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Visualizzazione dei post con l'etichetta Matteo Salvatore

È il Nero di Troia Passalacqua il miglior vino rosso pugliese

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Il miglior vino russo di Puglia è prodotto in provincia di Foggia. È il Nero di Troia di Valentina Passalacqua , azienda apricenese specializzata nelle produzioni biologiche. La notizia è doppiamente buona. Perché da un lato, fa ritrovare finalmente al Nero di Troia il suo terroir più naturale, più atavico: quella Capitanata in cui svetta ad Occidente quella Troia che avrebbe  dato il nome al vitigno, e dove ad Oriente Apricena s’adagia ai piedi del Gargano. Dall’altro la buona nuova è la conferma che puntare sulla qualità è una sfida spesso vincente. Chi l'avrebbe mai detto che la città della pietra cantata dall’indimenticabile Matteo Salvatore avrebbe scoperto una grande vocazione per il vino biologico di qualità? A fare il miracolo è stata proprio Valentina Passalacqua, coraggiosa donna imprenditrice, il cui profilo su Facebook è un inno alle radici, all'attaccamento alla terra, ma al tempo stesso alla internazionalizzazione, con tanto di amici  giapponesi che scri...

Capossela: "Il territorio ha dimenticato Matteo Salvatore"

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"Mi sarei aspettato che nella ricorrenza del decennale della sua morte si organizzasse qualcosa di grosso. Un album con tutte le sue opere, che avesse una risonanza nazionale. Il Premio Matteo Salvatore di Angelo Cavallo, meritevole e generoso, non basta. Il territorio ha un patrimonio che non può disperdere così”.  Così Vinicio Capossela , a Foggia per presentare un suo libro nell’ambito di Questioni Meridionali , ha stigmatizzato l’assenza di iniziative che celebrassero e ricordassero, nella ricorrenza del decennale, il grande folksinger di Apricena. Alla questione Lettere Meridiane aveva dedicato diversi post suscitando qualche risentimenti in quanti, come l’Arci, hanno promosso interessanti iniziative, che sono tuttavia rimaste la classica rondine che non fa primavera. L'essere in buona compagnia da parte del blog , e cioè che anche un personaggio illustre come Capossela abbia lamentato lo scarso interesse del territorio verso Matteo Salvatore, non mitiga l’amarezza p...

Matteo Salvatore, il decennale dimenticato e la polemica

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Sulle polemiche suscitate dal decennale della morte di Matteo Salvatore, intervengono l'Arci, che contesta decisamente la tesi, sostenuta anche da Lettere Meridiane, di un anniversario praticamente dimenticato, e Antonio del Vecchio, giornalista e operatore culturale, che del folsinger di Apricena fu amico personale. Ecco i loro interventi. Alla fine le mie riflessioni. * * * L'Arci vanta un legame forte di amicizia e culturale con Matteo Salvatore e non solo a ttraverso le parole: siamo abituati a fare. Troviamo, nel decennale della sua morte, appelli generalizzanti sull'assenza delle associazioni, sulla storia del cantore dei poveri, dei diritti, senza alcuna responsabilità delle istituzioni . SCUSATE, NOI NON ABBIAMO DIMENTICATO!!! Questa sera chiude ad Apricena presso il circolo arci The Jackal , via Diaz n.43 , la mostra itinerante su Matteo Salvatore, curata da Vincenzo Del Giudice con la collaborazione di Vincenzo Mastromatteo e Tonino Nanupelli....

Matteo Salvatore. Dimenticato in Capitanata, esaltato a Milano

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Matteo Salvatore . Dimenticato nella sua terra, ma per fortuna esaltato altrove. Sull’indifferenza che ha accompagnato il decennale della morte del grande folksinger, praticamente dimenticato, La Gazzetta del Mezzogiorno va giù pesante: “Lo hanno dimenticato. Tutti – scrive Antonio D’Amico , in un articolo intitolato Quel poeta dimenticato dalla sua gente -. Coloro che si ritenevano i suoi amici, quelli che invece utilizzando il suo lavoro continuano a riempire reertori musicali per serate effimere, contaminando (nella migliore delle ipotesi) e pasticciando (sempre più spesso) i suoi testi.” Parole durissime, che fanno il paio con quelle che avete potuto leggere nella lettera meridiana sul decennale dimenticato che ha suscitato diverse prese di posizione: alcune sono sostanzialmente d’accordo con l’amarezza per il silenzio con cui è stata accolta la ricorrenza, altre invece contestano la tesi dell’oblio, esaltando le sparute iniziative messe in campo. Due commenti mi han...

Con l'Archivio Sonoro, in rete rarissimi materiali di Matteo Salvatore e i Cantori di Carpino

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L’Archivio Sonoro  promosso dall’Associazione culturale Altrosud è uno dei più spettacolari e prolifici esempi di raccolta e archiviazione della cultura materiale meridionale che si siano mai visti in rete. Un tesoro di inaudita ricchezza, un patrimonio di inestimabile valore disponibile open source. Il progetto, patrocinato dal Ministero dei Beni Culturali e dalla Direzione Generale per gli Archivi e diretto da Domenico Ferraro, mette in rete materiali provenienti da diversi soggetti e da diversi archivi, che concorrono a rendere disponibile all’interno di un intelligente percorso una documentazione di rara pregnanza. Al momento risultano attivi gli archivi sonori di quattro regioni meridionale. Con la Puglia, assai ben rappresentata, c’è al momento la Basilicata. Presto saranno on line anche la Campania e l’Abruzzo.