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Visualizzazione dei post con l'etichetta storia

Torna alla luce un grande pezzo di storia foggiana

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Il “Giornale Patrio Villani”, che pur tra lacune e sottovalutazioni, fa luce su un lungo periodo della vita civile e sociale della città di Foggia, si deve alla meritoria opera della omonima famiglia. Il recupero, la trascrizione, l'analisi e l’arricchimento con fonti e note, si devono invece al magistrale, prezioso lavoro svolto nei decenni scorsi dal dott. Pasquale di Cicco , oggi Direttore emerito dell’Archivio di Stato di Foggia e della sezione di Lucera. I diari dei Villani hanno un importante valore cronachistico e storico perché descrivono, in forma diaristica, le vicende minime di quel che accadde nel capoluogo dauno, tra il 1801 e il 1865. I primi cinque volumi coprono un arco temporale compreso tra 1801-1810; 1811-1830; 1831-1840; 1841-1853; 1854-1860. I rimanenti manoscritti originali sono rimasti nelle casseforti del Comune di Foggia e dell’Archivio di Stato, in attesa che qualche esperto vi ponesse mano. Nessuno, in tutti questi anni, si è però fatto seriamente ava...

Domenico Maria Cimaglia, illuminista sovversivo, che sognò per primo la grande Capitanata

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Michele Eugenio Di Carlo ha la rara capacità, pur quando racconta eventi lontani nel tempo, com'è giusto che faccia chi scrive di storia, di farti capire il presente. Quando si riportano alla luce fatti ed eventi locali, si corre sempre il rischio di indulgere a quella storia événementiel tanto criticata da March Bloch e Lucien Febvre. Di Carlo esorcizza questo rischio, conducendo per mano il lettore a vivere l'epoca che narra, a fargli respirare quell'atmosfera, fino a fargli scorgere il filo che annoda quei fatti remoti all'oggi. Il nocciolo sta nell'abilità con cui Michele maneggia i documenti, utilizzandoli quali descrittori di un humus, d'un modo d'essere e di pensare. Tanto per dire, devo al suo saggio  “Contadini e braccianti nel Gargano dei briganti” una più puntuale comprensione di quella stagione drammatica che comportò, in nome dell'unità d'Italia, l'occupazione manu militari  del Mezzogiorno.  Il suo ultimo lavoro, fr...

Ischitella e il suo mondo feudale (di Michele Eugenio Di Carlo)

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La torre di Varano Il mondo feudale di Ischitella ricostruito attraverso le famiglie i cui cognomi si sono mai estinte. Questo il tema al centro del libro di Giuseppe Laganella “La storia di Ischitella dalle origini alla fine del ‘600 attraverso i cognomi estinti” e della interessante serata in cui l'opera è stata presentata. I lavori sono stati moderati dai giornalisti Michela Mariella e Giuseppe Saldutto, relatori l’europarlamentare Barbara Matera e Michele Eugenio Di Carlo, che hanno parlato alla presenza del sindaco Carlo Guerra e dell’assessore alla cultura. Pubblichiamo, di seguito, la qualificata relazione dello storico e saggista Michele Eugenio Di Carlo, che riesce mirabilmente a dar conto dello "spirito dell'epoca". * * * Ischitella [1], come Devia, Vico e Peschici, molto probabilmente venne fondata nel X secolo da Slavi che, prima imperversanti per saccheggi e razzie lungo le coste del nord Gargano,  nell'anno 970 furono chiamati da papa Gio...

La memoria diventa museo. Per iniziativa della società civile.

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In punta di piedi, sommessamente, con la discrezione che lo contraddistingue, Alberto Mangano affida alla bacheca del suo profilo facebook una notizia radiosa, uno dei più importanti avvenimenti culturali degli ultimi decenni: l’imminente apertura del Museo della Memoria che ospiterà cimeli e reperti dell’estate del 1943 e dell’occupazione americana, impedendo così che cada l'oblio su una delle pagine più tragiche (e decisive) della storia foggiana degli ultimi secoli. Pazientemente raccolti dal Comitato per il Monumento alle Vittime dei bombardamenti , guidato dallo stesso Mangano, i cimeli sono già stati oggetto di diverse mostra temporanee che hanno suscitato un enorme interesse nella cittadinanza. Ma adesso saranno esposti in modo permanente, grazie al contratto di affidamento sottoscritto dal Comitato con l’amministrazione comunale, che ha messo a disposizione gli ampi locali del pronao della Villa Comunale in cui trovava posto una volta la biglietteria dell’Ataf. Proprio...

La strana malattia che angustia Foggia e la Capitanata (di Geppe Inserra)

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Non si può ragionare consapevolmente del futuro di un territorio, se non si riflette anche sul suo passato, sulla sua storia. A questa idea si è ispirata la relazione svolta da Geppe Inserra, intervenuto ai lavori quale direttore di Lettere Meridiane, al qualificato dibattito che si è svolto negli scorsi giorni a Parcocittà sul futuro di Foggia e della Capitanata, con particolare riferimento al Pug di cui il capoluogo si sta dotando (potete leggerne qui il resoconto ). Di seguito il testo della relazione di Inserra.  * * * Il destino delle terre di frontiera come Foggia, il Tavoliere, la Capitanata è di far incontrare storia e geografia con esiti spesso sorprendenti. A volte è una delizia, nel senso che propizia opportunità di crescita economica e civile, altre volte è una croce, perché porta distruzione e morte. È quanto ci è successo durante la storia millenaria di questa plaga del Sud, la cui   favorevole posizione geografica l’ha fatta diventare talvolta croc...

Luigi Allegato, costruttore di democrazia

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Luigi Allegato è stato tra i politici di maggior spicco espressi nel secolo scorso dalla Capitanata e dalla Puglia. Consultore e deputato costituente, senatore, presidente della Provincia di Foggia e sindaco di San Severo, dirigente del Partito Comunista, ha scritto pagine importanti della storia del movimento contadino e bracciantile, che l’Anpi, il Comune di San Severo e l’Auser, sua cittadina natale, hanno ricordato in un convegno e in una mostra documentaria di notevole spessore storico e scientifico, in occasione del sessantesimo anniversario della sua morte. Moderati e coordinati dall’assessore alla cultura del Comune dell’Alto Tavoliere, avv. Celeste Iacovino , i diversi intervenuti hanno discusso sul tema “Luigi Allegato, un costruttore della democrazia” , tratteggiando i diversi aspetti della sua poliedrica e intensa personalità. Dell’Allegato giovane, convinto pacifista e suo malgrado quasi eroe di guerra nel primo conflitto mondiale, ha parlato Francesco Barbaro , docen...

Manfredonia si racconta attraverso foto e filmati d'epoca

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Promossa dallo Spi Cgil nell'ambito delle manifestazioni di "Carosello" , il festival itinerante del sindacato pensionati della Cgil, si terrà questo pomeriggio a Manfredonia una interessante manifestazione, all'insegna della memoria e della riflessione sul passato. Manfredonia, c'era una volta è il tema della iniziativa che  si svolgerà, con inizio alle ore 18.30, presso il Centro Sociale "Rita Levi Montalcini" (via di Porta Pugliese, 4), con la proiezione di rari materiali audiovisivi d'epoca. In scaletta la proiezione della puntata del “ Viaggio nel Sud” , che la Rai dedicò nel 1958 a Manfredonia, facendo partire proprio dalla città sipontina l'itinerario curato da Pino Locchi e Arnoldo Foà , che raccontava la vita nelle regioni e nei paesi del meridione. Il pubblico assisterà anche alla proiezione della videostoria, Quando il passato si tinge di colore , con la proiezione di fotografie della Manfredonia degli anni Trenta, colorizzate at...

Su Gallica la mappa della Capitanata di de Rossi, tra le più antiche e dettagliate

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Le antiche mappe raccontano la storia di un territorio. Basta guardarle con attenzione, per "leggerle" e per capire molte cose di cosa erano e come vivevano quella terra e la sua gente quando la carta era stata disegnata. Sotto questo profilo, è particolarmente interessante la mappa della "Provincia di Capitanata", realizzata tra la fine dei Seicento e l'inizio del Settecento da Domenico de Rossi editore, scultore e incisore di grande raffinatezza, ritenuto dagli storici dell'arte tra i protagonisti della diffusione dello stile barocco in Europa. Creata sul disegno di una precedente, e celebre, mappa disegnata dal Magini qualche anno prima (ne abbiamo parlato in una lettera meridiana di qualche tempo fa ), l'opera di de Rossi ha il pregio di essere particolarmente chiara e leggibile, ed è accompagnata da una dettagliata "legenda", che consente a chi la osserva di farsi una idea delle gerarchie delle diverse città all'epoca. Vi si appr...

Verso la soluzione il mistero degli stemmi di Foggia trovati nella chiesa di Lucera

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C'è forse una soluzione per il giallo degli stemmi civici foggiani rinvenuti a Lucera, durante i lavori di restauro della Chiesa di San Leonardo. Come si ricorderà, fu proprio Lettere Meridiane ad aprire il caso, dando notizia che durante il resturo dell'antica e pregevole chiesa lucerina erano improvvisamente tornati alla luce (in precedente erano stati coperti) ad un lato e l'altro di un altare, due stemmi della città di Foggia (li vedete riprodotti nella immagine a fianco). Ad offrire una chiave di lettura è Massimiliano Monaco , cultore di storia locale foggiana e lucerina: "Mancano ancora riscontri documentati, ma appare sempre più probabile che l'altare con lo stemma della Città di Foggia che è nella chiesa di San Leonardo di Lucera provenga dalla cattedrale di Foggia la quale, come è noto, dopo il terremoto del 1731 fu completamente rinnovata nel suo arredo interno. Purtroppo dell'archivio degli agostiniani di Lucera non vi è più traccia e occorre ri...

Nella disputa tra Lesina e Sannicandro c'è tutta la storia del Gargano (di Matteo Vocale)

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Un'antica pianta del lago di Lesina Generalmente si pensa che le dispute confinarie, le liti sugli usi civici siano questioni lunghe, barbose e da addetti ai lavori. L'interessante articolo-saggio di Matteo Vocale , sulla vertenza che per secoli ha contrapposto i comuni di Lesina e di Sannicandro Garganico ci dimostra che non è così, e non soltanto per la bravura con cui l'autore riesca a raccontarla. Matteo Vocale cogli il senso più profondo della storia, di qualsiasi storia: il suo avere effetti piccoli o grandi sulla vita quotidiana delle persone, delle famiglie, delle comunità. Eccovi di seguito la terza ed ultima parte dell'intensa ricostruzione di Vocale. Alla fine trovate i collegamenti alle tue puntate precedenti. Nei prossimi giorni in regalo per amici e lettori di Lettere Meridiane un libro digitale contenente tutto il bel reportage. * * * Nella bagarre generale delle occupazioni intermittenti delle paludi da parte delle classi operaie, sannicandresi...

Arco del palazzo imperiale: anziché la stele, i fichi d'india

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L'arco del Palazzo Imperiale di Federico II a Foggia, assediato da catene, fioriere e fichi d'india Il comitato degli amici tedeschi degli Staufer, la dinastia che dette i natali a Federico II ha un sogno: collocare una Stauferstele in tutti i posti legati alla storia e alla vita dello Stupor Mundi e della sua famiglia. Progettate e realizzate dall’artista tedesco Markus Wolf , le stele intendono onorare tutti i luoghi fridericiani più rappresentativi. Dopo la prima stele, eretta a Castel Fiorentino, luogo ove l’imperatore svevo esalò l’ultimo respiro, il comitato ne ha poste altre 34. L’iniziativa ha dato vita a una rete di monumenti storici unica al mondo. Ventinove Stauferstelen si trovano in Germania, di cui ventitré nel Baden-Württemberg. Una stele si trova in Alsazia (Francia), due in Italia, una a Klosterneuburg vicino a Vienna (Austria) e una a Cheb (Repubblica Ceca). Sembra che il Comitato intenda collocarne una anche a Gerusalemme. Le due stele italiane so...

Pietre del Gargano e Marmi di Apricena e Poggio Imperiale: una storia grande e antica (di Michele Eugenio Di Carlo)

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Conosco poche persone attente alla memoria e alle risorse del nostro territorio come Michele Eugenio Di Carlo . Valorizzare l'una e le altre significa, in definitiva, raccontare ciò che il nostro territorio è stato, ed è, ma anche individuarne le prospettive di futuro. Soltanto così è possibile disegnare e sostenere un modello di sviluppo autopropulsivo. Non è cosa di poco conto, perché è proprio qui - ripartire dal passato per costruire il futuro - che il Mezzogiorno si gioca le sue possibilità di riscatto. Ne è riprova questo stupendo articolo in cui Di Carlo racconta la storia affascinante di una delle eccellenze più antiche e più radicate della terra dauna, le pietre del Gargano e i marmi di Apricena e Poggio Imperiale. Un invito a riscoprire la grandezza, la dignità, la peculiarità del nostro passato. Buona lettura. (g.i.) * * * Nel '700, povero di pietre preziose, il Gargano dalla conformazione calcarea e dalla natura carsica presenta ancora rocce e pietre utili a...

Lesina-Sannicandro, una storia di conti, baroni e possidenti (di Matteo Vocale)

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Il Gargano, con Lesina e il "Golfo di Varano" in un'antica carta È appassionante come un romanzo, l'articolo saggio di Matteo Vocale sulla plurisecolare vertenza confinaria che oppone Lesina e Sannicandro Garganico, che Lettere Meridiane sta pubblicando a puntate. Nella prima parte (che potete leggere cliccando qui ), l'autore ha raccontato le origini medievali della controversia, quando Lesina era una potente Contea, e Sannicandro Garganico un suo suffeudo , fino al disastroso terremoto del 1627 che da un lato distrusse fisicamente parte dei titoli confinari, dall'altro impose ai paesi contendenti una pausa dovuta alle incombenze della ricostruzione. Di seguito la seconda parte. * * * Nel frattempo, tutti i beni dell'orfanotrofio AGP (acronimo che sta per Casa Santa dell'Annunziata di Napoli - Ave Gratia Plena , n.d.c.) passano al Banco AGP, che dopo un primo periodo florido, finisce man mano per indebitarsi a causa dei continui prelievi d...

28 aprile 1898: Foggia si ribella chiedendo il pane

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Il 28 aprile 1898 Foggia fu teatro di una clamorosa rivolta popolare che anticipò, anche se in termini meno cruenti, quanto sarebbe successo a Milano di lì a poco. A Foggia i moti del pane ebbero luogo a fine aprile, Milano si incendiò dal 6 al 9 maggio, con l’insurrezione della popolazione affamata, e la durissima repressione dall’esercito guidato dal generale Bava Beccaris, che usando i cannoni fece fuoco sui rivoltosi, uccidendone a centinaia (le stime oscillano tra 88 e trecento vittime). Diversamente da quanto sarebbe accaduto nel 1905, durante lo sciopero dei ferrovieri, e nel 1946 con la manifestazione contro i contrabbandieri, quella volta non ci furono morti, ma la rivolta lasciò insanabili ferite nel tessuto civile e culturale della città. Durante la sommossa venne dato fuoco al Municipio e le fiamme distrussero l’archivio comunale e con esso la memoria storica della città. La fotografia che illustra il post è stata scattata all'indomani di quegli eventi, e mostra i m...

Il racconto della lite più lunga e antica d'Italia (di Matteo Vocale)

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La storia è sempre appassionante. Ma lo è ancora di più quando tocca la vita quotidiana delle persone comuni. È il caso delle mille storie raccontate dagli "usi civici" e dalle loro diverse declinazioni, lungo il corso dei secoli. Pochi lo sanno, ma la provincia di Foggia vanta in tema di "usi civici" una delle più antiche e controverse vicende. È quella che per secoli ha contrapposto i comuni di Lesina e di Sannicandro Garganico e che ha dirette conseguenze non soltanto sugli usi e i costumi delle popolazioni, ma sui confini amministrativi dei Comuni che vi sono interessati. È una storia appassionante, pur se un tantino complessa, che Matteo Vocale , studioso ed appassionato di storia locale e del tema particolare degli usi civici, racconta a Lettere Meridiane con efficace sintesi (per come può essere sintetica una plurisecolare vicenda...) e con un taglio divulgativo, che rende la narrazione affascinante e coinvolgente. Non vi sembri questione da addetti ai ...

La storia foggiana cancellata dai nomi delle strade

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L’ articolo sull’incredibile (e ripetuto) errore che priva la città di Foggia di una strada intitolata ad uno dei suoi più illustri figli, l’economica settecentesco Ferdinando Galiani , ha suscitato particolare interesse tra i lettori e gli amici di Lettere Meridiane , come sempre particolarmente attenti alle cose che riguardano la storia e l’identità di Foggia. Proseguendo nella pubblicazione di una serie di articoli che ho scritto nell’ormai lontano 1981 per la Gazzetta del Mezzogiorno , mi piace riproporre un pezzo che riguarda proprio la questione della malferma toponomastica foggiana. Uscì venerdì 4 Dicembre 1981, nell’ambito di una rubrica intitolata Foggia da salvare . I nomi delle strade sono un pezzo importante dell’identità di una città. Cambiarli senza serbare memoria della intitolazione precedente, significa perdere importanti tracce del passato. In coda all’articolo, i collegamenti agli articolo usciti precedente o il link al ritaglio originale della Gazzetta. Buona...

18 aprile 1905: l'eccidio (sconosciuto) di Foggia

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Uno dei tanti luoghi comuni che aleggia attorno alla storia di Foggia vuole che i suoi cittadini siano gente poco adusa a scendere in piazza e poco propensa alla partecipazione politica e civile. Non è così, o almeno non è stato sempre così. Tra le fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, Foggia è stata tra le piazze italiane più calde in termini di mobilitazione e di protesta popolare. Ma di quegli episodi, nella memoria collettiva, è rimasto o poco o nulla, anzi, a volerla dire tutta, il ricordo è del tutto evaporato. Per la verità non c’è molto neanche sui libri di storia, come spesso accade quando ad essere protagoniste degli eventi sono quelle che una volta si chiamavano masse . La storia, si sa, la scrivono i vincitori, e le masse hanno quasi sempre perduto. Il 18 aprile 1905 , mentre era in corso lo sciopero dei ferrovieri - uno dei primi e più importanti scioperi del XX secolo - la città fu teatro di una ribellione popolare che sfociò in durissimi scontri con le forz...

Quando Foggia divenne città imperiale (e culla di arte)

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Diversamente da quanto si pensa comunemente, la più importante testimonianza della presenza di Federico II a Foggia non è l’arco del palazzo eretto dall’imperatore, ma l’epigrafe che ne attesta la costruzione. Questi straordinari resti del Palazzo Imperiale si trovano oggi conservati sul muro laterale del Museo Comunale, in piazza Nigri. Se l’arco è stato studiato doviziosamente, non si può dire altrettanto dell’epigrafe, che recentemente è stata oggetto di un’approfondita indagine da parte dello studioso Francesco Gangemi , che ne ha riferito i risultati nel saggio Il palazzo di Federico II a Foggia: la testimonianza epigrafica , comparso ne Il potere dell’arte nel Medioevo, Studi in onore di Mario D’Onofrio . Lo studio è stato svolto nell’ambito di una ricerca in corso presso la Bibliotheca Hertziana, Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte di Roma, realizzata con il sostegno della Fritz Thyssen Stiftung. L’approccio dello studioso è quello dello storico dell’arte, ma i risul...

La storia calpestata: la vergogna di Castel Fiorentino

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La  Stauferstel di Castel Fiorentino Il sito di Castel Fiorentino è più conosciuto nel resto del mondo che non nella terra dove sorge: in Capitanata, tra Lucera e Torremaggiore. Deve la sua fama al fatto che vi è morto, il 13 dicembre del 1250, l’imperatore Federico II. Lo svevo, che era nato 56 anni prima a Jesi, aveva designato Foggia e la Capitanata a sede della sua corte itinerante. Ai primi di dicembre, Federico era uscito da Foggia assieme al figlio Manfredi e ad alcuni fedeli amici, per praticare il suo passatempo preferito, andare a caccia. Nelle campagne del Tavoliere, era stato colto da violenti dolori addominali accompagnati da una forte dissenteria. Era troppo grave per far ritorno alla domus foggiana, così venne trasportato al castello di Fiorentino. Spirò qualche giorno dopo, appena in tempo per rendersi conto che si era avverata la profezia di Michele Scoto, astrologo di corte, che anni prima gli aveva predetto , che sarebbe morto in un luogo dal nome di fio...

Una settimana in Brasile (di Sergio Ricciuto Conte)

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Sergio Ricciuto Conte è un talentuoso artista foggiano che vive e lavora in Brasile. Dopo aver vissuto dal di dentro la travagliata vicenda che ha portato all'arresto e all'incarcerazione dell'ex presidente Lula, ha scritto un reportage molto utile a capire il contesto in cui i fatti si sono verificati, e il clima che si respira nel paese sudamericano. Ci tenevamo a pubblicare questo scritto perché pieno di sensibilità, di amarezza ma anche di speranza, e ringraziamo Sergio per averne consentito la pubblicazione, suggerendo ad amici e lettori di Lettere Meridiane di visitare il suo sito, veramente interessante e sorprendente [lo trovate a questo indirizzo web: https://www.sergioricciutoconte.com.br/ oppure su  facebook a questa pagina (e mettete mi piace ...) https://www.facebook.com/SergioRicciutoConte/  ]. Buona lettura. * * * DUE APRILE:  “Non arresteranno i miei pensieri, non arresteranno i miei sogni. Se non mi lasceranno camminare, camminerò at...