venerdì 10 febbraio 2017

Pecorella puntualizza su Parkinbici: "Siamo stati noi ad essere danneggiati"

Parkinbici riprenderà, per la gioia dei turisti garganici. Il primo servizio intercomunale di bike sharing ad essere avviato in Italia, sarà ripristinato. Parola di Stefano Pecorella.
Il presidente del Parco Nazionale del Gargano replica amareggiato al servizio messo in onda l'altro giorno da Striscia la notizia, nel quale si mostravano le ciclostazioni ubicate a San Menaio e a Peschici vandalizzate, con le biciclette elettriche inservibili, e si faceva intendere che le responsabilità del disservizio fossero da addebitare all'Ente Parco.
"Il servizio ha funzionato, ed anche bene - puntualizza Pecorella - registrando da quando è stato inaugurato fino a quando è stato arrivo, ben 14.000 prelievi, il che significa che l'utenza al quale era rivolto ha risposto positivamente, mostrando di apprezzare il bike sharing. Ad utilizzare le bici sono stati soprattutto i turisti, visto che il maggior numero di prelievi si è registrato in coincidenza con i picchi di presenze turistiche."
Il dato riferito dal presidente riguarda quattro stagioni, dal 2012 al 2015. Della manutenzione delle stazioni e dei mezzi, nonché della loro sostituzione in caso di guasto o di atto vandalico, è stata incaricata l'azienda che a suo tempo si era aggiudicato l'appalto ed aveva provveduto alla messa in opera delle stazioni.
"Nonostante il frequente ripetersi di atti di vandalismo sia verso le strutture che verso i mezzi - aggiunge Pecorella -, grazie anche alla collaborazione dei Sindaci interessati (quelli di Ischitella, Rodi Garganico, Peschici e Cagnano Varano, n.d.r.) siamo riusciti a far funzionare il servizio con regolarità dal 2012 al 2015. È stato nel 2016 che si sono verificati i problemi che ne hanno determinato la sospensione."
E qui la vicenda assume toni grotteschi. Le carte che il presidente esibisce raccontano una storia che ha dell'incredibile. Verso la fine del 2015, per ragioni imprecisate e che nessuno è riuscito a chiarire, l'Enel ha interrotto la fornitura di energia elettrica a cinque della sei ciclostazioni. Gli uffici del Parco hanno presentato reclamo,  allegando la documentazione dalla quale si evinceva che le fatture erano state regolarmente pagate.
Soltanto nel mese di aprile, l'Enel ha riconosciuto la correttezza dei pagamenti effettuati dall'Ente Parco e ne ha regolarizzato la posizione amministrativa, senza tuttavia provvedere al riallaccio delle utenze.
A questo punto, gli uffici del Parco hanno tempestato l'Enel di fax, segnalazioni al numero verde, senza che l'azienda erogatrice di energia elettrica provvedesse a ripristinare la fornitura. I solleciti coprono un arco temporale che va da maggio a settembre del 2016.
È evidente che senza energia elettrica il servizio non poteva essere avviato. A tutto questo si sono aggiunte anche diverse inadempienze da parte della azienda cui era stato affidato il servizio di manutenzione, contestati dagli uffici del Parco.
"Mi spiace che i turisti non abbiamo potuto usufruire l'anno scorso del servizio di bike sharing che avevano mostrato di apprezzare - conclude Pecorella - ma l'Ente Parco non ha responsabilità nella vicenda, come invece pare emergere dal servizio di Striscia la notizia. Anzi siamo stati danneggiati anche in termini di immagine dall'atteggiamento dell'Enel. Come ho già detto al conduttore Pinuccio, faremo il massimo affinché il bike sharing possa riprendere e svolgersi con regolarità nella prossima stagione turistica, sperando di poter contare sulla collaborazione delle istituzioni e sul senso civico dei cittadini."

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