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Puglia matrigna, monta la protesta

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Diventa bipartizan il fronte della protesta dauna contro la campagna pubblicitaria di Pugliapromozione che ha quasi del tutto oscurato la provincia di Foggia nello spot istituzionale “La Puglia è tutto uno spettacolo” . Anzi, ancora più che bipartizan, perché se ci può stare che Giandiego Gatta , consigliere regionale di Forza Italia, Rosa Barone , consigliera regionale del M5S, e il presidente della provincia nonché sindaco di San Severo, Francesco Miglio (sostenuto da maggioranze di centrosinistra) concordino sulla (ennesima fregatura) comminata alla Capitanata, che sull’argomento si ritrovino lo stesso Miglio e il suo storico rivale Dino Marino (Pd doc, e anche lui sanseverese), è davvero cosa che fa notizia. Del tipo l’uomo che morde il cane. Scherzi a parte, chi pensava che le polemiche fossero limitate alle effervescenze dei gruppi del social ha di che ricredersi: il malumore e il disappunto per l'opinabile spot di Pugliapromozione stanno conquistando uno spessore poli...

Aeroporto Lisa e nuovo treno per Roma: la riscossa di Foggia?

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Non succedeva da anni che la cronaca di Foggia e provincia annotasse nel volgere di pochi giorni due buone notizie, e per giunta in un settore nevralgico, qual è quello dei trasporti e della mobilità. Dal Parlamento europeo è finalmente giunto il via libera al progetto di allungamento della pista del Gino Lisa, che dovrebbe riportare lo scalo foggiano nel giro dei grandi aeroporti nazionali. Sono state infatti modificate le norme che disciplinano gli aiuti di stato e la libera concorrenza. La commissione europea ha deciso (così come suggeriva il buon senso) che i piccoli aeroporti sono esclusi dalle norme che riguardano gli aiuti di Stato, per cui non sarà più necessario il cofinanziamento privato. I soldi disponibili e da lungo tempo bloccati possono (e debbono) essere spesi dalla Regione Puglia e da Aeroporti di Puglia, che non hanno più alcun alibi.

Pelagosa, l'offensiva del M5S

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Qualcosa finalmente si muove per porre fine ai soprusi che i nostri pescatori subiscono a Pelagosa, e far sì che la Croazia rispetti gli impegni assunti con il trattato di pace che alla fine della seconda guerra mondiale decretò l’annessione all’allora Iugoslavia dell’isola, che faceva una volta parte della provincia di Foggia e della Puglia. Una storia rocambolesca, quella di Pelagosa, o più precisamente delle Isole Pelagose, un piccolo arcipelago in mezzo all'Adriatico (a soli 53 chilometri da Peschici) che è un’autentica gemma dal punto di vista naturalistico e paesaggistico e che fu l’unico pezzo d’Italia che i Savoia dimenticarono di annettersi. Una vicenda bizzarra e travagliata, che è proseguita anche quando l’isola è definitivamente passata sotto un’altra bandiera: prima quella della ex Iugoslavia, poi quella croata. Sulla base dei trattati sottoscritti dopo la guerra, i pescatori pugliesi dovrebbero poter pescare senza problemi nelle acque di Pelagosa, essendo stato lor...