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Visualizzazione dei post con l'etichetta religiosità popolare

Madonna dei Sette Veli, non solo Foggia. La "Vestizione" a San Giovanni Rotondo

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Non credo siano molti i foggiani che lo sanno, ma la loro Patrona, il 15 di agosto, non si festeggia soltanto a Foggia, ma anche a San Giovanni Rotondo, i cui fedeli detengono un rapporto profondo con la Madonna dei Sette Veli. Il 14 e il 15 agosto, un rione della cittadina di San Pio dà vita alla Vestizione della Madonna dei Sette Veli. Ma di che si tratta? In un articolo che si può leggere su Pellegrinodipadrepio.it , Massimo Pitti , avvalendosi della consulenza storica di Michele Nardella, parla di "una consolidata tradizione per la quale si addobbano con cura e dedizione i locali al pianterreno delle case della cittadina, destinati ad ospitare il quadro della Madonna dei Sette Veli in vista della ricorrenza della sua festività, nei giorni 14 e 15 agosto, giorni in cui a Foggia vi è la processione per la festa della Santa Patrona.   Ognuno di essi viene ricoperto alle pareti e superiormente da coperte da letto di seta colorata e ricamata e da sette veli bianchi e trasparen...

Parola di Osservatore Romano: il santuario dell'Incoronata è il più antico legato ad un'apparizione

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Il santuario della Madonna dell'Incoronata, che sorge a pochi chilometri da Foggia è il più antico della cristianità, tra quelli legati all'apparizione della Vergine. Parola dell' Osservatore Romano . Il quotidiano del Vaticano certificò questo record che spetta al santuario in un approfondito articolo comparso qualche anno fa (l'8 aprile del 2001), con il titolo  Incoronata di Foggia: Il primo millennio di storia del santuario.  L'articolo firmato da una figura di prestigio del mondo orionino,  Flavio Peloso, che è stato tra l'altro il postulatore della causa di canonizzazione che ha portato don  Luigi Orione  agli onori degli altari, ed il settimo successore dello stesso don Orione alla guida dell'ordine sacerdotale fondato dal Santo di Pontecurone. Don Flavio Peloso scrisse l'articolo qualche anno prima della sua elezione (2004) a  superiore generale della  Piccola Opera della Divina Provvidenza , carica in cui è stato rieletto nel 2010. Dal 2...

Buona Pasqua a tutti ricordando il grande padre Bonfitto

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Padre Bonfitto in occasione di uno dei suoi ultimi compleanni Pochi lo ricordano e lo sanno, ma il compositore uno dei brani più celebri e cantati al mondo, è pugliese, dauno, garganico. Non è una rockstar e nemmeno un cantautore. È, anzi purtroppo è stato, un religioso, che ha scritto e composto musica religiosa: padre Michele Bonfitto di San Marco in Lamis, autore del celeberrimo Santo che ancora oggi si canta nelle chiese di tutta Italia, e non solo. La sua scomparsa, ad ottobre dello scorso anno, in quella Firenze che era diventata la sua città adottiva (per tantissimi anni è stato parroco della Parrocchia di S. Maria delle Grazie), a parte le commemorazioni svolte a San Marco in Lamis, è passata quasi in silenzio nel resto della Capitanata e della Diocesi. Padre Comboniano, il suo corpo è stato sepolto a Verona, dove aveva studiato ed era stato ordinato sacerdote. Padre Bonfitto non aveva tuttavia perduto i suoi legami con la sua terra d’origine. Lo ricordo, molti anni fa,...

Don Antonio Silvestri, il santo foggiano caduto nell'oblio (di Savino Russo)

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In occasione del 10° Memoriale promosso dal Comitato per la Beatificazione del servo di Dio, don Antonio Silvestri , le cui manifestazioni vivranno il loro momento più significativo domenica prossima , Lettere Meridiane pubblicherà giornalmente documenti e materiali utili per approfondire la conoscenza di questo grande personaggio, vissuto a Foggia tra il ‘700 e l’ ‘800. Di seguito il capitolo dedicato all’eroico sacerdote da Savino Russo , compianto grafico e studioso di storia locale, nonché tra i maggiori esperti di padre Silvestri,   nel libro La chiesa di Sant’Eligio sotto il titolo di Santa Maria di Loreto. * * * Nato a Foggia il 17 gennaio del 1773, Antonio Silvestri fin da ragazzo mostra vivacità d'ingegno e spiccata predisposizione alla concretezza, all'impegno umile ma fattivo. Per questa sua vocazione al concreto consegue una mediocre istruzione e, sebbene avviato al sacerdozio all'età di 12 anni, non risulta che egli sia mai stato in seminario. ...

Don Antonio Silvestri: riprenderà il processo di beatificazione?

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Quando don Antonio Silvestri tornò alla casa del Padre, tantissimi foggiani volevano farlo santo subito. Ci vollero, però, più di cinquant'anni perché, anche a seguito di una petizione sottoscritta da tutti i notabili della città, il Vescovo dell'epoca, mons. Domenico Marinangeli, avviasse il processo di canonizzazione, affidandone la causa, quale postulatore ad un giovane e talentuoso sacerdote del clero foggiano, don Filippo Bellizzi. Cinque anni, dopo, nel 1989, quasi aveva raccolto nella Positio , le decine e decine di episodi straordinari ed esemplari di cui don Antonio era stato protagonista durante la sua vita terrena. Ma il postulatore s'ammalò, e le sue cattive condizioni di salute gli impedirono di concludere il lavoro. Da allora il processo di beatificazione si è praticamente arenato. Ma il comitato voluto e coordinato dall'instancabile Roberto Papa (di cui uscirà a fine mese un libro sulla figura del grande personaggio) non si arrende. Così da domani, in ...

L'apparizione dimenticata della Madonna dei Sette Veli

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La sera del 26 luglio del 1805, la Madonna dei Sette Veli tornò ad apparire e a consolare la popolazione foggiana, com’era già successo a marzo del 1731. È questa una delle tante apparizioni della Vergine ai fedeli foggiani, ma è stata ormai rimossa dalla memoria collettiva. Com’era successo settantaquattro anni prima, anche questo prodigio è da mettersi in relazione con una drammatica calamità che aveva colpito la città: un altro forte terremoto. Diversamente dal 1731, l’epicentro dell’evento tellurico non era stato nei pressi di Foggia, ma tra il Sannio e il Matese, che registrarono le vittime e i danni maggiori. Secondo le fonti governative dell’epoca, si contarono 5.573 morti e 1.583 feriti, in un’area che contava circa 205.000 abitanti. Il Vesuvio si riattivò improvvisamente eruttando enormi colate di lava che raggiunsero il mare. Riportò gravi danni anche la Reggia di Caserta. Impressionante l’estensione dell’area colpita: come si legge nel documentato sito del Centro Ediis ...

Quel voto sciolto: dopo 180 anni salta la processione dell'Addolorata

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Nella foto di Longo, un'antica immagine di una processione, in corso V.Emanuele Un altro pezzo di memoria e di tradizione che finisce nel dimenticatoio. Come Lettere Meridiane ha ricordato, pubblicando il dettagliato racconto che dei fatti fece un testimone oculare, Trojano Marulli , ricorreva ieri il 180° anniversario del miracolo della Madonna dell’Addolorata venerata nella Basilica di San Giovanni Battista. Come riferiscono le cronache dell’epoca, la statua della Vergine prese a lacrimare copiosamente. Nell’immaginario collettivo quel pianto venne associato alla terribile epidemia di peste che stava colpendo dalla città e che sembra si arrestò dopo quel prodigioso evento. Per questo, la Madonna dell’Addolorata viene chiamata a Foggia anche “liberatrice dal colera”. Per centottanta anni, i foggiani hanno manifestato la loro gratitudine alla Madonna con un’affollata processione, qualcuno sostiene che si sia trattato di un vero e proprio voto. Che sembra essere stato però s...