lunedì 23 ottobre 2017

Gol a partita, nessuno come il Foggia

Fabio Mazzeo, cannoniere del Foggia
“Mi diverto solo se a giocare c’è il Foggia”, cantano da anni i tifosi rossoneri. E mai come in questo campionato hanno ragione, anche se il divertimento si alterna alla rabbia e alla sofferenza per i tanti punti che i satanelli stanno gettando al vento, a causa di un pacchetto arretrato non proprio irreprensibile. Sta però di fatto che il Foggia gioca e fa giocare le squadre avversarie, così che ogni partita si trasforma in una girandola di gol e di emozioni. Uno spot per il calcio, lo spettacolo che il Foggia sta offrendo allo Zaccheria e sui campi di tutta Italia, accompagnato dai suoi tifosi che offrono uno spettacolo nello spettacolo.
Le cifre parlano chiaro: non c’è squadra in Italia nelle cui partite si sia segnato tanto, come in quelle giocate dal Foggia. Vero è che questo singolare record è sensibile al punto di vista, e ricorda la classica questione del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, ma per chi ama i gol, guardare le partite del Foggia è uno spettacolo garantito.
Ed eccoli, i dati. Nelle dieci partite finora disputate dal Foggia, sono state segnate complessivamente 41 reti: 17 ne ha messe a segno il Foggia e, purtroppo, 24 ne ha subite. La media è di 4.1 gol a partita, il che significa che quando gioca il Foggia si segna una rete ogni 22 minuti di gioco.
Questo singolare primato rossonero è insidiato soltanto dall’Udinese, in serie A. Nelle 9 partite finora giocate dai bianconeri guidati dall’ex centrocampista del Foggia, Del Neri, sono state messe a segno 36 reti, con una media di 4 gol a partita (una ogni 22 minuti e mezzo), dunque leggermente inferiore a quella rossonera.
Connesso a queste cifre è un altro record stabilito dal Foggia, di particolare interesse per gli scommettitori: nelle dieci partite finora disputate l’under (ovvero un risultato le cui reti complessivamente segnate siano comprese tra 0 e 2) è uscito soltanto due volte (e mai per 0-0) mentre, di converso, l’over è uscito ben 8 volte. Ultimo, amarissimo primato: fino ad oggi la difesa rossonera non è mai riuscita a mantenere inviolata la propria porta, fino al novantesimo.

A Foggia si torna a parlare di Mezzogiorno: oggi incontro con D'Alema, Gesmundo e De Tomaso

Proprio nel giorno dei commenti e delle reazioni all'esito (scontato) dei referendum regionali che si sono svolti in Piemonte e in Veneto, per chiedere più autonomia per le due regioni, a Foggia si torna a parlare di Sud, grazie al Movimento Democratico e Progressista, che ha promosso un qualificato incontro-dibattito, al quale parteciperanno personaggi di primo piano del mondo politico, sindacali e giornalistico: Massimo D'Alema, ex presidente del Consiglio, fondatore di Mdp e presidente della fondazione ItalianiEuropei, Pino Gesmundo, segretario regionale Cgil Puglia e Giuseppe De Tomaso, direttore della Gazzetta del Mezzogiorno. L'appuntamento è per le ore 18.00, nella Sala del Tribunale di Palazzo Dogana.
Ciro Mundi, coordinatore provinciale di Articolo Uno - Movimento Democratico e Progressista di Capitanata, sottolinea così l'attualità e l'importanza della ini“Da troppo tempo il Mezzogiorno è assente dall’agenda politica del governo. I patti per il Sud non hanno contribuito alla ripresa degli investimenti come si sperava. Intendiamo avviare una serie riflessione su questi temi, e ci batteremo con ogni mezzo per rilanciare l’iniziativa e la politica meridionalistica, e vogliamo farlo al fianco delle organizzazioni sindacali che non hanno rinunciato a credere nel riscatto meridionale”.
Presentati dallo stesso Mundi, l'on. Massimo D’Alema, Pino Gesmundo e Giuseppe De Tomaso, direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno, si confronteranno sul tema “La sfida del sud, Lavoro - Sviluppo - Solidarietà”, tema che sembra procedere in direzione opposta e contraria a quella evocata dai referendum lombardo-veneti.
Subito dopo il convegno, alle ore 20.00, l’on. D’Alema sarà protagonista di un altro importante evento politico: inaugurerà la sede del comitato provinciale e del comitato cittadino di Foggia di Mdp, sita in via Crostarosa 5.  “Una sede che – come precisa la portavoce e coordinatrice del comitato di Foggia, Roberta Sassano - è aperta a tutti i cittadini e intende essere un luogo di partecipazione, di confronto e di elaborazione politica, in una città che ha urgente bisogno di rilanciare i temi del lavoro e dello sviluppo.”


Lettere Meridiane supera tre milioni di letture

Lettere Meridiane supera un altro, importante traguardo: tre milioni di viste, ovvero di articoli letti. Dato che, sommato ai quasi 6.000 fan della pagina facebook del blog (tutti veri, reali e ottenuti senza scorciatoie), ad una copertura media settimanale di circa 32.500 persone che vedono i post della pagina stessa, e a circa 5.000 interazioni settimanali, certifica l'attenzione e l'interesse con cui il blog e la pagina facebook vengono seguiti da tantissimi amici e lettori, premiando la politica editoriale che fin dall'inizio ci siamo dati: ritenere i lettori prima di tutto amici, e cercare di stimolare il confronto, la discussione, la circolazione delle idee.
Si tratta di dati oltremodo significativi per un blog volontario, che non conta su una redazione vera e propria, ma soltanto su un gruppo di amici cui piace scrivere e mettere in campo storie, opinioni, pensieri.
I tre milioni di visualizzazioni sono stati raggiunti in un momento di difficoltà per il blog che, pur essendo ospitato dalla piattaforma Blogger di Google, affida a Facebook buona parte della sua politica di distribuzione, soprattutto attraverso la pubblicazione dei link ai post sui gruppi del più popolare social network.
Come ho avuto modo di raccontare, questa possibilità mi è stata per due volte inibita dai robot e dagli algoritmi della piattaforma social di Zuckerberg, e l'accidente aveva reso problematica la regolarità sia della pubblicazione che della distribuzione delle "lettere meridiane" su facebook.
Grazie alla disponibilità di altre pagine, che hanno messo a disposizione le loro bacheche, e all'impegno di un gruppo di colleghi e amici, che hanno voluto costituire un piccolo network occupandosi di condividere i post nei gruppi, è stato possibile assicurare la continuità delle pubblicazioni.
Festeggiando il traguardo dei tre milioni di viste, sento di dover rivolgere un affettuoso ringraziamento a quanti si sono impegnati per scongiurare che a Lettere Meridiane venisse messa la sordina: Domenico Di Conza, per aver consentito la pubblicazione su SharingTv, Michele Eugenio Di Carlo, per la condivisione dei post sulla sua pagina e i suoi gruppi, Ettore Braglia per aver consentito la pubblicazione dei post sulla pagina Foggianiùs; per aver preso parte al network e aver condiviso sui gruppi i post di Lettere Meridiane, Enrico Ciccarelli (Manrico Trovatore) che ha lanciato l'idea, Antonio Basta, Antonio Blasotta, Antonio Vecchiarino, Biagio Porricelli, Fiore Rauzino, Francesco A.P. Saggese, Giovanni Cera, Maria Del Giudice, Maria Pia Palumbo, Raffaele De Seneen e Stevie Giuliana MacKenzie. Per l'attenzione che hanno manifestato e continuano a manifestare verso Lettere Meridiane, condividendone i post, Stato Quotidiano, Gino Longo, promotore del gruppo fb La Daunia e Foggia che vogliamo, Giovanni Cataleta, animatore del gruppo Whatsapp, Che si dice du Fogge.
Un affettuoso e sentito ringraziamento agli autori, senza il cui qualificato contributo di idee, di critiche e a volte di polemiche sarebbe stato impensabile raggiungere questo traguardo: Franco Antonucci, Enrico Ciccarelli, Maurizio De Tullio, Michele Lauriola, Francesco A.P. Saggese, Teresa Maria Rauzino, Raffaele De Seneen, Gianfranco Eugenio Pazienza, Fabrizio De Lillo, Bruno Caravella, don Tonino Intiso, Girolamo Arciuolo, Giuseppe De Cato, Luigi Paglia, Michele Sepalone, Nico Baratta, Pasquale D’Apolito, Salvatore Castrignano, Teresa Silvestris, Vincenzo Concilio, Michele Monaco (chiedo venia se ho dimenticato qualcuno), Michele Vene, Michele Frattulino, questi ultimi solerti animatori del gruppo Amici e Lettori di Lettere Meridiane (se non l'avete ancora fatto, iscrivetevi cliccando qui).
Last but not least, un ringraziamento caloroso agli amici e ai lettori, quotidiani protagonisti di Lettere Meridiane.
Geppe Inserra

domenica 22 ottobre 2017

L'Arcivescovo promette: "Dirò Messa a San Lorenzo in Carmignano. La chiesa foggiana attenta alle periferie"

Mons. Pelvi mentre conversa con il Presidente
del Comitato, Dario Iacovangelo
Che giornata memorabile quella di ieri, e che festa, per il Comitato "Salice Nuovo" e per gli abitanti del più periferico (e dimenticato) quartiere della città.
Recandosi per la prima volta all'ex Chiesa di San Lorenzo in Carmignano, luogo simbolico della città (fu sede della Masseria Regia di Federico II e di uno scriptorium dove potrebbero essere stati realizzati i preziosissimi Exultet di Troia) ma anche dell'incuria e dell'abbandono in cui versano i beni archeologici e culturali foggiani), l’Arcivescovo di Foggia, Mons. Vincenzo Pelvi ha annunciato la sua volontà di celebrare la Santa Messa nel sagrato della Chiesa, non appena da parte delle autorità competenti giungeranno i necessari permessi ed autorizzazioni.
“Con questo gesto, la Chiesa foggiana intende lanciare un forte messaggio di attenzione agli abitanti della periferia foggiana, e testimoniare la sua vicinanza a quanti si impegnano per risolverne i problemi, come fate voi”, ha aggiunto il Presule, che era stato invitato a San Lorenzo dal Comitato “Salice Nuovo” che da anni sta lavorando per il restauro e la riqualificazione del prezioso bene culturale.
“La testimonianza di attenzione e di vicinanza dell’Arcivescovo ci ha entusiasmato e commosso. Da oggi ci sentiamo veramente meno soli”, ha commentato ringraziando mons. Pelvi, il presidente del Comitato, Dario Iacovangelo, che negli scorsi giorni con altri volontari si era impegnato a ripulire l’area dalle sterpaglie e dalle erbacce che la ricoprivano per accogliere nel migliore dei modi l'Arcivescovo.
La Chiesa ripulita, con i doni consegnati
alla Caritas
Ad attenderlo, c’erano diverse decine di abitanti del Salice Nuovo che l'hanno ringraziato vivamente per la sensibilità che ha dimostrato e gli hanno consegnato alcuni doni, che mons. Pelvi ha chiesto venissero consegnati alla Caritas diocesana, cosa che è stata fatta.
La chiesa foggiana e la società civile hanno scritto una bella pagina di reciproca attenzione e di sensibilità, intraprendendo un cammino che potrà portare lontano.
Domani Iacovangelo avvierà l'iter burocratico per ottenere tutti i permessi e le autorizzazione necessarie (l'ex Chiesa è attualmente di proprietà del Comune di Foggia). E sarebbe veramente bello se anche la civica amministrazione diventasse protagonista di questa storia. Bella, partecipata, edificante.

sabato 21 ottobre 2017

Il Foggia fa impazzire il telecronista di Sky

Mazzeo festeggia il suo gol sotto la curva rossonera,
dopo una corsa di cento metri
"È stata una delle partite più belle che ho visto in questo campionato", Massimo Tecca esulta dopo aver raccontato e commentato per Sky, Cesena-Foggia. Giornalista di punta della redazione sportiva dell'emittente satellitare, parlando dei 4.100 tifosi foggiani (poco più di 3.000 quelli partiti da Foggia, il resto residente in Emilia Romagna) assiepati sulle tribune dello stadio Manuzzi, aeva parlato di "una partita da serie A", sottolineando come entrambe le tifoserie meritino la ribalta della massima divisione.
Purtroppo il Foggia ha buttato al vento la più ghiotta delle possibilità di vincere e di rilanciarsi in una classifica che continua a restare problematica e sicuramente inferiore rispetto alle potenzialità tecniche, tattiche ed agonistiche fatte vedere dalla squadra rossonera.
Due gol di vantaggio (propiziati dal micidiale 1-2 messo a segno da Coletti e Beretta al 48' e al 52', e quindi dalla splendida rete di Mazzeo che al 70' aveva fissato il risultato sull'1-3) non sono bastati a portare a casa l'intera posta.
Ancora una volta la fase difensiva è stata tutt'altro che irreprensibile. Il risultato finale sta stretto, strettissimo al Foggia che dalla sua parte ha anche un palo colpito dallo scatenato Mazzeo e l'incredibile errore, sulla successiva ribattuta, di Beretta, che ha mandato sopra la traversa il tiro a porta vuota, e a botta sicura.
E avrebbero meritato senz'altro di più i generosissimi tifosi rossoneri, che si sono spesi come sempre dal primo al novantesimo, senza lesinare energie, passione, tifo sincero e colorato.
Peccato, veramente.

venerdì 20 ottobre 2017

Trenitalia smantella Foggia: via l'Impianto Equipaggi

Sembra volgere al peggio la delicata trattativa che sta impegnando i sindacati con i vertici di Trenitalia, a proposito dell’Impianto Equipaggi di Foggia che era una volta uno dei più importanti del Mezzogiorno.
Sarà chiuso, e le sue competenze trasferite a Bari. La conferma è giunta nel corso dell’audizione dell’assessore regionale ai trasporti, Antonio Nunziante, nella II commissione consiliare regionale.
Qualche settimana fa, le organizzazioni sindacali avevano gettato acqua sul fuoco delle polemiche precisando che la “delicata trattativa è appena iniziata e non conclusa, né con un accordo né con una dichiarazione di chiusura dell’impianto. “
Intervenendo ai lavori della commissione consiliare regionale, l’assessore Nunziante ha però confermato i timori circa la chiusura dell’impianto. Il progetto riorganizzativo di Trenitalia sull’esercizio dei treni Frecciabianca e Intercity a lunga percorrenza prevederebbe il mantenimento di quello di Ancona, e la soppressione di quello foggiano.
“È l’ennesimo schiaffo e depauperamento per la Puglia e per il Mezzogiorno d’Italia, che avrebbe una pesante incidenza in termini occupazionali nel presente e soprattutto nell’immediato futuro”, ha tuonato il presidente del gruppo Alternativa Popolare, Giannicola De Leonardis, che per primo aveva sollevato la questione.
“Una scelta e una decisione presa – come ormai consuetudine – dal management aziendale in splendida solitudine, senza alcun confronto, senza alcun dialogo e comunicazione diretta con le istituzioni e le parti sociali interessate. Prima che dall’informalità si passi all’ufficialità, la politica ha quindi il dovere di intervenire a ogni livello, senza limitarsi al ruolo di semplice spettatrice e facendo sentire tutto il proprio sostegno e peso specifico ai lavoratori in questa nuova, delicata vertenza: per questo auspico l’intervento diretto dei parlamentari di ogni schieramento e dell’esecutivo regionale, in primis del Governatore Michele Emiliano e degli assessori al Lavoro e ai Trasporti, Leo e Nunziante, per scongiurare un epilogo disastroso, anche se annunciato”, conclude De Leonardis.
Nel corso della riunione della commissione consiliare, l’assessore Nunziante ha fatto tuttavia presente che la Regione non ha competenze dirette in materia, e che potrà tutt’al più svolgere un’azione di sostegno a fianco delle organizzazioni sindacali.
È l’ennesimo brutto capitolo della storia infinita della smantellamento del nodo ferroviario di Foggia.

Arriva l'Arcivescovo, e San Lorenzo in Carmignano si rifà il look

Quella di domani, sabato 21 ottobre 2017, sarà una data storica per San Lorenzo in Carmignano. L’Arcivescovo di Foggia, mons. Vincenzo Pelvi, si recherà nell’area archeologica, per un sopralluogo rivolto a definire le modalità di organizzazione e di celebrazione di una Santa Messa, vicino all’omonima chiesa.
Il presule ha infatti accolto l’invito che gli era stato rivolto dal Comitato “Salice Nuovo” che opera per la riqualificazione dell’area di Carmignano e del vicino quartiere Salice.
La notizia è stata comunicata al presidente del comitato, Dario Iacovangelo dallo stesso Arcivescovo, che lo ha ricevuto nella sede arcivescovile, manifestandogli apprezzamento per le iniziative promosse dal Comitato e vicinanza ai gravi problemi che angustiano la periferia foggiana.
Nell’occasione, mons. Pelvi ha accolto l’invito a celebrare la Messa nell’area della chiesa di San Lorenzo in Carmignano, che in passato è stata un centro cristiano di grande importanza. Essa stessa sede vescovile, ospitò uno scriptorium nel quale potrebbero essere stati realizzati i preziosissimi Exultet custoditi nel Museo del Tesoro della Cattedrale di Troia.
Da anni abbandonata e ridotta addirittura a stalla per il bestiame, la Chiesa è stata recentemente oggetto di lavori di restauro che sono stati interrotti per l’intervento della Soprintendenza, che li ha giudicati non conformi alle norme. Bloccato il cantiere, hanno ripreso a crescere le erbacce ed il sito è nuovamente precipitato nel degrado e nell'abbandono.
Nonostante la critica situazione, il Comitato “Salice Nuovo” ha continuato ad impegnarsi e a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di recuperare un bene così importante per la storia e per l’identità di Foggia. E i risultati finalmente cominciano ad arrivare.
La disponibilità manifestata dall’Arcivescovo Pelvi è stata accolta con entusiasmo dai componenti il comitato e dagli abitanti del Salice Nuovo.
“Adesso ci sentiamo meno soli - ha commentato il presidente, Dario Iacovangelo. - Sono sicuro che troveremo nell’archidiocesi e nella chiesa foggiana un aiuto fondamentale per coronare il sogno del restauro e della riqualificazione di San Lorenzo in Carmignano.”
Il sopralluogo fissato per domani è atteso con impazienza e affetto da Iacovangelo e dagli altri membri del Comitato che non sono rimasti con le mani in mano, si sono mobilitati per accogliere l’arcivescovo nel migliore dei modi, e hanno pulito, per quanto era possibile, l’ara adiacente alla Chiesa.
“Non ci andava di far trovare a Mons. Pelvi la Chiesa nello stato di abbandono di questi mesi, peggiorato dalle crescita di erba ed altri infestanti e così abbiamo provveduto ad una ripulitura,” commenta Iacovangelo.
L’operazione, testimoniata dalla sequenza di diapositive che potete vedere sotto, ha restituito un minimo di decoro e di dignità a San Lorenzo in Carmignano, dimostrando che se la chiesa e la società civile si danno la mano, possono andare veramente lontano.

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