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Visualizzazione dei post con l'etichetta ambiente

Ex Ippodromo, basta coi veleni, ci vuole buonsenso (di Geppe Inserra)

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Dopo anni di incomprensioni reciproche, se non proprio di muro contro muro, speriamo che sulla vicenda dei Campi Diomedei e del Deposito Cavalli Stalloni di Foggia sia giunto il momento del confronto costruttivo. Non induce all’ottimismo la rabbiosa reazione del sindaco di Foggia al dietro front della Soprintendenza ai Beni Culturali che, revocando l’autorizzazione concessa soltanto qualche mese fa, ha di fatto bloccato i lavori di realizzazione dei Campi Diomedei. Franco Landella è deciso ad adire le vie giudiziarie: non solo il Tar, ma perfino la Procura della Repubblica. Invece occorrerebbe prudenza, e forse sarebbe utile più che mai il sollecito insediamento di un “tavolo” che metta a confronto le diverse parti e i diversi interessi, e cerchi di contemperarli in una visione comune. A beneficio dei non addetti ai lavori o di quanti non avessero seguito tutte le puntate della telenovela, cerchiamo di ricostruire la vicenda. Il Comune di Foggia e la Regione Puglia, che a tal fine h...

Foggia, maglia nera per le piste ciclabili

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Maglia nera, o quasi per quanto riguarda le piste ciclabili, va un un po’ meglio Foggia negli altri indicatori che riguardano l’ecosistema urbano. La città si classifica al 72° posto della graduatoria della XXV edizione del rapporto Ecosistema urbano di Legambiente e Ambiente Italia, perdendo due posizioni rispetto allo scorso anno e totalizzando un punteggio di 47,96%. Il punteggio è espresso in termini percentuali in quanto tiene conto del massimo possibile di ciascun indicatore. In sostanza, l’ipotetico punteggio di 100 spetterebbe a un capoluogo in grado di rispettare tutti i limiti di legge e di garantire una buona qualità ambientale per ognuno degli indicatori considerati. Con riferimento alla Puglia, Foggia si piazza al terzo posto, dietro Lecce (63° posto con 50,05%) e Brindisi 868°, 48,39%) e davanti a Bari (80°, 44,84%) e Taranto (82°, 44,14%). La performance migliore viene marcata dal capoluogo dauno per quanto riguarda i consumi idrici: con 120,2 litri di acqua consu...

Se questo è un parco...

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Non so voi, ma personalmente ritengo che il Bosco dell’Incoronata sia il “pezzo” di territorio più bello di Foggia. E più insolito: un’oasi di verde che sorge, improvvisa ed inattesa, nel cuore della piana più assolata ed arida d’Italia. Un miracolo della natura, se vogliamo: pochi sanno (la geografia, ahimé, è disciplina sempre meno frequentata... ) che è tra i boschi di pianura più grandi d’Italia, e il più esteso del Mezzogiorno e della Puglia. Attratto dall’abbondanza di selvaggina, Federico II lo amò profondamente, e quel bosco, tanto lussureggiante, fu una delle ragioni che lo spinse a scegliere la  Capitanata quale sede della sua corte itinerante. Allora, la superficie boschiva era  assai più estesa di quella attuale. Il pascolo e l'agricoltura l'hanno progressivamente eroso, ma quel che resta è sicuramente una magnifica risorsa, che andrebbe meglio tutelata e valorizzata. L'area è ancora più protetta e vincolata dopo l'istituzione del Parco Regionale, e l...

Da Vieste, no alle plastiche monouso e sì al distretto biologico (di Michele Eugenio Di Carlo)

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Dopo le Isole Tremiti, Lampedusa, Pollica, Linosa e Maratea, anche Vieste chiede la messa al bando delle plastiche monouso. E lo fa attraverso la costituenda sezione di Vieste di “ Italia nostra ” (Associazione nazionale per la tutela  del patrimonio storico, artistico e naturale), che con il suo coordinatore, l’architetto Pasquale Del Giudice , ha inviato una lettera al sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti , chiedendo un’ordinanza affinché le attività commerciali del territorio minimizzino i rifiuti, incrementino la raccolta differenziata, riducano il forte e negativo impatto ambientale, ottemperando al richiesto divieto di commercializzare shopper in polietilene e di utilizzare contenitori e stoviglie monouso non biodegradabili. Nella lettera al Sindaco, Italia Nostra di Vieste chiede che si ponga rimedio all’inquinamento da plastica (cotton fioc, piatti, bicchieri, posate e contenitori in plastica monouso non biodegradabile) e a quello derivante da oli esausti, materi...

Da Vieste, no alle plastiche monouso e sì al distretto biologico (di Michele Eugenio Di Carlo)

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Dopo le Isole Tremiti, Lampedusa, Pollica, Linosa e Maratea, anche Vieste chiede la messa al bando delle plastiche monouso. E lo fa attraverso la costituenda sezione di Vieste di “ Italia nostra ” (Associazione nazionale per la tutela  del patrimonio storico, artistico e naturale), che con il suo coordinatore, l’architetto Pasquale Del Giudice , ha inviato una lettera al sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti , chiedendo un’ordinanza affinché le attività commerciali del territorio minimizzino i rifiuti, incrementino la raccolta differenziata, riducano il forte e negativo impatto ambientale, ottemperando al richiesto divieto di commercializzare shopper in polietilene e di utilizzare contenitori e stoviglie monouso non biodegradabili. Nella lettera al Sindaco, Italia Nostra di Vieste chiede che si ponga rimedio all’inquinamento da plastica (cotton fioc, piatti, bicchieri, posate e contenitori in plastica monouso non biodegradabile) e a quello derivante da oli esausti, materi...

Il toner che uccide

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A volte il rischio di contrarre insidiose malattie professionali si nasconde perino in un tranquillo ed all'apparenza innocuo ufficio. Se non ci credete, leggete la storia che segua, scritta da Francesco Rollo , un lettore intelligente, attento e appassionato di Lettere Meridiane, che ho avuto modo di apprezzare per l'obiettività con cui guarda ai problemi cittadini. Conoscendo la sua serietà e il suo equilibrio non ho esitato quando ha chiesto al blog di ospitare il racconto della sua dolorosa esperienza personale, che potete leggere di seguito. Non dev'essere stato facile raccontare tanto dolore, per Francesco. Se lo ha fatto, è per senso civico e dovere morale. Nella speranza  che, facendo informazione sui rischi messi in evidenza dalla testimonianza di Rollo, storie del genere non si verifichino più. Buona lettura. (g.i.) * * * Egregia redazione di Lettere Meridiane , mi chiamo Francesco Rollo e vi ringrazio per aver consentito la pubblicazione della mia esperie...

Arrivano gli air gun. E le trivelle a stretto giro.

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Per il momento arrivano gli air gun . Le trivelle potrebbero seguire a stretto giro, se le prospezioni alla ricerca di petrolio e gas avranno successo. Il Consiglio di Stato ha scritto la parola fine alla lunga vicenda dei permessi di ricerca rilasciati dal Ministero dell’Ambiente alla compagnia petrolifera inglese Spectrum Geo e contestati dalle regioni Puglia, Abruzzo e da diversi Enti Locali. Le autonomie avevano contestato la legittimità della Valutazione d’Impatto Ambientale su cui il Ministero si era espresso positivamente, sostenendo di non essere stati sufficientemente coinvolti nella procedura, e che sarebbe stata violata da legge 625 del 1996 che limita la zona interessata a non più di 750 chilometri quadrati, mentre i permessi rilasciati alla Spectrum Geo riguardano una zona di ben 30.000 (avete letto bene, trentamila) km quadrati. I giudici amministrativi hanno ragionato di fino, sostenendo che la norma si applica alle attività di ricerca “connotate da ricadute sul ter...

Parchi eolici: nuovo assalto al paesaggio. Evviva il liberismo selvaggio.

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Che da anni sia in atto un sistematico scempio del paesaggio dauno, una volta vanto di tutti i pugliesi per i suoi orizzonti infiniti, lo abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi. Ormai non puoi volgere lo sguardo da nessuna parte, senza imbatterti in una selva di pale eoliche, che hanno sconvolto l’orizzonte. L’assalto al territorio e al paesaggio prosegue senza soste, con la complicità di una legislazione che tutela i produttori di energia e penalizza tanto i “portatori di interessi diffusi” come possono essere i cittadini che risiedono in un certo territorio, e non vogliono vederlo deturpato, quanto i proprietari dei terreni in cui sorgeranno i parchi eolici. Prima della lettera denuncia di cui sto per dirvi non lo sapevo, ma nel Bel (Bel?!) Paese può accadere perfino che qualcuno decida di costruire un parco senza nemmeno avvisare i proprietari delle aree in cui verranno installate le pale. Il fatto è che i parchi eolici vengono ritenuti opere di pubbliche utilità, per cui gli es...

Appunti per un rinascimento foggiano (di Franco Antonucci)

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Franco Antonucci ha spesso appassionato e deliziato gli amici e i lettori di Lettere Meridiane con la sue acute osservazioni, con il suo sguardo di prospettiva, con la sua capacità di volare alto e di disegnare per Foggia e la Capitanata orizzonti non convenzionali, e che dimostrano quanto essere possano e debbano volare alto. Questa volta l'amico Antonucci si supera, regalandoci un articolo-saggio che, partendo da una questione solo in apparenza estetica (Foggia è bella o brutta?) rilancia temi nevralgici del futuro, a cominciare dalla necessità di una nuova visione urbanistica, architettonica della città capoluogo e delle sue relazioni con il territorio provinciale, potenziale ed originale area vasta. Leggete con attenzione. Riflettere. E poi dite la vostra. (g.i.) * * *  I giudizi estetici sono sempre soggettivi, e soprattutto nel particolare caso dell’estetica urbana, i dubbi sono ancora più intricati ed opinabili. Giacché gli elementi di valutazione sono, in tale caso,...

Foggia miglior città meridionale per qualità dell'ecosistema e prezzi delle case

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Le classifiche che mettono in fila città e province, sulla base di certi parametri di benessere o di malessere, così come i forum in cui si discute delle realtà urbane e si chiede di dar loro un voto, ricordano molto la metafora del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Questione di punti di vista, ma anche di parametri e di criteri. Così, può succedere che - come abbiamo pubblicato qualche giorno fa - Foggia venga bollata dagli iscritti alla piattaforma social Reddit come la città più brutta d’Italia, ma che venga collocata da un’altra classifica tra le dieci migliori città italiane in cui acquistare casa e vivere, per la qualità del suo ecosistema. Devo la segnalazione al sempre attento amico Sergio Cascio , che l'ha presa a sua volta da Rec24.It , il bel sito di informazione locale che ospita intelligenti e stimolanti reportage sul capoluogo dauno: grazie all’uno e all’altro per la preziosa notizia. La classifica è stata stilata da Homify , prestigioso sito che si occupa i...

Rondini basse a Parco San Felice, le ragioni del fenomeno

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Gli amici ambientalisti di Lettere Meridiane non hanno perso tempo e, rispondendo alla domanda del blog, hanno spiegato le ragioni della autentica "invasione" di rondini a Parco San Felice, verificatasi qualche giorno fa, e documentata nel filmato che potete vedere al termine del post. Enzo Cripezzi spiega cosa è accaduto e lancia una interessante provocazione su come anche i giardini privati potrebbero contribuire a tutelare l'ecosistema: "È sempre bello vedere queste concentrazioni... Hanno trovato una buona stazione di servizio per fare il pieno, prima di partire. Se vogliamo che simili e altri spettacoli naturali siano più frequenti nella nostra città, sarebbe utile qualche sterile prato all'inglese in meno e qualche prato mediterraneo in più. Ci guadagnerebbero anche risorse idriche e sostenibilità in genere." Anche  Antonio Dembech fornisce una spiegazione di tipo... alimentare: "A settembre, dopo le prime piogge, sfarfallano le formiche ...

Salmo 22, il grido di dolore di Lettl per la rinuncia alla bellezza

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È strano, e meraviglioso al tempo stesso, come un artista possa leggere fino in fondo una terra che ama, e raccontarla con la sua tavolozza, nella sua bellezza, ma anche nel suo dolore. Succede ai grandi artisti come Wolfgang Lettl , che amò profondamente Manfredonia, dove trascorse le sue vacanze per quasi quarant’anni. Abbacinato dalla luce della città sipontina ritrovò il gusto e la potenza dell’impressionismo, lasciando una serie di opere di bellezza stupefacente, con cui racconta ed esalta il mare, le campagne, le masserie, i paesi che punteggiano la riviera garganica e il Tavoliere. Potete ammirarle in mostra fino al 3 settembre, presso le ex Fabbriche di San Francesco, a Manfredonia. Come ha mirabilmente spiegato sul figlio, Florian , durante la manifestazione inaugurale della mostra che si è svolta sabato scorso, l’affetto che nutriva per la terra dauna ispirò anche buona parte della sua produzione surrealista, cifra stilistica che più frequentemente praticava. Della most...

Villa Comunale, senza manutenzione è il disastro

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La lettera meridiana e l'antica fotografia "colorizzata" della Villa Comunale, in cui lamentavamo il pesante stato di degrado che grava su questo luogo così simbolico della città hanno suscitato numerose ed attente reazioni nei nostri lettori. Antonio Dembech , storica figura del mondo ambientalista foggiano, scrive: "La parola chiave è manutenzione. Fino agli anni 80 in villa c'erano i giardinieri del comune. Le piantine erano cresciute nelle sere e la villa era un gioiellino, a parte il boschetto che è sempre stato considerato un luogo malfamato. Poi sono arrivati i grandi finanziamenti, le antiche serre in vetro e ghisa sono state smantellate, come aree in cui si custodivano gli attrezzi. Grandi opere, ma zero manutenzione. si è pensato che tutto potesse funzionare da solo, salvo occasionali interventi. E questo è il risultato. Nella gestione della villa, e più in generale del verde, stiamo depauperando un patrimonio." La fotografia mostra una delle g...

Foggianesimo, baricentrismo, RI-Ciclo in tour: botta e risposta De Tullio-Inserra

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Maurizio De Tullio mi invia, a commento della lettera meridiana sulla esclusione delle località balneari della provincia di Foggia dal "RI-ciclo in tour" , la nota che potete leggere di seguito. Al termine la mia risposta. Prego gli amici e i lettori del blog di leggerle entrambe. * * * Al peggio non c'è mai fine, devo ammetterlo con grande dispiacere cari lettori di Lettere Meridiane . Mi riferisco alla vicenda del "RI-ciclo in tour", l’interessante iniziativa sulla raccolta differenziata della plastica, promossa dal Consorzio nazionale COREPLA, che si svolgerà in Puglia dal 19 luglio al 1° agosto e che, stando alle ormai quotidiane doglianze di un blog serio come “Lettere Meridiane”, sarebbe l’ulteriore iniziativa volta a penalizzare la Capitanata. Eh, no caro Geppe: stavolta proprio non ci sto. Nella tua nuova reprimenda hai esordito sostenendo di non volerti sottrarre al “dovere di cronaca” e per questo motivo hai deciso di occuparti della faccenda. N...

Siamo alle solite: Capitanata esclusa da “RI-ciclo in TOUR”

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Vi giuro, cari amici e lettori di Lettere Meridiane , mi sono assolutamente stufato di commentare notizie come questa. Ma alcuni di voi l’hanno segnalata, e dovere di cronaca mi impone di non restare zitto, come pure preferirei. Siamo alle solite. Dopo l’oscuramento della Capitanata decretato da Pugliapromozione nello spot istituzionale estivo, adesso tocca a “RI-ciclo in TOUR” , una interessante iniziativa sulla raccolta differenziata della plastica che si svolgerà in Puglia dal 19 luglio al 1° agosto. L’evento è promosso da Corepla (Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero degli imballaggi di plastica) con il patrocinio della Regione Puglia e di AGER , l’Agenzia Territoriale della Regione Puglia per il Servizio di Gestione Dei Rifiuti. Il tour attraverserà 12 comuni pugliesi: Bari, Margherita di Savoia, Giovinazzo, Barletta, Molfetta, Trani, Bisceglie, Polignano a Mare, Monopoli, Ostuni, Mola di Bari e Melendugno. Saranno interessate alla manifestazion...

A colori, la magia del Gargano interno, un secolo fa

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Scattata attorno al 1930, e di incerta collocazione, la stupenda fotografia colorizzata che pubblichiamo oggi mostra com'era il Gargano interno quando non era stato ancora toccato dai consistenti fenomeni di antropizzazione che hanno caratterizzato la seconda metà del secolo scorso. L'immagine, scattata da un fotografo anonimo e come le altre che stiamo pubblicando in questi giorni, facente parte della collezione fotografica del Fondo Ester Loiodice custodito presso la Biblioteca provinciale di Foggia mostra una "piscina", ovvero un antico serbatoio che raccoglieva l'acqua piovana per dissetare il bestiame. Sullo sfondo si vedono i muretti a secco, elementi caratteristici ancora oggi del paesaggio garganico, utilizzati non soltanto per delimitare le proprietà dei fondi agricoli, ma anche per impedire che vacche ed armenti pascolassero nei campi coltivati. La didascalia colloca il manufatto a San Marco in Lamis, e precisamente a Borgo Celano, mentre risulta c...

Foggia, cesso dell'alta velocità Napoli-Bari

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Agli altri le megastazioni, come quella di Afragola o di Bari. Agli altri, come a Benevento e ancora una volta a Bari, i treni comodi, che non ti costringono a levatacce. A noi? Neanche le briciole. Il Tavoliere si è trasformato in un cesso. I cantieri dell'alta velocità hanno fatto scempio del territorio, nell'indifferenza generale. Foggia è diventata il cesso della ferrovia ad alta velocità Napoli-Bari. Che bypassa il capoluogo, ma in compenso regala brutture che gridano vendetta. Come la trasformazione di quel gioiello di architettura rurale che è (o sarebbe meglio dire era...) Borgo Cervaro in una riserva indiana. Proprio come successe nel Far West con l'arrivo della ferrovia, le nuove infrastrutture dell'alta velocità hanno praticamente assediato la borgata. confinando gli abitanti in una sorta di riserva. E non è tutto. La bretella di Incoronata che consente il bypass di Foggia ha come costo aggiuntivo il "congelamento" del ponte di via Bari, che non ...

Io voglio e pretendo... (di Maurizio De Tullio)

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Ho letto con estremo disagio il grido di dolore lanciato da Geppe Inserra e lo sottoscrivo interamente. Lo faccio non solo per la vicenda in sé ma perché mi dà modo di riannodare un po’ certi fili della memoria. Avevo poco più di 20 anni quando, dai microfoni e con le telecamere della neonata Teleradioerre , testimoniavo lo stato di degrado delle nostre strade urbane, compreso lo sconcio di marciapiedi e selciati stradali deturpati e, soprattutto, resi pericolosi dalle (innocenti: è bene ribadirlo!) radici dei nostrani Pini d’Aleppo. Per la verità, a quel tempo e negli anni a seguire, quelle mie denunce giornalistiche – nonostante avessi cambiato emittente (nel 1979 passai a Radio Luna ) – non diminuirono e non solo non si riusciva ad avere risposte pertinenti e pretenziosi interventi riparatori, ma, sul piano della denuncia civica, mi sentivo un pesce fuor d’acqua: le mie erano le classiche parole al vento. Nel 2005, al tempo in cui con Angelo Renzulli curavamo sul web il famos...

Quegli alberi abbattuti che distruggono la memoria...

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Diciamo la verità fino in fondo. Vivere a Foggia non è una delle cose più gratificanti che possano capitarti nella vita. E, nonostante tutto questo mio scrivere sulla necessità di restare, anche io certe volte vorrei arrendermi, scappare, togliermi dalle scarpe la polvere di questa città sempre più brutta. Mi tengono legato ancora qui i ricordi. Ho una età in cui è già tutto passato e la felicità non può essere più riposta nel futuro. Il fascino delle possibilità, la voglia di esplorarle non appartengono più all'oggi. Nel suo ultimo, bellissimo film "La tenerezza", Gianni Amelio suggerisce che la felicità non è un traguardo da raggiungere, ma una condizione da ritrovare voltandosi indietro: non la trovi guardando in avanti, ma volgendo le spalle (l'efficace sintesi della poetica della pellicola non è mia, ma di Alan Smithee, e se vi va, potete leggerla tutta qui ). Volgermi indietro è un esercizio che faccio spesso mentre  cammino per le strade e le piazze della ...

Il rifiuto della bellezza, nel reportage amaro di Giovanni Rinaldi

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Una delle foto della mostra di Giovanni Rinaldi Il Tavoliere, con le sue luci e i suoi colori che cambiano a seconda delle stagioni, è uno dei paesaggi più belli della Puglia: un paesaggio scandito dall’erba e dalla terra. Ma, come avverte Giovanni Rinaldi, fotografo, ricercatore, storico, "l’erba, spesso, sembra accogliere e nascondere, la terra sembra seppellire. Come quando osserviamo il paesaggio da lontano, può sembrare tutto in ordine e consueto, ma è avvicinandosi, osservando più da vicino, che scopriamo quello che la nostra terra sta diventando." Nel suo reportage fotografico #WeAreInPuglia? Il rifiuto della bellezza,  Rinaldi opera un’azione di disvelamento, guardando da vicino e facendoci guardare da vicino, documentando come questa bellezza venga quotidianamente oltraggiata dalla mano dell’uomo che vi deposita rifiuti e immondizie di tutti i generi. La sua macchina fotografica, da sempre attenta a cogliere le radici e la memoria della gente dauna e pugliese, ...