L'ineffabile Puglia di Giuseppe Selvaggi, nel salotto dell'anima
Raccontare la Puglia non è una facile impresa, perché si tratta di una regione plurale, caleidoscopica, multiculturale, come certifica il suo antico toponimo, le Puglie . Ma Giuseppe Selvaggi ci riesce bene, che meglio non si potrebbe. Biscegliese da decenni trapiantato a Milano, intrattiene saldissimi legami con la sua terra natia. Le sue opere sono una bella conferma che, per capire e amare ancora di più il Genius loci , bisogna in qualche modo distanziarsene. In termini di spazio, ma anche di tempo. Nel suo penultimo libro, Tempo Pittore , Selvaggi esaltava il valore estetico della patina, della scurità che il tempo fa apparire sopra le pitture, smorzando le tinte forti e sanguigne un po’ come accade quando la vita di un uomo raggiunge la maturità e induce a una visione riflessiva e ad accomodamenti. La sua ultima opera, Il Salotto , suggella questa riflessione sul tempo e sul passato (quanto mai utile e necessaria per comprendere il presente). Il libro, come recita il sottoti...