lunedì 16 luglio 2018

Al via la rassegna cinematografica a Parcocittà

S'inaugura stasera, alle ore 21.00, a Parcocittà (via Rovelli) a Foggia D’Estate D’Autore, la rassegna cinematografica dedicata all’indimenticabile Paolo Cicolella, decano degli esercenti cinematografici pugliesi, recentemente scomparso.
Ad aprire il ciclo di proiezioni, promosso da Parcocittà, Circuito Cinema Cicolella, L’altrocinema, Circolo Cinemafelix, Fondazione Apulia Felix  e Lettere Meridiane con il patrocinio dell’Apulia Film Commission, il film di Joel HopkinsAppuntamento al Parco, interpretato da Diane Keaton e Brendan Gleeson: una commedia sentimentale che racconta la storia di una donna ed un uomo di una certa età, che si conoscono in un parco e s'innamorano, mostrando come un grande amore possa nascere anche nel più insolito dei luoghi, e come il sentimento non sia una questione di età anagrafica. La figura di Donald si ispira a quella di Harry Hallowes, un uomo che dal 1987 ha vissuto nel parco di Hampstead in una baracca fino al momento della sua morte, avvenuta nel febbraio del 2016.
La serata inaugurale sarà introdotta da Peppino D'Urso, fondatore ed animatore di Parcocittà, che presenterà il programma della rassegna. L'ingresso per la serata inaugurale e per gli altri eventi speciali è gratuito, mentre per tutte le altre proiezioni il biglietto costa 3 euro.
Le proiezioni successive si terranno, in linea di massima, tutti i lunedì e i venerdì.
I titoli di luglio sono dedicati al nuovo cinema meridionale che quest’anno ha letteralmente spopolato ai David di Donatello, con una serie di pellicole di grande presa emotiva, culturale e artistica: il 20 luglio, Ammore e Malavita dei Manetti Bros, il 23, Dei del barese Cosimo Terlizzi, interpretato dalla foggiana Carla De Girolamo, domenica 29 grande appuntamento con il cinema d’animazione con Gatta Cenerentola (di Rak, Cappiello, Guarnieri, Sansone), lunedì 30 A ciambra di Jonas Carpignano.
Tutte le info e le eventuali correzioni di programma e di calendario sul sito de L’altrocinema, sulle pagine facebook di Parcocittà e della Fondazione Apulia Felix e sul blog Lettere Meridiane.
In caso di maltempo le proiezioni avranno luogo nella sala di Parcocittà.

domenica 15 luglio 2018

Salvini assaggia il Nero di Troia

Come preannunciato ieri, ecco una edizione straordinaria e domenicale della striscia del nostro disegnatore satirico in versione solo testo, Madetù. Particolarmente fecondo negli ultimi giorni, tanto da regalare ad amici e lettori di Lettere Meridiane una gustosissima edizione bis.
Conquista a mani basse la copertina la battuta su Salvini e il buon Nero di Troia, che ci siamo presi la libertà di interpretare un po' liberamente. Da incorniciare. Buona lettura, buon divertimento, e buona domenica.
* * *
ASSUNZIONI AMAZON
Amazon Italia assume altri 1.700 lavoratori. È una gran bella notizia.
Unico requisito: battere il record di Filippo Tortu sui 100 metri piani.
PRIMA GLI ITALIANI
Salvini visita una tendopoli in Calabria. Un migrante gli urla: "Salvini, qui ci sfruttano!". E lui: "Prima gli italiani".
E infatti i primi a sfruttarli sono gli italiani.
CAMERIERI
Di Maio, ospite di Telese e Parenzo su La7, ha ricordato quando fu licenziato da cameriere.
Per fortuna la ruota gira e ora il cameriere lo fa Conte.
RENZI E SALVINI
- Il PD si sta organizzando per superare il momento più difficile della sua storia...
- Peccato ci sia un leader che continua ad essere troppo ingombrante per il PD...
- Renzi?
- No, Salvini!
DE MASI SE NE VA
Il sociologo De Masi divorzia dai 5Stelle e torna a sinistra.
- Matrimonio non consumato?
- Giusto il tempo di consumare una lauta consulenza.
NERI DA SALVARE
- Belsito, l'ex tesoriere della Lega, ammette milioni di euro del partito spesi in nero...
- L'unico nero che Salvini è disposto a salvare.
CIOTTI E DICIOTTI
- Bravo don Luigi Ciotti a fare discorsi belli sui migranti. Perché non se li prende lui?
- C'è già in mare la nave... Diciotti.
METALLI
Il Sindaco Landella, dopo l'ultimo furto di un tombino, sbotta.
"Foggia vittima della costante razzia di oggetti metallici!".
Attento Landella, perché anche Forza Italia è vittima di razzia di pezzi importanti. Ma l'obiettivo è una... Lega più pregiata.
KRAGL
Oliver Kragl, il forte giocatore tedesco del Foggia, ha lanciato un appello ai ladri, dopo il furto della vettura della fidanzata Alessia Macari avvenuto in città: "Per favore: non rubatemi l'auto".
Gli Ultras sono stati comprensivi e hanno risposto con senso di responsabilità: "Come, no?!".
LANDELLA E FAZZONE
Il Sindaco Franco Landella è riuscito nella impresa di far ragionare il senatore Fazzone, che aveva presentato una interrogazione contro il Foggia Calcio.
È incredibile, però, come Landella non riesca a far ragionare se stesso!
BANDA ULTRA LARGA
Il Presidente del Gruppo PD alla Regione Puglia, Paolo Campo, interviene sulla 'banda ultra larga' introdotta in Capitanata.
"Va bene che nel PD è in atto una discussione senza mezzi termini, ma queste parole mi sembrano esagerate!"
GELOSIA
Cremona. Scopre la ex moglie appartata in auto con un prete e scoppia una rissa.
- La gelosia davvero fa brutti scherzi...
- Quel prete era solo alla ricerca di pecorine smarrite!
FUOCO A PESCHICI
A fuoco, a Peschici, l'auto di una casalinga.
Forse non aveva spento il...gas.
NERO DI TROIA
Domenica si celebra il Nero di Troia.
In una circolare ministeriale, Salvini chiede di controllare i documenti a questo individuo e, se non in regola, di espellerlo immediatamente.
LA LEGA E LA MEMORIA
- Ci sono 8 italiani dalla super memoria. Sanno perfino cosa hanno mangiato anni fa.
- Peccato nessuno di loro sia della Lega. Si sarebbero ricordati dove stanno i 49 milioni di euro...

Foggia sprofonda, e la città si arrende

Sono stato indeciso se titolare il post che state leggendo la resa di Landella oppure, come alla fine ho preferito, la resa di Foggia.
I cartelli che segnalano il limite di velocità ridotto a 30 km orari, a causa del manto stradale dissestato comparsi da qualche giorno nelle principali arterie cittadine certificano, in effetti, la sconfitta di un'amministrazione comunale che aveva indicato nella soluzione del problema delle buche il suo principale obiettivo programmatico nonché il maggiore elemento di discontinuità rispetto alla precedente giunta comunale.
Non soltanto le buche sono rimaste, ma, nel complesso, il dissesto che colpisce la stragrande maggioranza delle strade foggiane si è aggravato, anche per l'aggravarsi del fenomeno delle radici degli alberi che deformano il manto d'asfalto, creando perfino pericolo per la circolazione.
In realtà, la "resa" riguarda non solo la politica, ma tutta la città, incapace di reagire, pronta a dividersi e a litigare su tutto.
Lo testimonia proprio l'immagine che illustra il post, scattata durante la movida del sabato sera, a corso Garibaldi, praticamente al centro del centro della città.
Il cartello che invita a rallentare, per il dissesto del manto stradale e per la presenza di un dosso, è stato posto nel tratto del corso che costeggia Palazzo Dogana e il Palazzo della Prefettura, a due passi dal Municipio.
Cartelli del genere si trovano spesso sulle strade di collina e montagna, dove il fenomeno delle frane crea situazioni di pericolo che devono essere opportunamente segnalate agli automobilisti. Succede più raramente vederli in pieno centro cittadino. Come a Foggia.
I lavori di rifacimento del manto stradale  sono stati eseguiti soltanto da qualche settimana, a seguito della posa in opera delle nuove condotte dell'Aqp. Qualcosa però deve non aver funzionato secondo le aspettative. La strada ha ceduto in più punti, creando pericolosi avvallamenti, e bene ha fatto chi ha disposto di segnalare il pericolo con un cartello che, tuttavia, rappresenta uno spettacolo tutt'altro che edificante per la città.

sabato 14 luglio 2018

La politica secondo Madetù

Nonostante la calura che ha finalmente acceso questa estate tardiva, Madetù è più in forma che mai. L'ultima settimana del nostro disegnatore satirico in versione solo testo è stata particolarmente prolifica, e noi festeggiamo sdoppiando la striscia settimana, che uscirà quindi sia oggi che domani.
Data la pervasività mediatica del nuovo governo è ancora una volta la politica a recitare la parte del leone. Bersaglio preferito del buon Maurizio,  è il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini. Inevitabile, visto il capo della Lega sta letteralmente monopolizzando la cronaca, e non solo.
Ma a conquistare l'onore della copertina è la fulminante battuta che accosta la diffusione del virus listeria, al travaglio interno del Pd.
Buona lettura, buon divertimento, e a domani.
* * *
MAGLIETTE ROSSE
7 luglio. È la Giornata delle Magliette Rosse, lanciata da don Luigi Ciotti, per ricordare i bimbi morti nelle tragiche migrazioni dei giorni scorsi, che le indossavano.
Salvini ha preferito ironizzare: "Mi spiace, ho cercato... ma non l'ho trovata!".
Cerca meglio Salvini: forse sta vicino alla cassa coi 49 milioni di euro.
SALDI
I saldi sono partiti e i capi si possono cambiare. Anche il capo della Lega.
LISTERIA
Un virus sta contagiando moltissimi italiani. Si chiama Listeria.
Matteo Renzi assicura che è scoppiato il 4 dicembre 2016 ed ha avuto il suo picco il 4 marzo 2018...
SALVINI AL COLLE
- Oggi Salvini salirà al Colle per incontrare il Capo dello Stato.
- Ma non fu anche lui ad accusare Mattarella di Golpe Costituzionale?
- L'assassino torna sempre sul luogo del delitto...
RESPINGIMENTI
- Papà, chi è Salvini?
- Il Ministro dell'Interno.
- E perché dell'Interno...?
- Perché se mette piede fuori dall'Italia con la felpa lo respingono!
POCHE PAROLE
- Ogni volta che Salvini dice due parole sui migranti litiga con qualcuno...
- È un uomo di porche parole!
PENSIONI E HOTEL D’ORO
Salvini è in linea perfetta con Di Maio.
- L'ultima che si è inventato è quella di tagliare 10 euro ad ogni migrante...
- Bisogna tagliare le pensioni e gli hotel d'oro!
LO STATO DELLA SANITÀ
Dopo lo scandalo dell'Ospedale del Mare di Napoli scoppia la bufera.
- Vien da chiedersi qual è lo stato della Sanità in Campania...
- Lo stato della Sanità? Certamente non la Germania!
VANZINA R.I.P.
Morto il regista Carlo Vanzina.
- È stato il re della commedia...
- Quale il suo ultimo film?
- Vacanze col funerale.
BUONISMO
- Noi saremo "buonisti" ma voi al Governo vivete solo di slogan...
- Chi non salta è buonista...è... è...
LITI NEL GOVERNO
- Salvini adesso sulle navi litiga anche col suo Governo...
- La mano destra che non sa cosa fa la mano...destra!
LA MUSICA CAMBIA
Dopo le ONG Salvini blocca le navi militari.
"La musica cambia pure per loro!", ha detto il ministro leghista.
In crisi la Banda della Marina Militare.
VISITE IN NERO
Prato. Quattro medici arrestati: visitavano in nero all'ospedale.
"Non credo fossero fascisti - ha dichiarato Salvini - però, obiettivamente, potevano usare un camice bianco".
LA LEGA DELLE BEGHE
- Salvini vuole la Lega delle Leghe...
- Per ora si deve accontentare della Lega delle beghe...
FOGGIANE E FOGGIANI
Giovane africano arrestato per aver tentato di palpeggiare due donne al quartiere Cep. Forse voleva provare come fossero fatte le foggiane. Ma ha rischiato il linciaggio. E avrebbe così provato come sono fatti i foggiani...

mercoledì 11 luglio 2018

Parco, polmone verde, ma anche anima e cuore

Torna a Foggia il grande cinema all’aperto, con una serie di proiezioni che regaleranno emozioni e poesia agli appassionati foggiani della settima arte, in un luogo simbolico e bello della città, quale Parco San Felice.
Ad iniziativa di Parcocittà, Circuito Cinema Cicolella, L’altrocinema, Circolo Cinemafelix, Fondazione Apulia Felix  e Lettere Meridiane si svolgerà da luglio a settembre, nell’arena anfiteatro del parco cittadino, D’Estate D’Autore, rassegna cinematografica patrocinata dall’Apulia Film Commission e dedicata all’indimenticabile Paolo Cicolella, decano degli esercenti cinematografici pugliesi, recentemente scomparso.
L’inaugurazione della rassegna si svolgerà lunedì 16 luglio, alle ore 21.00 con Appuntamento al Parco di Joel Hopkins. La serata verrà introdotta da Peppino D’Urso, promotore e “anima” di Parcocittà, che presenterà anche il calendario e gli altri titoli in programma. Per la serata inaugurale e per gli altri eventi speciali l’accesso è gratuito, mentre per assistere alle altre proiezioni in programma è previsto un contributo spese di 3 euro.
Appuntamento al Parco è un film particolarmente simbolico per inaugurare la rassegna che si svolgerà a Parco San Felice, e per dar conto di ciò che sta diventando: un luogo dov’è possibile respirare, incontrarsi, passeggiare, correre e divertirsi, ma anche un momento importante dell’identità culturale della città: non solo polmone della città, ma anche cuore e anima, potremmo dire.
Interpretato da Diane Keaton e Brendan Gleeson per la regia di Joel Hopkins, Appuntamento al parco è una commedia sentimentale che mostra come un grande amore possa nascere anche nel più insolito dei luoghi e come il sentimento non sia una questione di età anagrafica. La figura di Donald si ispira a quella di Harry Hallowes, un uomo che dal 1987 ha vissuto nel parco di Hampstead in una baracca fino al momento della sua morte, avvenuta nel febbraio del 2016.
Le proiezioni successive si terranno, in linea di massima, tutti i lunedì e i venerdì.
I titoli di luglio sono dedicati al nuovo cinema meridionale che quest’anno ha letteralmente spopolato ai David di Donatello, con una serie di pellicole di grande presa emotiva, culturale e artistica: il 20 luglio, Ammore e Malavita dei Manetti Bros, il 23, Dei del barese Cosimo Terlizzi, interpretato dalla foggiana Carla De Girolamo, domenica 29 grande appuntamento con il cinema d’animazione con Gatta Cenerentola (di Rak, Cappiello, Guarnieri, Sansone), lunedì 30 A ciambra di Jonas Carpignano.
Tutte le info e le eventuali correzioni di programma e di calendario sul sito de L’altrocinema, sulle pagine facebook di Parcocittà e della Fondazione Apulia Felix e sul blog Lettere Meridiane.
In caso di maltempo le proiezioni avranno luogo nella sala di Parcocittà.

martedì 10 luglio 2018

I pugliesi e l'energia: cornuti e mazziati

I pregiudizi anti meridionali e anti meridionalistici sono duri a morire. Sono la tossina che avvelena ogni seria riflessione sulla questione meridionale e sulla mancata unificazione economica del Paese. Questo sottile veleno non risparmia neppure un giornalista serio e illuminato come Aldo Grasso, che sul Corriere della Sera di qualche giorno fa bacchetta duramente la ministra pugliese per il Mezzogiorno, Barbara Lezzi, che intervenendo al Forum Ambrosetti, ha annunciato l’intenzione del suo Ministero di “bloccare le trivelle e rivedere il piano energetico nazionale”.
“Sì - commenta Aldo Grasso - ma se chiudessero le centrali a carbone dell’Enel nella sua Puglia per affidarsi alle rinnovabili, resteremmo al buio.”
Tesi opinabile, anzi del tutto infondata e sbagliata.
La Puglia molta produce più energia di quanto non ne abbia bisogno, e pertanto risulta tra le regioni che maggiormente contribuiscono ad attenuare il deficit energetico nazionale.
Dati alla mano, nel tacco dello stivale vengono prodotti annualmente circa 9.790 KWh per abitante, a fronte di un consumo energetico di 4.549 KWh pro capite. In sostanza, la Puglia produce più del doppio dell’energia di cui necessita, con un saldo energetico attivo di 5.420 KWh per abitante.
Ne consegue che la Puglia potrebbe benissimo concedersi di rinunciare alla produzione di energia elettrica da carbone, vista come una tragedia dal buon Grasso, senza che i suoi abitanti restino al buio. Inoltre, la sola centrale a carbone (per cui è sbagliato anche parlare di centrali) che è quella di Cerano, contribuisce alla produzione energetica regionale soltanto per il 25%. Per il resto, l’energia prodotta deriva da centrali termoelettriche a metano, o alimentate con fonti rinnovabili come biomasse e rifiuti biodegradabili e da impianti eolici e fotovoltaici.
A restare al buio sarebbero semmai regioni industriali come la Lombardia e il Veneto (ma anche le Marche e l’Umbria) che consumano molta più energia di quanta ne producono.
Va detto pure che tutta questa energia implica un costo sociale elevato, non solo in termini ambientali ma anche paesaggistici. Il Tavoliere e i Monti Dauni, dove si concentra la maggior parte dei parchi eolici, hanno cambiato radicalmente aspetto.
Le foreste ubertose che li ricoprivano una volta hanno lasciato il posto a selve di orrende pale. Senza che nessuno abbia neanche detto grazie.
L’approssimazione con cui Aldo Grasso affronta la questione fa il paio con la sufficienza con cui in generale vengono affrontate le questioni che riguardano il Mezzogiorno.
Ma, si sa, il federalismo funziona solo quando è il Mezzogiorno a dare, quando si tratta di ricevere…
Geppe Inserra
(Nella foto, il Tavoliere nei pressi di Candela)

sabato 7 luglio 2018

La memoria diventa museo. Per iniziativa della società civile.

In punta di piedi, sommessamente, con la discrezione che lo contraddistingue, Alberto Mangano affida alla bacheca del suo profilo facebook una notizia radiosa, uno dei più importanti avvenimenti culturali degli ultimi decenni: l’imminente apertura del Museo della Memoria che ospiterà cimeli e reperti dell’estate del 1943 e dell’occupazione americana, impedendo così che cada l'oblio su una delle pagine più tragiche (e decisive) della storia foggiana degli ultimi secoli.
Pazientemente raccolti dal Comitato per il Monumento alle Vittime dei bombardamenti, guidato dallo stesso Mangano, i cimeli sono già stati oggetto di diverse mostra temporanee che hanno suscitato un enorme interesse nella cittadinanza. Ma adesso saranno esposti in modo permanente, grazie al contratto di affidamento sottoscritto dal Comitato con l’amministrazione comunale, che ha messo a disposizione gli ampi locali del pronao della Villa Comunale in cui trovava posto una volta la biglietteria dell’Ataf.
Proprio nella villa che dai bombardamenti fu distrutta, e in cui si consumò una delle pagine più orrende di quella tragica estate, mai del tutto documentata: il raid a bassa quota dei mitraglieri alleati, che falciarono centinaia di vite umane, anche e soprattutto di civili inermi, come se non bastassero quelli già uccisi dalle bombe.
Proprio nella villa, che solo qualche giorno fa è stata oggetto di un autentico scempio della memoria, con il furto dei busti bronzei di due grandi foggiani del passato come Antonio Mendolicchio e Moisè Maldacea, la memoria torna a brillare.
Il prodigio si deve, ancora una volta, alla positiva convergenza tra l’ente pubblico, in questo caso la civica amministrazione. e la società civile, qui espressa dal Comitato, che mette assieme tanti cittadini, cultori di storia locale ma anche tanti semplici appassionati del passato e delle radici della città.
Com’è successo a Parco San Felice con Parcocittà, potrebbe essere la società civile foggiana a restituire decoro e dignità a un luogo simbolico come la Villa Comunale.
È la speranza che lo stesso Alberto Mangano confessa nel suo sobrio messaggio che ci piace girare a tutti gli amici e i lettori di Lettere Meridiane.
In una città che sembra distratta, che viene spesso ricordata per episodi eclatanti come il furto di due busti di bronzo, che appare lontana da tutto ciò che ruota intorno alla cultura, ebbene in questa città c'è chi cerca di andare avanti comunque e sempre. Oggi ho firmato, per conto del Comitato che mi onoro di rappresentare, il contratto di affidamento del locale sotto il pronao della villa (ex biglietteria ATAF) dove allestiremo un museo di cimeli finalizzato a ricordare il periodo dei bombardamenti a Foggia ed il susseguente periodo di occupazione americana. Devo riconoscere di aver incontrato un'Amministrazione sensibile, che ha compreso il nostro nobile intento e che contestualmente ha voluto donare un angolo di storia proprio in quella villa, testimone della ferocia della guerra e del saccheggio dei giorni scorsi. Al Sindaco e alla sua Amministrazione va il mio personale e sentito ringraziamento oltre a quello di ciascun compone te il nostro Comitato. Cercheremo, nel giro di pochi mesi, di provvedere con le nostre forze ma soprattutto con la nostra volontà, all'allestimento del museo cercando di valorizzare al meglio quel locale per donare ai foggiani, se ci riusciamo, un briciolo di cultura unitamente ad un forte senso di appartenenza. Questa foto (è quello che illustra il post, n.d.r.) ritengo sia emblematica e probabilmente ci appartiene perché raffigura proprio la giusta locazione del futuro museo in un contesto di angoscia e di orrore.
All’amministrazione comunale, ad Alberto Mangano e a tutti gli amici che ci sono prodigati per raccogliere i cimeli ed allestire il museo, un grazie e un bravo di cuore.
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