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Visualizzazione dei post con l'etichetta Luigi Paglia

Il mondo è una biblioteca: Paglia traduce e omaggia Borges

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Ricorre oggi, primo giorno di primavera, la Giornata Mondiale della Poesia , ricorrenza voluta dall'Unesco come riconoscimento del "ruolo privilegiato dell'espressione poetica nella promozione del dialogo e della comprensione interculturali, della diversità linguistica e culturale, della comunicazione e della pace." Luigi Paglia , docente di letteratura, traduttore ed egli stesso poeta, festeggia l'evento con uno dei suoi stupendi  cartoncini d'artista che già in altre circostanze hanno deliziato gli amici e i lettori di Lettere Meridiane . L'autore,  Jorge Luis Borges , non potrebbe essere più rappresentativo, di questo strano esordio primaverile, che intreccia una situazione meteo che poco s'addice all'incipit stagionale, alle emozioni suscitate dalla Giornata Nazionale del Ricordo delle Vittime della Mafia che è stata celebrata oggi a Foggia, da don Ciotti e dalla sua associazione Libera. Intrecci complessi, come complesse ma straordinari...

Gli auguri di Luigi Paglia con la deliziosa poesia natalizia di Thomas Eliot

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A tutti gli amici gli auguri affettuosi per il Natale e per un 2018 ricco di poesia, di fantasia, di creatività, di realizzazioni, in buona salute, con la mediazione della poesia di Eliot. Luigi Paglia ---------------------------------------------------------------------------------------- Thomas S. Eliot La coltivazione degli alberi di Natale  Vari sono  gli atteggiamenti verso il Natale, e alcuni li possiamo trascurare: il mondano, l’apatico e quello commerciale, il rumoroso (i bar  aperti fino  a tarda notte) e il bambinesco – che non è quello del bambino per cui ogni candelina è una stella e l’angelo tutto d’oro che spiega le ali in cima all’albero non è solo una decorazione, ma è un vero angelo. Il bambino stupisce di fronte all’Albero di Natale: lasciatelo al suo senso di miracolo per la festa che è evento e non pretesto, così che il fulgente rapimento, lo stupore di quella prima volta ricordata, le sorprese, l’incanto dei  primi...

Don Tonino Intiso: "Grazie a Dio, per i miei 80 anni"

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Don Tonino Intiso non smette mai di stupirmi, né di regalarmi preziose pillole di pensiero. Stamattina ci siamo sentiti al telefono, per scambiarci le impressioni sulla memorabile serata di ieri, la Messa di ringraziamento e di condivisione con cui il sacerdote ha celebrato assieme a confratelli, parenti ed amici il suo 80° compleanno. Più che parlare della Chiesa di San Pasquale veramente gremita, della partecipazione intensa e commossa che ha accompagnato la celebrazione, don Tonino ha voluto richiamare la mia attenzione su un particolare. Del resto, come ama ripetere, è la cura e l'attenzione verso i dettagli che ti fa scoprire la pienezza della vita. "Ieri sera è accaduta una di quelle cose che comunemente viene definita coincidenza, e che invece io credo siano segni della Provvidenza." Nella profonda omelia di ieri sera, don Tonino ha evitato riferimenti alla sua pur ricca biografia, durata 80 anni: "Ringrazio delle cose buone che ho fatto il Signore. Se ...

L'omaggio di Luigi Paglia a Mario Luzi, ovvero arte e poesia tra artigianato e social

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I librini d’artista di Luigi Paglia erano una chicca per collezionisti e appassionati di poesia e di arte, fino a quando non è arrivato il social . L’idea di partenza è quanto mai intrigante: una tiratura limitatissima, una selezione di poesie attorno ad un tema, o ad un autore, accompagnate da una o due opere d’arte. Un omaggio più o meno dichiarato a Walter Benjamin e a quanto il filosofo tedesco scrisse nel suo saggio più noto, L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica : arte e poesia che si incontrano, al di qua degli strumenti di comunicazione di massa, e in particolare di quella tecnica - la stampa - che Benjamin indicava come spartiacque tra la riproduzione manuale ed artigianale dell’arte e quella meccanica, industriale, e di massa. E questi sono, nella loro forma concreta ed analogica, i librini d’artista editi da Luigi Paglia: un ritorno alla editoria come artigianato, ovvero all’ ars recta ratio factibilium , cara a Tommaso d’Aquino . ...

Esposta a Bovino la stele che stava per essere svenduta (di Luigi Paglia)

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Dal 24 settembre, giorno dell’inaugurazione della mostra, fino al 24 ottobre è esposta a Bovino, nel Museo civico, una preziosa stele daunia del VII-VI secolo A.C. Bellissima è la storia di questo antico monumento funerario, fatta di viaggi e di ritorni, di impegno e di immaginazione, di generosità e di intelligenza collettiva. Lo scorso inverno, infatti, in una casa d'aste di Londra sarebbe stato battuto questo insolito pezzo, con una base di poco più di 2000 sterline. Finire nella collezione privata di qualche appassionato d'arte era il suo destino, dove solo a pochi intimi sarebbe stato consentito di goderne, lontanissima dal suo luogo d'origine e senza nessun vantaggio per la ricerca storica e archeologica. Invece, due giovani foggiani hanno l'idea di fare una colletta, e con il tam tam di facebook e dei giornali in poco tempo si raggranella una bella sommetta che, con l'aiuto della Fondazione Apulia Felix , presieduta da Giuliano Volpe , diventa la base p...

La lettura ungarettiana del foggiano Paglia premiata al concorso internazionale Lago Gerundo

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Con il suo libro, Il grido e l’ultragrido. Lettura di Ungaretti (dal Sentimento del Tempo al Taccuino del Vecchio) , pubblicato da Ed. Lemonnier Università - Mondadori , lo scrittore e poeta foggiano, Luigi Paglia si è aggiudicato il Premio speciale della giuria per la critica letteraria nel Concorso internazionale “Lago Gerundo” di Paullo-Milano, conferito da una prestigiosa giuria composta dallo scrittore Carlo Alfieri , dal professore ordinario dell’Università La sapienza di Roma, Giovanni Antonucci , dal poeta Ivan Fedeli , da Rosy Lorenzini , docente e segretaria del Premio, da Cesare Milanese , autore e critico letterario e da Marco Ostoni , storico e giornalista. Nel binomio grido-ultragrido, che dà il titolo al libro, è proposto il diagramma emotivo e stilistico delle opere poetiche ungarettiane oscillanti dialetticamente tra il dolore della vita («d’abissale pena soffoco») e il suo superamento nell’ultragrido metafisico paragonato ad un ultrasuono che nel campo fisico va...

Foggia ha bisogno di una informazione di qualità (di Luigi Paglia)

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Con colpevole ritardo, pubblico l'approfondito e interessante commento del prof. Luigi Paglia all'articolo di Maurizio De Tullio , Il vero problema è il Sud nel Sud . Tra le diverse considerazioni che svolge, Paglia torna anche sulla idea ( lanciata da Maurizio  e sostenuta da Franco Antonucci ed altri amici, già da diverso tempo) di affiancare alla pubblicazione digitale di Lettere Meridiane quella di un supplemento cartaceo. Al termine dell'intervento potete leggere la mia risposta. (g.i.) * * * Il quadro dell’informazione stampata e televisiva foggiana delineato da Maurizio de Tullio è realistico ed impietoso. Anche i panorami delle attività degli altri ambiti cittadini (non tutti, per fortuna) sono egualmente deprimenti e mortificanti, anche se il settore dell’informazione è di vitale importanza per lo sviluppo del territorio, in quanto dovrebbe presentare e analizzare lo stato delle cose ed avanzare proposte e prospettare soluzioni ai problemi della città. Si...

Foggia che non c'è più: le fosse granarie (a colori)

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La parte di Foggia compresa tra via Arpi, via Sant'Eligio, via della Repubblica e via San Lazzaro è quella che ha subito i maggiori rimaneggiamenti nel corso dell'ultimo secolo. La privatizzazione delle aree in precedenza occupate dal tratturo, l'innovazione tecnologica che rese obsolete le fosse per conservare il grano, ma anche bombardamenti, moti popolari, crolli, terremoti hanno letteralmente stravolto - e purtroppo non sempre in meglio - quello che era una volta il biglietto da visita della città. Agli inizi del secolo, il paesaggio urbano in quella parte della città era dominato dalle fosse granarie attorno alle quali ruotava una parte importante dell'economia cittadina. Quel paesaggio suggestionò profondamente il poeta Giuseppe Ungaretti , che lo descrisse in pagine molto belle, durante un viaggio in Capitanata. Non a caso, e grazie all'impegno di un raffinato intellettuale come Luigi Paglia , che a quelle prose ungarettiane ha dedicato un approfondito stu...

Epifania di Mario Luzi, in una stampa d'arte di Luigi Paglia

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Mario Luzi Luigi Paglia , docente di letteratura italiana contemporanea e di teoria e prassi dell'intertestualità all'Università di Foggia, critico letterario, poeta (ha vinto, tra l'altro, conferito da una prestigiosa giuria, il 1° premio del Concorso internazionale di Poesia "Borgo di Alberona" ) è un appassionato di libri d'artista italiani del Novecento, in cui poesia ed arte si incontrando, formando libri - stampati in tiratura limitata - che diventano essi stessi oggetti d'arte. In occasione delle feste natalizie, Paglia ha realizzato per gli amici una stampa d'arte che comprende una splendida poesia di Mario Luzi , grande poeta italiano del secolo scorso, intitolata Epifania ed accompagnata da una nota critica dello stesso Paglia e da un'acquaforte di  Giordano Perelli . Per nostra fortuna, Paglia è anche un amico e un lettore di Lettere Meridiane , e ha inteso far dono del suo lavoro alla comunità del blog. Gliene sono molto grato: ...

Oggi Valerio Magrelli a Foggia

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Valerio Magrelli di Luigi Paglia La venuta a Foggia di Valerio Magrelli (uno dei più originali e maggiori poeti contemporanei),  paragonabile – pur nella differenza dei tempi e degli itinerari poetici -  alla visita nella nostra città di Mario Luzi il 30 aprile 1998, costituisce un evento di grande risonanza, articolato nei due appuntamenti di domenica 13 marzo: al Teatro del Fuoco nel pomeriggio alle ore 18.00, nell’ambito delle manifestazioni di “Musica Civica”, e in mattinata   alle  ore 11.30 nello spazio live della libreria Ubik in cui Magrelli terrà una conversazione sull’universo della poesia, partendo dalla poesia francese (ma anche con divagazioni su quella  spagnola e polacca) di cui è un acuto studioso, docente universitario e traduttore,  per poi soffermarsi sulla propria opera poetica, rivelando il suo “laboratorio di scrittura”, ripercorrendo l’itinerario tracciato dalle sue raccolte a cominciare da quella del  suo esordio a...

Echi lecorbuseriani nella periferia foggiana

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C'è una Foggia bella, importante, se vogliamo "griffata", di cui non ci accorgiamo o che non conosciamo. Luigi Paglia ha lanciato la (sacrosanta) proposta di intitolare una strada della città all'esimio architetto Carlo Aymonino che negli anni Sessanta progettò le unità residenziali realizzate dall'Ina Casa al rione dei Preti e a viale Ofanto. Sono grato a Tommaso Palermo che segnala, commentando la lettera meridiana del prof. Paglia, altri prestigiosi architetti o artisti che con le loro opere hanno contribuito alla bellezza di Foggia. "Vorrei a tal proposito segnalare - scrive Palermo - l'importanza di una chiesa piuttosto ignorata dai foggiani, almeno per quel che concerne l'architettura e la decorazione sacra: la chiesa di sant'Antonio da Padova al rione San Lorenzo. L'edificio fu disegnato dal polacco Pacanowski, allievo di Le Corbusier, i cui genitori e una sorella furono vittime, quali ebrei, della Shoah. All'interno sono...

Lo stupore di Ungaretti per il Piano delle Fosse e per Lucera

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Ritratto ungarettiano di Giuseppe Bacci Ecco la seconda ed ultima puntata dell’articolo saggio di Luigi Paglia sul Parco letterario dedicato al poeta Giuseppe Ungaretti che avrebbe potuto essere realizzato a Foggia e in Capitanata, nelle diverse località toccate dal viaggio sentimentale nelle terre daune, compiuto dal grande poeta nella primavera del 1934.  Alle Prose Daunie di Ungaretti, Luigi Paglia ha dedicato studi e pubblicazioni. La proposta progettuale del parco letterario venne formulata in un articolo comparso nel mese di giugno del 2008 su Carte di Puglia ,rivista edita dalle Edizioni Il Rosone e diretta da Antonio Ventura . La prima parte è stata pubblicata con il titolo Parco ungarettiano della Daunia, un'occasione perduta. Potete leggerla cliccando sul collegamento. * * * 4. Altri due capitoli del poetico viaggio ungarettiano sono dedicati a Lucera, della quale è evidenziata la doppia prospettiva sacra ed imperiale (“Lucera, città di Santa Maria”, e “L...

Parco ungarettiano della Daunia, un'occasione perduta

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I parchi letterari sono stati forse il più riuscito esperimento di promozione e di marketing del territorio fondati sulla cultura. Un parco letterario è la premessa di un paesaggio che si offre non più soltanto dal punto di vista naturalistico, ma anche da quello culturale. È, in un certo senso, la sommatoria e l’ineffabile equilibrio tra gli elementi fisici e quelli spirituali che rappresentano l’essenza di un territorio e della sua comunità. La nostra terra aveva le carte in regola per avere uno, e forse due, parchi letterari.  Si è trattato, invece, dell’ennesima occasione perduta. L’idea di un parco letterario ungarettiano in provincia di Foggia  venne lanciata nel primo decennio del Duemila da un intellettuale attento e raffinato come Luigi Paglia, che è tra i maggiori esperti della poesia ungarettiana in Italia. Pochi sanno che il grande poeta visitò Foggia e altri centri dauni, raccontando il suo viaggio in reportage di grandissimo spessore letterario, che ra...

Ode al primo giorno dell'anno

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Lo rendiamo diverso dagli altri giorni come se fosse un puledrino  differente da tutti i cavalli.  La fronte gli orniamo  con un nastro,  sospendiamo al suo collo sonagli colorati,  e a mezzanotte  lo andiamo a ricevere  come se fosse  un extraterrestre che scende da un’altra galassia.  Somiglia come il pane  al pane di ieri,  come un anello a tutti gli anelli [...] 

Luigi Paglia | La poesia civile e di denuncia di Cristanziano Serricchio

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Cristanziano Serricchio non è stato soltanto una delle voci più importanti e alte della poesia pugliese, ma anche un intellettuale capace come pochi altri di declinare assieme alla poesia la capacità di denuncia e l'impegno civile. Lo testimonia il poemetto Il silenzio dell'ulivo , che Lettere Meridiane pubblica con l''approfondito commento di Luigi Paglia , che ringrazio per aver acconsentito alla pubblicazione. La fotografia che illustra il post è stata scattata dallo stesso Paglia e documenta un momento importante della vita di Serricchio: l'incontro con il poeta Mario Luzi , in occasione della visita che il grande poeta fiorentino fece a Foggia il 30 aprile e l'1 maggio 1998. Di Cristanziano Serricchio, Lettere Meridiane ha pubblicato il racconto  Il cucciolo di lana * * * Il silenzio dell'ulivo Non hanno più colore i capelli di Auschwitz. Fermo al non ritorno il treno dai finestrini sbarrati. Capelli crespi, lisci, inanellati d'oro e...