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Parchi eolici: nuovo assalto al paesaggio. Evviva il liberismo selvaggio.

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Che da anni sia in atto un sistematico scempio del paesaggio dauno, una volta vanto di tutti i pugliesi per i suoi orizzonti infiniti, lo abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi. Ormai non puoi volgere lo sguardo da nessuna parte, senza imbatterti in una selva di pale eoliche, che hanno sconvolto l’orizzonte. L’assalto al territorio e al paesaggio prosegue senza soste, con la complicità di una legislazione che tutela i produttori di energia e penalizza tanto i “portatori di interessi diffusi” come possono essere i cittadini che risiedono in un certo territorio, e non vogliono vederlo deturpato, quanto i proprietari dei terreni in cui sorgeranno i parchi eolici. Prima della lettera denuncia di cui sto per dirvi non lo sapevo, ma nel Bel (Bel?!) Paese può accadere perfino che qualcuno decida di costruire un parco senza nemmeno avvisare i proprietari delle aree in cui verranno installate le pale. Il fatto è che i parchi eolici vengono ritenuti opere di pubbliche utilità, per cui gli es...

Elezioni in Capitanata, bene il Pd e il centrosinistra. Ma votanti in calo.

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La tornata delle elezioni comunali, che interessavano in Capitanata quattordici amministrazioni, ha confermato la tendenza alla disaffezione del corpo elettorale. Con il 64,6% di elettori, Foggia è tra le province pugliesi che ha votato meno. Peggio ha fatto solo Taranto (63,77%). La media regionale si è attestata sul 66,74%. Rispetto al precedente turno l’affluenza dei votanti ha perduto quasi due punti percentuali. L’ultima volta aveva votato infatti il 68,42% degli aventi diritti. La disaffezione non colpisce soltanto l’elettorale attivo, ma anche quello passivo: a Faeto non si è votato perché i due candidati sindaci non sono stati in grado di comporre le liste per il consiglio comunale. Il risultato del test premia in generale il Pd ed il centrosinistra. Il comune più atteso alle urne era Monte Sant’Angelo , dove si votava dopo due anni di gestione commissariale provocata dallo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. La vittoria è andata al candidato del...

Quando Foggia ebbe l'Università grazie al Senato

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Orsara di Puglia è lontana mille miglia dai talk show avvelenati dell’aspra campagna referendaria. Nella sala consiliare si raduna la sinistra che al referendum voterà no, ma non manca la sinistra che voterà sì. Il dibattito è intenso, ma pacato. La lacerazione è evidente, e dolorosa. Ma qui nel cuore dei Monti Dauni, la passione politica è prima di tutto esercizio civile, e il confronto è serio, approfondito. Introdotti da Ilaria Acquaviva e Rocco Stranieri , tocca a Orazio Montinaro  (Comitato provinciale per il No) e al presidente provinciale dell’Arci, Domenico Rizzi , illustrare le ragioni del no. E subito si capisce che non sarà una serata come le altre che hanno caratterizzato la campagna elettorale. Montinaro a Palazzo Madama ha rappresentato la Capitanata, quale senatore eletto in provincia di Foggia e difende con passione la necessità che i territori vengano compiutamente rappresentati in quel di Roma, svelando un particolare poco noto della storia politica della pro...

Uso dei fondi comunitari: in Capitanata i comuni più virtuosi

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Quante volte sentiamo dire che i Comuni non sono solerti quanto dovrebbero nella utilizzazione dei fondi comunitari? Non è vero, almeno per quanto riguarda i piccoli comuni delle Capitanata, che trionfano nelle classifiche regionali che riguardano l’intensità della spesa e il numero dei progetti, in rapporto alla popolazione. I comuni dauni fanno la parte del leone in tutti i diversi indicatori, monopolizzando le classifiche compilate da Opencoesione , il portale sull'attuazione dei progetti finanziati dalle politiche di coesione in Italia. Sono navigabili dati su risorse assegnate e spese, localizzazioni, ambiti tematici, soggetti programmatori e attuatori, tempi di realizzazione e pagamenti dei singoli progetti. Tutti possono così valutare come le risorse vengono utilizzate rispetto ai bisogni dei territori. I dati pubblicati sono aggiornati al 31/08/2015 e riguardano 98.213 soggetti. Per quanto riguarda la Puglia (intesa come territorio, e non come soggetto programmatore ...

Non era orsarese Johnny Torrio, padre putativo di Al Capone

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Tra i tanti, tantissimi personaggi (molti dei quali - incredibilmente - sconosciuti ancora oggi) che vengono scrupolosamente elencati e raccontati da Maurizio De Tullio nel suo Dizionario Biografico di Capitanata ve n'è uno dal pedigree tanto altisonante, quanto scomodo. Si tratta di Giovanni "Johnny" Torrio, che in America divenne uno straordinario stratega della mafia criminale, diventando padre putativo del più noto Al Capone. Il luogo di nascita di Torrio veniva diffusamente indicato in Orsara di Puglia. Ma il problema era che dati certi sulla sua origine orsarese (come lo stesso De Tullio annotò nel Dizionario Biografico ) non ve n'erano, sebbene sul web continui a circolare questa voce. Così, avendo più tempo per fare ricerche a posteriori, De Tullio è riuscito finalmente ad appurare che Johnny Torrio nacque senza alcun dubbio a Irsina (Matera, e che a quel tempo si chiamava Montepeloso) e che i genitori erano di Altamura (Bari) e che solo per un breve peri...

Qualità ambientale e cultura: il miracolo di Rocchetta La Poetica

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L’estate culturale volge al termine, ma resta l’impressione con cui era cominciata. A fronte di un impoverimento dell’offerta culturale nei grandi comuni della piana e purtroppo anche di quelli a maggior vocazione turistica, ha retto più che bene quella del resto della Provincia, dai Monti Dauni (Orsara, Biccari, Accadia, Deliceto, Troia, Pietramontecorvino e non solo, come vi dirò tra poco) al Gargano (Carpino, San Marco in Lamis, Rodi Garganico), dove sempre più la cultura va sposandosi con lesuggestioni di un possibile, nuovo modello di sviluppo. Occorrerebbe riflettere seriamente su queste best practice per vedere se sia possibile metterle in rete, agganciandole seriamente ad altre opportunità, come il progetto di Eccellenza Turistica dei Monti Dauni, in corso di cantierizzazione. Esemplare, in questo senso, quanto sta accadendo a Rocchetta Sant’Antonio. Le notizie alla base di questa lettera meridiana mi sono state date da Alfonso Di Stefano , un altro degli “ Sparuti pionie...

I tredici siti da visitare per la XI Giornata di primavera del FAI

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Torre Alemanna Cerignola L'itinerario proposto quest'anno dalla delegazione provinciale per la XXI Giornata della Primavera, di cui abbiamo già parlato in questo post , non manca di sorprese. A fianco alla chicca Torre Alemanna, figurano infatti eccellenze come Orsara di Puglia, che sembra riuscire a coniugare sempre meglio il binomia tra l'offerta enogastronomica e quella culturale e Manfredonia che pare invece puntare con sempre maggiore convinzione ad un ampliamento dell'offerta turistica, in chiave culturale. Questo l'elenco completo dei tredici luoghi aperti in provincia di Foggia, con l'indicazione degli orari di apertura e delle modalità di visita. CERIGNOLA / TORRE ALEMANNA: L'UNICO INSEDIAMENTO FORTIFICATO DEI CAVALIERI TEUTONICI IN ITALIA Dove si trova: Borgo Libertà, 71040, Cerignola,  sulla Strada Provinciale Cerignola Candela Orario: Venerdì 22 e Sabato 23, ore 9.30 – 13.00; Domenica 24, ore 10.00 – 13.00 / 16.30 – 19.00 ...

Il Fai, eccellenza foggiana: la Capitanata primeggia nella XI Giornata della Primavera

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Se non ci fosse, bisognerebbe inventarla, la delegazione Fai di Foggia. Perché è la sola associazione che riesce costantemente a portare alla ribalta nazionale la Capitanata. Perché è profondamente radicata nel territorio e riesce a tessere positive reti con altre associazioni e con la società civile. Perché riesce ad operare con costanza, coerenza e tenacia in un contesto dove troppo spesso prevalgono l'effimero, la logica del giorno per giorno. Perché in una provincia relegata agli ultimi posti delle graduatorie nazionali del benessere e della qualità della vita riesce a portare la nostra terra ai primi posti in classifiche di grande importanza, come la cultura e l'ambiente. Il miracolo si ripete, anche quest'anno, in occasione della XXI Giornata della Primavera che come da tradizione si festeggerà oggi e domani, nel primo week end post invernale. Anche quest'anno è la provincia di Foggia a guidare la classifica regionale dei "luoghi aperti" che d...

Biccari e Orsara scommettono sulla cultura popolare

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La provincia di Foggia c'è anche quest'anno, nella Giornata  Nazionale della Rete Italiana di Cultura Popolare, con una new entry che testimonia lo sforzo che questa comunità sta facendo nella direzione del rilancio e della valorizzazione della ricchissima cultura popolare. Stiamo parlando di Biccari, che assieme a Orsara, è una delle due location che ospiterà quest'anno gli eventi della giornata, in programma per il 13 dicembre prossimo. Le iniziative saranno tre. Tutte ospitate nei Monti Dauni, e non è per niente un caso che a manifestare la maggiore sensibilità verso la Rete Italiana della Cultura Popolare siano i comuni dell'Appennino Dauno, dove più profonde sono le radici ed il senso identitario. Particolarmente significativo è il caso di Biccari, la cui amministrazione comunale, pur avendo aderito da poco alla Rete, è riuscita a farsi certificare una delle più antiche tradizioni della cultura popolare locale, gli 'nzammarùchele , i canti sull...

Ecco i patrimoni pugliesi della cultura popolare

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Non sono moltissimi, i patrimoni culturali pugliesi compresi nella Rete Italiana della Cultura Popolare, e sicuramente occorrerebbe una maggiore sensibilizzazione affinché anche altre tradizioni vengano inseriti nella mappa. Vediamo comunque in queste schede, estratte dal sito della Rete Italiana della Cultura Popolare, quali sono i patrimoni  della cultura popolare pugliese che hanno ottenuto la certificazione. Cinque in tutto, tre in provincia di Foggia, due in provincia di Lecce. Eccoli. Biccari - Provincia di Foggia Gli 'nzammarùchele  Periodo di svolgimento: Carnevale "I canti sull'altalena di Biccari, detti 'nzammaruchele,sono canti di corteggiamento eseguiti durante il carnevale. L'altalena era formata da un pezzo di legno (à léun) che fungeva da sedile, collocato su una corda spessa (zoca) che veniva legata all'interno della casa, ad uno degli anelli presenti sul soffitto, o all'architrave sull'uscio della porta d'ingre...

Monti Dauni, scrigno di memoria e di senso civico

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Scrivere un blog è una esperienza intrigante, per un giornalista, perché ti dà maggiori feedback rispetto alla carta stampata o peggio ancora della televisione media in cui tutto si riduce alle copie vendite e agli indici di ascolto. Ci sono i commenti (non molti in verità in Lettere Meridiane ) che offrono un feedback diretto, azionando una comunicazione autentica, nel senso di circolare.  Non meno interessanti sono le statistiche che ti consentono di capire quali argomenti suscitano più interesse nei lettori e, nel caso di un blog come questo che si occupa di questioni locali, perfino di misurare in qualche modo il senso di appartenenza al territorio, ovvero la maggiore o minore tensione verso le questioni del proprio paese, della propria città o del proprio quartiere espressa da chi vi abita. Sarò anche partigiano, perché ho sempre amato molto l'Appennino Dauno pur essendo nato a Foggia (sarà per il sangue sannita che mi scorre nelle vene, venendo mio nonno Giusepp...

Monti Dauni, quando era il tempo dei pionieri

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Oggi che l’Appennino Dauno (a me piace chiamarlo così, senza “sub”, né “pre”) pullula di bandiere arancioni, sta entrando sempre di più nel sentire comune che questo pezzo di Puglia è una grande risorsa e non una palla di piombo al piede dello sviluppo del resto della provincia e della regione. Ma non è stato sempre così. C’è stato un tempo in cui da parte di qualcuno si teorizzava, a mo’ di provocazione, che sarebbe costato assai di meno costruire qualche nuovo quartiere alla periferia delle città della piana, che non ostinarsi ad investire risorse finanziarie pubbliche per sistemare le strade, da sempre più croce e delizia dell’area. La provocazione era fondata su un dato di fatto: i piccoli comuni che andavano sempre più spopolandosi, e la cui domanda di mobilità si andava attenuando, rendendo dunque sempre più critico il rapporto tra i costi dell’intervento pubblico ed i benefici. Ma per fortuna erano in molti a non pensarla così. Mi piace tra i tanti ricordare il com...

Dai Monti Dauni un'idea per lo sviluppo: la forestazione produttiva

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Negli anni ottanta mancò una logica di sistema. Non a caso la sfida riparte da Orsara, un comune che ha saputo investire sul "locale" e sull'identità. La forestazione produttiva rappresenta un'altra delle occasioni perdute dalla Capitanata per imboccare, ma seriamente e non con le solite chiacchiere fritte, la strada di uno sviluppo autocentrico, cioè fondato sulle risorse endogene del territorio. Non è un caso che questo comparto fosse uno dei capitoli salienti di quello "Progetto Capitanata" voluto dalla Provincia, allora guidata da Franz Kuntze. La maggiore produzione di legno resa possibile dagli interventi di forestazione che il Progetto avrebbe dovuto implementare, doveva servire ad alimentare, riducendo i costi di trasporto che nel caso del legname incidono notevolmente sul prodotto finito, la filiera legno mobilio, che in quegli anni era particolarmente viva e competitiva a San Severo e nella Capitanata settentrionale. C'è da dire che, una ...

Dai Monti Dauni un nuovo modello di sviluppo per la Capitanata

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In questa estate aridissima (e non soltanto per le scarsissime piogge e per l’impressionante calura) qualche apprezzabile “ventata” di cultura è giunta dall’Appennino, i cui comuni hanno proposto manifestazioni di notevole respiro e spessore culturale. Per certuni posti, non si tratta certamente di una novità. Ascoli Satriano, che ha ospitato il tanto atteso ritorno dei grifoni policromi di marmo trafugati qualche decennio fa, è da tempo la capitale archeologica della Puglia Settentrionale, così come Orsara di Puglia è da tempo la capitale pugliese della musica jazz, ed anche quest’anno, consolidando una tradizione che sta diventando sempre più radicata, ha ospitato una edizione di Orsara Musica ricca di appuntamenti e di proposte originali. Altri comuni però premono, si affacciano orgogliosamente alla ribalta regionale e meridionale, segnalandosi per l’originalità del loro cartellone culturale. È il caso di Accadia, che assieme alle giornate dedicate al blues e ad Appennino Art’i...