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La neoministra per il Sud a Bari: "Reddito di cittadinanza significa restituire dignità a chi l'ha perduta"

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Le neoministra per il Sud, Barbara Lezzi , fa la sua prima apparizione pubblica in una manifestazione sindacale. Non poteva esserci migliore occasione del seminario Laboratorio Sud - Idee per il Paese , promosso dalla Cgil pugliese. Salentina, l'esponente del Governo Conte è intervenuta alla sessione pomeridiana, rispondendo ad osservazioni e rilievi che erano stati formulati durante i diversi interventi. Tra le proposte più forti avanzate dall'organizzazione sindacale c'è quella aumentare gli investimenti verso le regioni del Sud dal 34,5% al 45% del capitale statale. Lezzi non si è sbilanciata sul "quantum" ma ha formulato a sua volta una proposta di metodo che potrebbe aprire effettivamente nuovi canali di finanziamento pubblico per il Mezzogiorno. "La quota del 34,5% era stata già prevista dal governo che ci ha preceduto, ma come mera indicazione di principio, e dunque senza alcuna garanzia concreta che la quota prevista (che corrisponde alla incidenza ...

L'amaro risveglio del M5S: In Capitanata pesante sconfitta alle comunali

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Risultati elettorali in controtendenza in Capitanata. O, piuttosto, risultati che dicono chiaro e tondo che non ci sono più le tendenza di una volta: i trend elettorali non hanno più una durata medio lunga e sono di conseguenza sempre meno... trendy . Si profilano, si consolidano e si esauriscono rapidamente. Certo il test elettorale di ieri è troppo limitato e troppo localistico (erano chiamati alle urne gli elettori di dieci comuni, in uno solo dei quali si votava con il doppio turno) per ipotizzare chissà quali scenari politici futuri. Ma alcuni dati interessanti vengono fuori comunque. Il primo è senz’altro quello del voto sempre più ondivago. L'elettorato non si affezione. Vota in un modo o nell'altro, in relazione al particolare tipo di competizione sulla quale viene chiamato ad esprimersi. Si vota alle politiche in un modo, alle amministrative in un altro. Lo straripante successo dei M5S alle elezioni del 5 marzo (sembra passato già un sacco di tempo, invece accadev...

Nord e Sud divisi nella lotta (di Alfonso Foschi)

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Con la consueta lucidità, Alfonso Foschi , sanseverese che da tempo vive a Genova, condivide con gli amici e i lettori questa interessante riflessione sul nuovo quadro politico del Paese, emerso dal voto del quattro marzo scorso, traendo lo spunto dall'analisi di Pino Aprile . Un utile contributo di pensiero, nel giorno in cui il Capo dello Stato avvia le consultazioni forse più difficili e delicate della storia dell'Italia repubblicana. Buona lettura. * * * Sul giornale on line LINKIESTA , leggo l’intervista al meridionalista  Pino Aprile sui risultati delle elezioni politiche del 4 marzo scorso. Il Titolo “Il Sud ha votato in blocco i Cinque Stelle perché si è rotto i coglioni“ Il Giudizio : “È il risultato di 150 anni di saccheggi . Voteremmo anche Belzebù pur di mandare via questi politici” Sono le note tesi neoborboniche del Meridionalista pugliese, esposte nei suoi  saggi : Terroni, Giù al Sud, Carnefici . Le Domande. “ QUESTI POLITICI“ chi? Se, secondo Apr...

Tremate, tremate, Masaniello è tornato (di Geppe Inserra)

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Il Mezzogiorno è stato il grande assente, in una campagna elettorale in cui si è parlato poco delle grandi questioni nazionali, privilegiando la polemica da ballatoio e le offese da trivio. Non poteva essere diversamente, dal momento che l’intera questione meridionale da tempo non trova più spazio nell’agenda politica dei governi di ogni colore e cultura politica. A riportare al centro del confronto politico il Mezzogiorno e i suoi problemi, il persistente divario che spezza in due il Paese, ci hanno però pensato gli elettori. Dalle urne di domenica scorsa è emersa una  geografia politica di segno nuovo, il cui senso è sfuggito alla maggioranza degli osservatori politici. Il risultato del voto certifica l’incontestabile avanzata dei Cinquestelle e della Lega. Ma la distribuzione territoriale dei consensi è tutt’altro che omogenea, anzi l’avanzata si concentra in modo quasi speculare in due aree in particolare: il movimento dei grilli spadroneggia nel Mezzogiorno, la Lega fa de...

Dov'è andata la sinistra? A votare Cinquestelle (di Geppe Inserra)

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Dov'è finita la sinistra? Alla debacle del Partito Democratico si accompagna il mancato decollo di Liberi e Uguali , che a stento raggiunge il quorum. È evidente che i voti di operai, insegnanti, lavoratori e degli altri ceti che una volta si ritenevano rappresentati dalla sinistra, e la votavano, hanno preso altre direzioni. Quali? Per saperlo, e per cercare di scongiurare una emorragia in fondo annunciata, sarebbe forse bastato leggere un libro uscito cinque anni fa. Importante allora, per le scomode verità che rivelava, ma addirittura profetico oggi. Un libro che racconta di malesseri, delusioni, disillusioni che sono state largamente sottovalutate. E che hanno innescato la disfatta. Lettere Meridiane ne parlò cinque anni fa. Ed è strano rendersi conto di come la sofferta analisi di Domenico De Santis, che ne è l'autore, sia straordinariamente attuale ancora oggi. Rileggetelo, qui sotto. * * * La sinistra che vota Grillo  è la storia di una campagna elettorale. Quel...

Menga sorpassa Di Donna: i Cinquestelle conquistano anche Foggia

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Rosa Menga e Michaela Di Donna Dopo che per tutta la mattinata televisioni e web avevano colorato di azzurro il collegio uninominale di Foggia alla Camera, ecco il ribaltone. Con il 44,9% dei voti, la pentastellata Rosa Menga ha sorpassato la candidata del centrodestra, Micaela di Donna che si è fermata al 32,8%, con la seguente distribuzione di consensi tra i diversi partiti che la sostenevano: 18% Forza Italia, 8% Lega, 3,8% Udc e 2,9% Fratelli d’Italia. Lia Azzarone, candidata del centrosinistra, finisce  terza, con il 15,4% dei voti, e il Pd al 12,7%. LeU è al 2,7%. A fare la differenza e a provocare il sorpasso sono stati i voti della città capoluogo, gli ultimi a giungere e ad essere calcolati dal cervellone del Viminale. A Foggia i cinquestelle hanno sfiorato la maggioranza assoluta dei voti, arrivando al 49,65%, con la bellezza di 38.997 voti. Rosa Menga ha distanziato Di Donna di oltre 16.000 voti e di ben 21 punti percentuali. Forza Italia ha totalizzato il 16,37% ...

La vittoria pentastellata, la waterloo del centrosinistra

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Alla fine, il temuto astensionismo non c’è stato. E la voglia di votare, di esprimersi dei cittadini ha duramente punito i partiti di governo aprendo di fatto una stagione politica nuova. In provincia di Foggia ha votato il 66,4% degli elettori, un paio di punti al di sotto delle precedenti elezioni e della media regionale, ma pur sempre una percentuale cospicua. Il quadro politico esce sconvolto. Vincitore senza discussione della competizione elettorale in provincia di Foggia è il Movimento 5 Stelle come in tante altre parti del Mezzogiorno. Nel collegio plurinominale Puglia 4 della Camera, che raggruppa la provincia di Foggia e alcuni comuni della Bat, il M5S sfiora addirittura la maggioranza assoluta dei consensi attestandosi al 44,6%, segue la coalizione di centrodestra con il 33,5% (Forza Italia primo partito con il 20,2%). La coalizione di centrosinistra ottiene solo il 16,3% con il Pd, al 13.7%. I cinquestelle  hanno fatto l'en plein, conquistando tutti i 3 collegi in c...

Una precisazione a difesa di Di Maio (di Maurizio De Tullio)

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In riferimento alla lettera meridiana pubblicata ieri, La memoria corta di Luigi De Maio , l'autore, Maurizio De Tullio , ci ha fatto pervenire questa precisazione, che doverosamente pubblichiamo. * * * Ammetto di aver commesso una ingenuità e faccio pubblica ammenda, come avevo del resto promesso quando ho scritto: " Naturalmente se ho raccontato frottole non avrò problemi a chiedere pubblicamente scusa a Di Maio ". Non si tratta però di frottole ma di imprecisione: Di Maio, durante l'intervista di Floris su La7 , aveva effettivamente detto di aver dato il suo primo voto (" Nel 2006 ") ad una lista, nemmeno presente in Parlamento se ricordo bene, che si occupava di disabilità. All'atto pratico però non cambia niente. Avevo scritto "Noi Consumatori" perché così mi risultava, avendo letto la notizia in un vecchio articolo del settimanale " L'Espresso " (qui trovate l'articolo: http://espresso.repubblica.it/attualita/...

La memoria corta di Luigi Di Maio (di Maurizio De Tullio)

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Il candidato premier del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio , in procinto di fare il grande salto verso la guida del Paese, dovrebbe essere più cauto quando fa certe dichiarazioni. Pur essendo molto giovane (è nato ad Avellino nel 1986, ma da ragazzo risiede a Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli), difetta di memoria. Non parlo di quella storica, che di questi tempi non è certo materia gradita a partiti e movimenti populisti, ma di quella semplicemente personale. Se non ricorda nemmeno le cose che lo hanno riguardato l’altro ieri, come potrebbe ricordare quel che è accaduto in Italia tra il 2008 e il 2014? Insomma, per farla breve nella intervista rilasciata a Giovanni Floris , nella puntata di ieri (30.1.2018) del programma "Di Martedì" , in onda su La7 , non ha detto la verità. E l’amnesia che lo ha colto è, per giunta, facilmente dimostrabile. Alla domanda sul partito al quale avesse dato il suo primo voto, dopo aver tergiversato e dietro l'insistenza del condut...

Dissesto stradale a Foggia, ormai siamo al dramma

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Parlare di strade dissestate a Foggia è come parlare di corda in casa dell’impiccato. E saltando di metafora in metafora, si può dire che gli AttiVisti foggiani (un meetup che fa parte del Movimento 5 Stelle ) abbiano deciso di mettere il dito nella piaga disegnando, buca per buca e strada per strada, la mappa del dissesto stradale cittadino. L’iniziativa ha il pregio di aver coinvolto nelle segnalazioni i cittadini ai quali è stato chiesto di indicare, attraverso la compilazione di uno specifico modulo on line, le strade che presentano particolari condizioni di dissesto stradale e che causano di conseguenza pericoli sia per i cittadini che per gli automobilisti che le percorrono a bordo dei loro autoveicoli . Raccolte le indicazioni, gli AttiVisti foggiani le hanno verificate e fotografate una per una, inserendole in una mappa di Google Maps (che è possibile vedere cliccando qui ; per guardare le foto, fare clic sopra ciascun segnaposto che indica una buca o una situazione d...

Pelagosa, l'offensiva del M5S

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Qualcosa finalmente si muove per porre fine ai soprusi che i nostri pescatori subiscono a Pelagosa, e far sì che la Croazia rispetti gli impegni assunti con il trattato di pace che alla fine della seconda guerra mondiale decretò l’annessione all’allora Iugoslavia dell’isola, che faceva una volta parte della provincia di Foggia e della Puglia. Una storia rocambolesca, quella di Pelagosa, o più precisamente delle Isole Pelagose, un piccolo arcipelago in mezzo all'Adriatico (a soli 53 chilometri da Peschici) che è un’autentica gemma dal punto di vista naturalistico e paesaggistico e che fu l’unico pezzo d’Italia che i Savoia dimenticarono di annettersi. Una vicenda bizzarra e travagliata, che è proseguita anche quando l’isola è definitivamente passata sotto un’altra bandiera: prima quella della ex Iugoslavia, poi quella croata. Sulla base dei trattati sottoscritti dopo la guerra, i pescatori pugliesi dovrebbero poter pescare senza problemi nelle acque di Pelagosa, essendo stato lor...

Poche donne in consiglio regionale: la vergogna pugliese

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Soltanto cinque donne elette su cinquanta consiglieri regionali, e nessuna in seno alla maggioranza di centrosinistra.  L’affossamento della proposta di legge regionale sulla doppia preferenza e sull’equilibrio nella rappresentanza di genere, che avrebbe dovuto realizzare il sogno di un’assise regionale composta per metà di donne e per l’altra metà di maschi, ha prodotto danni ancora più gravi di quanto non fosse lecito prevedere. Nonostante la buona volontà del neogovernatore Michele Emiliano, che nel Pd aveva candidato donne quali capoliste nei sei collegi provinciali, il centrosinistra non è stato in grado né di riequilibrare la situazione né di portare almeno una rappresentante del gentil sesso tra gli scranni del consiglio regionale. Ha prevalso l’egoismo di genere, e non è un buon viatico alla vigilia dell’insediamento di un consiglio regionale che sarà chiamato a pilotare la Puglia verso la definitiva ripresa. A produrre il disastro sono state due coincidenze non casuali, ...

A Foggia primo partito sempre Forza Italia. Ok il M5S, il Pd solo terzo partito.

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Nonostante il ciclone Emiliano, e nonostante la nettissima vittoria ottenuta dal Pd a livello provinciale, Foggia fa segnare un risultato decisamente in controtendenza. Nel capoluogo dauno sembra prevalere l'effetto Landella, e il primo partito si conferma Forza Italia, con 10.376 voti, pari al 19.30%. Il secondo partito è il M5S, che ha tributato alla candidata Antonella Laricchia 11.098 voti (18,21%). Il cartello di liste che sosteneva il nuovo governatore regionale pugliese si è comunque imposto anche a Foggia, con il 42,53% dei voti complessivi. All’interno della coalizione che supportava Emiliano, il Partito Democratico  ha ottenuto 7.334 consensi (13,65%), soltanto qualche voto in più della lista Emiliano Sindaco di Puglia che ha conquistato 7.310 voti e il 13,60%. Buona la performance dei centristi che correvano nella lista Popolari con 5.792  pari al 10,78. Il Movimento Schittulli si è invece fermato al 9,18% (13,93% i voti toccati complessivamente al candidato) p...

Michele Emiliano stravince le elezioni regionali e apre al M5S

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Era nelle previsioni, e così è stato. Il centrosinistra succede a se stesso nella guida della Regione Puglia. A Nichi Vendola, che per due legislature aveva guidato la Regione, succede l'ex sindaco di Bari, Michele Emiliano. Nella immagine qui sotto, estratta dal portale regionale sulle elezioni, il risultato quando mancano ormai soltanto poche sezioni alla fine dello scrutinio. Va male, anzi malissimo, il centrodestra, che paga i propri conflitti interni anche più di quanto non si immaginasse. Francesco Schittulli corre il rischio di finire al terzo posto, dietro Emiliano e la candidata del M5S, Antonella Laricchia. Adriana Poli Bortone, candidata ufficiale di Forza Italia, è al quarto. Nelle prime dichiarazioni Emiliano conferma di voler cercare di costruire una regione laboratorio, anche dal punto di vista politico, ed apre al M5S. Il nuovo presidente proporrà ad Antonella Laricchia l'assessorato all'ambiente.

Fa ancora paura la fabbrica della morte

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Francesco Paolo Gentile , dal suo canale Foggia Video Reporter , recentemente inaugurato su Facebook , rilancia la questione della bonifica del sito dove sorgeva, nei pressi dell’Istituto Poligrafico dello Stato, la fabbrica segreta di armi chimiche che probabilmente incrementò il valore strategico di Foggia nello scacchiere bellico e di conseguenza la ferocia dei bombardamenti alleati. La fabbrica ebbe vita breve. Come ricorda Gentile, lo stabilimento "fu realizzato nel 1941 dai fascisti sotto la guida di esperti tedeschi spacciandola per fabbrica di birra. Entrò in funzione nel 1943 e nello stesso anno fu distrutto dagli stessi tedeschi in ritirata quando le truppe americane erano prossime ad occupare Foggia.” Il punto è che da allora, nulla è stato fatto non solo per bonificare il sito ma anche per capire se i ruderi possano rappresentare un rischio per la salute pubblica. Gentile ha trovato presso l’Archivio di Stato di Foggia un interessante carteggio che risale al 1948, e ...

La lettera aperta del M5S ai garganici

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I parlamentari del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, Daniela Donno, Giuseppe Brescia, Giuseppe D’Ambrosio e Isabella Adinolfi scrivono una lettera aperta ai cittadini del Gargano per ricordare le diverse iniziative assunte dai gruppi parlamentari del movimento grillino per ricostruire le aree duramente colpite dall’alluvione. “Come preannunciato nella lettera di qualche giorno fa del Vicepresidente della Camera Luigi Di Maio ai sindaci delle zone garganiche - si legge -  martedì pomeriggio il Senato è stato impegnato nell’illustrazione dell’atto e mercoledì pomeriggio lo ha votato. La nostra mozione n. 1-00316 a prima firma della senatrice Daniela Donno e stata approvata in quasi tutti i suoi impegni. Il rammarico resta però per la bocciatura da parte della maggioranza del nostro impegno per un decreto-legge “alluvioni” che aiutasse tutte le zone d’Italia colpite da disastri come il vostro. Nessuno deve rimanere indietro.” “Quando il 27 settembre siamo stati nelle Vostra ter...

"Continuerò a camminare controvento": l'addio a Grillo di Vincenzo Rizzi

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Non intendo commentare l'espulsione di Vincenzo Rizzi dal Movimento 5 Stelle. Mi mancano gli strumenti: non capisco le logiche, le dinamiche interne e i rapporti di forza del movimento grillino e a dirla tutta non mi interessa capirli. Raccontare la politica di oggi (il discorso non riguarda soltanto la galassia a cinque stelle, ma un po' tutti i partiti) è come raccontare l'aria fritta. Però mi dispiace, perché di Vincenzo tutto puoi dire ma non che sia assolutamente coerente con le cose che pensa e per le quali da anni si batte. A volte sono d'accordo con lui, altre volte no. La sua presa di posizione sull'alluvione che ha sconvolto il Gargano è stata coraggiosa, e la presa di distanza con il documento dei parlamentari del movimento è stata l'inevitabile conseguenza della sua coerenza. Forse Vincenzo avrebbe potuto smussare, cercare punti di mediazione. Non l'ha fatto, mantenendo quella coerenza che alcuni anni fa lo spinse a lasciare i Diesse, partit...

Rizzi: ricostruire il Gargano senza commettere gli stessi errori del passato

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Quale ricostruzione per il Gargano? Se è vero che gli impressionanti danni dell’alluvione del mese scorso sono stati provocati dall’improvvida mano dell’uomo, è opportuno ricostruire perpetrando gli stessi errori? Questo interrogativo è al centro del documentario Viaggio nel Gargano degli abusi (potete guardarlo più sotto), realizzato dal naturalista Vincenzo Rizzi e da Francesco Paolo Gentile, in collaborazione con il Centro Studi Naturalistici, che ha offerto preziose immagini aeree. Il video racconta episodi di pianificazione urbanistica sbagliata o illegalità diffusa… “È  giusto conoscerli - afferma Rizzi - perché quando si chiedono risorse finanziarie per risanare i danni, bisogna ricordarsi che molti di questi danni sono stati causati da una pianificazione sbagliata o da veri e propri abusi perpetrati da parte dell’uomo. Bisogna conoscerli per poter pianificare un futuro migliore.” Il naturalista sottolinea che in diversi comuni garganici il lotto minimo per costruire i...

La tragedia di Peschici sul blog di Beppe Grillo

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Il dramma del Gargano si è ritagliato uno spazio anche sul blog di Beppe Grillo, dove ha scritto Alessandro Di Battista, parlamentare del Movimento Cinque Stelle : "Questa è Peschici, Gargano, uno dei promontori più belli del mondo. Prima e dopo l'alluvione. Questa immagine e' l'emblema del nostro paese. Un paese con 7500 km di costa, con le montagne più strabilianti d'Europa, con 50 siti patrimonio dell'umanità (paese leader al mondo), con prodotti eno-gastronomici favolosi, con l'olio e il vino migliori del pianeta. A noi cosa da davvero ricchezza? Le armi che stiamo acquistando? Il TAV? Il gasdotto trans-adriatico? Quel tangentificio che si chiama EXPO? No! Le nostre ricchezze sono il territorio e sono gli italiani.  Cosa faranno adesso quei pochi giovani che hanno lavoro a Peschici e che hanno perso tutto? Se ne andranno, magari finiranno a mandare curricula a New Delhi per ottenere un posto in un call center indiano. Il mondo sta cambian...

Il voto europeo nella Pentapoli. Pd bulgaro a Manfredonia e Cerignola, Forza Italia primo partito a Lucera

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Vediamo com’è andato il voto di ieri nelle cinque maggiori città della Capitanata, la cosiddetta pentapoli che comprese il capoluogo Foggia, quindi Manfredonia, Cerignola, San Severo e Lucera. Il Pd è quasi dappertutto il primo partito, con la sola eccezione di Lucera (dove viene sorpassato da Forza Italia). Significativa la forbice di Manfredonia, dove il Pd guadagna la maggioranza assoluta e infligge addirittura 26 punti di distacco al M5S, secondo classificato. Distacchi più contenuti a Foggia e a San Severo, mentre a Cerignola il Pd sfiora la maggioranza assoluta con il 45,6 dei consensi, e infligge 22 punti di differenza al M5S. Il movimento di Beppe Grillo si conferma comunque quasi ovunque seconda forza. Anche in questo caso, l’eccezione è rappresentata da Lucera, dove il M5S finisce terzo alle spalle di Forza Italia e Pd. Arretramento di Forza Italia in quattro delle cinque città, salvo che nella roccaforte lucerina, in cui conquista più del 31 per cento dei voti. La parteci...