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Bacchelli racconta il miracolo dell'Arcangelo MIchele

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Quello che Lettere Meridiane regala oggi ad amici e lettori è forse il più bell’articolo, la più bella narrazione che mi sia capitato di leggere sul Gargano. A scriverlo fu Riccardo Bacchelli per La Stampa , nella primavera del 1924: un pezzo di grande letteratura e di grande giornalismo. Ciò che maggiormente colpisce dello scritto dell’autore de Il mulino del Po è il suo straordinario potere evocativo. Bacchelli non indulge mai alla descrizione fine a se stessa. Ogni paesaggio, ogni castello o chiesa racconta a sua volta una storia, evoca, talvolta inquita, più spesso trascina e commuove. Memorabili i passaggi dedicati al ruolo di Monte Sant’Angelo nelle Crociate, alle similitudini tra la Basilica di San Michele e Castel del Monte, alla malattia di Carlo d’Angiò ed infine ai terrazzamenti, colti come emblema dello specialissimo rapporto tra i garganici e la loro montagna, che hanno saputo amare, modellare, trasformare per trarne vita e nutrimento. Bacchelli venne inviato in Pu...