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La strana malattia che angustia Foggia e la Capitanata (di Geppe Inserra)

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Non si può ragionare consapevolmente del futuro di un territorio, se non si riflette anche sul suo passato, sulla sua storia. A questa idea si è ispirata la relazione svolta da Geppe Inserra, intervenuto ai lavori quale direttore di Lettere Meridiane, al qualificato dibattito che si è svolto negli scorsi giorni a Parcocittà sul futuro di Foggia e della Capitanata, con particolare riferimento al Pug di cui il capoluogo si sta dotando (potete leggerne qui il resoconto ). Di seguito il testo della relazione di Inserra.  * * * Il destino delle terre di frontiera come Foggia, il Tavoliere, la Capitanata è di far incontrare storia e geografia con esiti spesso sorprendenti. A volte è una delizia, nel senso che propizia opportunità di crescita economica e civile, altre volte è una croce, perché porta distruzione e morte. È quanto ci è successo durante la storia millenaria di questa plaga del Sud, la cui   favorevole posizione geografica l’ha fatta diventare talvolta croc...

Castrignano: "Favorire il partenariato, per affrontare la questione meridionale"

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Salvatore Castrignano , all'epoca coordinatore provinciale della Cgil, fu tra i protagonisti del coraggioso ripescaggio dell'idea federativa lanciata qualche anno prima dal presidente della Provincia, Antonio Pellegrino , e che coinvolgeva, assieme a quella dauna, anche le province di Campobasso, Benevento e Avellino. Con Castrignano si adoperò, sulla sponda molisana, l'allora segretario regionale della Cgil, Michele Petraroia . Com'era accaduto già sul versante istituzionale, anche la bella intuizione sindacale non riuscì a spiccare il volo. Senonché restano tutti i temi di fondo di quella idea: la necessità di un progetto condiviso che metta assieme le aree interne, che sono a maggior rischio di desertificazione. Petraroia ha recentemente rilanciato la questione, in riferimento ai Patti per il Sud , accusando il governo di aver frammentato l'intervento, riducendolo ad uno spezzatino senza amalgama. Alla tesi di Petraroia, oggetto ieri di una lettera meridiana ...

Patti per il Sud, uno spezzatino senza anima né amalgama

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"Uno spezzatino senza amalgama che suddivide in sedicesimi la programmazione degli interventi di modernizzazione competitiva del Mezzogiorno". Così Isaia Sales , uno degli ultimi meridionalisti, ha definito qualche giorno fa sulle colonne de Il Mattino ,  i Patti per il Sud varati dal governo Renzi chiosando così il suo giudizio sulla misura che avrebbe dovuto rilanciare le politiche nazionali per il Sud :"inefficaci". Impossibile non essere d'accordo con la severa valutazione dello studioso, tanto più che mancano le risorse che avrebbero potuto mettere le ali ai Patti. Manca soprattutto un'anima comune. E non è stato esorcizzato il rischio che le diverse visioni regionali facciano venire meno una idea unitaria e nazionale di Mezzogiorno. Il rischio - e il paradosso - è che la frammentazione regionale e la priorità attribuita alle aree metropolitane inneschino nuovi divari, come si sta ad esempio registrando proprio in Puglia ai danni della provincia di...

Perché l'Ikea non ha aperto a Foggia

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di Geppe Inserra All'Ikea di Bari puoi vedere la Puglia tutta intera. Anzi le Puglie , come recitava il suo antico toponimo al plurale che qui, all'Ikea, trova una sua pregnante espressione: un crogiolo di lingue e parlate, che è in se stesso un inno al pluralismo e alla diversità, intrinseci al' essere pugliese. Ci sono stato per la prima volta qualche giorno fa e lì, tra una tartina d'aringa e mobili minimalisti e funzionali, ho capito perché da decenni Foggia annaspa senza riuscire ad esprimere al meglio il potenziale rappresentato dalla sua posizione geografica d'eccellenza, il suo essere una naturale (ma sempre più sterile?) cerniera tra Nord e Sud. L'Ikea è sorta lì perché Bari, oltre ad essere il capoluogo,  sta giusto al centro delle Puglie, di questo crogiolo di genti, lingue e culture. La morale è che per svilupparsi, per non essere periferia, occorre essere al centro di qualcosa. Messa in questi termini la questione può sembrare una banalità, e...

Le bellezze della Moldaunia

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Il meteo non è stato certamente benevolo con il week end di Pasqua, ma comunque è ormai aprile, e arrivano la primavera e le prime opportunità per le prime scampagnate fuori porta. Lettere Meridiane regala ad amici e lettori che volessero scoprire le bellezze del territorio più vicino a noi – e ahimè spesso sconosciute – una miniguida che è tornata d’attualità in queste settimane: la mappa turistica del territorio della Moldaunia, la possibile aggregazione tra Capitanata e Molise che, dopo la delibera del consiglio comunale del capoluogo, potrebbe essere oggetto di un referendum popolare. Per la verità, non si tratta soltanto e proprio del territorio moldauno , ma di quello delle cosiddette Quattro Province , che   comprende Foggia, Campobasso, Benevento e Avellino. Agli inizi del Duemila, le amministrazioni provinciali dei quattro territorio dettero vita a un’ambiziosa intesa interistituzionale che non prevedeva la nascita di una nuova regione vera e propria, ma una se...

Antonio Pellegrino diventa storia, proprio quando svanisce il sogno della Grande Provincia

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Nella storia non esistono coincidenze, anche se sovente il destino degli uomini cammina per strade imperscrutabili. Ma non dev’essere per nulla un caso se la Provincia di Foggia, sempre più in odore di soppressione, chiude i battenti proprio nel giorno in cui ricorre il secondo anniversario della scomparsa di Antonio Pellegrino, il presidente che teorizzò e cercò di costruire la Grande Provincia , convinto dell’assoluta necessità di un autorevole ente intermedio, per un territorio vasto, complesso e straordinariamente ricco di risorse come quello di Capitanata. Nel giorno in cui la morte di Pellegrino diventa storia, finisce anche il sogno, la suggestione della Grande Provincia: ma bisogna raccontarlo, se non altro per custodirlo e tramandarlo. Ho avuto la fortuna, l'onore ed il piacere di collaborare con Antonio Pellegrino fin dai primi giorni della trionfale campagna che, nel 1994, lo portò a diventare il primo presidente della Provincia di Foggia direttamente eletto dal pop...

Ecco perché la BatCapitanata potrebbe essere una carta vincente

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Sarà anche formato e con scarso reciproco amore, ma il matrimonio tra la Capitanata e la Bat sconvolge la geografia pugliese. Il fatto è che la riforma delle province, come abbiamo già avuto modo di dire, segna la nascita di una Puglia quadripolare , la cui novità più interessante è rappresentata proprio dalla nuova aggregazione di territori che formeranno la Puglia settentrionale, dalla Batcapitanata . Ci piace chiamarla così, non solo mettendo in ordine rigorosamente alfabetico le due province, ma perché il prefisso “bat” riecheggia Batman: dà una idea di forza, vagheggia una provincia da supereroi. E potrebbe essere proprio così. Purtroppo la classe dirigente si attarda nelle solite polemiche: guarda al passato più che al futuro. Molto difficilmente il governo tornerà indietro, e sarebbe quindi il caso di riflettere  - serenamente e pacatamente – sulle implicazioni comportare dai nuovi equilibri che vanno profilandosi, in seno ad una competizi...

L'ipotesi delle macroregioni rilancia il sogno di Antonio Pellegrino

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Potrebbero anche non essere soltanto boutade o sogni, quelli dell'assessore provinciale della Bat, Pompeo Camero, che soppesando l'unificazione tra il suo territorio e quello della Capitanata vagheggia la possibilità che le due province assieme vadano a costituire una nuova Regione, o di Lorenzo Lommano, leader della Lega Sannita che vagheggia la Regione Sannio che andrebbe ad accorpare la Daunia, un consistente pezzo della Campania e il Molise o del tenacissimo Gennaro Amodeo che da anni insegue il progetto della Moldaunia, che vedrebbe assurgere a nuova Regione l'accoppiata Molise-Daunia. Il fatto è che si moltiplicano le voci secondo le quali - dopo aver posto mano alle Province, praticamente dimezzandole - il Governo intenderebbe adesso rivedere i confini regionali, ed anche in questo caso accorpando, unendo, più che moltiplicando, com'è invece successo in passato. Si avvicina, insomma, l'ora della macroregioni, e, se da un lato questa prospettiva implica c...

La Provincia utile / Consiglio, Pellegrino, Tizzani, tre grandi presidenti e un sogno in comune

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La Capitanata è più povera. La provincia di Foggia è più sola. Siamo tutti un po' più poveri e più soli. Nel giro di qualche mese se ne sono andati - li cito in ordine cronologico di scomparsa - Berardino Tizzani, Antonio Pellegrino e Gabriele Consiglio, tre presidenti che hanno guidato l'amministrazione provinciale in epoche diverse, tra di loro legati da almeno due tratti comuni: la lungimiranza e l'amore profondo per la cultura. A legare ulteriormente Consiglio e Tizzani c'è anche la professione forense esercitata ai massimi  livelli. Il primo è stato tra l'altro presidente della Camera  Penale; il secondo ha guidato per vent'anni l'Ordine degli Avvocati. Furono poi entrambi incrollabilmente democristiani, assumendo nel gioco torrentizio del vecchio partito scudocrociato posizioni diverse. Fu decisamente moroteo e di sinistra Tizzani, mentre Consiglio si attestò sempre su posizioni moderate. Assieme ad un altro grande presidente di Palazzo Dogana, Franc...

Riordino delle Province: che conviene alla Capitanata?

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Le Province italiane sono alla vigilia di una delicata transizione. Alcune resteranno, altre verranno accorpate. Per effetto dei parametri decisi dal Governo Monti, la Capitanata ha i numeri sufficienti per la sopravvivenza, e ad essa potrebbe venire aggregata la BAT. Nel frattempo, interessanti fermenti si agitano a Benevento, dove viene proposta l'istituzione della Regione Sannita, progetto che ricorda molto quello delle Quattro Province, promosso un decennio fa  proprio dall'ente di Palazzo Dogana. Che fare? Lettere Meridiane lancia un sondaggio. Per dire la vostra cliccate sulla risposta che preferite nel poll , in alto a sinistra sulla home page.

Ecco come Foggia, Avellino, Benevento e Campobasso avrebbero potuto diventare una nuova Regione

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Il riordino delle Province poteva e doveva essere un'occasione anche per mettere ordine nei confini regionali, alcuni dei quali stanno stretti alle Province. Anche pugliesi. Se, almeno, la Provincia di Foggia può consolarsi in quanto ha i numeri che le garantiscono la sopravvivenza, non è così per le altre Province che a suo tempo promossero il patto federativo delle 4 province, sottoscritto oltre che dall'allora presidente di Palazzo Dogana, Antonio Pellegrino, dai presidenti delle Province di Benevento, Avellino e Campobasso. Benevento, città dalle gloriosissime tradizioni e capoluogo del Sannio, sarà costretta ad aggregarsi ad Avellino. Campobasso sopravvivrà, incorporando la provincia di Isernia, ma dovrà fare i conti con il possibile riordino regionale, in quanto è tutto il Molise a non avere i numeri per restare una regione autonoma. Che sarebbe accaduto se il sogno dei quattro presidenti avesse messo le ali? Forse oggi staremmo ragionando sulla ipotesi di una nuova ...

Molisannio, Moldaunia: e se fosse l’ora delle Quattro Province?

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Forse siamo già fuori tempo massimo, ma il tormentato iter dell’accorpamento delle province che non hanno i numeri per la sopravvivenza (almeno  3.000 chilometri quadrati, ed almeno 350.000 abitanti) avrebbe potuto essere una buona occasione anche per riaprire una vecchia – e mai del tutto risolta - questione quella dei confini regionali, che stanno stretti ad alcune province.  La riforma in corso non risolve i problemi, anzi in qualche modo li aggrava. Prendiamo il Molise: nessuna delle sue province ha i “numeri”, verrà data una deroga a Campobasso, in quanto capoluogo di regione, che accorperà anche la provincia di Isernia. Ma che senso ha una sola provincia in una sola Regione (stesso discorso che si pone per la Val d’Aosta)? La debolezza strutturale del Molise è una delle ragioni fondanti per progetto della Moldaunia, che ha incontrato un interesse consistente in provincia di Foggia (ma per una serie di ragioni il suo propugnatore, Gennaro Amodeo, non è riu...