nastro, le tracce della tradizione musicale garganica, attingendole dalla viva voce e dalla memoria degli abitanti. Non fu una facile impresa. Per riuscirci dovettero fare i conti con la diffidenza degli intervistati. Sembra che per fare in modo che gli interpellati si esibissero davanti al registratore si spacciassero per quelli della radio . I centri toccati dal tour garganico dei due ricercatori furono quattro in tutto: il 23 agosto 1954, Lomax e Carpitella fecero tappa a Sannicandro Garganico, Carpino e Cagnano Varano. Il 25 si spostarono a Monte Sant’Angelo. La documentazione sonora attinta direttamente dalle fonti ha dato luogo alla pubblicazione di alcuni dischi e cd. Sono invece andati perduti i diari de...

Di pubblico dominio le prime tarantelle registrate da Alan Lomax e Diego Carpitella

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La notte della Taranta non esisterebbe se nel lontano 1954, a bordo di un pulmino Wolkswagen bianco e verde, il folklorista nordamericano Alan Lomax e l' etnomusicologo calabrese Diego Carpitella non avessero percorso la Puglia in lungo e in largo, cercando e raccogliendo le tracce della tradizione musicale popolare, e scongiurando che venisse così dispersa. Cinque anni dopo, Lomax e Carpitella tornarono in Puglia assieme al grande etnografo Ernesto De Martino per condurre uno studio sul tarantismo, malanno provocato dal morso di un ragno velenoso, e sulle pratiche terapeutiche connesse alla terapia: il morso della tarantola curato con la taranta, appunto. Lo studio venne pubblicato da De Martino nel suo libro La terra del rimorso. Contributo a una storia religiosa del Sud . Il Centro Nazionale Studi di Musica Popolare ha reso di pubblico dominio la documentazione sonora che accompagnava la ricerca e il volume, rendendola disponibile on line , sul più grande archivio del m...

Al Giordano l'opera musicale dedicata ai terrazzani di Borgo Croci

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Domani, mercoledì 10 maggio 2017, sarà un giorno storico per Foggia e i foggiani, e in modo speciale per quella parte della città in cui pulsa il suo cuore più profondo: Borgo Croci e i crocesi. Approda al teatro comunale Giordano l’opera musicale dedicata ai terrazzani, composta e diretta dal geniale musicista barese Stefano Ottomano . Promossa e sostenuta da Lettere Meridiane , l’idea di proporla alla città di Foggia, e nel suo più significativo contenitore culturale, nacque lo scorso anno, dopo l’applauditissima prima che si svolse nell’auditorium della Scuola Media Pio XII, in occasione del saggio finale dell’orchestra scolastica. All’inizio sembrava un sogno, una sfida impossibile: ma la sensibilità e la simpatia dell’assessore comunale alla cultura, Anna Paola Giuliani , che ha creduto fin dal primo momento nel progetto, hanno fatto sì che l’iniziativa andasse in porto. L’opera di Ottomano ha una rilevanza artistica e culturale straordinaria, in quanto restituisce ai terra...

La Madonna e il Bosco dell'Incoronata, crocevia di fede, tradizione e natura (di Francesco Gentile)

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Pubblichiamo la terza ed ultima puntata dell'opuscolo di Francesco Gentile sulla Madonna ed il Santuario dell'Incoronata. Gentile racconta con immagini vivide le tradizioni che accompagnano la festa e, in particolare, la Vestizione della Vergine (come si usava all'epoca in cui l'autore scriveva, il 1930), e la Cavalcata degli Angeli . L'ultima parte è dedicata al Bosco dell'Incoronata ed alla sue vicende. Una lettura tanto interessante, quanto struggente  perché dà l'idea esatta del grande tesoro naturalistico che era rappresentato dal Bosco prima che il Tavoliere venisse destinato all'agricoltura. Al termine dell'articolo, trovate il collegamento per scaricare l'immagine che apre il post, in alta risoluzione, nonché i collegamenti alle prime puntate del bel libretto di Gentile, pubblicato per iniziativa dell'Ente Provinciale per il Turismo. * * * Il Santuario si apre al culto dei fedeli l’ultimo sabato di aprile, e si chiude la prima d...

La passione di un popolo nel venerdì santo di Vico Garganico

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Vico del Gargano è un piccolo paese dello Sperone d’Italia, nel cuore del Parco Nazionale, a due passi da quella straordinaria meraviglia che è la Foresta Umbra. È inserito tra i borghi più belli d’Italia, per la qualità e la tipicità del suo centro storico. Ma a Vico trionfano non soltanto il paesaggio e la bellezza dell’abitato. Anche la cultura immateriale mette in mostra straordinari monumenti, come le tradizioni popolari legate alla Settimana Santa, in particolare i riti e le processioni che si svolgono durante tutta la giornata del Venerdì Santo, e che sono tra i più belli e caratteristici dell'intera Puglia. Questo giorno di lutto a Vico, durante la processione serale, si trasforma in una giornata di gioia ed esultanza popolare. Si tratta di una delle processioni più maestose ed impressionanti del Gargano, il cui senso profondo viene raccontato in un coinvolgente e toccante reportage da  Francesco A.P. Saggese . Intitolato L’imponente solennità del  Venerdì Santo ...

Tesori nascosti di Capitanata

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Lo confesso. La prima volta che ho visto il bel video mandato da Emanuele Ubaldi a Lettere Meridiane , sono stato tratto in inganno dalla mancanza di riferimenti geografici nel breve testo di presentazione che l'accompagna. Così guardando le bellissime edicole votive e i santi filmati da Emanuele, ne sono rimasto letteralmente incantato e ho pensato che dovessero essere state ripresi chissà dove. Per i colori e per la qualità artistica di alcuni manufatti mi sono detto che doveva trattarsi dell'Umbria, o della Toscana. Poi è bastato leggere meglio la mail che Ubaldi mi ha inviato a corredo del video e guardare e la descrizione del canale You Tube che ospita il filmato, per "scoprire" che i luoghi così suggestivamente filmati da Emanuele si trovano in Capitanata, e precisamente a Serracapriola, ridente cittadina dell'Alto Tavoliere, che possiede uno dei centri storici e dei borghi più belli di Puglia. Imperdonabile, da parte mia. Soprattutto considerando che...

Ecco la più antica Novena di Natale mai incisa su disco

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La novena di Natale è un antico canto popolare, narrativo, che un tempo accompagnava le preghiere dei fedeli ed i culti religiosi nei nove giorni che precedevano la ricorrenza della nascita del Salvatore. Era eseguita per lo più dai suonatori girovaghi di zampogna e di ciaramella, che andavano a “portare la Novena”: per nove giorni consecutivi si recavano nelle case con i cui padroni si erano accordati suonando le melodie e cantando i testi della Novena natalizia (le Novene era infatti due, l'altra veniva eseguita per la festa dell'Immacolata). Quella che  Lettere Meridiane  offre oggi in regalo ad amici e lettori è probabilmente la più antica delle Novene di Natale che sia mai stata incisa su disco. Sono anonimi sia gli autori che gli esecutori: la melodia ed il canto sono però struggenti e la magia della vecchia incisione contribuisce ad aumentarne l'incanto e la suggestione. La registrazione risale a quasi un secolo fa, al 1920. Il recupero e la digitalizzazione s...

I sapori della memoria | I cuculi fritti della Bambinella

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Ipermercati e grandi magazzini hanno già acceso le luminarie natalizie. E gli opinionisti sostengono che la progressiva anticipazione delle feste natalizie è l’ennesimo dazio da pagare alla civiltà dei consumi. Di questo passo, finirà che vedremo in giro le strenne e la slitta di Babbo Natale subito dopo Ferragosto. In realtà, questo desiderio di anticipare l’atmosfera natalizia è presente anche in culture e civiltà tutt’altro che consumistiche, come quella contadina e bracciantile, che avvolge le nostre radici. Accade a Cerignola, dove si entra nel tempo del Natale dal 21 novembre, festa della Bambinella , che coincide, nella tradizione della Chiesa cattolica, con la commemorazione della presentazione di Maria al Tempio, che celebra il giorno in cui i genitori portarono nel tempio Maria ancora bambina (aveva tre anni) consacrandola a Dio. Per festeggiare la ricorrenza, a Cerignola, si fanno i cuculi fritti , una specie di panzerotti. Potrebbero diventare un autentico monumento de...

Metti il mito in tavola: il grano cotto dei morti

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State preparando per il 2 novembre il grano dei morti e pensate che sia solo un dolce? Vi sbagliate. È un monumento. Quando lo servirete in tavola, fate attenzione, perché mangerete un pezzo di mito. Non c’è piatto come u cicc cutt che maggiormente affondi le sue origini nell’antichità e nei simboli della cultura pagana e cristiana. Il grano cotto è tutt’altro che una tradizione solo foggiana o solo pugliese. Il web ha aperto la strada alla globalizzazione della conoscenza, riscrivendo i confini delle tradizioni e perfino dei miti. Quel che si pensava una volta appartenesse ad un certo posto si scopre che ha radici più vaste, interregionali, e perfino sovranazionali. E per venirne a capo non occorrono più complesse e approfondite ricerche sui libri. Basta google . E proprio dal grano cotto che si prepara a Foggia in occasione della festa dei defunti giunge una spettacolare conferma. Con la denominazione di colva, o coliva , o colliba , il dolce è presente praticamente in tutto ...

Ewwiva l'Italia, Nazario Tartaglione canta il Bel Paese (e fa centro)

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Tenace cercatore e custode della tradizione musicale dauna e sanseverese in particolare ( Il canzoniere di San Severo ), Nazario Tartaglione non è nuovo ad importanti sconfinamenti nella canzone d’autore ( Nomade mediterraneo ), dove riesce a mescolare con molta bravura e qualità le sonorità della musica popolare meridionale con quelle della migliore tradizione folk americana. Non si tratta di contaminazioni nel senso che abitualmente si dà a questo termine. È come se Nazario avesse dentro di sé anime musicale differenti e riuscisse a coniugarle tutte assieme in un punto d’incontro mai banale o convenzionale. A questo aggiungeteci testi preziosi, a volte di rabbia, altre di denuncia, più spesso orientati a cantare storie, per sottrarle all’oblio. Punto d’arrivo di questo intenso itinerario artistico e musicale è l’album Folk Dall’America al Mediterraneo,  che uscirà nel prossimo mese di novembre, a coronamento di un progetto inseguito per anni e finalmente maturato in questa rac...

Ogni cent'anni (di Giuseppe D'Addetta)

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Giuseppe D’Addetta è stato tra gli intellettuali garganici più attenti alla valorizzazione del promontorio, e tra i più abili a raccontarne le millenarie radici. Nato a Carpino nel 1899, ha scritto molti libri sulla Montagna del Sole, ed è stato tra i primi ad intuirne il potenziale, battendosi tenacemente per superare i localismi e i campanilismi, e privilegiando la narrazione del Gargano come unicum . Ne è splendida testimonianza il racconto che pubblichiamo di seguito, che ho trovato in uno dei primi numeri da La Tribuna di Foggia , settimanale di ispirazione democristiana che si pubblicava negli anni Cinquanta.  D’Addetta fu molto attivo come scrittore e come giornalista. Fondatore del periodico Rinascita Garganica , ebbe il merito di rilanciare la pubblicazione de Il Gargano Nuovo . Ogni cent’anni racconta la leggenda di Pizzomunno (che nella novella viene chiamato con il nome più antico di Pizzimunno) e Vesta. Una storia di rara delicatezza, resa ancora più struggen...

Sei stato un artista assoluto. Ciao Carlo.

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Carlo D'Angiò Il Gargano, la Puglia e la Capitanata piangono la scomparsa di Carlo D’Angiò , straordinario musicista napoletano, pioniere ed antesignano della riscoperta e della valorizzazione della musica popolare meridionale. Ha scritto una pagina indelebile e monumentale nella storia della musica e della cultura (qualcuno aggiunge popolare, io dico musica e cultura, e basta) l’album Garofano d’ammore , che Carlo realizzò assieme a Eugenio Bennato nel 1976, raccogliendo, e per la prima volta facendo conoscere al grande pubblicò, i canti popolari del Gargano. Nacque in quella occasione la profonda amicizia tra Eugenio Bennato, Carlo d’Angiò e i Cantori di Carpino , che sarebbe durata per decenni e che avrebbe dato il "la" al movimento musicale carpinese. Garofano d'ammore rappresentò l’album d’esordio del gruppo Musicanova , costituito da Bennato e d’Angiò dopo che i due si separarono dalla Nuova compagnia di canto popolare , che li aveva visti tra i fondator...

La Biblioteca Nazionale di Napoli regala le più antiche esecuzioni discografiche di canzoni partenopee

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 Che bel regalo ha fatto la sezione digitale della Biblioteca Nazionale di Napoli agli appassionati di canzone partenopea classica! Ecco a voi la collezione, restaurata e digitalizzata, di quelle che sono forse la più antiche riproduzioni discografiche di canzoni napoletane. Risalgono ai primi anni del Novecento: si tratta di dischi da grammofono da 100 giri, con i solchi che guidano la puntina dal centro verso l'esterno, prodotti dalla casa discografica Pathé, al cui nome si lega l'inizio della storia della riproduzione del suono. Le incisioni sono state donate dal collezionista Mario Prosperi alla Biblioteca Lucchesi Palli, che è una sezione della Biblioteca Nazionale di Napoli dedicata alla arti dello spettacolo. La raccolta comprende un centinaio di incisioni, trenta della quali sono state  digitalizzate dal laboratorio RadioRAI di Roma, che ha curato il restauro sonoro di una parte della raccolta discografica (il cui progetto di valorizzazione è stato curato da Anita ...

La taranta tradita: a Melpignano il coreografo di Sanremo

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Pino Zimba, nella sequenza finale di Sangue Vivo Contaminazione dopo contaminazione, dello spirito originario della Notte della Taranta non resta più nulla. È di ieri l'annuncio che il coreografo della prossima edizione della manifestazione salentina, che si svolgerà il 27 agosto, sarà Fabrizio Mainini , noto al grande pubblico per aver firmato le coreografie del Festival di Sanremo nonché quelle delle più popolari trasmissioni di Carlo Conti ( Tale e quale show, L'anno che verrà, I migliori anni ). Il pedigree dell'artista è ineccepibile, è la filosofia sottesa alla scelta molto discutibile. Sempre più dichiaratamente, La Notte della Taranta ha imboccato il filone nazional-popolare trasformandosi in un fenomeno  sempre più (meramente) mediatico e turistico. Il neocoreografo promette sfracelli (nel senso più autentico della parola) dichiarando che "rileggerà in chiave contemporanea lo spirito della danza che cura". L'annuncio è stato salutato dal co...

La Cavalcata degli Angeli nello splendido racconto di Janet Ross

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La Cavalcata degli Angeli è una delle manifestazioni di religiosità popolare più suggestive ed interessanti del Mezzogiorno e della Puglia. Si svolge al Santuario dell’Incoronata oggi, ultimo venerdì di aprile, alla vigilia della festa della Madonna ivi venerata, secondo la tradizione apparsa l’ultimo sabato di aprile del 1012. È un evento che non ha mancato di suscitare interesse anche in scrittori e giornalisti che in passato hanno visitato e raccontato la Puglia, come Janet Ross , inviata del Times dal 1863 al 1867. Grande viaggiatrice intraprese il suo tour in Italia nella primavera del 1888. Partita da Taranto, giunse in provincia di Foggia alla fine del suo itinerario pugliese, visitando, tra l’altro proprio l’Incoronata in occasione della Cavalcata degli Angeli, di cui lasciò un memorabile reportage. Eccolo. Buona lettura. * * * Ci recammo in carrozza da Foggia alla festa della Madonna dell’Incoronata che ha luogo nella settimana di maggio. La piccola chiesa sorge nel m...