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Visualizzazione dei post con l'etichetta qualità della vita

Il Mezzogiorno condannato alla disfatta (di Geppe Inserra)

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“Nell’insieme, in Italia si vive un po’ meglio”, scrive su ItaliaOggi Silvana Saturno , commentando il Rapporto 2018 sulla qualità della vita , realizzato dall’università La Sapienza per conto del quotidiano economico finanziario. Ma non è vero, a meno che non si voglia considerare quale “insieme” del Paese soltanto il Nord. La verità è che in Italia non c’è più alcun “insieme”: si vive sempre meglio al Nord e sempre peggio al Sud. L’ottimismo del giornale è fondato sul fatto che, rispetto alla classifica 2017 tre nuove province si sono aggregate a quelle in cui la qualità della vita è risultata buona o accettabile. Ma si omette di dire che, per quanto riguarda il Mezzogiorno, la situazione è ancora peggiorata. Se nel 2017 erano due le province che manifestavano una qualità della vita accettabile (Potenza e Matera), nel 2018 è soltanto una (Matera). Nel biennio, nessuna provincia meridionale denota una qualità della vita buona, e tutte si collocano nella fasce in cui è classifica...

Foggia, maglia nera per le piste ciclabili

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Maglia nera, o quasi per quanto riguarda le piste ciclabili, va un un po’ meglio Foggia negli altri indicatori che riguardano l’ecosistema urbano. La città si classifica al 72° posto della graduatoria della XXV edizione del rapporto Ecosistema urbano di Legambiente e Ambiente Italia, perdendo due posizioni rispetto allo scorso anno e totalizzando un punteggio di 47,96%. Il punteggio è espresso in termini percentuali in quanto tiene conto del massimo possibile di ciascun indicatore. In sostanza, l’ipotetico punteggio di 100 spetterebbe a un capoluogo in grado di rispettare tutti i limiti di legge e di garantire una buona qualità ambientale per ognuno degli indicatori considerati. Con riferimento alla Puglia, Foggia si piazza al terzo posto, dietro Lecce (63° posto con 50,05%) e Brindisi 868°, 48,39%) e davanti a Bari (80°, 44,84%) e Taranto (82°, 44,14%). La performance migliore viene marcata dal capoluogo dauno per quanto riguarda i consumi idrici: con 120,2 litri di acqua consu...

Foggia kafkiana: zone blu davanti al bike sharing

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Foggia, città piana per eccellenza e per antonomasia, potrebbe essere un paradiso per i ciclisti e per quanti preferiscono comunque le due ruote all’automobile. Ma le sue strade piene di buche, il traffico indisciplinato, la sosta selvaggia che rende pericolose le manovre a chi pedala, le piste ciclabili che versano in una situazione kafkiana ne fanno piuttosto un inferno. Il richiamo allo scrittore praghese non è casuale. Un altro paio di situazioni kafkiane, assai ben rappresentative del tormentato rapporto tra Foggia e la bicicletta sono spuntate in questi giorni in città, davanti alla Biblioteca Provinciale “La Magna Capitana” e davanti alla Stazione Ferrovaria. Cominciamo dalla prima. La civica amministrazione ha provveduto a far ridipingere le “strisce blu” che delimitano le aree con sosta a pagamento. È il caso di ricordare che sia il Codice della Strada che le norme elementari del buonsenso prevedono che davanti a una rastrelliera adibita a parcheggio di bici private o a b...

Piste ciclabili e tratturi della transumanza, un'opportunità per Foggia (di Franco Antonucci)

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Monta il dibattito a Foggia sulle piste ciclabili. Fanno discutere i progetti che potrebbero essere attuati in esecuzione del PUMS (il piano urbano per la mobilità sostenibile). Volentieri ospitiamo questo intervento, come sempre lucido e appassionato, di Franco Antonucci , già ingegnere presso l'Ufficio Tecnico Comunale e per molti anni ingegnere capo al Consorzio Asi, autore di numerose lettere meridiane orientate alla trasformazione e allo sviluppo di Foggia e del suo ruolo di capoluogo. * * * Avrei una gran voglia di fare una proposta di territorio semplice semplice e forse anche difficile, o almeno, "difficile" solo a parole. Utilizzando l’ipotesi di “piste ciclabili territoriali” extra-urbane, di particolare ordine e qualità per gli eventuali progetti futuri. La Capitanata è un grande territorio poliurbano , segnato, come si sa bene, da grandi strutture radiali e anulari, rappresentate dei tratturi storici della Transumanza. In questa idea primigenia gli ant...

Foggia miglior città meridionale per qualità dell'ecosistema e prezzi delle case

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Le classifiche che mettono in fila città e province, sulla base di certi parametri di benessere o di malessere, così come i forum in cui si discute delle realtà urbane e si chiede di dar loro un voto, ricordano molto la metafora del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Questione di punti di vista, ma anche di parametri e di criteri. Così, può succedere che - come abbiamo pubblicato qualche giorno fa - Foggia venga bollata dagli iscritti alla piattaforma social Reddit come la città più brutta d’Italia, ma che venga collocata da un’altra classifica tra le dieci migliori città italiane in cui acquistare casa e vivere, per la qualità del suo ecosistema. Devo la segnalazione al sempre attento amico Sergio Cascio , che l'ha presa a sua volta da Rec24.It , il bel sito di informazione locale che ospita intelligenti e stimolanti reportage sul capoluogo dauno: grazie all’uno e all’altro per la preziosa notizia. La classifica è stata stilata da Homify , prestigioso sito che si occupa i...

Qualità della vita: Foggia risale, Bari sprofonda

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È la BAT la provincia pugliese in cui si vive meglio, secondo i dati della classifica annuale sulla qualità della vita, curata dal dipartimento di statistiche economiche dell’Università La Sapienza di Roma per conto del quotidiano economico-finanziario ItaliaOggi , con il supporto di Cattolica Assicurazioni. La provincia che ha come capoluoghi Barletta, Andria e Trani si è piazzata al 74° posto della graduatoria, davanti a Benevento, Genova e Torino. La BAT ha sorpassato Brindisi, che nella indagine dello scorso anno capeggiava la classifica pugliese. In quella di quest'anno si è classificata al 78° posto, perdendo quattro posizioni, mentre la BAT è stata protagonista di un autentico balzo in avanti, guadagnando ben otto posizioni. Taranto è al terzo posto della classifica regionale  e all’84° di quella nazionale, con una performance positiva rispetto all’anno scorso: ha guadagnato sei posizioni che le consentono di collocarsi, assieme alla  BAT e a Brindisi nella terza ...

Landella bacchetta lo Stato e la Regione: "Risanate la bruttura del Palazzo degli Uffici"

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Il sindaco Landella durante il suo intervento Decisamente un Franco Landella che non t’aspetti, quello che ieri pomeriggio ha presenziato alla cerimonia che ha restituito alla città, opportunamente restaurato e con nuovi spazi per servizi e per iniziative sociali culturali, la Camera del Lavoro, ex Palazzo dei Contadini. Il sindaco di Foggia ne ha approfittato per una insolita (ma apprezzabile) esternazione sulla qualità urbana della città, puntando il dito contro le numerose brutture che la deturpano. Dopo aver espresso il plauso dell’amministrazione comunale alla iniziativa della Cgil (che si è accollata un non indifferente onere finanziario per restaurare e riqualificare il Palazzo), Landella ha affrontato il problema dei tanti immobili che fanno brutta mostra di sé nel centro cittadino, con i proprietari che restano a braccia conserte, aspettando che crollino, per poter ricostruire. Il primo cittadino non ha usato mezzi termini, invocando una modifica alla vigente normativa...

Il tempo ingiusto, tra alta velocità e liste d'attesa

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Gianni Forte è uno che ne ha viste proprie tante, nella sua vita di sindacalista. Ha fatto questo lavoro fin da ragazzo restando, come titola la sua bella autobiografia, “Sempre dalla stessa parte” . Quella dei lavoratori. Dei più deboli. Degli oppressi. E da qualche mese degli anziani, essendo andato a dirigere lo Spi  pugliese, il sindacato di categoria dei pensionati della Cgil. Sarà per questo che è poco aduso alla retorica. Parla breve, ma parla chiaro. Un comunicatore moderno che twitta facendo leva sulla saggezza antica imparata nelle piazze, ai cancelli delle fabbriche, nei campi dove i braccianti si spezzano la schiena. Mi hanno colpito profondamente e fatto pensare i suoi commenti alle recenti mosse del governo regionale in materia di aeroporti e di trasporto aereo. “Cosa conta di più, avere l'aeroporto sotto casa e risparmiare 1/2 ora per un viaggio o abbattere di 1 mese le liste di attesa della sanità? La Regione Puglia ha scelto la prima.” E poi: “La Regione impe...

Vandalismo senza limiti né confini

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Nuova postazione o postazione alternativa? Se lo domanda, tra il divertito e l’incazzato, Michele Sepalone , fotografo e artista foggiano, il cui obiettivo ha prontamente immortalato una delle mille brutture che punteggiano il capoluogo dauno. Siamo in pieno centro, a via Diomede, angolo piazza Giordano. I soliti ignoti hanno divelto la palina che segnalava la stazione di bike sharing per collocarla in posizione orizzontale. Chissà quanto tempo, adesso, resterà lì, a dare pessima immagine di sè, e della città. Il bike sharing è stato un’altra occasione perduta per i foggiani. Voluto dalla Provincia, che aveva fatto installare una serie di stazioni nei punti nevralgici del centro cittadino, per dare modo agli utenti del servizio di potersi spostare comodamente in città, è finito alla mercé dei vandali, che ci sono presi tutto: biciclette, rastrelliere, pezzi di ricambio. È l’ennesima riprova che il vandalismo brucia ingenti risorse pubbliche, abbassa la qualità della vita, abbrut...

Foggia città guasta

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Foggia ha mille problemi. Ma il più grave di tutti è la sciatteria con cui la città viene governata e viene vissuta. Prendete la foto che illustra il post. Amaramente emblematica. Siamo a piazza Mercato, che soltanto un paio di anni fa è stata parzialmente bonificata e, come si disse pomposamente, "riqualificata". Come ricorderete, venne demolita (forse troppo frettolosamente: non si tentò neanche di restaurarla, sulla base di un discutibile pregiudizio estetico) la struttura, il cosiddetto treno, adibita a mostre e sala convegni, e fatta oggetto di ripetuti atti di vandalismo. Venne anche sistemata la pavimentazione, e la piazza tornò ad essere com'era all'inizio, sgombra da manufatti, come quando ospitava le bancarelle dei venditori al mercato. Sono sopravvissute alla "riqualificazione" soltanto la costruzione in muratura in prossimità di piazza dell'Addolorata, che era una volta adibita alla vendita di carne da basso macello e il chiosco dell...

Villa Comunale, senza manutenzione è il disastro

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La lettera meridiana e l'antica fotografia "colorizzata" della Villa Comunale, in cui lamentavamo il pesante stato di degrado che grava su questo luogo così simbolico della città hanno suscitato numerose ed attente reazioni nei nostri lettori. Antonio Dembech , storica figura del mondo ambientalista foggiano, scrive: "La parola chiave è manutenzione. Fino agli anni 80 in villa c'erano i giardinieri del comune. Le piantine erano cresciute nelle sere e la villa era un gioiellino, a parte il boschetto che è sempre stato considerato un luogo malfamato. Poi sono arrivati i grandi finanziamenti, le antiche serre in vetro e ghisa sono state smantellate, come aree in cui si custodivano gli attrezzi. Grandi opere, ma zero manutenzione. si è pensato che tutto potesse funzionare da solo, salvo occasionali interventi. E questo è il risultato. Nella gestione della villa, e più in generale del verde, stiamo depauperando un patrimonio." La fotografia mostra una delle g...

Pascoli: Sindaco, se ci sei, batti un colpo (di Raffaele De Seneen)

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La scuola Pascoli, vista dal satellite di Google Continuano i disagi per i piccoli alunni della scuola elementare Pascoli, costretti al doppio turno presso la vicina scuola Santa Chiara, data l'inagibilità del loro istituto. L'incontro promesso dall'assessore comunale ai lavori pubblici con le diverse componenti interessate e previsto per oggi è stato rinviato (pare a giovedì). Il Comune aveva individuato una soluzione per ovviare almeno in parte alle prescrizioni formulate da Asl e Vigili del Fuoco che hanno comportato la chiusura dello stabile: l'installazione di una scala antincendio. Ma, se le cose stanno così, e se una soluzione è stata individuata, non si comprende il tira o molla di incontri che vengono convocati e poi sistematicamente rinviati, esasperando ancora di più gli animi dei genitori. Sulla vicenda torna Raffaele De Seneen. Di seguito la sua nota. * * * Questa storia (Pascoli-Santa Chiara, doppi turni) sta andando avanti da circa tre mesi, aggra...

I nuovi nomadi della scuola Pascoli (di Raffaele De Seneen)

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Sale l'allarme per l'inagibilità della scuola elementare Pascoli e per la notizia che l'amministrazione comunale ha perduto (anzi, ad essere più precisi, non soltanto ha perduto, ma ha dovuto restituire perfino la parte che era stata già versata alle casse comunali) il finanziamento Cipe concesso per la messa in sicurezza della scuola. La revoca sarebbe stata disposta perché l'amministrazione ha fatto trascorrere vanamente i tempi di approvazione del progetto e di cantierizzazione dei lavori previsti dalla convenzione. Il peggio è che quanto si temeva sta, purtroppo, accadendo, come si legge nella nota di Raffaele De Seneen, che di seguito pubblichiamo. Vista la situazione di disagio, i genitori stanno cercando di iscrivere i loro figli ad altre scuole elementari o medie, con il rischio di un possibile ed irreversibile ridimensionamento dell'istituto comprensivo Altamura-Santa Chiara-Pascoli. Non è difficile immaginare che, se non verranno adottate soluzioni tem...

Cause e concause del malessere di Foggia (di Vincenzo Concilio)

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Vincenzo Concilio interviene a proposito del post Ecco come Foggia muore , con un forbita, acuta e interessante analisi sulle cause e le concause del profondo malessere che travaglia Foggia. Condivido molte delle opinioni sostenute da Concilio, altre no. Per quanto riguarda gli immigrati, pur dando atto che il processo d'integrazione presenta aspetti critici che producono malessere sociale, anche acuto, non credo che il problema si possa ridurre a semplici calcoli di convenienza ed opportunità. Apprezzo molto la lucidità e la profondità dell'analisi, la cui lettura suggerisco caldamente ad amici e lettori di Lettere Meridiane. Concilio aveva pubblicato il suo ampio commento sia nell'apposito spazio che il blog riserva agli interventi dei lettori. Per comodità di lettura e per condividerli col più ampio pubblico del social, li ho concentrati in un singolo articolo, che potete leggere di seguito. Ringrazio molto l'amico Vincenzo Concilio per il suo intelligente e pacat...

Ecco come Foggia muore

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Ecco come muore una città. Abbrutendosi e abbruttendosi giorno dopo giorno. Come mi ha fatto notare qualche settimana fa l’amico Davide Leccese , sottolineando la tenue, ma significativa differenza tra le due parole, che non sono tra di loro sinonimi, ma piuttosto stanno tra loro in un rapporto di causa ed effetto. La brutalizzazione quotidiana e costante uccide la bellezza, e provoca bruttura. Viale XXIV maggio era una volta il fiore all’occhiello della città, che collegava la sua infrastruttura più importante - la stazione ferroviaria - alla sua piazza per eccellenza, piazza Cavour, con la fontana del Sele che è il simbolo civile dell'identità foggiana. Oggi è tutto in abbandono. Credo non ci sia altra città d’Italia in cui si trovi, nella piazza della stazione ferroviaria, un intero isolato - quello del CineTeatro Ariston - desolatamente chiuso, con le saracinesche abbassate e il portico ridotto ormai a latrina, pieno di liquami maleodoranti. Quello delle luci e delle ...

Cordoli a Piazza Cavour: l'amministrazione comunale fa marcia indietro

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Non se ne farà più niente, dei cordoli in piazza Cavour, dopo le prese di posizione e le proteste degli ultimi giorni. A darne notizia è la Gazzetta del Mezzogiorno , dalla cui denuncia era partita la campagna di mobilitazione della cittadinanza, sfociata nel flash mob di eri mattina. La decisione del Comune (non ufficialmente comunicata, così come non era stato ufficialmente comunicato l'avvio dei lavori, né l'obiettivo degli stessi) è - come si legge sul quotidiano - che "non ci saranno più le isole spartitraffico, ma solo la segnaletica fissa a raso, come nella vicina via Galliani." La realizzazione delle isole spartitraffico era stata motivata con la necessità di rendere più sicuro il traffico veicolare nelle piazza, considerata anche la scelta - adottata dall'amministrazione comunale quando venne varata l'isola pedonale - di spegnere i semafori. Non si sa se, adesso, verranno riaccesi, come era stato chiesto da qualche parte. Ma sarebbe il caso che Pa...

Se la Fiera torna ad essere una risorsa per Foggia (di Geppe Inserra)

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La Fiera di Foggia nel 1952 C’era un tempo in cui la Fiera di Foggia insidiava quella di Verona, contendendole il primato di fiera agricola più importante d’Italia. Dagli anni Sessanta fino alla metà degli anni Ottanta, la rassegna foggiana ha contribuito in modo decisivo alla meccanizzazione dell’agricoltura pugliese  e meridionale, è stata un punto di riferimento nella trasformazione e nell’ammodernamento del comparto trainante dell’economia del Sud, e il crocevia obbligato di molte riflessioni sullo sviluppo meridionale. È superfluo dire che la città traeva un grande beneficio dalla “sua” Fiera, fiore all’occhiello della sua vocazione e della sua identità terziaria. Poi il trend positivo ha preso a rallentare, fino ad arrestarsi del tutto. Difficile dire perché. Forse le cause della crisi che dalla metà degli anni Ottanta ha investito la Fiera di Foggia vanno cercate da un lato nella progressiva perdita di centralità del comparto agricolo nello scacchiere dello sviluppo, e ...

Antonucci: per crescere la Capitanata deve cambiare registro

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La recente Graduatoria del Sole24ore sulla "qualità della vita" delle "province italiane" pone la Provincia di Foggia al centoduesimo posto (102/110) della classifica nazionale. Al disotto della media nazionale, con 382 punti, come ha evidenziato letteremeridiane.com in una sua interessante segnalazione , fornendo utili indicazioni per approfondimenti nei singoli settori di indagine. Credo comunque che i primi a dover esaminare attentamente le rispettive componenti delle singole sub-classifiche, debbano essere gli Amministratori pubblici, riconsiderando la conduzione e la politica dei loro Enti ed Organismi, con l'intento di incidere sui dati negativi perché crescano. Singolarmente e contestualmente rispetto al tutto. Con logica, quindi, non puntualizzata (anche), ma tesa alla ricostruzione di una strategia complessiva provinciale, "di sistema", secondo modelli di sviluppo fluidi, dinamici, mai fermi, secondo processualità continue, sempre rife...

Sud, (s)profondo rosso

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L’indagine del Sole 24 Ore sulla qualità della vita nelle province italiane pubblicata nel numero del quotidiano oggi in edicola, disegna la solita, sconfortante mappa a pois . È quella che illustra il post, e basta uno sguardo per rendersi conto che forse bisogna arrendersi all’evidenza e cominciare a parlare non più di Italia, ma di Italie… Le diverse tonalità di verde indicano le province dove più alta è la qualità della vita: verde scuro sono le migliori, e via via in giù fino al giallo, che indica le province la cui qualità della vita si situa nella media nazionale. Tra l’arancione e le diverse tonalità di rosso sono indicate quelle in cui la qualità della vita è più carente. Quelle in cui il rosso è più marcato (come, ahimè, la Capitanata) sono quelle in cui la qualità della vita può definirsi scadente, o quasi. Le tonalità cromatiche della mappa interattiva predisposta dalla redazione del quotidiano economico finanziario disegnano con nitidezza le due Italie: il Nord è verde...

Nel centro storico scritte contro il degrado civile

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Stanchi di parlare al muro, alcuni foggiani fanno parlare i muri. Da qualche giorno, sono comparsi in alcuni angoli strategici del centro storico alcuni manifestini, stampati artigianalmente, con una grafica austera,affissi al muro con nastro adesivo. Se la forma è un po' naif, non si può dire lo stesso della sostanza. Le foto che illustrano questa lettera meridiana sono state scattate alla piazzetta e nei pressi del Teatro Giordano. "Nelle città civili e nei centri storici - si legge nel primo -  si produce solo cultura e non degrado! I nostri amministratori tutto questo lo sanno, ma sono sordi alle richieste di noi residenti e di tutte le persone civili." Più laconico, ma non meno efficace, il contenuto del secondo manifestino: "Basta con il degrado notturno; fino alle ore 5 del mattino c'è una legge sul degrado e la quiete pubblica. Spero che le autorità lo tengano presente." Una protesta sommessa e civile, che però dà il segno preciso del malessere ...