giovedì 30 maggio 2013

Con l'Archivio Sonoro, in rete rarissimi materiali di Matteo Salvatore e i Cantori di Carpino

L’Archivio Sonoro promosso dall’Associazione culturale Altrosud è uno dei più spettacolari e prolifici esempi di raccolta e archiviazione della cultura materiale meridionale che si siano mai visti in rete. Un tesoro di inaudita ricchezza, un patrimonio di inestimabile valore disponibile open source.
Il progetto, patrocinato dal Ministero dei Beni Culturali e dalla Direzione Generale per gli Archivi e diretto da Domenico Ferraro, mette in rete materiali provenienti da diversi soggetti e da diversi archivi, che concorrono a rendere disponibile all’interno di un intelligente percorso una documentazione di rara pregnanza. Al momento risultano attivi gli archivi sonori di quattro regioni meridionale. Con la Puglia, assai ben rappresentata, c’è al momento la Basilicata. Presto saranno on line anche la Campania e l’Abruzzo.

L’obiettivo è di restituire alle comunità di appartenenza documenti rappresentativi delle proprie radici culturali per delineare una mappa delle musiche di tradizione che, su basi regionali e successive diramazioni territoriali, possa facilitare a studiosi ed appassionati la consultazione e fruizione di uno straordinario patrimonio culturale: questo il principale obiettivo di un ambizioso progetto che vorrebbe costituire allo stesso tempo una sorta di periscopio utile a sondare quanto ribolle all’interno di un mondo complesso e stratificato.
La rete di soggetti che partecipano e contribuiscono all’archivio è quanto mai ampia e qualificata. Tra i diversi fondi presenti due riguardano direttamente la Capitanata. Si tratta del Fondo di Giovanni Rinaldi, ricchissimo, che documenta le rilevazioni realizzate da Rinaldi con Paola Sobrero e altri ricercatori, tra il 1975 e il 1980 e il Fondo del Conservatorio Musicale Giordano di Foggia, che attingendolo dalla memoria degli anziani, mette a disposizione l'antico repertorio degli sciamboli o canti all'altalena.
La tradizione musicale della provincia di Foggia e in modo particolare del Gargano è diffusamente presente anche in altri Fondi dell’archivio sonoro della Puglia, con documenti rarissimi ed eccezionali come quelli offerti da Teche Rai: le quattordici apparizioni televisive di Matteo Salvatore (c'è anche una breve esibizione al Teatro Petruzzelli di Bari del 1957) e quella che è forse la prima apparizione televisiva dei Cantori di Carpino, il 2 marzo del 1967, nella trasmissione Sentite Buona Gente.


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