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Visualizzazione dei post con l'etichetta Gennaro Amodeo

Uniti per l'autonomia della Daunia (di Gennaro Amodeo)

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Gennaro Amodeo La lettera meridiana sul referendum che si svolgerà in autunno nella provincia piemontese di Verbano-Clusio-Ossola (VCO) per il suo eventuale passaggio in Lombardia e sulle evidenti assonanze che questa vicenda possiede con le iniziative pugliesi della Moldaunia (l'annessione della Capitanata al Molise) e di Taranto Futura (l'annessione della provincia di Taranto alla Basilicata) ha provocato com'era lecito attendersi un vivace dibattito. Purtroppo, la discussione è stata caratterizzata, com'è la regola sul social , più da insulti, veleni e reciproche offese, che non da una disamina serena dei fatti che quel post voleva mettere in evidenza: e cioè che mentre in Piemonte sono bastate 5.000 firme e pochi mesi per giungere alle urne e consultare i cittadini, in provincia di Foggia non sono stati sufficienti 17 anni di impegno del comitato che si batte per il passaggio al Molise e le delibere di 16 consigli comunali, tra cui quello della città capolu...

Quando Foggia e la Capitanata erano... campane

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Guardate un po’ cosa ho trovato, nel prolifico e mai troppo lodato archivio di Gallica , la biblioteca digitale della Biblioteca Nazionale Francese. Una carta stradale e corografica testualmente intitolata “Campania o Napoletano” che certifica come la Capitanata, subito dopo l’Unità d’Italia, fosse intrinsecamente campana, e come l’idea di Puglie o Puglia non fosse radicata e consolidata come si potrebbe pensare oggi. Si tratta di una primizia a tutti gli effetti, perché dalle note che correda il prezioso documento digitale ho appreso che si trattata della prima vista: se volete vederla anche voi nel sito di Gallica, cliccate qui . Se volete invece scaricarla ad alta risoluzione, digitalmente restaurata, leggete il post fino alla fine. Pubblicata nel 1898 da un editore di prestigio come Antonio Vallardi , la carta inserisce nell’area del Napoletano, oltre alle province propriamente e storicamente campane, come Napoli, Avellino, Benevento, Caserta e Salerno, anche quelle di Foggia e ...

La grande Capitanata conviene. Soprattutto alla Puglia (di Michele Eugenio Di Carlo)

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Michele Eugenio Di Carlo interviene sulla questione, più volta discussa in questi giorni sul blog Lettere Meridiane , della competizione che divide e spesso contrappone i diversi territori della nostra regione, confermando che le Puglie non sono ancora diventati la Puglia. L'intervento è particolarmente interessante, perché allarga il punto di vista alle oggettive difficoltà che implica il governo di un territorio tanto articolato e complesso  alla necessità di guardare ai problemi dello sviluppo non tanto in termini di confini, quanto in termine di relazioni. Ecco il testo del contributo di Michele Eugenio Di Carlo, che ringrazio calorosamente (g.i.) * * * Caro Direttore Geppe Inserra, leggo spesso di questa dualità che attraversa le terre di Puglia. La capisco, la condivido, ma sono convinto che abbiamo rivendicazioni ben più importanti e datate da far valere e che queste rivendicazioni abbiano bisogno dell’unione non solo dei pugliesi, ma di tutti i meridionali. Sono conv...

L'omaggio di Autonomismo.it alla Moldaunia

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Autonomismo.it è un sito serissimo. Non è, per intenderci, il sito nostalgico che rievoca il Regno delle Due Sicilie, non fa propaganda alla Lega Nord. Studia e racconta l’autonomismo come movimento culturale, prima ancora che politico. Non scherza, la headline del sito che recita: “Metapolitica del sé” e il manifesto dell’autonomismo del terzo millennio pubblicato nel sito, è una delle cose più interessanti e profonde che mi sia capitato di leggere negli ultimi tempi. Il concetto del sé è di vitale importanza per l’autonomismo che proprio in virtù del “sé” non è arbitrario: autonomia - si legge nel manifesto - è il potere di dar legge a sé stesso (e in questo caso, mi pare che vada tollerato il sé accentato). Nel suo ultimo post, il sito si occupa dell’autonomismo in salsa pugliese e in funzione anti baricentrica.

Amodeo: "voto no per la Moldaunia e per difendere la democrazia"

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Con un intervento articolato e ragionato, scende in campo per il no al referendum costituzionale di domenica prossima anche Gennaro Amodeo, fondatore ed animatore del movimento popolare che su batte per l'annessione della Capitanata al Molise, e per l'istituzionale della cosiddetta Moldaunia. "Al referendum del 4 dicembre prossimo io consiglio di votare no - scrive Amodeo - oltre che per la permanenza in vita delle Province e quindi della possibilità di portare in porto il progetto Moldaunia, per tante altre ragioni" che il tenace propugnatore del progetto elenca dettagliatamente in un documento, e con il consueto rigore analitico. Pubblichiamo di seguito il documento. * * * I sostenitori del NO non sono contrari all’ammodernamento della seconda parte della Costituzione, soltanto vogliono evitare che si ripetano i pesanti errori legati alla legge costituzionale n° 3 /2001, sul decentramento amministrativo e legislativo avviato già con la Legge n° 59 del 1997 (L...

Moldaunia, occasione perduta per mandare un segnale forte a Bari

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Il Consiglio Provinciale di Capitanata e l’Assemblea dei Sindaci hanno deciso di non decidere sulla proposta di referendum per la Moldaunia, ovvero l’annessione della Capitanata al Molise. Che sarebbe finita così era nell’aria. Sul destino e sulle funzioni della Provincia c’è praticamente il caos: figuriamoci se sindaci e consiglieri provinciali avevano voglia di maneggiare la patata bollente rappresentata dall’iniziativa referendaria del comitato presieduto da Gennaro Amodeo . Se la sono cavata con l’approvazione, unanime, di un ordine del giorno in perfetto politichese, in cui - pur "esprimendo interesse per le attività e le proposte, in molta parte condivisibili del comitato" - si rinvia ogni decisione all’indomani del referendum costituzionale del 4 dicembre. La prativca è stata passata al prossimo, nuovo Consiglio Provinciale, che verrà eletto dai sindaci e dai consiglieri comunali l’11 dicembre prossimo. C’è da registrare (con rammarico) anche la latitanza dei sindac...

Amodeo: "Capitanata-Molise matrimonio che si può fare"

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Fondatore e coordinatore del movimento per la Moldaunia (a proposito, ai primi del prossimo mese di ottobre dovrebbe finalmente svolgersi la seduta monotematica del Consiglio Provinciale che prenderà in esame l'eventualità del referendum), Gennaro Amodeo interviene nuovamente della discussione che da qualche settimana si è accesa su Lettere Meridiane , circa la prospettata possibilità del passaggio della Capitanata col Molise. Amodeo risponde specificatamente a due questioni emerse durante il confronto. La prima riguarda se il Consiglio Provinciale abbia o meno competenza per deliberare sul referendum, dopo la riforma Delrio, che com'è noto ha ridisegnato le Province. La seconda, posta da Maurizio De Tullio , si riferisce invece a cosa pensano i molisani sulla Moldaunia: sono interessati o no alla possibilità di una fusione tra la loro Regione e la Capitanata? Ecco le risposte di Amodeo.

De Tullio spiega: "Capiamoci su Bari, Moldaunia e ultras"

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Maurizio De Tullio e Gennaro Amodeo Come ho spesso modo di dire, il blog Lettere Meridiane ha tra i suoi scopi quello di promuovere e sostenere la discussione sui temi che riguardano il futuro e lo sviluppo del territorio. Svolgere questa funzione nell'era della globalizzazione dell'informazione non è sempre facile, anche per la ragione evocata da Umberto Eco che accusava i social network di aver dato diritto di parola a legioni di imbecilli , che sarebbero poi i webeti stigmatizzati da Enrico Mentana . Però il punto, a mio sommesso giudizio, è: in una democrazia votano anche gli imbecilli, che hanno quindi diritto di parola, eccome. Anche se sono webeti . Se le cose stanno così, non è sempre facile ricondurre nei giusti termini e toni dibattiti e confronti su temi cari all'opinione pubblica come il critico rapporto di Foggia con Bari e l'ipotesi della Moldaunia, ovvero del passaggio della Capitanata in Molise. Da parte mia, mi limito a sottolineare che sono te...

Amodeo: "Moldaunia necessaria", De Tullio: "Ma ci vogliono, in Molise?"

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Com'era facile prevedere, l' articolo di Maurizio De Tullio sulla ipotesi della Moldaunia ha suscitato un nugolo di commenti, alcuni dei quali potete leggere appresso. Tra le diverse risposte c'è anche quella, interessante di Gennaro Amodeo , fondatore e patron del movimento che si sta battendo per ottenere il referendum popolare, che propone il passaggio della Capitanata in Molise. La maggior parte delle reazioni è improntata a risentimento, e posso capirlo, visto che De Tullio è stato assai poco tenero con quelli che ha definito gli ultras della Moldaunia . Ma conoscendo Maurizio, ed avendo ospitato altri suoi interventi sul tema, ritengo che il collega non intendesse minimamente offendere quanti fanno parte consapevolmente   e responsabilmente del movimento, e ce l'avesse piuttosto con quanti assumono atteggiamenti da stadio, anziché ragionare. Tra l'altro, lo stesso De Tullio è stato sempre convinto della opportunità del referendum, pur preannunciando che ...

Amodeo: "Chi ha paura del referendum sulla Moldaunia?"

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Gennaro Amodeo , promotore del progetto della Moldaunia (la fusione tra la Capitanata e il Molise) rompe il riserbo che aveva mantenuto in questi giorni, nonostante l’inatteso assist giunto dal sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi (che si è schierato a favore del progetto, dopo l’ennesima beffa operata ai danni dell’aeroporto Gino Lisa). La proposta di referendum, dopo un tira e molla durato anni, è ormai in dirittura d'arrivo: dovrebbe essere presa in esame dal consiglio provinciale nei prossimi giorni, ma figurava all’ordine del giorno dei lavori dell’assise di Palazzo Dogana già prima delle vacanze. La seduta monotematica convocata ai primi di agosto è andata deserta. Amodeo stringe i tempi e scrive al presidente della Provincia, Francesco Miglio : "la seduta monotematica sulle determinazioni in merito alla richiesta referendaria avanzata da n. 16 Comuni della Capitanata , doveva svolgersi nella prima settimana di agosto scorso, che è stato saltato a piè pari per ...

Moldaunia: l'inatteso sì della Provincia di Campobasso

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Alla vigilia della discussione nel consiglio comunale di Foggia del referendum per chiedere l’annessione al Molise, Gennaro Amodeo , padre del progetto della Moldaunia , incassa un sostegno tanto importante quanto inaspettato. In una intervista pubblicata domenica scorsa da Il Mattino di Foggia , il presidente della Provincia di Campobasso, Rosario De Matteis ha espresso il suo consenso alla iniziativa. Tra le righe, il presidente della provincia capoluogo del Molise auspica che il consiglio comunale foggiano dica sì alla proposta referendaria promossa dal comitato presieduto da Amodeo. Sottolineando le affinità tra i due territori, legati “da secoli di storia, usi, costumi, tradizioni e problematiche territoriali” il presidente De Matteis auspica, senza mezzi termini, “un percorso referendario che potrebbe portare sicuramente ad un incremento sia di demografia che di territorio”. Il presidente va oltre, sottolineando “il peso specifico diverso” che avrebbe “questa nuova area geo...

L'ipotesi delle macroregioni rilancia il sogno di Antonio Pellegrino

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Potrebbero anche non essere soltanto boutade o sogni, quelli dell'assessore provinciale della Bat, Pompeo Camero, che soppesando l'unificazione tra il suo territorio e quello della Capitanata vagheggia la possibilità che le due province assieme vadano a costituire una nuova Regione, o di Lorenzo Lommano, leader della Lega Sannita che vagheggia la Regione Sannio che andrebbe ad accorpare la Daunia, un consistente pezzo della Campania e il Molise o del tenacissimo Gennaro Amodeo che da anni insegue il progetto della Moldaunia, che vedrebbe assurgere a nuova Regione l'accoppiata Molise-Daunia. Il fatto è che si moltiplicano le voci secondo le quali - dopo aver posto mano alle Province, praticamente dimezzandole - il Governo intenderebbe adesso rivedere i confini regionali, ed anche in questo caso accorpando, unendo, più che moltiplicando, com'è invece successo in passato. Si avvicina, insomma, l'ora della macroregioni, e, se da un lato questa prospettiva implica c...

Molisannio, Moldaunia: e se fosse l’ora delle Quattro Province?

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Forse siamo già fuori tempo massimo, ma il tormentato iter dell’accorpamento delle province che non hanno i numeri per la sopravvivenza (almeno  3.000 chilometri quadrati, ed almeno 350.000 abitanti) avrebbe potuto essere una buona occasione anche per riaprire una vecchia – e mai del tutto risolta - questione quella dei confini regionali, che stanno stretti ad alcune province.  La riforma in corso non risolve i problemi, anzi in qualche modo li aggrava. Prendiamo il Molise: nessuna delle sue province ha i “numeri”, verrà data una deroga a Campobasso, in quanto capoluogo di regione, che accorperà anche la provincia di Isernia. Ma che senso ha una sola provincia in una sola Regione (stesso discorso che si pone per la Val d’Aosta)? La debolezza strutturale del Molise è una delle ragioni fondanti per progetto della Moldaunia, che ha incontrato un interesse consistente in provincia di Foggia (ma per una serie di ragioni il suo propugnatore, Gennaro Amodeo, non è riu...