Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta criminalità

La lotta alle mafie (ri)comincia adesso (di Michele Perrone)

Immagine
Don Ciotti mentre parla alla folla, in piazza Cavour La pagina facebook dell'associazione FoggiaInsieme si sta sempre più segnalando per la qualità dei temi affrontati, e per l'approccio: riflessioni approfondite, che rifuggono dalle facili polemiche che troppo spesso caratterizzano i dibattiti sul social network. L'intervento di Michele Perrone , animatore dell'associazione, noto avvocato foggiano, cattolico, con tanta esperienza politica alle spalle (ma ai tempi in cui si poteva scrivere la parola Politica con la "p" maiuscola) è tra le migliori cose che mi sia capitato di leggere sulla questione criminosa a Foggia e sulla recente giornata contro le mafie che ha visto a Foggia la partecipata giornata nazionale di Libera . Una giornata importante, che resterà scolpita negli annali della città. Ma che non può restare fine a se stessa. Proprio alla necessità di dare continuità all'impegno emerso durante la giornata foggiana di Libera si ispira l...

Se i criminali odiano la bellezza

Immagine
Non è la prima volta che vandali e/o criminali e/o mafiosi violentano la bellezza, oltraggiano la conoscenza. Accade qualche anno fa alla Città della Scienza di Pozzuoli distrutta da un incendio doloso di cui c’è un presunto colpevole, ma non un perché. Accadde già in terra dauna, alla Tomba della Medusa, vandalizzata dai soliti ignoti. Ma perché? Perché accadono eventi criminali, come quelli di Pozzuoli e di Foggia, o quello, ancora più grave, che questa notte ha pesantemente danneggiato la Villa Romana di Faragola, gioiello archeologico pugliese, ubicato nella piana di Ascoli Satriano, sotto lo sguardo dei Grifoni policromi, meraviglia dell’arte classica? Il polo di Ascoli Satriano è tra i più nuovi ed innovativi della Capitanata e del Mezzogiorno. Proprio a Faragola si sperimentavano politiche museali avanzate, e rivolte a creare un modello virtuoso, che mostrasse come un museo può produrre ricchezza e occupazione. La speranza è che le indagini prontamente avviate individuino r...

Sangue sul Gargano, il dolore del poeta

Immagine
C'è poco da dire che non sia stato già detto. Di fronte a fatti del genere, sono del tutto inadeguate le parole di chi - come Lettere Meridiane - cerca tutti i giorni di raccontare questa terra, i suoi problemi, le sue contraddizioni, ed indicarne le speranze, con la scrittura del cronista. Per raccontare il dolore, la speranza che volge al tramonto, occorre la penna del poeta, che io non posseggo. Per raccontarvi questo dolore che oggi abbiamo in comune, prendo dunque in prestito le parole di un poeta vero, oltre che di un caro amico, come Bruno Caravella . La sua  Sangue sul Gargano  è un grande esempio di poesia civile. Di fronte a fatti atroci come quelli di questi giorni, verrebbe fatto di arrendersi. Ma con la poesia, e pur nel dolore, è possibile guardare oltre... E sperare ancora. Qui sotto la video poesia prodotta da Lettere Meridiane . Sangue sul Gargano di Bruno Caravella .

Criminalità. Arrivano i corazzieri?

Immagine
Daniele Luttazzi, autore e attore satirico di notevole caratura, definisce la risata verde come quella che nasce dall'impotenza di fronte a un evento drammatico che ci coinvolge, e contro il quale non c'è altra alternativa comica che, appunto, la grottesca risata della disperazione. Sono verdi, verdissime le risate che suscita oggi il rotolo di Madetu, interamente dedicato all'emergenza criminosa che incombe sulla Puglia e sulla provincia di Foggia e di fronte alla quale... non ci resta che ridere verde. Con l'aspettativa sommessa e inconfessata che quel verde che oggi evoca la rabbia, possa tingersi domani, di speranza. Buona visione.

Reati denunciati: Capitanata prima in Puglia e nel Mezzogiorno

Immagine
Attenzione a gioire. Di tutte le classifiche pubblicate dal Sole 24 Ore , quella relativa all'andamento dei reati è la più problematica. Da prendere, come si usa dire, con le pinze. Per prima cosa bisogna sottolineare i limiti intrinseci all'indicatore utilizzato, che è il numero dei reati denunciati, e non quelli dei crimini effettivamente consumati, dato che sarebbe peraltro impossibile da ottenere. La criticità è lapalissiana. Un territorio dove è più presente e virulento il fenomeno dell'omertà, o anche più semplicemente dell'abitudine ai reati, della rassegnazione, denoterà di conseguenza un numero di reati denunciati assai più bassi rispetto a quello reale. Per questo non mi sento di condividere il sollievo e l'ottimismo con cui è stata accolta sul social la classifica della "pericolosità" delle province italiane, che vede la Capitanata attestata "soltanto" al 23° posto con un numero totale di delitti denunciati nel 2015 pari a 29.656, ...

L'arcivescovo Pelvi: "Rinnovare si può, Foggia non smettere di sognare"

Immagine
Il ritorno della Chiesa di Foggia, assieme al rinnovato impegno della Camera di commercio e del mondo dell'economia, a difesa della legalità e contro la criminalità organizzata potrebbero davvero aprire una nuova stagione per Foggia: inaugurare quel cammino di rinascita e di rigenerazione da tutte le parti auspicato nella bella manifestazioni di ieri mattina, al Teatro Giordano, alla presenza del procuratore nazionale antimafia, oberti. Per il suo prestigio morale, per il suo radicamento nel tessuto sociale e civile della città, la presa di posizione della Chiesa potrebbe avere una importanza addirittura epocale, dopo anni di relativo torpore.  Molto dipenderà dalla capacità delle diverse istanze ecclesiali, a cominciare dalle parrocchie, ma passando anche attraverso le diverse organizzazioni cattoliche, di raccogliere il coraggioso appello lanciato dall'arcivescovo di Foggia, mons. Vincenzo Pelvi . Eccone il testo, che La Gazzetta di Capitanata ha pubblicato...

Se Foggia reagisce, Foggia rinasce

Immagine
 Se Foggia reagisce, Foggia rinasce. E un bel passo nella direzione della reazione la città sembra averlo compiuto, questa mattina, in un Teatro Giordano gremito come se anziché una giornata di mobilitazione contro la mafia, fosse stato un concerto pop. Aprendo i lavori, Filippo Santigliano , capo della redazione foggiana della Gazzetta del Mezzogiorno , e giornalista particolarmente attento, aveva ben chiarito il senso la sfida: “Non si può restare sugli spalti, adesso dobbiamo scendere in campo.” Foggia è scesa in campo. PELVI: IL SENSO RELIGIOSO DA SOLO NON BASTA L’evento promosso dalla Chiesa foggiana, dalla Camera di Commercio e dalla Fondazione Buon Samaritano ha colto nel segno, e non soltanto per la presenza massiccia e consapevole dello Stato che non s’arrende e che ci mette la faccia. È stata nuova, e confortante, la sensazione tangibile di essere una cosa sola, di voler veramente fare quadrato tutti assieme, per contrastare un fenomeno criminale che ha raggiunto liv...

Foggia reagisce: società civile, chiesa ed economia, insieme contro la mafia

Immagine
Foggia reagisce, affidandosi all’ artigianato della speranza contro la mafia, contro la criminalità organizzata. Una bella espressione, quella coniata dall’arcivescovo di Foggia, mons. Vincenzo Pelvi per indicare quello che potrebbe diventare un metodo, un percorso, per restituire orizzonti di futuro ad una città prostrata, vessata dal viluppo inestricabile di poteri criminali e forti, che la stanno soffocando. Nella filosofia medievale, l’artigianato coincideva con l’arte: era la capacità di far bene le cose. L’artigianato è qualcosa che si fa giorno per giorno, ma sforzandosi di farla nel migliore dei modi. Il cammino comincia domattina, al teatro Giordano, alle ore 10. La società civile, i giovani, i cittadini incontrano il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti e il il procuratore della direzione distrettuale antimafia pugliese, Giuseppe Volpe . L’iniziativa, programmaticamente intitolata Foggia reagisce , è promossa dalla Curia Arcivescovile di Foggia, dalla Camera di...

San Severo non merita certi titoli sui giornali

Immagine
Qualche giorno fa, il prof. Mario Morcellini , sociologo esperto di comunicazione. commentando i dati sulla criminalità nel Paese ha svolto ad UnoMattina alcune considerazioni su cui vale la pena riflettere. Il dato di partenza è che i reati restano sostanzialmente stabili, nonostante la crisi economica che poteva far temere una recrudescenza. “La curva dei reati da molti anni è tutto sommato stazionaria, i delitti restano sostanzialmente statici, gli omicidi sono in diminuzione”, ha detto l'esperto. Di tutto ciò, però, il Paese non ha percezione, anzi nell'immaginario collettivo è diffusa l'idea di vivere sotto l'assedio della criminalità.  Sulle responsabilità Morcellini non ha dubbi: è dei mass media che, come dire, enfatizzano la cronaca nera. ”Ma un paese - ha concluso il docente romano - non può vivere rappresentando se stesso, dalla mattina alla sera, sempre in modo negativo.” Il giorno prima avevo letto, sul tema, un accorato post di Francesco Miglio...

La maledizione di piazza Mercato

Immagine
Cesare Rizzi invita a riflettere su piazza Mercato, quando è trascorso ormai un certo tempo dalla rimozione della struttura mercatale, ripetutamente vandalizzata. Un paio di anni or sono, gli Amici della Domenica si resero protagonisti di una bella iniziativa, tenacamente sostenuto dall'indimenticabile Savino Russo . Photoshop alla mano rifacevano digitalmente strade e piazze cittadine. Rizzi parte proprio dalla immagine che riguarda Piazza Mercato per lanciare la sua provocazione, sulla bacheca del gruppo: “Questo si auspicava due anni fa.... Quando in piazza Mercato c'era il Bubbone di ferro. Molte battaglie di opinione si sono succedute... Il tempo è trascorso, il bubbone non c'è più e molte cose son cambiate. Mi piacerebbe raccogliere le vostre impressioni. Com'è oggi Piazza Mercato? Sono state soddisfatte le aspettative dei cittadini? Se no,   perché?” La domanda posta da Cesare è parecchio stimolante, anche perché praticamente coincide con il brutto e...

Vent'anni fa veniva ucciso Francesco Marcone, l'Ambrosoli del Sud

Immagine
Vent’anni fa, il 31 marzo del 1995,  venne ucciso Francesco Marcone , e dalla allora a Foggia niente è stato come prima. Quella sera, la città scoprì, nel modo più tragico possibile, quanto già sapeva ma che tentava di esorcizzare fingendo di non sapere: che rispettare le regole e farle rispettare costava un prezzo sempre più alto. Che si poteva pagare perfino con la vita. Si accorse, dopo anni di incertezze e di tentennamenti, che la mafia esisteva pure a Foggia, e che cominciava un assalto che con gli anni sarebbe diventato sempre più virulento. Da allora, nel bene e nel male, la storia del sacrificio di questo eroe civile, l’ Ambrosoli del Sud , come lo ha definito con una felice espressione Rossella Orlandi su Il Sole 24 Ore , si è profondamente intrecciata con quella della città. Se da un lato Foggia si è trovata sempre più spesso, con frequenza addirittura quotidiana, a dover fare i conti con la criminalità e la illegalità, dall’altro è fiorita una coscienza civile, gra...

I Tavola 28 a Terra! Si parla della criminalità foggiana.

Immagine
Toni Capuozzo è un grande giornalista. Uno dei pochi che sappia ancora fare cronaca vera, che sa raccontare i fatti. Domani sera, lunedì 13 ottobre, su Terra! , il suo programma in onda su Rete 4 , si parlerà di criminalità in provincia di Foggia, e si tratterà sicuramente di qualcosa di diverso dal solito. Tra gli altri, a dire la loro saranno i Tavola 28 . Una scelta coraggiosa, non convenzionale, certamente azzeccata. Il complesso hip hop foggiano ha spesso cantato quel territorio border line che sta tra disperazione e illegalità, epigoni di una cultura di periferia che andrebbe consolidata, incoraggiata (anche perché sono bravissimi). Le anticipazioni sulla loro pagina fb dicono che durante il programma si parlerà in modo particolare di Rione Candelaro. Non perdete la puntata della trasmissione di Capuozzo. Non perdete l'approfondimento di Capuozzo sulla criminalità in provincia di Foggia e  i Tavola 28. Terra! va in onda alle 23.55. E in replica domenica 21, alle ore 21....

Tratturo Ordona-Lavello oltraggiato dai vandali. Ma un bando del Comune potrebbe salvarlo.

Immagine
Scrivendo Lettere Meridiane , ho spesso la bella sensazione di scrivere una storia collettiva, grazie alle storia che vengono raccontate dagli amici e dai lettori, grazie ai loro commenti, alle loro riflessioni. Le vostre storie mi piacciono soprattutto perchè quasi sempre descrivono il cuore di Foggia e della Capitanata, raccontano di una città possibile, stimolano la classe politica e dirigente a migliorare i posti in cui viviamo. Sono belle storie, come quella che l'amico Alfre De Martino , sempre attento ed acuto nei suoi scritti ha postato sulla home page della pagina facebook di Lettere Meridiane , riguarda una delle tante opere realizzate, ma poi abbandonate a se stesse alla mercé dei vandali, una delle tante occasioni perdute: il tratturo Ordona Lavello . Leggetela, condividetela, commentate. * * * Tratturo Ordona-Lavello, doveva essere il fiore all'occhiello di una città civile, consentire ai cittadini di avere un luogo dove andare in bici, correre o semplicement...

Pericolosità fiscale e sociale: Capitanata "a rischio totale"

Immagine
La Capitanata è una provincia “a rischio totale” dal punto di vista della pericolosità fiscale. Il neologismo sta a significare che la possibilità che in provincia di Foggia vi sia una massiccia evasione fiscale è alta, addirittura altissima. E dato che al peggio non c’è mai fine, all’elevata pericolosità fiscale si accompagna un’altrettanto elevata pericolosità sociale. È questa la situazione che emerge da una complessa indagine svolta dall’Agenzia delle Entrate, che, per snidare gli evasori fiscali, si è dotata di sofisticatissimi strumenti di analisi e di “intelligence”. Si tratta di un data base, battezzato DbGeo, e compilato tenendo presente un’impressionante quantità di dati e di parametri, ed avente il fine di disegnare una nuova mappa della pericolosità fiscale delle diverse province italiane, in modo da suddividere il territorio nazionale non soltanto su base geografica, ma anche tenendo conto della possibile concentrazione di evasione fiscale. L’obiettivo è di affinare...

Tra atti vandalici e aziende che chiudono, c'è anche una Foggia che non s'arrende

Immagine
Non esistono coincidenze casuali: dietro i fatti che si verificano in un luogo, in un certo momento, c’è la storia di quel posto, il suo essere (o malessere) profondo. La home page di stamattina del sito di Teleradioerre è emblematica. Si apre con l’ennesimo atto vandalico che ha colpito una scuola foggiana – la Zingarelli-Vittorino da Feltre al quartiere Cep, si continua con la chiusura del Ristorante Cicolella in Fiera (oggetto di un grave attentato, verosimilmente a scopo estorsivo, qualche mese fa), si chiude con   Giovanni Panunzio, l’imprenditore ucciso a Foggia per aver denunciato i suoi estorsori, che verrà ricordato domani, in occasione del ventunesimo anniversario della sua morte (6 novembre del ’92). C’è tutto il profondo disagio che avvelena il futuro di Foggia, in questa non casuale concomitanza di fatti e di eventi. Ha un valore simbolico la scelta – forse neanche consapevole – di una scuola quale bersaglio dei vandali e del teppisti che approfittando del pont...

Dopo gli arresti, le bombe e le fiamme: il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?

Immagine
A leggere la cronaca di oggi si ha l'impressione di trovarsi di fronte al classico dilemma del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno. Da un lato c'è il durissimo colpo inferto dalla DDA alla mafia foggiana, con l'arresto dei capi storici e grandi numeri che parlano da soli: 23 persone in carcere o ai domiciliari, 78 indagati, a conferma di una ramificazione profonda della criminalità. Dall'altro lato ci sono il gravissimo atto intimidatorio nei confronti del capo dell'opposizione di centrodestra al Comune di Foggia e coordinatore provinciale del Pdl, Franco Landella, e l'ennesimo incendio doloso che ha avuto come bersaglio uno dei più noti ristoranti cittadini. Chi vede in questi fatti di cronaca il bicchiere mezzo pieno dirà che il colpo che i magistrati dell'antimafia pugliese hanno assestato alla criminalità organizzata foggiana è decisivo, e che gli  altri episodi delittuosi vanno ricondotti a gesti isolati più di balordi che non di malavitosi abitual...