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L'oro nascosto di Grotta Paglicci

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Grotta Paglicci è tra i più importanti beni culturali dauni, pugliesi e meridionali, ma anche tra i meno conosciuti. Soprattutto a causa della sua problematica fruibilità. Pensate che la grotta viene ritenuta uno dei più importanti e completi siti paleolitici del pianeta.  Il grande archeologo Arturo Palma di Cesnola , che vi ha trascorso oltre 30 anni della sua vita, l’ha definita la “Cattedrale del Paleolitico Italiano”. Su questo inestimabile gioiello della preistoria, sembra però essere sceso un velo di silenzio e di oblio. Sia sotto il versante della valorizzazione che sotto quello della ricerca. Le più recenti notizie scientifiche relative alla Grotta risalgono addirittura al 2002: 14 anni di totale silenzio, rotto soltanto da eventi di cronaca provocati dall’instabilità strutturale del giacimento (terremoti e alluvioni). Silenzio per fortuna squarciato dagli Amici di Grotta Paglicci , che dal 2015 hanno iniziato prepotentemente a riparlarne, riaccendendo l’interesse sull...

La Biblioteca Provinciale alla Regione: la discussione

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La lettera meridiana sul passaggio della Biblioteca Provinciale di Foggia alla Regione Puglia ha provocato due interessanti riflessioni, ad opera di due giornalisti che sono particolarmente vicini ai problemi dei servizi bibliotecari: Antonio del Vecchio ha lavorato presso il C.R.S.E.C. di Rione dei Preti a Foggia, quando la Regione si occupava di biblioteche; Maurizio De Tullio , invece, è un bibliotecario della Magna Capitana , trasferita alla Regione a seguito della legge sulla soppressione delle Province. Di seguito le loro riflessioni, alla fine la mia risposta. * * * Caro Geppe, condivido in tutto quanto hai scritto e sostenuto nel tuo lapalissiano articolo sulla Biblioteca Provinciale di Foggia. Per l'ennesima volta la Cultura, sia da Roma sia da  Bari, è stata calcolata poco più che una "cenerentola". Come ti è noto,  tanto è già accaduto in passato prima con i Centri Servizi Culturali, neutralizzati nelle funzioni per via dell’insensato accorpamento di al...

Come Rignano scampò ai tedeschi

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All’indomani dell’armistizio dell’8 settembre. nella generale confusione che si produsse dopo quella fatidica data, si registrarono molti episodi di violenza che videro protagonisti i soldati tedeschi. Ma non i tutti i posti fu così. Il passaggio dei tedeschi ormai in ritirata non provocò particolari problemi a Rignano Garganico, grazie all'ingegnoso espediente adottato da un coraggioso cittadino. Antonio Del Vecchio nel suo libro Don Leonardo Cella, dal paese al MondoSalesiano (Maritato Group, 2012) racconta questa bella storia che si registrò a Rignano Garganico. * * * Dopo l’armistizio dell’8 settembre del 1943 e lo sbarco degli anglo - americani in Sicilia, i tedeschi si ritirano man mano dal Sud Italia per rafforzare la cosiddetta linea gotica. Sono a corto di viveri e di rifornimenti. Pertanto, risalendo lo Stivale (talvolta come veri e propri sbandati), lasciano là, dove passano le loro orme malefiche in termini di razzìe per l’approvvigionamento. Prendono tutto a d...

La Santa Priora conosciuta più in Polonia che non nella sua Foggia

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Il bello del social network è quando la rete produce conoscenza condivisa, andando ben oltre quelle interminabili discussioni vuote e improduttive, che punteggiano sovente profili personali e bacheche dei gruppi. E quando la conoscenza diventa effettivamente valore aggiunto, ti accorgi che bastano pochi clic, per scoprire aspetti delle cose, storie che prima non conoscevi, nuovi elementi di conoscenza, appunto, e di riflessione. È accaduto sul post che qualche giorno fa ho pubblicato sulla beatificazione di suor Maria Celeste Crostarosa , la venerabile che fondò a Foggia l’Ordine delle Suore del SS. Redentore. Grazie agli amici e colleghi Lucia Teresa Lopriore e Antonio Del Vecchio , che hanno contribuito a portare alla luce nuove storie connesse alla fulgida figura della Santa Priora . Attingendo dagli atti del processo di beatificazione della venerabile, Lucia Teresa Lopriore racconta la storia di Suor Teresa Spinelli , originaria di Orta Nova, che fu essa stessa madre superio...