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Visualizzazione dei post con l'etichetta provincia di Foggia

Quando la Capitanata era provincia di Lucera

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Nel 1798, Giuseppe Maria Alfano pubblicò, a Napoli, presso la tipografia di Vincenzo Manfredi una dettagliata guida deI Regno di Napoli, dal titolo chilometrico: “Istorica descrizione del Regno di Napoli diviso in dodici provincie, in cui si fa menzione delle cose più rimarchevoli di tutte le città, terre, casali, villaggi, fiumi ... vi è in fine la serie cronologica di tutt'i sovrani di Napoli; ed un elenco alfabetico degli uomini illustri del Regno colle di loro patrie. Opera di Giuseppe Maria Alfano. Vi si è aggiunta carta geografica, acciò si abbia notizia della situazione di tutt'i luoghi delle dodici provincie.” Tra gli aspetti più preziosi della pubblicazione, vi è proprio la carta geografica, realizzata da Giacomo Cantelli , fine disegnatore ed incisore, autore di numerose opere del genere. La carta pubblicata in appendice al testo di Alfano ha però una peculiarità che la rende particolarmente interessante. Venne “nuovamente corretta et aumentata” da Paolo Petrini ...

Quando Protano e la Provincia occuparono il Ministero

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Raramente l'intestazione di una strada è significativa rispetto alla personalità cui viene intitolata. Succede, però, nel caso di Michele Protano , cui la città di Foggia dedicherà, domani (alle ore 11.30 la cerimonia promossa dall'Amministrazione Comunale e dalla Fondazione Di Vagno, trovate qui tutti i particolari ) la strada ubicata tra il quartiere fieristico e la motorizzazione civile, in cui sono sorgono la Cittadella dell'Economia, nuova sede della Camera di Commercio, e la sede dell'Asl. Per come l'ho conosciuto - avendo avuto l'onore, il piacere e la fortuna di essere stato tra i suoi più stretti collaboratori -, avrebbe molto gradito che questo luogo fino ad oggi anonimo, portasse il suo nome. Asl e Camera di Commercio, ovvero salute e sviluppo economico. Due obiettivi che hanno accompagnato l'intero corso della vita di Michele Protano, medico e politico, come recita la targa della strada. Si trasferì a Foggia da Peschici perché era diventato ...

La Moldaunia finisce nella Treccani

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L’idea - o il sogno, fate voi - della Moldaunia , ovvero dell’annessione della Capitanata alla Regione Molise, suscita vivaci polemiche in provincia di Foggia, e c’è anche chi boccia questa ipotesi, con un certo disprezzo, derubricandola ad  una boutade . Sull’argomento, ho sempre pensato che ci sarebbe invece la necessità di un confronto sereno e pacato. E su questa stessa lunghezza d’onda sembrano essere ambienti scientifici di primissimo piano, come E su questa stessa lunghezza d’onda sembrano essere ambienti scientifici di primissimo piano, come - nientepopodimeno che - la Treccani . La versione on line dell’enciclopedia italiana per eccellenza pubblica, alla voce Daunia , un espresso riferimento alla Moldaunia. La voce si trova nella parte del sito della Treccani dedicata al Lessico del XXI secolo . Potete leggerla qui nella versione integrale . Dopo aver ricordato che “il riconoscimento di una regione Daunia (parte settentrionale della Puglia con capoluogo Foggia) era s...

L'antica Capitanata che non c'è più: l'isola di Pelagosa

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Un pezzo dell’antica Capitanata emerge dalle carte custodite dalla Biblioteca Nazionale Francese, che l’ha messa on line grazie al suo straordinario archivio digitale, Gallica . È l’Isola di Pelagosa, un piccolo arcipelago oggi croato, ma che per svariati secoli ha fatto parte della provincia di Foggia. Lettere Meridiane se n’è occupata in passato perché, nonostante un accordo internazionale preveda che i pescatori italiani (sono soprattutto quelli di Manfredonia che vi si recano) possano gettare le reti nelle acque dell’arcipelago, sovente chi si è avventurato a Pelagosa è stato fermato e pesantemente multato dalle autorità croate. Straordinario patrimonio ambientale, paesaggistico e naturalistico, la carta custodita dalla Biblioteca Nazionale Francese è verosimilmente tra le poche e più antiche che siano state realizzate su Pellagrosa. L’ha disegnata, “a volo d’uccello” il cartografo italiano Vincenzo Maria Coronelli, nel 1689. Fa parte di una pubblicazione più ampia, che comp...

Quando Foggia stava per diventare un hub internazionale di voli cargo

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L’europarlamentare Elena Gentile , “coscienza critica” del tormentato iter dell’allungamento della pista del Lisa (si deve ad una sua interrogazione se è stata accertata l’impraticabilità del finanziamento pubblico al 95%, che la Regione aveva promesso con eccessiva disinvoltura), annuncia che tornerà a pronunciarsi sui dettagli della proposta del presidente della Regione Puglia. (Emiliano ha detto che verrà dislocata a Foggia la sede della protezione civile regionale, ma basterà questa, comunque apprezzabile, decisione, a scongiurare il tetto di spesa pubblica che le norme comunitarie fissano nel 75%?) “Una proposta " gracile" che non ci porterà lontano” sostiene la deputata europea che intanto aggiunge: “In altre Regioni hanno cura degli interessi del sistema d'impresa, della crescita, dello sviluppo,del lavoro”, pubblicando sul suo profilo social, a tal proposito, un articolo dell’Ansa dal quale si apprende che “la compagnia Air France/Klm Cargo ha scelto l'Aero...

Con la regionalizzazione, verso il rilancio il polo bibliotecario-museale

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La Costituzione italiana riconosce e promuove le autonomie locali. Lo si legge nell’articolo 5, e il ricorso alla parola “riconoscere” sta a dire che le autonomie locali sono qualcosa che preesiste alla costituzione stessa, e ci mancherebbe altro, visto che siamo in Italia, la patria dei Comuni. La riforma delle Province - rimasta a metà dopo che gli italiani hanno detto no al referendum costituzionale - ha seguito il cammino inverso a quello previsto dalla Carta. I servizi culturali che gestiva una volta - la Biblioteca Provinciale, i Musei - anziché finire ai comuni così come sarebbe stato logico, sono stati assorbiti dalla Regione. Va detto che nel caso delle Biblioteca si sarebbe trattato di un ritorno, in quanto la prestigiosa istituzione è nata proprio dal patrimonio dell’antica biblioteca comunale di Foggia. Ma cosa fatta capo ha. L’amministrazione di Palazzo Dogana è stata la prima tra quelle pugliesi a sottoscrivere la convenzione con la Regione Puglia che prevede il tras...

Palazzo Dogana ancora più ricco. Di simboli e di memoria.

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Il Salone del Tribunale, gremito di pubblico I nomi sono la conseguenza delle cose, dicevano gli antichi. Se è vero, Palazzo Dogana, il settecentesco palazzo che per secoli ha ospitato il Tribunale e le attività amministrative della Dogana delle Pecore, si è oggi arricchito. Di nuovi nomi e nuovi significati che lo rendono ancora più storico, ancora più scrigno di memoria. Si è svolta in mattinata la cerimonia di intitolazione di alcune sale del più antico e più rappresentativo dei palazzi foggiani, a don Luigi Sturzo e agli ex presidente della Provincia, Antonio Pellegrino e Gabriele Consiglio , legati dalla comune passione per la politica con la “p” maiuscola, intesa come missione e scelta di vita, e praticata con l’esclusiva finalità di concorrere alla crescita delle persone e della comunità. L’intensa manifestazione è stata seguita con grande attenzione e senso di partecipazione da centinaia di studenti della scuola media superiore. Un interesse sincero che smentisce il luo...

Se Faragola diventa la culla dell'araba fenice...

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Dal suo profilo facebook, Giuliano Volpe manifesta preoccupazione per il calo di tensione che si sta registrando localmente, dopo lo scempio di Faragola, e invita “passato il momento della tragedia” a non sottovalutarne la gravità. Sarebbe in effetti un errore circoscrivere nell’ambito della cronaca nera il barbaro rogo che ha gravemente danneggiato la Villa romana di Faragola e i suoi straordinari reperti archeologici, delegando il caso alle indagini della magistratura e delle forze dell’ordine. Se si vuole ripartire, non si può fare a meno di riflettere sull'interrogativo che aleggia fin da quando le fiamme hanno oltraggiato un inestimabile patrimonio. Come ha potuto verificarsi un episodio del genere? Tanta ricchezza e tanta bellezza erano adeguatamente custodite e tutelate? E in futuro, cosa si può fare per evitare che episodi del genere abbiano a ripetersi? Volpe non è uno che si nasconde dietro il dito, ed affida al suo blog lo sfogo amaro di chi quella villa l’ha scope...

Quando la Capitanata era (quasi) Moldaunia

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Guardare le antiche carte geografiche è sempre un esercizio salutare, perché la descrizione dei luoghi offre preziose informazioni sulla storia e sul passato. Perciò mi piace consultarle, e farne regalo ad amici e lettori di Lettere Meridiane . Oggi, in alta risoluzione, la carta della Capitanata “olim Mesapiae, et Iapygiae pars” , una volta Messapia, e parte della Iapigia. La Capitanata vi è allegoricamente rappresentata come una florida donna che tiene per le mani una spiga. Ai suoi piedi, particolare molto interessante, una chitarra e un tamburello, simboli della musica e della tarantella, sulla sinistra un uccello che tiene nel becco un verme, forse a simboleggiare la feracità del territorio. La carta è stata disegnata e incisa da Gerard Valck e Peter Schenk , disegnatori, incisori, cartografi ed editori olandesi, vissuti tra la seconda metà del 1600 e i primi decenni del 1700. È stata pubblicata tra il 1673 il  1719. Come si vede, i confini della Capitanata di allora er...

Lettl e Ceschin: folgorati dalla luce e dalla bellezza del Gargano

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Amare una terra e scoprirne la riposta bellezza è questione di sguardo, di prospettiva, di distanza. Non sempre ci riesci, sei sei troppo vicino. Venire da fuori, guardarla per la prima volta da una certa lontananza, aiuta, perché la bellezza è disvelamento, epifania. E' difficile coglierla nel posto in cui sei nato. C'è bisogno di qualcuno che in un certo senso ti regga lo specchio, e te la mostri. Uno di questi è Wolfgang Lettl , magico artista tedesco (ma non solo, perché è stato anche un grande filosofo ed intellettuale) che venne folgorato dalla luce di Manfredonia, dove trascorse le sue ferie estive per oltre vent'anni. Il pittore fu tra i maggiori esponenti del surrealismo mitteleuropeo, ma l'irripetibile e taumaturgica luce del golfo sipontino gli offrì l'ispirazione per una rappresentazione impressionistica della Puglia e del Gargano. Un melting pot  straordinario. E questa è, la mostra retrospettiva che verrà ospitata fino al 3 settembre prossimo nelle ...

Biblioteca Provinciale, a rischio "la memoria"

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Quale futuro per La Magna Capitana , ovvero quella Biblioteca Provinciale che rappresentava una volta il punto di riferimento (e il fiore all'occhiello) della cultura in Puglia? La sciagurata riforma Del Rio che ha soppresso le Province si è abbattuta come un maglio sulla prestigiosa istituzione culturale. Il passaggio dei dipendenti alla Regione sembra aver risolto solo il problema della continuità lavorativa del personale. Il direttore Franco Mercurio , finito tra i dirigenti soprannumerari della Provincia si è trasferito alla Biblioteca Nazionale di Napoli, e al suo posto non è stato nominato nessuno, con il risultato che la biblioteca è acefala. Meno male che a gestirla c'è un pool di funzionari e bibliotecari di alto livello, che riesce ad assicurare bene o male la continuità dei servizi. Ma non di tutti. Non ci sono soldi per fare ciò che una normale Biblioteca deve fare: comprare libri, riviste e giornali, aggiornare il proprio patrimonio, ed offrirlo alla publica ...

L'omaggio di Autonomismo.it alla Moldaunia

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Autonomismo.it è un sito serissimo. Non è, per intenderci, il sito nostalgico che rievoca il Regno delle Due Sicilie, non fa propaganda alla Lega Nord. Studia e racconta l’autonomismo come movimento culturale, prima ancora che politico. Non scherza, la headline del sito che recita: “Metapolitica del sé” e il manifesto dell’autonomismo del terzo millennio pubblicato nel sito, è una delle cose più interessanti e profonde che mi sia capitato di leggere negli ultimi tempi. Il concetto del sé è di vitale importanza per l’autonomismo che proprio in virtù del “sé” non è arbitrario: autonomia - si legge nel manifesto - è il potere di dar legge a sé stesso (e in questo caso, mi pare che vada tollerato il sé accentato). Nel suo ultimo post, il sito si occupa dell’autonomismo in salsa pugliese e in funzione anti baricentrica.

Castrignano: "Per il risveglio della Capitanata, serve mettersi in gioco"

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Protagonista dei più significativi processi che hanno riguardato la Capitanata negli ultimi decenni, dalla stagione della concertazione a quella della pianificazione strategica, prima quale segretario provinciale della Cgil, quindi quale "mente" della programmazione della Provincia, Salvatore Castrignano, è un caro amico oltre che compagno di tante battaglie. Ho sempre apprezzato di lui, oltre che la sua profonda passione civile e la sua grande capacità analitica, un innato ottimismo, che nei momenti difficili del nostro comune impegno professionale nei servizi pubblici del lavoro, si è rivelato un ottimo antidoto allo scoraggiamento. La nota che segue conserva intatte la lucidità e la passione di cui ho detto. Ma mi sembra che l'ottimismo vacilli. Castrignano punta il dito verso la politica, e non gli si può dare torto, anzi sarebbe il caso di approfondire la riflessione sulle conseguenze che la leggerezza di certa classe dirigente ha provocato sulle potenzialità fru...

Se la Capitanata riuscisse veramente a fare rete...

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 Nel suo ultimo post, La grande Capitanata deve saper guardare "oltre" ,   Franco Eustacchio Antonucci sollecitava una partecipazione più ampia alla riflessione che da qualche settimana si è avviata, su Lettere Meridiane , attorno ai temi dello sviluppo della Capitanata, da lungo tempo assenti nel dibattito politico e culturale. Non si sono fatte attendere risposte importanti all’appello di Antonucci. Come quella di Vincenzo Germano , direttore generale di Fergargano , e esponente di spicco di Confindustria . "Da tempo auspico nuove visioni per lo sviluppo di questa provincia - ha scritto Germano -. Le intelligenti provocazioni di Antonucci aprono nuovi e interessanti basi di discussione su cui è il momento di confrontarci. Lo dico da barese che crede nelle potenzialità di un territorio come la Daunia vocato all'agricoltura, ai servizi e al turismo in particolare. Da direttore generale delle Ferrovie del Gargano e da vicepresidente della Confindustria Foggia con...

Antonucci: la grande Capitanata deve saper guardare "oltre"

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Ho l'impressione che parlare di Area Vasta ha stimolato un dialogo inaspettato. Questo non può che fare piacere. È importante, però, che il confronto continui da parte di tutti, ciascuno portando il suo contributo, quale che sia. Se ci fosse già un Urban Center (e di dimensione territoriale integrata), la garanzia della continuità del dibattito iniziato sarebbe maggiore. È importante che ciascuno partecipi con la massima disponibilità (umiltà?) possibile. Nessuno è portatore di verità, la quale verrà alla fine come un processo autonomo, spontaneo, facile, solo se ognuno partecipa con la propria semplicità ed onestà intellettuale. Dobbiamo pertanto convincerci che possiamo e dobbiamo dire le nostre idee senza nessuna intenzione di prevaricare, od opporci ad altri senza giustificati motivi. Non è certo mia intenzione indicare le regole di una "buona" partecipazione. È solo la voglia che tutto concorra ad un buon dibattito, visto che abbiamo iniziato bene. Soprattutto...

Capitanata, grande provincia. Ma non ce ne accorgiamo (di Geppe Inserra)

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Ho avuto per  molti anni il privilegio di raccontare questa terra meravigliosa che è la Capitanata, scoprendola ed innamorandomene, giorno dopo giorno. Un cronista non dovrebbe mai innamorarsi dell'oggetto della sua narrazione. Ma, credetemi, se la vita, il destino vi concedono in sorte di raccontare Foggia e la sua provincia, è impossibile farlo col distacco prescritto dai manuali di giornalismo. Ho avuto questa opportunità, come capo dell'ufficio stampa della Provincia di Foggia, l'amministrazione che ha governato uno dei territori più grandi, complessi e ricchi d'Italia, e forse d'Europa. L'ho fatto sforzandomi, giorno per giorno, di svelare, far vedere e testimoniare che la Capitanata è una provincia - regione dalle immense potenzialità, che potrebbe crescere di uno sviluppo autonomo e autopropulsivo, se solo riuscisse ad essere consapevole della sua grandezza, a trovare una identità comune tra le sue diversità. Non è roba di poco conto, perché si trat...

Antonucci: "Capitanata vincente se diventa davvero area vasta"

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La Capitanata vista da Google Earth In diversi dei suoi precedenti articoli sui temi dello sviluppo, Franco Antonucci , ingegnere ed urbanista che ha diretto per decenni il Consorzio Asi a Foggia, ha rilanciato la necessità di un piano strategico per la Capitanata.  Ma da dove cominciare? Perché, per esempio, la programmazione strategica passata alla storia come Capitanata 2020 non è ancora riuscita a sortire gli effetti attesi, pur essendo il frutto di una concertazione intensa tra i diversi attori dello sviluppo? Cosa è mancato? In questo articolo, Antonucci aggiungere al puzzle una tessera importante. Dobbiamo cominciare veramente a guardare al territorio provinciale in termini di area vasta. Nella pianificazione strategica che ha ispirato Capitanata 2020, l'area vasta era una sorta di surrogato dell'area metropolitana. Il punto è che sappiamo molto bene cos'è un'area metropolitana, mentre è più difficile identificare, e soprattutto costruire, un'area vast...

Emiliano: "Difendo la Costituzione. Il sì non ha un progetto di futuro"

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La sala del Tribunale della Dogana è gremita. La platea dei “civici” più che mai composita. Non è l’accozzaglia tanto temuta dal premier, ma la vivente testimonianza che la Costituzione è un valore trasversale, che attraversa e annoda culture politiche diverse. La metafora dell’accozzaglia risuona più volte negli interventi. È lo stesso governatore pugliese, Michele Emiliano a rivoltarla come un boomerang nei confronti del presidente del consiglio: “La Costituzione venne fatta da un’accozzaglia, lo stesso Comitato di Liberazione Nazionale era un’accozzaglia, composta da partigiani e militanti politici della più disparata estrazione, che riuscirono a trovare la coesione necessaria per erigere quel monumento di democrazia e di convivenza civile che è la nostra Costituzione, che non dovrebbe perciò essere modificata da una sparuta maggioranza.” E l’ex sindaco di Foggia, Gianni Mongelli : “Siamo una orgogliosa accozzaglia di gente per bene, di cittadini appassionati che difendono la Co...

Capitanata, disastro culturale

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Proprio nel giorno in cui il governatore pugliese, Michele Emiliano , annuncia la svolta nelle politiche culturali della Regione ("basta con i finanziamenti a pioggia e con chi si acquatta dietro il politico di turno"), per la cultura di Capitanata squilla l'ennesimo, sonoro campanello d'allarme. La provincia di Foggia non è stata rappresentata alla Borsa del Turismo Archeologico di Paestum, che negli anni passati rappresentava una presenza quasi obbligata per i comuni, come Ascoli Satriano, a più spiccata vocazione archeologica. È il prezzo - ancora non del tutto compreso, né metabolizzato - che il territorio della Puglia settentrionale sta pagando per la soppressione dell'Ente Provincia, che in passato, anche attraverso il suo ente strumentale per le  politiche turistico-culturali, Promodaunia , aveva svolto una preziosa funzione di promozione territoriale. La notizia dell'assenza alla manifestazione fieristica campana (cui hanno partecipato solo i comu...

Parola di Vasco: parte dalla Capitanata un mondo migliore

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L’amico Franco Antonucci mi chiede se penso che il videoclip di Vasco Rossi “Un mondo migliore” (interamente girato in Capitanata) sia in qualche modo allusivo nei confronti della Capitanata stessa. È una bella domanda, un tantino spiazzante. Non credo che il grande cantautore bolognese abbia alluso consapevolmente alla Capitanata, però penso che vi sia un rapporto profondo, denso, quasi simbiotico tra la storia raccontata dal videoclip e la terra che fa da sfondo e cornice. Seppure paradossalmente ed in modo del tutto inconsapevole Un mondo migliore “allude” alla Capitanata. In un certo senso gli sterminati campi di grano, le pecore che brucano nella masseria, la miniera dismessa di San Giovanni Rotondo, la stazione di San Marco in Lamis, il porto industriale di Manfredonia non fanno soltanto da cornice al racconto: sono parte della storia. Appena l’ho visto, mi è tornato alla mente un racconto di Borges, in cui lo scrittore, settantenne, incontra se stesso giovane. Il pers...