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Foggia, la bellezza perduta: le fontane della Villa Comunale

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Diversi amici e lettori di Lettere Meridiane  mi hanno chiesto dove si trovasse la fontana che illustrava il post di ieri, dedicato, appunto, alle fontane cittadine . Soddisfiamo la loro curiosità: era all'interno della Villa Comunale, che ospitava diverse fontane pubbliche, purtroppo non sopravvissute alla furia devastatrice dei bombardamenti e dei mitragliamenti che nella estate del 1943, ebbero come bersaglio proprio la Villa. La fontana mostrata ieri si trovava all'ingresso del giardino pubblico foggiano, subito dopo il pronao progettato da Oberty, ed era denominata Fontana delle Palme , per le piante che la circondavano. La più bella era però la Fontana di Mercurio , che potete vedere, qui sotto, in una incisione d'epoca, risalente alla fine dell'Ottocento, e successivamente riprodotta dal giornalista e disegnatore Mario Menduni . Della Fontana del Mercurio offriamo ad amici e lettori anche una versione colorizzata ed acquerellata (è quella che illustra il post...

Quando la Villa simboleggiava il raggiunto decoro di Foggia

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Lettere Meridiane sta pubblicando, in questi giorni, la serie di reportage su Foggia che comparvero sulle colonne de  La Stampa  nella primavera del 1934. (Se li avete persi, trovate qui il primo articolo , e qui  il secondo ). Il quotidiano torinese ne affidò la redazione al giornalista scrittore specializzato in racconti di viaggio e di terre esotiche, Curio Mortari che con indubbio tocco creativo titolò i suoi pezzi Tropico d'Italia , a sottolineare la somiglianza di Foggia con il paesaggio tropicale. Mortari era rimasto colpito dall'abbondanza delle palme che in quel tempo adornavano rigogliose il centro cittadino. La foto colorizzata di oggi, tratta da una cartolina dell'epoca, e raffigurante la villa comunale, gli dà ragione. Le palme dominavano allora il verde urbano, conferendo alla città una immagine del tutto diversa da quella suggerita dallo stereotipo della terra "arsa e sitibonda". E la villa comunale era veramente il biglietto da visita e il gio...

Quando Foggia era bella...

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"Foggia può ora considerarsi la seconda tra le città provinciali, quanto a popolazione almeno. Siede in mezzo a vasta pianura; i suoi edifizj furono restaurati e nobilmente abbelliti dopo la devastazione loro cagionata dal memorando terremoto del 1731, che nella sola cattedrale tanti pregevoli monumenti d'arte distrusse. La casa comunale è di moderna ricostruzione ; modernissima è quella del teatro che tra tutti gli altri delle provincie primeggia. Delizioso fu reso benanche il pubblico passeggio ; gli serve d' ingresso un portico sostenuto da colonne doriche e terminato alle estremità da due casini ; ferrei cancelli chiudono gl'intercolunii lasciando liberi accessi al passeggio intersecato da tortuosi viali, con vallicelle e collinette e simulate anticaglie, e collinaggi in viale ombreggiato da gelsi, in fondo al quale fà di se bella mostra una gran fontana a foggia di cascata." Così, l'insigne geografo Attilio Zuccagni Orlandini raccontava Foggia, nel ...

Villa Comunale, senza manutenzione è il disastro

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La lettera meridiana e l'antica fotografia "colorizzata" della Villa Comunale, in cui lamentavamo il pesante stato di degrado che grava su questo luogo così simbolico della città hanno suscitato numerose ed attente reazioni nei nostri lettori. Antonio Dembech , storica figura del mondo ambientalista foggiano, scrive: "La parola chiave è manutenzione. Fino agli anni 80 in villa c'erano i giardinieri del comune. Le piantine erano cresciute nelle sere e la villa era un gioiellino, a parte il boschetto che è sempre stato considerato un luogo malfamato. Poi sono arrivati i grandi finanziamenti, le antiche serre in vetro e ghisa sono state smantellate, come aree in cui si custodivano gli attrezzi. Grandi opere, ma zero manutenzione. si è pensato che tutto potesse funzionare da solo, salvo occasionali interventi. E questo è il risultato. Nella gestione della villa, e più in generale del verde, stiamo depauperando un patrimonio." La fotografia mostra una delle g...