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Visualizzazione dei post con l'etichetta Giovanni Cataleta

Cataleta racconta Oronzo Pugliese, il mago dei poveri che sconfisse la grande Inter

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Il libro di Giovanni Cataleta su Oronzo Pugliese ( Oronzo Pugliese – Quando nel calcio esistevano i maghi , Edizioni Mitico Channel , Foggia 2018, 286 pagine, € 15) è un’autentica chicca nel panorama dell’editoria sportiva. Perché prima della sua pubblicazione non esistevano biografie dettagliate e ragionate sul Mago di Turi, nonostante l’oggettiva statura sportiva, epica e mediatica del personaggio che, tanto per dire, ispirò il regista Sergio Martino e Lino Banfi nell’indimenticabile film L’allenatore nel pallone , in cui l’attore pugliese indossava i panni di Oronzo Canà. La nuova edizione del volume, che esce otto anni dopo la prima, fortunata edizione e che si avvale della prestigiosa prefazione di Italo Cucci sarà presentata lunedì 19 novembre alla ore 17.30 presso la Sala Fedora del Teatro Giordano di Foggia. Condurrà la serata Barbara Francesca Ovieni (da BordoCampo – Telenorba ). Giornalista scrupoloso e storico attento, Giovanni Cataleta ricostruisce la vita di Pugl...

Quella lite in tribuna tra Boniperti e il pubblico foggiano

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Compie oggi novant’anni Giampiero Boniperti , ed è una giornata di festa per tutti gli amanti dello sport e del calcio. Celebriamo il presidente onorario della Juventus, grande calciatore e grande dirigente, ricordando un gustoso episodio che lo vide protagonista allo Zaccheria, in occasione di una partita destinata a rimanere nella storia del calcio. Boniperti era allora il presidente della società bianconera, ed accompagnò a Foggia la squadra, guidata da Giovanni Trapattoni , per la partita che l’avrebbe opposta ai satanelli, allenati dal mitico Sdeneck Zeman . Era la quarta giornata di campionato, che si giocò il 12 settembre del 1993. L’incontro sarebbe entrato negli annali del calcio perché, al 29’ della ripresa, il Trap fece entrare un ragazzino dalla folta chioma, che veniva dalle file della primavera, ma di cui si diceva fosse un predestinato. Era Alex Del Piero , che iniziò così, a Foggia e allo Zaccheria, la straordinaria carriera che l’avrebbe portato a vincere pratica...

Arco del palazzo imperiale: anziché la stele, i fichi d'india

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L'arco del Palazzo Imperiale di Federico II a Foggia, assediato da catene, fioriere e fichi d'india Il comitato degli amici tedeschi degli Staufer, la dinastia che dette i natali a Federico II ha un sogno: collocare una Stauferstele in tutti i posti legati alla storia e alla vita dello Stupor Mundi e della sua famiglia. Progettate e realizzate dall’artista tedesco Markus Wolf , le stele intendono onorare tutti i luoghi fridericiani più rappresentativi. Dopo la prima stele, eretta a Castel Fiorentino, luogo ove l’imperatore svevo esalò l’ultimo respiro, il comitato ne ha poste altre 34. L’iniziativa ha dato vita a una rete di monumenti storici unica al mondo. Ventinove Stauferstelen si trovano in Germania, di cui ventitré nel Baden-Württemberg. Una stele si trova in Alsazia (Francia), due in Italia, una a Klosterneuburg vicino a Vienna (Austria) e una a Cheb (Repubblica Ceca). Sembra che il Comitato intenda collocarne una anche a Gerusalemme. Le due stele italiane so...

Ricostruire il palazzo di Federico II? Anche la storia dell'arte dice che si può tentare...

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Ricostruire il palazzo imperiale di Federico II? Si può, almeno da un punto di vista ipotetico. E senza rinunciare al rigore scientifico. Per la prima volta, l’idea lanciata dallo scrittore giornalista, Giovanni Cataleta , ed oggetto di un appassionato dibattito, culminato in un’ affollatissima tavola rotonda al Museo Civico di Foggia) trova una sponda scientifica autorevole. Se ne parla in un interessante saggio di Francesco Gangemi , ricercatore e storico dell’arte, intitolato Il palazzo di Federico II a Foggia: la testimonianza epigrafica e pubblicato nel ponderoso volume Il potere dell’arte nel Medioevo, Studi in onore di Mario D’Onofrio , da Campisano Editore per iniziativa del Rettorato dell’Università Sapienza di Roma. Lo studio anticipa i risultati di una più ampia ricerca in corso presso la Bibliotheca Hertziana, Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte di Roma e realizzata con il sostegno della Fritz Thyssen Stiftung, una fondazione culturale tedesca. Il curriculum sci...

Ricostruzione del palazzo regale di Federico II, la disponibilità di Tresoldi

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Prende corpo e mette le ali il sogno di ridare vita al palazzo regale che Federico II fece costruire a Foggia, affidando il progetto artistico ad Edoardo Tresoldi , autore della spettacolare ricostruzione della basilica paleocristiana di Siponto. Interpellato dalla Gazzetta del Mezzogiorno , l’artista ha manifestato la sua disponibilità a studiare l’idea, dichiarandosi onorato “dell’interesse spontaneo nato tra i foggiani…” “Ho bisogno di studiare e pensare a lungo se il mio linguaggio possa integrarsi con il genius loci ” puntualizza Tresoldi, dicendosi “molto legato a Manfredonia ed a tutta la Puglia.” L’artista è molto rispettoso dell’identità dei luoghi e dei beni su cui opera: “La forza del lavoro della Basilica di Siponto - dice ancora nella mail inviata alla redazione foggiana del quotidiano regionale - era data dalla sua specificità, dal racconto che abbiamo potuto creare e sviluppare sulla storia del sito. Ultimamente sto ricevendo diverse proposte per ricostruire e re-in...

De Tullio: "Perché non sono d'accordo con il sogno di ricostruire il palazzo di Federico II"

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Maurizio De Tullio esprime il suo dissenso rispetto all'idea, lanciata da Giovanni Cataleta , e sostenuta da Lettere Meridiane con una petizione on line , di ricostruire il Palazzo di Federico II, sul modello di quanto è già stato fatto da Edoardo Tresoldi a Siponto, dove l'artista milanese ha fatto rivivere la basilica paleocristiana, con una suggestiva installazione metallica. Ecco quanto scrive De Tullio. Al termine alcune mie considerazioni. * * * Come tutti i sogni, anche quello di Gianni Cataleta, cioè di ricostruire a Foggia in fil di metallo il mitico Palatium di Federico II, ha diritto alla divulgazione e ad essere coltivato. Personalmente, però - e gliel'ho anticipato -, non mi trova molto d'accordo e tantomeno entusiasta, per cui non firmerò, per varie ragioni. Intanto non mi piace l'idea "di fare come a Siponto". Lì, all'artista-architetto Tresoldi fu commissionato dal MiBact (se non erro) un progetto, coperto da un finanziam...

Ricostruire il Palatium di Federico II, a gonfie vele la petizione

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La petizione lanciata da Lettere Meridiane e da Giovanni Cataleta , a nome di un sempre più folto numero di cittadini, per la ricostruzione del Palazzo Imperiale di Federico II a Foggia procede a gonfie vele. Dopo aver superato di slancio le mille adesioni, veleggia adesso verso le 1.500. Ma si può e si deve fare ancora di più, e perciò in questi giorni Lettere Meridiane dedicherà diversi post al Palazzo, di cui restano oggi poche vestigia: l’arco d’ingresso murato nel fianco del Museo civico che affaccia su piazza Nigri e la lapide che ricorda l’erezione di Foggia a regalis sede inclita imperialis da parte dell’imperatore svevo. La petizione non ha soltanto l’obiettivo di sondare la disponibilità di Edoardo Tresoldi , il magico artista che ha ridato vita alla basilica paleocristiana di Siponto, a curare il progetto, ma anche di sensibilizzare la cittadinanza sulla necessità di recuperare i simboli del passato della città, di conoscerli meglio. Nell’intensa discussione che si è ...

Il sogno: ricostruire con l'arte il Palazzo imperiale di Federico II a Foggia

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Restituire a Foggia un pezzo - forse il più importante - della sua identità smarrita, del suo passato sepolto e stravolto da guerre, saccheggi, distruzioni, terremoti. Ritrovare la sua grande storia perduta, attraverso l’arte e la bellezza, ricostruendo il Palazzo di Federico II, del quale sono rimaste poche, ma significative tracce: lo splendido arco che ne adornava l’ingresso e la lapide con cui l’imperatore svevo professa il suo amore verso Foggia, proclamandola “regalis sedes inclita imperialis” (regale gloriosa sede imperiale) . L’esistenza del Palazzo è certificata da numerosi documenti storici e iconografici, ma da scarse tracce archeologiche. I resti dell’edificio, che dovette rappresentare una meraviglia dell’epoca fridericiana, giacciono ormai sepolti per sempre nelle viscere della città, riaffiorando qua e là nei tanti ipogei che punteggiano il centro antico di Foggia. Ma se il compito degli archeologi è improbo, potrebbe essere l’arte a riportare alla luce questa gemma ...

Il Foggia chiude tra record e speranze

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Festeggiamo la conclusione della stagione ufficiale del Foggia, una delle più belle e trionfali che la storia rossonera ricordi, con una bella e beneaugurale vignetta del nostro disegnatore satirico, Madetu , accompagnata da una nota riassuntiva in cui Giovanni Cataleta ricorda come, grazie alla Supercoppa conquistata ai danni del Venezia, il Foggia sia diventato la squadra pugliese che vanta la bacheca più ricca in termini di trofei vinti. Maurizio De Tullio si affida ad uno dei suoi gustosissimi calembour per suggellare il sogno, bello e realizzato, della stagione che si è conclusa e anticipare quello della prossima stagione: un'altra promozione, per andare in quella serie che viene definita con una vocale... Alle fine, potete vedere anche l'altro calembour dedicato da Maurizio ai giocatori rossoneri, pubblicato negli scorsi mesi da LettereMeridiane . Buona lettura, e buona visione. * * * Dopo la conquista della Supercoppa della Lega Pro, il Foggia consolida il pri...

Cataleta: "Dopo il Foggia, adesso vinca Foggia". La risposta di Madetu

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Il Foggia si prende anche la Supercoppa di Lega Pro liquidando sul suo terreno il Venezia, e confermando quel che si sapeva già: i satanelli di Stroppa sono la formazione più forte della categoria, e con ogni probabilità non solo di quella. Dove potranno arrivare, lo sapremo solo vivendo, e sarà un bel vivere, con il conforto del calcio che conta, adesso che finalmente abbiamo detto addio al purgatorio infinito della Lega Pro. Adesso c'è però un'altra promozione da cogliere. La più importante di tutte. Promosso il Foggia, occorre che sia promossa Foggia, città alle prese con cento, mille problemi. Si dirà: problemi più grandi di noi. Forse. Ma come ci insegna la storia recente di questa stagione indimenticabile, niente è proibito se ci sono l'entusiasmo, la passione, la voglia di fare, la condivisione degli obiettivi. L'amico Giovanni Cataleta , vecchio cuore rossonero ma anche vecchio amante di questa città, scrittore raffinato che attraverso i suoi libri ha raccon...

Altro che Coverciano, è Foggia l'università del calcio

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Altro che Coverciano. È Foggia l’università del pallone, la piazza che sforna con impressionante continuità i migliori allenatori d’Italia. La bella intuizione di Giovanni Cataleta , che a questo singolare record calcistico del capoluogo dauno ha dedicato un intero capitolo del suo ultimo libro Il distintivo dalla parte del cuore , trova conferma anche nella storia più recente, in questa ultima stagione, che ha visto protagonisti allenatori ed ex allenatori rossoneri. Tenuto conto che il libro è stato pubblicato l’anno scorso, temo che il buon Cataleta e il suo attento editore Biagio Porricelli ( Mitico Channel ) saranno costretti ad una nuova edizione del volume, che intanto si sta imponendo all’attenzione del mondo calcistico nazionale. Il distintivo dalla parte del cuore è stato recensito dal Guerin Sportivo , prestigioso mensile calcistico nazionale, che a proposito del libro di Cataleta, nel numero attualmente in edicola scrive: “È da un po' che la storia del Foggia non v...

Il Foggia è in serie B. Zafò.

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Mancava solo il timbro della matematica che adesso è arrivato. Il Foggia è in serie B, e io  me ne vado in piazza col resto della città, a festeggiare. E mai come adesso la sento mia questa città e mi sento orgoglioso di essere foggiano. Voglio brindare con gli amici e i lettori di Lettere Meridiane offrendo loro le ultime concitate battute che hanno scandito la chat del gruppo whatsapp Che si dice du Fogge?, fondato da Giovanni Cataleta . [15:59, 23/4/2017] Messina in vantaggio a Lecce                         [15:59, 23/4/2017] Sgratt                         [15:59, 23/4/2017] Giusto per la cronaca                         [16:00, 23/4/2017] 🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪🇾🇪?...

Il calcio a Foggia: università e magia

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Chissà quanti, da lassù festeggeranno nei giorni a venire l’agognata promozione rossonera in B. Mi piace pensare a due, in particolare: un allenatore ed un giocatore che da Foggia sono passati rapidamente, ma vi hanno lasciato una traccia profonda: Tommaso Maestrelli e Luciano Re Cecconi . Come ha scritto  Giovanni Cataleta  nel suo bel libro Il distintivo dalla parte del cuore , Foggia e il Foggia fanno un baffo a Coverciano, perché sono la vera Università del calcio. Quale altra piazza calcistica di provincia ha visto avvicendarsi in panchina fior di allenatori come Oronzo Pugliese , Tommaso Maestrelli , Ettore Puricelli , Lauro Toneatto, Cesare Maldini, Tarcisio Burgnich , Enrico Catuzzi , Delio Rossi , Pasquale Marino , Roberto De Zerbi e naturalmente Sdeneck Zeman? (Un inciso: nell’elenco non figura Giovanni Stroppa ma solo perché quando è uscito il libro, Giovannino non sedeva ancora sulla panchina rossonera, e ancora non conquistava tutti i possibili r...

Tifare Foggia fa bene al cuore

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Ha compiuto  il suo primo anno di vita il gruppo whatsApp Che si dice du Fogge? Ed è toccato proprio al fondatore e coordinatore, Giovanni Cataleta (il gruppo prende nome da un fortunato libro di Giovanni sulla passione rossonera) spegnere la prima candelina con un messaggio augurale: “Buon compleanno al nostro gruppo che compie il primo anno di vita!  Volevate sapere tutto, ma proprio tutto sul nostro amatissimo Foggia? Speriamo di esserci riusciti. Non solo notizie, ma anche commenti e discussioni sulla nostra perenne passione per i colori rossoneri. La maggior parte di noi ha partecipato alla vita di questo gruppo, giovane ma già apprezzato. Per il futuro cercheremo di migliorare i contenuti evitando ripetizioni di notizie e snellendo i nostri interventi.” Complimenti ed auguri anche da parte di Lettere Meridiane che periodicamente diffonde i contenuti delle news e delle discussioni del gruppo, incontrando particolare apprezzamento non solo da parte dei tifosi rossoneri...

Il Foggia, una passione sconfinata, una storia irripetibile

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Lusingandomi non poco, Giovanni Cataleta mi ha chiesto di scrivere la presentazione della sua ultima fatica letteraria e sportiva, Il distintivo dalla parte del cuore , pubblicato per i tipi di Mitico Channel , Il libro è una delicata raccolta di ricordi ed episodi legati alla ormai quasi secolare storia del Foggia. Un'opera preziosa e in un certo senso militante, che testimonia una certa idea di sport, ricca di civiltà, di cultura e rispetto per gli avversari, che spesso si fa fatica a trovare dietro certi comportamenti delle tifoserie. Invece il calcio è bello, soprattutto se a giocare c'è il Foggia, perchéIl Foggia, una storia irripetibile, una passione sconfinata è prima di tutto un gioco, da guardare con il sorriso sulle labbra e con gli occhi del cuore. Di seguito la mia introduzione. Leggetela, ma soprattutto andate a comprare "Il distintivo dalla parte del cuore" che trovate nelle migliori librerie. * * * Ci sono squadre e squadre. Passioni e passioni. ...

"Bellò, me fa trasì", una poesia di Giovanni Cataleta interpetata da Giovanni Mancini

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Giovanni Mancini Giovanni Cataleta riesce come pochi a raccontare e a rappresentare l’anima del Foggia, ovvero quello spirito impalpabile che aleggia attorno alla squadra rossonera, e che la fa diventare per molti autentica Weltanschauung , una concezione del mondo, della vita, una ragion d’essere. Di questo spirito è intessuto il suo ultimo libro, Il distintivo dalla parte del cuore . Gratificandomi profondamente, Giovanni ha voluto che fossi io a scrivere la prefazione. Vi prometto che ve la farò leggere nei prossimi giorni. Adesso voglio però mostrarvi una deliziosa chicca, che basta da sola a dare conto di quel che ho detto finora. Un evento nell’evento che si è consumato nel corso della serata in cui è stato presentato pubblicamente il volume,  nella sala Rosa del Vento della Fondazione Banca del Monte. Impareggiabile storyteller , Cataleta riesce a cogliere in modi di dire, piccoli gesti, abitudini e riti il rapporto speciale che lega il Foggia a Foggia, rivelando...

Il distintivo dalla parte del cuore

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"Fino a quando ci saranno novanta minuti da giocare, le emozioni e le storie che continuano a nascere attorno ai rossoneri, continueranno ad essere una sofferenza da vivere”. C’è qualcosa di profetico, nelle parole con cui Giovanni Cataleta apre il suo ultimo libro: Il distintivo dalla parte del cuore .  Le storie si nutrono spesso di coincidenze, di strani inciuci del destino. E allora non dev’essere per niente un caso, ma quasi certamente uno scherzo della dea Eupalla cara a Gianni Brera, se la fatica letteraria di Giovanni verrà presentata domani, proprio quarantotto ore prima di quegli altri novanta minuti da giocare col Pisa, da vivere, da soffrire, fino all’ultimo. C’è qualcosa di profetico anche nel titolo: il distintivo dalla parte del cuore, che vedete nella immagine che illustra questa lettera meridiana , è quello che il padre di Giovanni, Antonio Cataleta progettò e fece realizzare, in una tiratura limitatissima, quando lavorava a Torino negli anni Quaranta. E...

Nonno Ciccio, the world’s oldest ultras

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A novant’anni ancora e sempre appresso al Foggia. La fama del supertifoso rossonero Ciccio Malgieri valica i confini nazionali. Il sito sportivo inglese Copa90 gli ha dedicato un bel servizio, nel cui titolo si sottolinea a la possibilità che nonno Ciccio, così lo conoscono i tifosi, sia the world’s oldest ultras . L’ultras più vecchio del mondo. Molto ben girato, e con una fotografia decisamente accattivante, come dimostra l'immagine che illustra il post, il filmato è un lungo e divertente monologo del protagonista che si racconta davanti alle telecamere inglesi: “Mia figlia mi dice, papà, ma tu la devi finire col Foggia, ma lo sai quanti anni hai? Come, non lo so?! No, tu sei rimasto col cervello a 18 anni. È un amore, un amore scoppiato, che mi ha trasformato la vita.” La prima volta che ha visto il Foggia era il 1937, con un amici si fecero 54 km in bicicletta. I rossoneri vinsero per tre a zero, e lui non ricorda neanche chi fosse le squadra avversaria. Ma tanto b...

Nonno Ciccio porta il Foggia in Europa

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Ringrazio molto Giovanni Cataleta per aver voluto mettere a parte amici e lettori di Lettere Meridiane di questo nuovo ed esemplare capitolo della storia di nonno Ciccio, l'anziano supertifoso del Foggia che sta diventando sempre più l'ambasciatore di una idea e di calcio ricca di sorriso e di umanità. Ecco il racconto di Giovanni Cataleta. * * * La fama di Francesco Malgieri , per tutti nonno Ciccio, il super tifoso dei Satanelli, ha oltrepassato la Manica. Lo straordinario novantenne con il suo messaggio di pace, dopo essere arrivato su testate nazionali ha incuriosito la redazione di un sito inglese, Copa90.com che ha deciso di dedicargli un servizio. Gli inviati inglesi sono arrivati armati di tutto punto a Foggia ed hanno effettuato riprese allo Zaccheria, intervistato il simpatico super tifoso e seguito la sfortunata trasferta dei Satanelli a Lecce. Sabato scorso allo stadio di via del Mare la troupe di Copa90.com ha seguito e filmato tutta la trasferta di nonno...

L'addio a Rossetti di Cataleta e Mangano

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Tra gli accorati e affettuosi addii a Leone Rossetti, non potevano mancare quelli di due grandi storyteller della leggenda rossonera come Giovanni Cataleta e Alberto Mangano . Cataleta, autore del libro "Che si dice du Fogge?”, ha pubblicato sul suo profilo Facebook il capitolo dell’opera dedicato al simpatico e vulcanico personaggio, che ha allietato le domeniche di migliaia di tifosi. “Si tratta di un episodio che molti ricorderanno relativo ai suoi acrobatici salti nel vecchio fossato della gradinata. Ciao Leone!” Eccone il testo. Tra i personaggi che gravitano intorno al Foggia, un particolare spazio spetta a Enrico Rossetti, detto Leone, ma conosciuto nell’ambiente rossonero solo con il cognome: per tutti è Rossetti. Negli ultimi anni staziona stabilmente lungo la balaustra della tribuna centrale, correndo su e giù per seguire le azioni di gioco.  Vestito sempre con la maglietta rossonera, spesso con tre o quattro maglie, una sull’altra, da utilizzare all’occorrenza...