La memoria diventa museo. Per iniziativa della società civile.
In punta di piedi, sommessamente, con la discrezione che lo contraddistingue, Alberto Mangano affida alla bacheca del suo profilo facebook una notizia radiosa, uno dei più importanti avvenimenti culturali degli ultimi decenni: l’imminente apertura del Museo della Memoria che ospiterà cimeli e reperti dell’estate del 1943 e dell’occupazione americana, impedendo così che cada l'oblio su una delle pagine più tragiche (e decisive) della storia foggiana degli ultimi secoli. Pazientemente raccolti dal Comitato per il Monumento alle Vittime dei bombardamenti , guidato dallo stesso Mangano, i cimeli sono già stati oggetto di diverse mostra temporanee che hanno suscitato un enorme interesse nella cittadinanza. Ma adesso saranno esposti in modo permanente, grazie al contratto di affidamento sottoscritto dal Comitato con l’amministrazione comunale, che ha messo a disposizione gli ampi locali del pronao della Villa Comunale in cui trovava posto una volta la biglietteria dell’Ataf. Proprio...