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Visualizzazione dei post con l'etichetta centrosinistra

L'amaro risveglio del M5S: In Capitanata pesante sconfitta alle comunali

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Risultati elettorali in controtendenza in Capitanata. O, piuttosto, risultati che dicono chiaro e tondo che non ci sono più le tendenza di una volta: i trend elettorali non hanno più una durata medio lunga e sono di conseguenza sempre meno... trendy . Si profilano, si consolidano e si esauriscono rapidamente. Certo il test elettorale di ieri è troppo limitato e troppo localistico (erano chiamati alle urne gli elettori di dieci comuni, in uno solo dei quali si votava con il doppio turno) per ipotizzare chissà quali scenari politici futuri. Ma alcuni dati interessanti vengono fuori comunque. Il primo è senz’altro quello del voto sempre più ondivago. L'elettorato non si affezione. Vota in un modo o nell'altro, in relazione al particolare tipo di competizione sulla quale viene chiamato ad esprimersi. Si vota alle politiche in un modo, alle amministrative in un altro. Lo straripante successo dei M5S alle elezioni del 5 marzo (sembra passato già un sacco di tempo, invece accadev...

Dov'è andata la sinistra? A votare Cinquestelle (di Geppe Inserra)

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Dov'è finita la sinistra? Alla debacle del Partito Democratico si accompagna il mancato decollo di Liberi e Uguali , che a stento raggiunge il quorum. È evidente che i voti di operai, insegnanti, lavoratori e degli altri ceti che una volta si ritenevano rappresentati dalla sinistra, e la votavano, hanno preso altre direzioni. Quali? Per saperlo, e per cercare di scongiurare una emorragia in fondo annunciata, sarebbe forse bastato leggere un libro uscito cinque anni fa. Importante allora, per le scomode verità che rivelava, ma addirittura profetico oggi. Un libro che racconta di malesseri, delusioni, disillusioni che sono state largamente sottovalutate. E che hanno innescato la disfatta. Lettere Meridiane ne parlò cinque anni fa. Ed è strano rendersi conto di come la sofferta analisi di Domenico De Santis, che ne è l'autore, sia straordinariamente attuale ancora oggi. Rileggetelo, qui sotto. * * * La sinistra che vota Grillo  è la storia di una campagna elettorale. Quel...

La vittoria pentastellata, la waterloo del centrosinistra

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Alla fine, il temuto astensionismo non c’è stato. E la voglia di votare, di esprimersi dei cittadini ha duramente punito i partiti di governo aprendo di fatto una stagione politica nuova. In provincia di Foggia ha votato il 66,4% degli elettori, un paio di punti al di sotto delle precedenti elezioni e della media regionale, ma pur sempre una percentuale cospicua. Il quadro politico esce sconvolto. Vincitore senza discussione della competizione elettorale in provincia di Foggia è il Movimento 5 Stelle come in tante altre parti del Mezzogiorno. Nel collegio plurinominale Puglia 4 della Camera, che raggruppa la provincia di Foggia e alcuni comuni della Bat, il M5S sfiora addirittura la maggioranza assoluta dei consensi attestandosi al 44,6%, segue la coalizione di centrodestra con il 33,5% (Forza Italia primo partito con il 20,2%). La coalizione di centrosinistra ottiene solo il 16,3% con il Pd, al 13.7%. I cinquestelle  hanno fatto l'en plein, conquistando tutti i 3 collegi in c...

Quando Protano e la Provincia occuparono il Ministero

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Raramente l'intestazione di una strada è significativa rispetto alla personalità cui viene intitolata. Succede, però, nel caso di Michele Protano , cui la città di Foggia dedicherà, domani (alle ore 11.30 la cerimonia promossa dall'Amministrazione Comunale e dalla Fondazione Di Vagno, trovate qui tutti i particolari ) la strada ubicata tra il quartiere fieristico e la motorizzazione civile, in cui sono sorgono la Cittadella dell'Economia, nuova sede della Camera di Commercio, e la sede dell'Asl. Per come l'ho conosciuto - avendo avuto l'onore, il piacere e la fortuna di essere stato tra i suoi più stretti collaboratori -, avrebbe molto gradito che questo luogo fino ad oggi anonimo, portasse il suo nome. Asl e Camera di Commercio, ovvero salute e sviluppo economico. Due obiettivi che hanno accompagnato l'intero corso della vita di Michele Protano, medico e politico, come recita la targa della strada. Si trasferì a Foggia da Peschici perché era diventato ...

Il Sud è alla frutta. Ma si parla solo della "questione settentrionale"

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Il divario tra il Nord e il Sud aumenta, segnale inquietante di un’Italia che ancora non è effettivamente "una". Della questione meridionale non parla ormai più nessuno. In compenso, esplode la questione settentrionale : due regioni, il Veneto e la Lombardia, chiedono maggiore autonomia, dopo aver convocato referendum consultivi che si sono conclusi con la schiacciante vittoria dei sì, una terza, l’Emilia Romagna, avvia una trattativa col Governo nella stessa direzione. Che ne sarà del Mezzogiorno? A questo interrogativo ha cercato di rispondere l’incontro dibattito promosso dal Movimento Democratico e Progressista della provincia di Foggia, e una volta tanto non si è trattato della solita passerella politica, condita da slogan che lasciano il tempo che trovano, ma di una riflessione seria, profonda. A fare la storia della questione meridionale ci ha pensato il direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno , Giuseppe De Tomaso , che è partito da lontano: “L’unità d’Italia è s...

Stasera a Foggia Massimo D'Alema: si parla di lavoro e democrazia

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Quanta acqua è passata da sotto i ponti da quando la Puglia e la Capitanata erano una incrollabile roccaforte dalemiana. Un giusto premio per il leder maximo , che in Puglia aveva svolto la parte più importante del suo noviziato politico. Di fatto, quel laboratorio pugliese inventato da D’Alema per costruire un nuovo centrosinistra, è stato il trampolino di lancio per una carriera politica che nessun altro esponente della sinistra italiana può vantare. Massimo D’Alema torna oggi a Foggia, dove mancava da poco più di un anno. Venne a maggio dell'anno scorso, per presentare la monografia dedicata dalla sua fondazione ItalianiEuropei ai Settant'anni della Repubblica. L’ultima volta squisitamente politica accadde invece nel dicembre del 2014 , nell’auditorium di Santa Chiara, affollato come s’addiceva all’occasione importante. Assieme a Peppino Caldarola , l’ex premier commemorò Enrico Berlinguer , inaugurando una mostra che ricordava tutte le volte di Berlinguer in Capitana...

La vittoria di Pirro di Matteo Renzi

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Matteo Renzi vince la prima fase delle primarie anche in provincia di Foggia, un po’ a sorpresa, perché questa volta per l’ex premier ed ex segretario, la sfida sembrava in salita. Per Renzi si erano schierati l’europarlamentare Elena Gentile, il sottosegretario Ivan Scalfarotto, l'ex segretario provinciale e consigliere regionale Dino Marino, e lo zoccolo duro dei renziani della prima ora (Giampiero Protano, Michele Salatto, Lorenzo Frattarolo) ma il grosso del partito stava con gli altri contendenti: il Pd di Manfredonia, con l’on. Michele Bordo in testa, spingeva per il ministro Orlando, il segretario provinciale ed assessore regionale Raffaele Piemontese e l’on. Colomba Mongiello sostenevano invece il governatore regionale Michele Emiliano. La sfida è stata combattuta: Matteo Renzi l'ha spuntata con il 36,35%; Orlando si è classificato secondo con il 33,35%, Emiliano subito a ridosso, con il 29,27. Mai come in questo caso, però, le percentuali lasciano il tempo che tro...

Ciro Mundi all'assemblea di ConSenso: "C'è bisogno di un nuovo soggetto politico nel centrosinistra"

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Di scissione non vogliono sentir parlare,  anche perché molti di loro la tessera del Pd non l’hanno mai avuta. E quelli che ce l’hanno avuta ed hanno deciso di non rinnovarla, respingono con fermezza l’attributo di scissionisti. “Non siamo noi ad essere andati via, semmai è Matteo Renzi che ha fatto a pezzi il centrosinistra.” Nell’assemblea costitutiva di ConSenso , l’associazione-movimento di centrosinistra coordinata in provincia di Foggia da Ciro Mundi , le primarie del Pd fanno discutere. C’è chi ritiene che si debba prendervi parte, e chi pensa di no. Ma il coordinatore taglia corto: “È una questione che non ci appassiona, e non ci riguarda, almeno come movimento. Le posizioni dei singoli aderenti sono un’altra cosa e vanno rispettate. L’addio al Pd di molti esponenti ha aperto di fatto nuove prospettive a sinistra, che rendono praticabile ed auspicabile la formazione di un nuovo soggetto politico. Noi siamo pronti.” ConSenso guarda con convinzione al quel mondo di cen...

Emiliano da Annunziata: "Il congresso subito. Renzi sta dilapidando il patrimonio del Pd"

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"Mi candiderò se sarà necessario. Credo che la priorità sia quella di trovare un unico candidato alternativo a Renzi alla guida del Pd. Se sarò io va bene, se sarà un altro lo sosterrò senza problemi, farò la campagna elettorale per lui andando ad attaccare anche i manifesti, se questo sarà utile." Intervistato da Lucia Annunziata nella trasmissione In 1/2 ore, in onda su Rai3, Michele Emiliano spara ad alzo zero su Matteo Renzi e rilancia la richiesta del congresso, annunciando che se questa non sarà soddisfatta di potrebber arrivare perfino alla "carta bollata" e che nei prossimi giorni partirà una raccolta di firme per sollecitare il segretario ad aprire la fase congressuale. Il programma si apre con le immagini della manidestazione di protesta inscenata dai precari della ricerca che operano nell'Istat, davanti alla sede del Partito Democratico. La  prima domanda posta da Annunziata ad Emiliano riguarda l'assenza del governatore pugliese dalle due ma...

Perché Renzi mi ha deluso

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Non sarò tra quanti domani sera ascolteranno il primo ministro al Teatro Giordano. Da tempo le sue parole non mi affascinano più. C’ero però il 7 ottobre di quattro anni fa, nella saletta dell’hotel Cicolella che ospitò la prima volta di Renzi a Foggia. Il rottamatore venne per lanciare la sua candidature alle primarie come candidato del centrosinistra, che lo avrebbero opposto a Bersani e a Vendola. La sala gremita, ma piccola, offriva tangibilmente l’idea di quelle che sarebbero state le forze in campo nella imminente campagna per le primarie. I renziani erano una sparuta, ma convinta e gioiosa minoranza, e persero le primarie e il congresso, non senza scontri durissimi con la maggioranza bersaniana. “Tanti giovani, tante donne, tante insegnanti ma pochi politici, e pochi dirigenti del Pd“, ebbi a scrivere quel giorno, e se volete leggervi il resoconto di quella domenica pomeriggio  che sembra ormai distante un secolo, cliccate qui . Domenica sera, il Teatro Giordano sarà ...

Referendum, non solo rissa. Il centrosinistra del "no" ragiona con gli altri

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E se la campagna referendaria non fosse soltanto muro contro muro, ma aprisse spazi seri di confronto sul "dopo"? soprattutto se a vincere fossero i "no" e si rendesse così necessario (ri)mettere mano alla Costituzione? Questa idea di laboratorio si è percepita chiaramente a Palazzo Dogana nell'incontro, decisamente inedito, promosso da Scelgo No , il comitato del centrosinistra per il no che si richiama a Massimo D'Alema , che ha visto protagonisti Miguel Gotor , parlamentare del Pd, storico e saggista e Gaetano Quagliariello , già ministro per gli affari costituzionali, costituzionalista e parlamentare GAL - Area Popolare. Decisamente inedita la platea: da un lato il Pd dissidente, dall'altro  pezzi del centrodestra. Sullo sfondo la possibilità di una riforma più condivisa. Una riforma che unisca, e non laceri il Paese. Introducendo i lavori Ciro Mundi , coordinatore del Comitato “Scelgo No” ha sottolineato che la costituzione è di tutti e che, quan...

Referendum, il centrosinistra discute e si divide

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Appassionano, i temi referendari, più di quanto non si creda. L’uditorio che affolla la sede dell’associazione Capitanata Futura in via Rovelli per assistere al confronto tra i sostenitori del sì e quelli del no, è composito, ma tutt'altro che digiuno di politica coordinato. L’impressione è che gli incerti si contino sulle dita d’una mano, e il confronto tra le diverse posizioni è accalorato, a tratti teso. Tiziana Zappatore , presidente di Capitanata Futura e moderatrice della serata, ha il suo bel daffare per tenere gli animi calmi. Alla fine ognuno se ne va con l’idea che aveva quando è venuto, ma con un molte informazioni in più. L’affollato e partecipato confronto mette di fronte per il sì Massimo de Meo , foggiano e Coordinatore nazionale della Rete dei Sì , e Alfonso De Pellegrino , capogruppo del Pd al Comune di Foggia. Le ragioni del  no sono invece sostenute da   Mario Nobile , di Sinistra Italiana, componente del Comitato Provinciale per il No e da Loredana O...

Referendum | Si presenta il comitato del centrosinistra per il no

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Anche in Capitanata sale la febbre referendaria. Ieri nella sala consiliare di Palazzo Dogana è sceso in campo il comitato del centrosinistra per il No. Sarà coordinato da Ciro Mundi , primario neurologo agli OO.RR., esponente di spicco della sinistra foggiana, già vicesindaco e dirigente del Pds-Ds. Con Mundi, al tavolo della presidenza, il magistrato ed ex deputato, Francesco Bonito , e Antonella Caruso , docente e giornalista. “Non siamo il comitato di D’Alema, perché è lo stesso D’Alema che sollecita condivisioni più ampie. Il nostro è un no politico, non riconducibile a posizioni personali o a dialettiche interne al Pd - ha precisato Mundi - Non votiamo no per votare contro Renzi o contro il Pd. Il premier ha impostato il referendum come un plebiscito, come si sei trattasse della sfida all’O.K. Corral, utilizzando termini sproporzionati come usare il lanciafiamme, parole che mortificano profondamente i principi fondamentali del vivere civile. La nostra campagna referendaria sar...

Il centrodestra vince a San Giovanni Rotondo e a Torremaggiore

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Il vento renziano sembra essersi esaurito anche in Capitanata. Il ballottaggio di ieri completa i risultati del test amministrativo 2016, che in provincia di Foggia coinvolgeva dieci comuni e 82.763 elettori. Il Pd ha perduto entrambi gli spareggi che nel turno di ballottaggio lo vedevano opposto al centrodestra. Festeggia l’Udc che era la sola compagine politica a presentarsi con il proprio simbolo nelle coalizioni che si opponevano ai candidati del Pd,  e che c’entra una importante vittoria sia a San Giovanni Rotondo che a Torremaggiore. Per il centrosinistra resta la soddisfazione di San Marco in Lamis, che però per la prima volta non votava con il doppio turno e che quindi aveva visto conclusa la competizione elettorale già due settimane fa con la vittoria di Michele Merla . Ma vediamo come sono andate le cose a San Giovanni Rotondo e a Torremaggiore. Nella cittadina di San Pio ha vinto Costanzo Cascavilla distanziando il suo rivale Leonardo Maruzzi di soli 246 voti, p...

D'Alema a Foggia per i 70 anni della Repubblica

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La Repubblica italiana sta per festeggiare i suoi primi settant'anni. ItalianiEuropei , la rivista dell'omonimqa fondazione presieduta da Massimo D'Alema, ha dedicato alla ricorrenza una monografia intitolata "Il Cammino dellas Repubblica" con articoli di Sergio Mattarella , Giorgio Napolitano, Anna Finocchiaro, Brando Benifei, Alessandro Rosina, Giuseppe Provenzano, Daniela Palma, Nicoletta Pirozzi e Roland Marchal, che possono essere letti on line sul sito della fondazione . Una lettura pasrticolarmente intensa ed istruttiva, che può godere anche del qualificato contributo del Capo dello Stato. "La cittadinanza repubblicana - scrive Mattarella - contribuì, non poco, a definire il nuovo orizzonte: tutti erano chiamati, con eguale dignità, alla responsabilità di costruire e determinare il proprio futuro. Non sempre si e attribuito alla scelta repubblicana il valore che essa meritava. Dopo il referendum del 2 giugno a prevalere furono le preoccupazi...

Il Pd che ragiona e si confronta

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Il Pd è la forza politica che sta vivendo nel modo più tormentato la vigilia referendaria, diviso com’è tra quelli che voteranno sì, quelli che voteranno no e quelli che a votare non ci andranno affatto, affinché il quesito referendario non ottenga il quorum. La tavola rotonda promossa da Capitanata Futura ha consentito alle diverse anime del Pd di confrontarsi e a tutti di farsi un’opinione più approfondita su un referendum che, pur partendo da una questione piccola piccola (riguarda soltanto le concessioni per l’estrazione di petrolio e di gas già in atto, e la possibilità che vengano prorogate oltre la scadenza), nell'immaginario collettivo coinvolge scenari assai più ampi. E non a torto, vista l'assenza di una riflessione partecipata sui temi del futuro e dello saviluppo. Bene ha fatto Capitanata Futura ad offrire alla città un’opportunità per saperne di più sull’argomento. Introdotti e moderati da Tiziana Zappatore , gli intervenuti hanno esposto le loro ragioni: per...

No Triv e No Tap, la Puglia a un bivio. Ma il Pd non può fare come gli struzzi...

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Patto solenne tra sei governatori regionali, questa mattina, alla Fiera del Levante. I presidenti dei governi regionali di Puglia, Basilicata, Calabria, Molise, Abruzzo e Marche hanno convenuto che le rispettive istituzioni appoggeranno tutte le iniziative utili ad impugnare le norme del decreto Sviluppo (governo Monti) e del decreto Sblocca Italia (governo Renzi) che consentono le trivellazioni marine per la ricerca di idrocarburi.  In particolare, le sei Regioni (cui dovrebbero aggiungersi anche Veneto, Sardegna e Sicilia) chiederanno l’indizione di un referendum popolare, che a questo punto sembra scontato, visto che per promuovere la consultazione è sufficiente la richiesta di cinque consigli regionali. In Puglia si allarga dunque il fronte della protesta ambientale: oltre al nodo delle trivellazioni, c’è infatti la questione del gasdotto transadriatico (il cosiddetto TAP, acronimo che sta per Transadriatic Pipeline ). La gigantesca infrastruttura destinata a tras...

Renzi annuncia un masterplan per il Mezzogiorno

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La politica torna ad occuparsi del Mezzogiorno. Tutto si può dire, della direzione monotematica che il Pd ha dedicato ai problemi del Sud, ma non che il partito guidato da Renzi abbia voluto nascondere la testa sotto la sabbia. " È ora di finirla col dire di chi è la colpa. Oggi è del Pd. Se oggi il Mezzogiorno non funziona con un governo guidato dal segretario Pd; con il Pd che a livello europeo è il principale partito europeo, con il maggior numero di deputati europei all'interno del gruppo socialista; con le regioni del Mezzogiorno   a guida del Pd, tutte per la prima volta nella storia, ecco, se non accettiamo l'idea che oggi non c'è bisogno di trovare un colpevole, dobbiamo trovare allora un responsabile e questo responsabile è il Pd." L’autocritica di Renzi coglie di sorpresa perfino Staino, che dedica proprio a questo tema la sua vignetta sulla prima pagina dell’ Unità . È un po' contorto, il Renzi-pensiero, che il segretario-premier esprime ...

Il risultato di Cerignola stravolge il quadro politico di Capitanata

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La sorprendente vittoria di Francesco Metta a Cerignola sconvolge forse definitivamente il quadro politico in Capitanata. Per la prima volta, tre città della pentapoli sono governate da amministrazioni che sono espressioni di liste civiche. Metta va ad aggiungersi a Francesco Miglio (San Severo) e Antonio Tutolo (Lucera). Rimangono nelle mani della coalizioni tradizionali soltanto Foggia con Franco Landella (centrodestra) e Manfredonia con l'appena riconfermato Angelo Riccardi (centrosinistra). Se a questo si aggiunge che Miglio è anche presidente della Provincia e che nella sua elezione hanno svolto un ruolo importante proprio i consiglieri delle liste civiche (lo stesso Tutolo è consigliere di maggioranza) è facile capire che la politica dauna è stata sconvolta da un autentico cataclisma, le cui implicazioni in prospettiva futura sono ancora difficili da capire. La sconfitta di Cerignola è un boccone particolarmente amaro per il centrosinistra. Ma va letta nei voti, più ...

Poche donne in consiglio regionale: la vergogna pugliese

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Soltanto cinque donne elette su cinquanta consiglieri regionali, e nessuna in seno alla maggioranza di centrosinistra.  L’affossamento della proposta di legge regionale sulla doppia preferenza e sull’equilibrio nella rappresentanza di genere, che avrebbe dovuto realizzare il sogno di un’assise regionale composta per metà di donne e per l’altra metà di maschi, ha prodotto danni ancora più gravi di quanto non fosse lecito prevedere. Nonostante la buona volontà del neogovernatore Michele Emiliano, che nel Pd aveva candidato donne quali capoliste nei sei collegi provinciali, il centrosinistra non è stato in grado né di riequilibrare la situazione né di portare almeno una rappresentante del gentil sesso tra gli scranni del consiglio regionale. Ha prevalso l’egoismo di genere, e non è un buon viatico alla vigilia dell’insediamento di un consiglio regionale che sarà chiamato a pilotare la Puglia verso la definitiva ripresa. A produrre il disastro sono state due coincidenze non casuali, ...