domenica 1 aprile 2018

Buona Pasqua a tutti ricordando il grande padre Bonfitto

Padre Bonfitto in occasione di uno dei suoi ultimi compleanni
Pochi lo ricordano e lo sanno, ma il compositore uno dei brani più celebri e cantati al mondo, è pugliese, dauno, garganico. Non è una rockstar e nemmeno un cantautore. È, anzi purtroppo è stato, un religioso, che ha scritto e composto musica religiosa: padre Michele Bonfitto di San Marco in Lamis, autore del celeberrimo Santo che ancora oggi si canta nelle chiese di tutta Italia, e non solo.
La sua scomparsa, ad ottobre dello scorso anno, in quella Firenze che era diventata la sua città adottiva (per tantissimi anni è stato parroco della Parrocchia di S. Maria delle Grazie), a parte le commemorazioni svolte a San Marco in Lamis, è passata quasi in silenzio nel resto della Capitanata e della Diocesi.
Padre Comboniano, il suo corpo è stato sepolto a Verona, dove aveva studiato ed era stato ordinato sacerdote. Padre Bonfitto non aveva tuttavia perduto i suoi legami con la sua terra d’origine. Lo ricordo, molti anni fa, animatore di una memorabile edizione del Festival dei Cori Religiosi che si svolse al Teatro Giordano, ad iniziativa dell’Azione Cattolica.
Erano gli inizi degli anni Settanta, proprio quando padre Bonfitto componeva il suo Santo, ritenuto dal quotidiano cattolico Avvenire, “uno dei più significativi esempi della riforma liturgica (scaturita dal Concilio Vaticano II) tradotta in musica sacra”.
La carica innovativa dal Santo di Bonfitto sta nella melodia ben più ritmata rispetto a quelle del passato, tuttavia accompagnata da parole del tutto fedeli al testo del Messale. Come succede ormai da decenni, il brano può essere inoltre facilmente cantato dall'intera assemblea favorendo quella partecipazione cara proprio alla riforma liturgica. L’Avvenire ritiene padre Bonfitto uno dei «rinnovatori» della musica liturgica nel post-Concilio.
Penso sia modo più bello di festeggiare la Santa Pasqua assieme ad amici e lettori di Lettere Meridiane, di riproporre il Santo nella sua versione originale, che padre Bonfitto pubblicò nel 1971 per le edizioni ECO (pubblicazione EM 1439) nella raccolta di suoi canti originali per la Messa “Sei grande nell’amore. Canti per celebrazioni liturgiche”.
È una versione che si segnala, rispetto a quelle che vengono eseguito oggi, per la sua maggiore allegria e vivacità.
Auguri a tutti, nella gioia della Pasquale, ricordando la musica sorridente di padre Michele Bonfitto.

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