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Visualizzazione dei post con l'etichetta senso civico

Il Gargano sul Corriere della Sera (per la sporcizia)

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La stagione turistica comincia sul Gargano in modo tutt’altro che entusiasmante. La Montagna del Sole finisce nella pagina che il Corriere della Sera dedica alle lettere e alle fotografie dei suoi lettori, con un’immagine tutt’altro che edificante e attrattiva. È successo nella edizione di ieri, domenica 17 giugno. Scattata da Giuliano Ligazzolo di Vicenza, la fotografia mostra un pino che si affaccia sul mare di Pugnochiuso letteralmente circondato da rifiuti, residuati da una colazione al sacco. L’albero doveva avere ospitato all’ombra dei suoi rami una comitiva, evidentemente per un pic nic. Pantagruelico, a giudicare dai rifiuti abbandonati, da questi poco educati e poco civili turisti, che hanno addirittura appeso le buste di plastica contenenti i rifiuti ai rami dell’albero. Un pessimo spettacolo, ancora più grave e mortificante, considerando che siamo nel cuore del Parco Nazionale, che meriterebbe ben altra tutela e ben altra attenzione. “Gargano, vicino a Pugnochiuso. L...

Arriva l'Arcivescovo, e San Lorenzo in Carmignano si rifà il look

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Quella di domani, sabato 21 ottobre 2017, sarà una data storica per San Lorenzo in Carmignano. L’Arcivescovo di Foggia, mons. Vincenzo Pelvi , si recherà nell’area archeologica, per un sopralluogo rivolto a definire le modalità di organizzazione e di celebrazione di una Santa Messa, vicino all’omonima chiesa. Il presule ha infatti accolto l’invito che gli era stato rivolto dal Comitato “Salice Nuovo” che opera per la riqualificazione dell’area di Carmignano e del vicino quartiere Salice. La notizia è stata comunicata al presidente del comitato, Dario Iacovangelo dallo stesso Arcivescovo, che lo ha ricevuto nella sede arcivescovile, manifestandogli apprezzamento per le iniziative promosse dal Comitato e vicinanza ai gravi problemi che angustiano la periferia foggiana. Nell’occasione, mons. Pelvi ha accolto l’invito a celebrare la Messa nell’area della chiesa di San Lorenzo in Carmignano, che in passato è stata un centro cristiano di grande importanza. Essa stessa sede vescovile, o...

Pascoli-Santa Chiara, il coraggio della mamme (di Raffaele De Seneen)

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Dopo il Tavolo Tecnico dello scorso 11 maggio, l’Assessore comunale Bove diede pubblica notizia che nell’arco di alcuni giorni i problemi della Scuola Pascoli si sarebbero risolti, e con essi la questione dei doppi turni alla S.ta Chiara, sventando peraltro una prima ipotesi messa in campo per il prossimo anno scolastica: un servizio di trasporto "navetta", assicurato dall'ATAF di alcune classi presso l’Altamura in Via Petrucci. Nella stessa giornata dell’11 maggio, la preannunciata manifestazione da parte dei genitori veniva revocata al fine di permettere un clima sereno e proficuo al Tavolo Tecnico. Fra un po’ di eccitata confusione, mancanza di impegni scritti e di ogni sorta di comunicazione che tenesse aggiornati sull’eventuale stato dell’opera e avanzamento dei lavori sono trascorsi i quattro giorni stabiliti dall’Assessore, (come mi riferisce una mamma: “Se vuole, le faccio sentire la registrazione!”), ne sono trascorsi sette come aveva capito qualcun altro, ed...

La bellezza di Foggia seppellita dal mattone e dall’asfalto

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Nel mio commento alla bella rievocazione della storia del teatro Giordano , scritta da Enzo Ficarelli in occasione del 189° anniversario della sua inaugurazione, ho invitato amici e lettori a pronunciarsi sul giudizio dell’abate Pier Paolo Parzanese che dice: “I foggiani sono persone di natura piena di armonia e mente capacissima di amare il bello.” Qualcosa di vero dev'esserci, perché, se così non fosse stato, assai difficilmente Foggia avrebbe avuto l’onore di ospitare il secondo teatro del Regno delle Due Sicilie, dopo il San Carlo a Napoli. Numerosi i commenti dei lettori. Mi ha particolarmente colpito quello di Milly Pellegrini : consapevole, sentito, accorato. Giusto e condivisibile. Pellegrini sostiene la tesi che la bellezza della città, e di conseguenza il senso estetico, l’amore per il bello dei suoi abitanti, siano stati avvelenati da un’economia troppo spregiudicata e proterva. Ecco le riflessioni di Milly Pellegrini. Da leggere con attenzione. E da fare proprie...

Telecom, promesse di marinaio? La bruttura di piazza XX settembre sta sempre lì

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Sono passati ormai più di cinque mesi dalla promessa di spostare la centralina che deturpa il mascherone e la facciata di palazzo Barone-Perrone nella centralissima piazza XX settembre, ma ancora nulla si è mosso. La sola differenza rispetto a cinque mesi fa, quando, sommersa dalle polemiche e davanti ad una formale istanza avanzata dalla sezione foggiana del Fai (Fondo Ambiente Italia), Telecom si era impegnata a sanare lo sfregio, è che la società telefonica ha “firmato” il misfatto. Adesso, sull’orrenda centralina è stata apposta un’etichetta adesiva che rende noto che il marchingegno contiene i terminali della fibra ottica che si usa per le connessioni digitali di telefonia e di dati. La bruttura resta tutta intera. Il mascherone deturpato Dopo la denuncia di Lettere Meridiane , il responsabile provinciale del Fai , Nico Palatella , aveva chiesto formalmente all’azienda telefonica di spostare la centralina in un altro sito. Anche la Gazzetta del Mezzogiorno aveva pubblicat...

Foggia non brutta. Ma abbruttita.

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Ma come può una città ridursi così, diventare così sciatta, rinunciare del tutto alla percezione e all'idea di se stessa come bene comune ? Guardate la foto: è stata scattata in questi giorni in pieno centro, in via Saseo, traversa di corso Vittorio Emanuele. Giorni fa, per cause imprecisate, un'auto ha preso fuoco, e le fiamme e il fumo si sono innalzate fino ai piani più alti del palazzo, avvolgendo finestre e balconi, e lasciando una desolata scia di fuliggine sui muri esterni. Ma non è tutto. Quest'angolo di centro è da tempo, come tutto il perimetro dell'ex mercato Ginnetto, una terra di nessuno che viene utilizzata come bagno pubblico. A confermarlo non ci sono soltanto le tracce delle feci umane e canine che spuntano dappertutto, ma anche gli effluvi che aggrediscono l'olfatto dell'incauto passante, già costretto a sfibranti gimcane per evitare di calpestare gli escrementi che ricoprono strade e marciapiedi. Qualcuno, evidentemente non privo di senso...

Antonucci: Il disinteresse collettivo che avvelena Foggia e la Capitanata

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Franco Eustacchio Antonucci mi ha inviato questa appassionata e lucida riflessione, che fa il paio con quella scritta qualche giorno fa da Maurizio De Tullio . Dilaziono così la mia risposta a Maurizio, promettedovi una riflessione su entrambi i contributi. Se De Tullio aveva posto l'accento sulla mancanza della dimensione comunitaria, cittadina e provinciale, Antonucci punta il dito contro il cronico disinteresse collettivo . Che è poi l'altra faccia della medaglia dell'assenza del senso di comunità. Buona lettura. (g.i.) * * * Caro Geppe, Ultimamente ho una strana sensazione. Come se si fosse bloccato il mio cervello in merito a Capitanata e dintorni. Non riesco a trovare più parole adatte per il nostro, pur amato, territorio. Tutto sembra venire dai tanti insuccessi e detrazioni che la sfortunata Capitanata sta subendo da lungo tempo e negli ultimi tempi in particolare. Per sua colpa e per prepotenze esterne. Non riesco più a farmene una ragione. Ultimamente, gr...

Quando Foggia sarà una vera Comunità (di Maurizio De Tullio)

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Ricevo e pubblico molto volentieri questa lucina riflessione di Maurizio De Tullio , che sollecita un mio commento, che mi riservo di pubblicare domani: il contributo di Maurizio è lungo, e vale la pena leggerlo senza appesantimenti. Per il momento, mi limito a ringraziare Maurizio, osservando che - grazie ancheai suoi contributi - Lettere Meridiane sta diventando sempre  di più un blog civico, ovvero uno strumento di accompagnamento nel delicato percorso che porta una città a sentirsi comunità, o per dirla con Danilo Dolci , utopia che diventa buon luogo . Come la bella foto di Bruno Caravella che illustra il post, ad indicare la bellezza possibile, e spesso nascosta, di Foggia. (g.i.) * * * Cosa distingue una città da un’altra, al di là, ovviamente, del suo aspetto estetico o storico-architettonico? A mio avviso la differenza sta tutta, o quasi tutta, nel suo essere (o non essere) Comunità viva, autorevole, presente e partecipe. Una Comunità è tale ed è credibile se di...

Foggia deturpata: un altro scempio in piazza Federico II

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Sono stati veramente tantissimi, i commenti improntati a sdegno e le proteste degli amici e dei lettori, alla lettera meridiana in cui abbiamo denunciato l'incredibile scempio perpetrato dalla Telecom in piazza XX settembre, dov'è stata installata una centralina che deturpa la facciata di palazzo Barone-Perrone, occultando parzialmente il mascherone di pietra che l'adornava. La maggior parte dei commenti è accomunata dal desiderio di trovare i responsabili. Ma siamo sicuri che sia proprio una questione di responsabilità altrui, e che, invece, certe cose non accadano semplicemente perché non ce ne accorgiamo, o ce ne disinteressiamo, o peggio ancora, perché ci siamo così abituati al brutto che ci circonda, che non si facciamo neanche più caso? Tra tutti i commenti ho trovato particolarmente significativo, al di là dell'ironia di cui è soffuso, quello postato sulla bacheca del blog da Mary che scrive testualmente: "Seeee.... La verità è che tutti se ne fregano ...

Il grande cuore del Gargano

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Su Rodi Garganico è tornato a splendere il sole, in tutti i sensi. Quel che ha fatto la cittadina garganica nell’emergenza determinata dal passaggio dal ciclone Ulrike merita di passare alla storia della Puglia, della Capitanata e del Gargano come una straordinaria pagina non solo di solidarietà, ma anche di civiltà, di efficienza ed intelligenza. Sulle prime sembrava dovesse ripetersi il dramma di due anni fa, quando l’alluvione mise letteralmente in ginocchio la Montagna del Sole. Ma questa volta le cose sono andate diversamente. Per la minore intensità della perturbazione, ma anche per l’eccellente quanto tempestiva risposta  della Protezione Civile, del Comune, degli organi di informazione e dei volontari che hanno affrontato l’emergenza con grande efficienza e con encomiabile generosità, consentendo che la situazione tornasse alla normalità  veramente a tempo di record. Eppure i numeri sono stati imponenti: 255 turisti costretti all'evacuazione dai campeggi di Lido d...

[Foto che parlano] L'incuria collettiva avvelena la città

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Un caro amico, Pasquale Bonnì , fine intellettuale e dirigente scolastico, mi ha inviato una sequenza di fotografie che ha scattato ieri sera nell'isola pedonale, attorno alle undici, in un tratto di circa 150 metri, compreso tra Corso V. Emanuele e il Teatro Giordano. Praticamente, il cuore della città. Sono le immagini che vedete raggruppato nel collage che illustra il post. “Mi rivolgo a te perché so che ami molto questa nostra città , come me del resto, come tanti (la maggioranza). Non faccio commenti e mi affido ai tuoi.” Caro Pasquale, difficile fare commenti. Di fronte a uno spettacolo così avvilente, la sola parola che mi viene in mente è “incuria”, che è poi il male sottile che avvelena la città, il più insidioso, perché per debellare l’incuria - scusami il gioco di parole - non c'è altra cura possibile, se non la cura, appunto.

Audace colpo dei Vigili Urbani di Foggia

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di Maurizio De Tullio Con grande dispiegamento di forze e di foto trasmesse alla stampa, i nostri Tutori dell’Ordine Pubblico qualche giorno fa hanno finalmente bloccato uno dei più gravi esempi di crimine organizzato ai danni della città di Foggia e dei suoi inermi cittadini. Le nostre Guardie municipali hanno sequestrato una trentina di pericolosi attrezzi in gomma usati dai lavavetri in alcuni incroci semaforici cittadini, due dei quali a loro volta multati con 25 euro ai sensi dell’art. 190 del Codice della Strada. Infatti, nella città più ordinata e civile d’Italia, i Vigili Urbani hanno scoperto che questi pericolosi delinquenti ed evasori fiscali rappresentavano motivo di pericolo per la circolazione stradale e pedonale. Da domani, alba del nuovo giorno, i foggiani finalmente potranno dormire sonni tranquilli e continuare a infischiarsene del Codice della Strada visto che i veri malviventi sono stati rintracciati e pesantemente puniti…  Fin qui la notizia, condita ...

Se i cani sono più educati dei loro padroni

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 “Per ragioni di igiene preghiamo i signori padroni di non fare urinare i propri cani davanti al nostro portone. Vi ringraziamo anticipatamente per il vostro senso civico. “ Avvisi del genere se ne vedono purtroppo tanti in giro per Foggia, città dove i proprietari di questi simpatici animali domestici non brillano per educazione e per rispetto verso il loro prossimo. Le strade ed i marciapiedi, tanto nelle strade più periferiche quanto in quelle del centro, sono spesso ricettacolo non solo di scie della urina animale stigmatizzata nel cartello, ma anche di escrementi solidi. Uno spettacolo tanto deprimente quanto rischioso per l'igiene pubblica, che . Nulla da dire, quindi, sul senso dell’avviso affisso davanti al portone di una strada di periferia. Quel che mi ha meravigliato, e molto, inducendomi a scattare la foto, è l’insolita posizione del cartello, che potete vedere scorrendo il post fino in fondo.

No pasaran. Il viaggiatore è tornato...

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Una volta tanto non hanno vinto loro, i vandali, i balordi che fanno a pezzi la città e danno ragione a quanti vorrebbero scappare via. Questa volta ha vinto una città che si è mostrata finalmente civitas . La statua del viaggiatore è tornata al suo posto, in piazzale Vittorio Veneto, dopo il restauro promosso dal Rotary Club di Foggia. che l'anno scorso aveva già curato la posa in opera della bella opera d'arte, davanti alla stazione ferroviaria.. Il presidente Giulio Treggiari è stato di parola. “ No pasaran ”, aveva detto quando il Rotary aveva deciso di farsi carico del restauro della statua, prima presa di mira dai vandali, quindi utilizzata come cestino portarifiuti. “Non vinceranno i vandali, la restauriamo e poi ritornerà al suo posto.” E così è stato. Da un paio di giorni, l’opera è stata ricollocata nel piazzale, e la speranza è che questa volta sarà il fiore all’occhiello di una piazza che si sta rifacendo il look e che sembra destinata a diventare ancora p...

De Sanctis, il Comune chiarisce. Ma poteva farlo prima.

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Sulla demolizione della scuola media De Sanctis ho espresso il mio punto di vista qualche giorno fa, punto di vista che non cambia, dopo le precisazioni fornite dal Comune di Foggia. L’ufficio stampa di Palazzo di Città ha fatto sapere che la demolizione - che rientra nella procedura di messa in sicurezza dell’immobile avviata da tempo - si è resa necessaria perché la struttura presentava problemi statici, che l’edificio verrà ricostruito “nelle stesse forme e volumetrie e la destinazione resterà quella originaria." “In più - si legge ancora nel comunicato-, nei prossimi mesi, saranno avviati anche lavori di adeguamento alle normative sulla sicurezza e di messa a norma dell’impiantistica dell’aula magna e della palestra dello storico istituto foggiano.”

De Sanctis: così Foggia fa a pezzi la sua memoria

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Mi inquieta, e m’addolora, questa Foggia che non sa tenersi i suoi edifici. Sembra quasi che quel destino che tante volte ha infierito sulla città, portando con sé terremoti, guerre e distruzioni, alla fine l’ha contagiata. Dovrebbero far riflettere, le immagini della demolizione della ex Scuola Media De Sanctis prontamente fatte circolare in rete da Nico Baratta . Dovrebbero insegnare qualcosa, dovrebbe farci interrogare sul senso della città A me provocano angoscia e tristezza, e non soltanto perché in quella scuola media ho vissuto tre anni della mia vita. C’è una ragione ancora più amara: quell’edificio è il primo che abbia visto nascere e morire, in questa città desolata, ma che non sa desolarsi. Quando ero bambino amavamo passeggiare con mio nonno per quella parte della città, non molto lontana dalla casa dove abitavamo. Il posto dove sarebbe sorta la scuola m’incantava. Era il pezzo di Foggia che preferivo: un lembo di città lussureggiante di verde, che si apriva in una per...

L'agonia della Capitanata

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La Fiera del Levante che apre i battenti dopodomani, ha fatto registrare il tutto esaurito. Non c’è neanche più uno spazio libero. La Fiera di Foggia versa ormai da anni in una crisi gravissima, le rassegne sono sempre più deserte, e i dipendenti percepiscono lo stipendio irregolarmente.  A Lecce, l’annuncio di Trenitalia che il Frecciarossa Puglia-Milano in partenza dal 20 settembre escluderà il Salento, ha provocato una mobilitazione popolare, che si è risolta con l’assicurazione da parte del governatore pugliese Michele Emiliano, che la Regione si farà carico degli oneri  finanziari necessari perché il Frecciarossa possa arrivare fino a Lecce e, giacché ci siamo, che si farà tutto il possibile per prolungare fino al capoluogo salentino l’autostrada adriatica.  A Foggia non siamo riusciti ad avviare con Rfi neanche un minimo confronto per evitare il temuto bypass della stazione del capoluogo dauno nella linea ad alta capacità Napoli-Bari e per proporre all’aziend...

Sciatteria e vandalismo avvelenano il futuro

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Tra i molti commenti ricevuti dal post sul ripristino del Giardino della Memoria , che celebra il ricordo delle vittime del crollo di viale Giotto, mi ha colpito in modo particolare quello di Agostino Circella che scrive:" ...fa piacere. Il problema nostro del sud si chiama "manutenzione". Gli interventi si fanno per poi lasciarli morire nell'incuria e, nei casi peggiori, nel vandalismo. La sciatteria la fa da padrone." Impossibile dissentire dalla tesi di Circella. La sensazione di incuria e di abbandono che colpisce girando per le piazze, le strade e i giardini di Foggia deriva proprio dalla mancanza di una manutenzione programmata. Tutto è lasciato a se stesso, e in fondo non potrebbe essere diversamente, visto che le voci di bilancio del Comune destinate alla manutenzione degli immobili, degli impianti, del verde, delle strade sono costantemente calate nel corso degli anni, e sono assolutamente inferiori rispetto al fabbisogno. Ma proprio per questo ...

Ripulito il Giardino della Memoria: quando l'informazione serve

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Il Giardino della Memoria dopo l'intervento di pulizia e ripristino La comunicazione e l’informazione dovrebbero essere uno strumento di cambiamento. Nel senso che, segnalando e denunciando le cose che non vanno, dovrebbero favorire le iniziative e gli interventi necessari a risolverli. Più spesso, l’informazione viene utilizzata come strumento per accrescere i consensi (verso chi quella informazione fornisce, o verso gli interessi di cui è portatore), ed in questo caso, è funzionale piuttosto alla conservazione. Un efficace esempio di come una buona informazione e una buona comunicazione possano essere un enzima di cambiamento (positivo) giunge in questi giorni da una vicenda che ha visto protagonista il giornalista free lance Nico Baratta, che in un servizio supportato da una ricca documentazione fotografica, ha denunciato la situazione di dissesto in cui versava Piazza Vittime di Viale Giotto “un luogo sacro, di raccoglimento, a prescindere dalla fede o dal culto”, ...

La maledizione di piazza Mercato

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Cesare Rizzi invita a riflettere su piazza Mercato, quando è trascorso ormai un certo tempo dalla rimozione della struttura mercatale, ripetutamente vandalizzata. Un paio di anni or sono, gli Amici della Domenica si resero protagonisti di una bella iniziativa, tenacamente sostenuto dall'indimenticabile Savino Russo . Photoshop alla mano rifacevano digitalmente strade e piazze cittadine. Rizzi parte proprio dalla immagine che riguarda Piazza Mercato per lanciare la sua provocazione, sulla bacheca del gruppo: “Questo si auspicava due anni fa.... Quando in piazza Mercato c'era il Bubbone di ferro. Molte battaglie di opinione si sono succedute... Il tempo è trascorso, il bubbone non c'è più e molte cose son cambiate. Mi piacerebbe raccogliere le vostre impressioni. Com'è oggi Piazza Mercato? Sono state soddisfatte le aspettative dei cittadini? Se no,   perché?” La domanda posta da Cesare è parecchio stimolante, anche perché praticamente coincide con il brutto e...