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Ecco gli "appunti" del viaggio garganico e pugliese di Lomax e Carpitella

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Il social network offre importanti possibilità (per alcuni versi ancora inesplorate) di raccogliere memoria che altrimenti andrebbe dispersa, di intrecciarla, e di scrivere dunque storie e storia, quella che gli addetti ai lavori chiamano public history , e che altrove è una vera e proprio disciplina scientifica. Si tratta, soprattutto, della storia che si nutre di fonti non convenzionali, come le fotografie o i ricordi. Miky Lauriola‎ e gli amici del gruppo Facebook   "Sei di Monte se ..." me ne hanno dato una bella efficace dimostrazione. Sincero cultore della memoria e delle radici del suo paese e del Gargano, Miky ha prontamente raccolto la “dritta” contenuta nella lettera meridiana sul viaggio garganico del grande etnografo statunitense Alan Lomax e l’etnomusicologo calabrese Diego Carpitella , ed è andato a spulciare nell’archivio fotografico di Lomax, dove ha scovato due fotografie di un musicista dal volto sorridente e solare, che imbraccia una finissima fisa...

Il Gargano del 1954 negli scatti di Alan Lomax

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Nell’agosto del 1954, il folklorista nordamericano Alan Lomax e l' etnomusicologo calabrese Diego Carpitella arrivarono sul Gargano allo scopo di raccogliere, documentare e conservare, incidendole su un voluminoso ma fedelissimo ed efficiente registratore analogico a nastro, le tracce della tradizione musicale garganica, attingendole dalla viva voce e dalla memoria degli abitanti. Non fu una facile impresa. Per riuscirci dovettero fare i conti con la diffidenza degli intervistati. Sembra che per fare in modo che gli interpellati si esibissero davanti al registratore si spacciassero per quelli della radio . I centri toccati dal tour garganico dei due ricercatori furono quattro in tutto: il 23 agosto 1954, Lomax e Carpitella fecero tappa a Sannicandro Garganico, Carpino e Cagnano Varano. Il 25 si spostarono a Monte Sant’Angelo. La documentazione sonora attinta direttamente dalle fonti ha dato luogo alla pubblicazione di alcuni dischi e cd. Sono invece andati perduti i diari de...

Gargano, terra sperduta. Giuliani riscopre Beltramelli.

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Puntuale e rigoroso filologo, Francesco Giuliani è tra i più geniali scrittori pugliesi, e sicuramente il più  borgesiano . L'ho amato in modo particolare per certe pubblicazioni, edite da "Il Rosone" in cui racconta e parla di francobolli così come lo scrittore e poeta argentino ha saputo fare in modo supremo in Finzioni e ne La Biblioteca di Babele . Di Borges ha il gusto del dettaglio che custodisce in se stesso un universo. E nella sua certosina opera di filologo, s'industria meritoriamente a recuperare la memoria e le parole di scrittori dimenticati. Come il grande Antonio Beltramelli , che fu tra i primi a raccontare il Gargano. Giuliani ha ritrovato un articolo di Beltramelli, scritto qualche anno prima che venisse pubblicato il suo reportage garganico, che uscì nell'ambito della collana  Italia Artistica (Lettere Meridiane ne ha parlato in diversi post, che potete trovare qui ). L'articolo, intitolato Terre Sperdute e comparso sulla rivista mila...

Bacchelli racconta le Puglie e il Gargano

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Una foto d'epoca del lago di Varano Riccardo Bacchelli tornò in Puglia per incarico de La Stampa nel 1950, dopo che più di vent'anni prima, aveva dedicato alla provincia di Foggia tre splendidi reportage ( potete rileggerli qui ). Intitolato La via adriatica , l'articolo venne pubblicato dal quotidiano torinese il 31 ottobre 1050. La Puglia occupa, nel racconto dello scrittore, di rara bellezza ed efficacia, praticamente tutto lo spazio narrativo del suo viaggio lungo l'Adriatico. Un inno alla bellezza del Tacco d'Italia. Buona lettura. * * * Non saprei da che punto preciso, ma sempre più da quando mi sento sulla via del ritorno, e di stare risalendo l'Italia, come diciamo per l'abitudine immaginaria di collocare in alto il Nord e in basso il Sud della nostra pallottola astrale, mi prese fretta di stringere i tempi del viaggio e di restringere l'intento alla generale configurazione costiera, per non disperdere e frangere la memoria su troppi par...

Pecorella puntualizza su Parkinbici: "Siamo stati noi ad essere danneggiati"

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Parkinbici riprenderà, per la gioia dei turisti garganici. Il primo servizio intercomunale di bike sharing ad essere avviato in Italia, sarà ripristinato. Parola di Stefano Pecorella . Il presidente del Parco Nazionale del Gargano replica amareggiato al servizio messo in onda l'altro giorno da Striscia la notizia , nel quale si mostravano le ciclostazioni ubicate a San Menaio e a Peschici vandalizzate, con le biciclette elettriche inservibili, e si faceva intendere che le responsabilità del disservizio fossero da addebitare all'Ente Parco. "Il servizio ha funzionato, ed anche bene - puntualizza Pecorella - registrando da quando è stato inaugurato fino a quando è stato arrivo, ben 14.000 prelievi, il che significa che l'utenza al quale era rivolto ha risposto positivamente, mostrando di apprezzare il bike sharing . Ad utilizzare le bici sono stati soprattutto i turisti, visto che il maggior numero di prelievi si è registrato in coincidenza con i picchi di presenze...