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Visualizzazione dei post con l'etichetta Foggia Occupator

Risolto il giallo: la Militar Police stava in corso V.Emanuele

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Marco Scarpiello risolve da par suo il mistero circa la precisa localizzazione della fotografia pubblicata nel numero natalizio di Foggia Occupator del 1945, che mostra un automezzo in dotazione alla Militar Police sfilare per le strade del centro cittadino. Avevo ripreso la questione qualche giorno fa , chiedendo ai lettori di dire la loro. Nel post avevo detto che secondo me si trattava di corso Vittorio Emanuele, all'altezza di Vico Serafico, individuando nel palazzo che sulla sinistra fa da sfondo alla foto, il Banco di Napoli. La maggior parte dei lettori si era però dichiarata d'avviso diverso localizzando la parte della città che si intravede nella fotografia, piuttosto in corso Cairoli, angolo via Antonio Di Leva. Il collage fotografico che Marco ha voluto gentilmente confezionare non lascia adito ad alcun dubbio. Si tratta proprio di corso Vittorio Emanuele: perfino la ringhiera del balcone che nella foto si intravede sopra l'insegna della polizia militare a...

Quando a Foggia comandavano gli Americani

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Cercando in rete materiali da regalare agli amici di Lettere Meridiane in queste festività natalizie, così come ho promesso, mi sono imbattuto in questa fotografia, pubblicata da Foggia Occupator , che era il periodico, in lingua inglese, edito e letto dalle truppe americane di stanza a Foggia durante l'occupazione. La foto si trova nel numero del giornale uscito in edicola a Natale del 1945 (che nei prossimi giorni rappresenterà, appunto, uno dei regali...) e mostra uno dei veicoli in dotazione alla Polizia militare, che svolgeva anche funzioni di ordine pubblico, in aggiunta a quelle proprie istituzionali. Come lascia intendere il titolo, "Un moderno automezzo della Polizia", il veicolo era nuovo, e doveva essere stato quindi di recente assegnato alla Militar Police che operava a Foggia. Ma in quale punto della città è stata scattata la foto? A me sembra si tratti di corso Vittorio Emanuele, all'altezza di quello che viene definito proprio come il Palazzo dell...

[Foto che parlano] 1946, i foggiani ritrovano la democrazia

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Le buone fotografie parlano, anche quando si tratta di semplici ritratti. Le espressioni dei due foggiani immortalati dall’obiettivo del fotografo di Foggia Occupator indicano speranza, desiderio di guardare avanti e stupiscono per la loro spontaneità. Certo, allora il farsi fotografare non era cosa di tutti i giorni, e presupponeva che il soggetto dovesse mettersi in qualche modo in posa. Era raro lo scatto rubato. Ma in quella posa c'è una potenza  espressiva stupefacente. Le due immagini sono pubblicate sul numero di Foggia Occupator - il giornale stampato dagli Alleati durante l'occupazione - del 9 giugno 1946. I due personaggi sono ritratti subito dopo (o subito prima) aver esercitato il diritto del voto. A giudicare dalla sua espressione perplessa, ma in un certo modo sorniona, si direbbe che l’anziano si appresta a votare, e che non abbia ancora deciso del tutto il da farsi. La donna appare invece rilassata, quasi si fosse tolta un peso, e si concede sorridente al...

Quando Siponto diventò una piccola Hollywood

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Non furono soltanto Joe Louis e Humprey Bogart a venire a Foggia durante l'occupazione americana. Tra i tanti personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo che si prodigarono per tenere alto il morale delle truppe, ci fu anche la sfortunata star di Hollywood, Carole Landis . L'informazione si trova nel numero del 26 maggio 1946 di Foggia Occupator , il giornale che gli americani stampavano nel capoluogo dauno,  e che si rivela un'autentica miniera di dati, non soltanto riguardo ciò che facevano gli occupanti stranieri, ma anche rispetto alla vita di casa nostra. Il redattore gioca sulla notizia, paragonando Siponto a Hollywood. La località sipontina era frequentatissima dagli americani, in quanto facilmente raggiungibile sia dal capoluogo sia dalle altre località, come Lucera, Cerignola e San Severo, che nei cui pressi sorgevano gli scali del Foggia Airfield Complex. "L’altro giorno è venuto nei nostri uffici un nostalgico soldato - scrive Foggia Occupator...

Vincenzo Affatato, un grande foggiano, campione di sport, bontà ed altruismo

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Vincenzo Affatato è stato un foggiano di altri tempi. Uno tra i più grandi uomini di sport che la provincia di Foggia abbia mai avuto, e forse il più vincente di tutti, tenuto conto che della sua lunga e radiosa carriera: è stato non solo un atleta, ma anche un tecnico e infine un dirigente di alto livello. Per me è stato soprattutto un amico, anzi qualcosa di più di un amico: un faro, un maestro di vita, un padre, una di quelle persone che illuminano il percorso che ti attende e ti rendono più ottimista sul futuro. Una specie di guru, che quando lo hai a fianco, ti fa sentire che niente è impossibile. Che puoi vincere sempre. Per tutti quelli che l’hanno conosciuto (e credetemi, sono stati veramente tantissimi) Affatato è stato una persona generosa ed altruista, che cercava di risolvere sempre e prima di tutto i problemi degli altri e non si tirava mai indietro di fronte alle richieste di aiuto. Con questa filosofia ha creato e poi diretto la Pugilistica Taralli , la società sp...