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Visualizzazione dei post con l'etichetta disagio

Cinema e Psiche, il ritorno (stasera a Manfredonia)

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Nadia Kibout ne "il Canto delle Sirene" di Donato Robustella Tra le cose che ricordo con più affetto e nostalgia, del Festival del Cinema Indipendente di Foggia c'è La mente al Cinema , una sezione riservata a film che si occupavano dello stigma e del disagio psichico. In perfetta consonanza di idee con Antonello Bellomo , docente di psichiatria all'Università di Foggia, ma anche appassionato cinefilo, Mara Mundi , scrittrice, pedagogista, allora segretaria factotum del Festival, e Luigi Starace , poliedrico operatore culturale e multimediale di Manfredonia, pensavamo (e pensiamo) che tra cinema indipendente e disagio esista un rapporto profondo, direi quasi inevitabile. Non sono forse gli autori indipendenti caratterizzati da quello stigma che segna anche quanti hanno problemi con la psiche? E non è forse la grande sfida della nostra epoca il superamento dello stigma di ogni ordine e grado (non solo psichico, ma anche etnico, culturale, economico, linguistico...

Parte da Monte Sant'Angelo il rilancio dell'ecologia sociale

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Camminare sul crinale d’una montagna è sicuramente pericoloso, se non sei un alpinista, però ti fa godere d’uno sguardo privilegiato: guardi dall’alto, che più in alto non si può, e a destra e a sinistra, sopra e sotto. Allo stesso modo, vivere border line , a stretto contatto con il disagio, è certamente scomodo e duro, però può allargarti la mente, svelandoti che il disagio certe volte può offrire - tanto a chi ne è vittima, quanto a chi si sforza di curarlo - preziose opportunità di cambiamento. Può accadere così che ritrovarsi in gruppo per fare in modo che persone colpite dall’alcolismo non bevano più, o per aiutare individui che soffrono di problemi psichici, si trasformi in qualcosa d’altro e più ampio: un sentirsi e fare comunità che aiuta tutti a vivere meglio, a migliorare la qualità della vita individuale e del gruppo. Ad essere stimolo di cambiamento e di crescita per l'intera collettività. Questo approccio accomuna due delle strategie terapeutiche più innovative e ...

L'alcolismo si sconfigge con l'ecologia sociale

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Oggi a Foggia convergono le Famiglie dei Club Alcologici Territoriali della Puglia che si incontrano per il loro secondo Congresso, in occasione dei 30 anni dalla fondazione della loro Associazione Regionale, “l’ARCAT Puglia”. La manifestazione si svolgerà per tutta la giornata presso la sala del Tribunale della Dogana, in piazza XX Settembre (inizio dei lavori alle ore 10,00 per agevolare l’arrivo delle famiglie dalle province della Terra di Bari e del Salento). “Dai Club degli Alcolisti in Trattamento all’Ecologia Sociale” è il tema del congresso, che vedrà esperti e famiglie discutere del percorso associativo, ma anche del cambiamento avvenuto nella metodologia (la Metodologia Hudolin ) che ispira l’intero movimento dei CAT. Un percorso che ha visto, nel corso dei ultimi 30 anni, migliaia di famiglie pugliesi transitare dalle riunioni settimanali dei club e risolvere i loro problemi legati al consumo di bevande alcoliche  (quello che un tempo veniva definito come alcol...

Fareassieme, la sfida di una nuova salute mentale

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Poco più di un anno fa, Foggia ospitò un evento memorabile. Sotto lo sguardo vigile e sornione di un monumento che ne ha viste tante come Marco Cavallo , operatori e psichiatri, pazienti e loro familiari, tecnici e politici si ritrovarono a riflettere e a confrontarsi sul disagio mentale, ma da un punto di vista decisamente nuovo e stimolante per ii territorio: superare le sempre più frequente istituzionalizzazione dei disagiati psichici, riportando il territorio e i servizi al centro dello star bene mentale. Non era e non è una questione di poco conto, perché la crescente istituzionalizzazione sta facendo rientrare dalla finestra quel che Franco Basaglia e i suoi avevano cacciato via dalla porta, con la chiusura dei manicomi voluta dalla Legge 180, che non fu soltanto una legge di riforma della psichiatria, ma un manifesto di convivenza civile e di rispetto della persona umana. Una rivoluzione culturale autentica, ma oggi dimenticata o quasi. Ho avuto il piacere di prendere parte a ...

L'incredibile storia di Giovanni, foggiano senza tetto, amato da tutta Como

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Giovanni è foggiano, e ha perso il lavoro da qualche anno. Ha sessant'anni e vive a Como. Non ha una fissa dimora, la notte dorme sotto i portici di piazza Duomo. Dovrà aspettare altri nove anni prima che gli venga erogata la pensione, e così tira avanti come può. Pensa che la colpa sia del Governo, ma non è arrabbiato: "In fondo sto bene così. La mia vita è beata; l'importante è che sto bene in salute." A raccontare la sua storia è stato Matteo Viviani al Le Iene. La redazione della popolare trasmissione di Mediaset era   stata messa   in guardia dalle immagini di un video di QuiComo , testata giornalistica on line dal capoluogo dauno. Vi si vedeva il clochard alle prime ore del mattino, mentre era intento a svuotare i sacchetti dei cestini porta rifiuti, sostituendoli con i nuovi, per consegnare quelli pieni ai netturbini ufficiali. Intervistato dal direttore di QuiComo , Giovanni ha raccontato che per quel suo lavoretto, i netturbini gli davano qualche euro al...

Pericolosità fiscale e sociale: Capitanata "a rischio totale"

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La Capitanata è una provincia “a rischio totale” dal punto di vista della pericolosità fiscale. Il neologismo sta a significare che la possibilità che in provincia di Foggia vi sia una massiccia evasione fiscale è alta, addirittura altissima. E dato che al peggio non c’è mai fine, all’elevata pericolosità fiscale si accompagna un’altrettanto elevata pericolosità sociale. È questa la situazione che emerge da una complessa indagine svolta dall’Agenzia delle Entrate, che, per snidare gli evasori fiscali, si è dotata di sofisticatissimi strumenti di analisi e di “intelligence”. Si tratta di un data base, battezzato DbGeo, e compilato tenendo presente un’impressionante quantità di dati e di parametri, ed avente il fine di disegnare una nuova mappa della pericolosità fiscale delle diverse province italiane, in modo da suddividere il territorio nazionale non soltanto su base geografica, ma anche tenendo conto della possibile concentrazione di evasione fiscale. L’obiettivo è di affinare...

La sfida di Basaglia, 36 anni dopo: guarire si può

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Sono passati trentasei anni dall’entrata in vigore della legge 180 del 1978, conosciuta anche come legge Basaglia, dal nome dello psichiatra di Venezia che la volle e la sostenne. La legge più riformista ed innovatrice del nostro ordinamento prevedeva la chiusura dei manicomi ed una radicale trasformazione dell’approccio terapeutico verso la malattia mentale, da curarsi non più in strutture “altre” e separate dal mondo - come appunto i manicomi - ma "nel" e "dal" territorio. A che punto sono le cose oggi in Capitanata? L’applicazione della legge ha raggiunto gli obiettivi che si prefiggeva? Darà una risposta a questo interrogativo il convegno promosso dalla Consulta Salute Mentale della Provincia di Foggia che oggi e domani nell’Auditorium dell’Ordine dei Medici metterà a confronto i principali attori della salute mentale: utenti, famiglie, operatori e servizi. Ma, attenzione: la battaglia riguarda tutti, proprio nello spirito della riforma psichiatrica. Un terri...

In/Visibili, la mostra di Fortarezza al Museo Civico: quando guardare diventa prender parte

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In Professione Reporter , Michelangelo Antonio firma uno dei piano-sequenza più celebri della storia del cinema. La macchina mostra il giornalista-reporter David Locke nella sua camera d’albergo che si sdraia sul letto, accedendosi una sigaretta. Lentissima, la macchina da presa comincia a guardare altrove: i dettagli della camera, poi l'esterno, il mondo e i fatti che vi accadono. Dopo aver svelato tutto ciò che sta intorno all’eroe, l’inquadratura torna nella stanza per farci vedere Locke privo di vita, ucciso per essersi lasciato coinvolgere dai fatti, di cui era prima soltanto un imparziale osservatore. Antonioni racconta magistralmente un ribaltamento di sguardo: la vita prima soltanto osservata che adesso diventa coscienza di sé. Dolorosa, fino alla morte. Per il regista emiliano, è questa anche la funzione profonda e primigenia del cinema: guardare, senza soltanto osservare. Prendendo parte, a costo della sofferenza che procura il vedere ciò che non t’aspetti o che vu...

Arriva la "Garanzia per i giovani": gli interventi previsti, le azioni finanziabili

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Qualcosa comincia finalmente a muoversi per dare corpo alla “Garanzia per i giovani” voluta dall’Unione Europea per affrontare il problema della disoccupazione giovanile, particolarmente drammatico in Italia e negli altri paesi in recessione più acuta, ma diffuso anche nel resto della comunità. Per il Mezzogiorno e per la Puglia, si tratta di una sfida da non perdere, perché l’Ue ha previsto anche un sostanzioso finanziamento nelle Regioni dove la disoccupazione giovanile risulta superiore al 25%. La Struttura di Missione istituita presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha licenziato qualche giorno fa il Documento Preparatorio ( cliccare qui per scaricarlo integralmente ) che disegna le caratteristiche generali del Piano nazionale della “Garanzia per i giovani” e ne fissa gli obiettivi prioritari, che sono quattro:  1. offrire a giovani destinatari della garanzia l’opportunità di un colloquio specializzato, preparato da percorsi di costruzione del cv e di...

Il coraggio di Tommaso, giovane NEET

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Tommaso Di Gioia è il giovane laureato NEET di cui Lettere Meridiane ha qualche giorno fa ospitato il lamento . Anonimo, in quella occasione perché si trattava di uno sfogo, di una lettera che Tommaso mi aveva indirizzato privatamente per segnalarmi le difficoltà che sta affrontando per trovare un'impresa disposta ad ospitare un tirocinio (tutto pagato dallo Stato) nell'ambito di una professionalità (laurea in tecnologie alimentari) che pure riguarda una delle vocazioni più antiche del nostro territorio. Tommaso ha scritto un'altra lettera, particolarmente esemplare dello stato d'animo in cui si trovano migliaia di giovani NEET come lui. Eccone il testo. * * * Grazie Geppe per aver reso noto la mia situazione che poi è comune a migliaia di altri miei coetanei. Quello che mi fa rabbia è che molto spesso i giovani appaiono come sfaticati, lavativi e mammoni eppure io e molti miei amici abbiamo sempre lavorato durante l'Università (la sera nei pub, nelle pizzeri...

Fuggi da Foggia: gli incredibili dati di Miragevillage

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A volte t’imbatti su Facebook in post illuminanti, che gettano luce su fenomeni che covano sotto la cenere, che al limite si percepiscono come sensazione, ma che non hanno evidenza statistica. Appartiene a questa categoria il post pubblicato qualche giorno fa da Mondo Miragevillage sulla bacheca del gruppo Foggia Propositiva , uno dei più attivi nel commentare quel che va e non fa nel capoluogo dauno, e a proporre soluzioni. Mirage Village è un noto centro benessere cittadino, presso le cui palestre e piscine si ritrovano foggiani giovani ma anche meno giovani. Un universo particolarmente interessante per quanto riguarda analisi e riflessioni sul livello della qualità della vita a Foggia. Il post, intitolato “Un dato che ci lascia di stucco...”, riguarda i dati, sorprendenti ma per taluni versi drammatici, scaturiti dalla campagna promozionale dedicata al recupero di vecchi abbonati del Mirage Village che i responsabili della struttura hanno avviato da un paio di mesi. Complimen...

Mariano Loiacono va in pensione. Ad maiora.

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Mariano Loiacono ha scritto la presentazione ai miei due libri. Io ho scritto la presentazione a diversi suoi libri e basta questo incrociarsi ed intrecciarsi di reciproche parole a dar conto di un'amicizia ormai pluridecennale, scandita da un comune viaggio alla ricerca della Verità. Ho conosciuto Mariano all'inizio degli anni Ottanta del secolo scorso. Io ero un giovane collaboratore della redazione foggiana de La Gazzetta del Mezzogiorno , lui un giovane psichiatra che si occupava di droga al Centro di Medicina Sociale degli Ospedali Riuniti. Curare la tossicodipendenza, allora, significava stare in trincea. Ma mi colpì immediatamente la tesi del giovane baffuto psichiatra, che di lì a poco avrebbe dato alle stampe il suo primo libro, Droga, drogati, drogologi, gettando un sasso nell'acqua stagnante della medicina e della psichiatria ufficiale. Loiacono non considerava la tossicodipendenza come il male in sé, ma piuttosto come il sintomo, la spia di un ...

Monti Dauni, scrigno di memoria e di senso civico

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Scrivere un blog è una esperienza intrigante, per un giornalista, perché ti dà maggiori feedback rispetto alla carta stampata o peggio ancora della televisione media in cui tutto si riduce alle copie vendite e agli indici di ascolto. Ci sono i commenti (non molti in verità in Lettere Meridiane ) che offrono un feedback diretto, azionando una comunicazione autentica, nel senso di circolare.  Non meno interessanti sono le statistiche che ti consentono di capire quali argomenti suscitano più interesse nei lettori e, nel caso di un blog come questo che si occupa di questioni locali, perfino di misurare in qualche modo il senso di appartenenza al territorio, ovvero la maggiore o minore tensione verso le questioni del proprio paese, della propria città o del proprio quartiere espressa da chi vi abita. Sarò anche partigiano, perché ho sempre amato molto l'Appennino Dauno pur essendo nato a Foggia (sarà per il sangue sannita che mi scorre nelle vene, venendo mio nonno Giusepp...

Come saremo tra cinquant'anni / Monti Dauni a rischio

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Meno pugliesi, meno foggiani. Monti Dauni a rischio desertificazione. Le proiezioni demografiche dell’Istat disegnano una prospettiva inquietante per tutta la Puglia. La crescita zero è ormai una realtà. In Capitanata una situazione lievemente migliore, ma non basta ad assicurare la sopravvivenza dei piccoli comuni. Come saremo tra cinquant’anni? Molti di meno, prima di tutto, probabilmente più multietnici. Con il concreto rischio di una irreversibile “desertificazione” dei comuni più piccoli. Sono i dati che si ricavano dalla indagine svolta dall’Istat, che ha effettuato una serie di proiezioni demografiche ipotizzando lo scenario della popolazione nel 2065. Incrociando i dati Istat relativi alla Puglia con gli scenari demografici disegnati da due recenti indagini del Sole 24 Ore e dell’associazione Meglio Foggia, cerchiamo di  capire che cosa potrà succedere nei prossimi decenni. Cominciamo dai dati dell’Istituto Nazionale di Statistica che interessano la Regi...

Viaggi della speranza con destinazione Foggia

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Ci sono viaggi della speranza che non vanno dal sud al nord, ma in direzione inversa, dal nord al sud. Destinazione Puglia, Foggia, Centro di Medicina Sociale. Un presidio storico nella lotta ai disagi di ogni genere e grado. Mariano Loiacono, psichiatra di Troia che lo ha fondato e che da 34 anni lo dirige, ne ha viste passare proprio tante dai corridoio dell’ex ospedale di via Arpi. Cominciò con l’assistenza ai tossicodipendenti, quando era ancora l’alba dell’intervento pubblico nel settore. Successivamente è passato alla piaga sociale e sanitaria probabilmente più diffusa ancorché rimossa, l’alcolismo. La didascalia che nella targa del Centro illustra i servizi oggi offerti è quanto mai indicativa: alcoldipendenza, farmacodipendenza e “disagio diffuso”. L’analisi e la messa in campo di terapie, antidoti al “disagio diffuso” rappresentano il tratto fondante del pensiero di Mariano Loiacono che non è soltanto uno psichiatra. Anzi, a volerla dire tutta, è un’antipsichiatra. Nelle ...