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Visualizzazione dei post con l'etichetta natale

Quei bombardamenti che non finiscono mai: Foggia, fuggi da Foggia

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Così Foggia ha saluto la nascita del Salvatore I bombardamenti non finiscono mai, a Foggia. Quel che non fecero le Fortezze Volanti alleate che nell’estate del 1943 rasero al suolo la città, ma non uccisero la speranza, stanno riuscendo a farlo i teppisti, i vandali, i balordi che fanno a pezzi i beni comuni, la memoria, l’identità, e quella città indifferente che ha altrettante responsabilità nello sfascio di Foggia, nel suo degrado. Non è affatto un caso che le ultime epiche gesta di questi nuovi barbari abbiano avuto come teatro e come bersaglio, la notte di San Silvestro luoghi simbolici di Foggia civile, come il Municipio, la casa di tutti, e di Foggia storica, come le stele che tempo fa erano state poste nella villa comunale proprio a ricordo dei bombardamenti e dei foggiani che si prodigarono per lenire le sofferenze della popolazione. Uccidendo migliaia di inermi cittadini, gli alleati fecero a pezzi la memoria viva e reale della città. Oltraggiando i suoi simboli, i vand...

Gli auguri di Luigi Paglia con la deliziosa poesia natalizia di Thomas Eliot

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A tutti gli amici gli auguri affettuosi per il Natale e per un 2018 ricco di poesia, di fantasia, di creatività, di realizzazioni, in buona salute, con la mediazione della poesia di Eliot. Luigi Paglia ---------------------------------------------------------------------------------------- Thomas S. Eliot La coltivazione degli alberi di Natale  Vari sono  gli atteggiamenti verso il Natale, e alcuni li possiamo trascurare: il mondano, l’apatico e quello commerciale, il rumoroso (i bar  aperti fino  a tarda notte) e il bambinesco – che non è quello del bambino per cui ogni candelina è una stella e l’angelo tutto d’oro che spiega le ali in cima all’albero non è solo una decorazione, ma è un vero angelo. Il bambino stupisce di fronte all’Albero di Natale: lasciatelo al suo senso di miracolo per la festa che è evento e non pretesto, così che il fulgente rapimento, lo stupore di quella prima volta ricordata, le sorprese, l’incanto dei  primi...

"Perché nasce ancora il bambinello": la poesia di Natale di Giovanni Battista Roselli

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Non si può ascoltare la poesia sul Natale declamata da Giovanni Battista Roselli , senza lasciarsi prendere da una profonda commozione (potete scaricarla dal collegamento alla fine del post). È una poesia gioiosa, ottimista: “Natale è la festa della prijezza” , "Natale è la festa dell’allegria" sottolinea l’autore, e sembra quasi vederlo sorridere, mentre declama i suoi bei versi, che Lettere Meridiane pubblica grazie a suo figlio Gilberto, che ha custodito la preziosa registrazione e ha voluto condividerla con gli amici e i lettori del blog. Il nodo alla gola nasce non soltanto perché sono versi belli, intrisi di gioia, di speranza, di augurio sincero. I Natali di Giovanni Roselli dovevano essere molto particolari, fintanto che è rimasto in vita. Perché due Natali li aveva vissuti in una particolarissima situazione, che avrebbe lasciato una traccia indelebile nella sua vita:il Natale del 1943 e quello del 1944, Roselli li aveva passati nel lager di Dachau, il più antico ...

Gli auguri natalizi di don Tonino Intiso e Savino Russo

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Natale è la festa della memoria per eccellenza, perché si fonda sul far memoria dell'evento che per i credenti cambiò il mondo, e il corso della storia: la nascita di Gesù, l'arrivo in Terra del Dio che si fa Uomo, scegliendo di nascere, vivere e morire come un Uomo, per redimere l'umanità. Alla memoria è dedicato il dossier natalizio che don Tonino Intiso ha preparato nel suo Eremo di via Risorgimento (sempre aperto a quanti vogliano incontrarlo, per ricevere qualcuna delle schegge di pensiero che predispone quotidianamente o anche semplicemente per farsi ascoltare, per riflettere, per pregare con lui: via Risorgimento 5, a Foggia tel. 0881-748041, cell. 329-3727236). Il dossier, le cui pagine iniziali potete scaricare a questo link (il dossier completo sarà pronto nei prossimi giorni) parte su un prezioso disegno della Natività realizzato nel 1975 dal compianto Savino Russo , grafico e intellettuale, che fu molto legato a don Tonino Intiso. (Lo vedete all'inizio...

In regalo un cd con le più antiche incisioni di canti natalizi

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Da sempre, i canti e le melodie natalizie fanno parte della storia della musica e sono tra i brani più incisi di tutti i tempi, e su tutti i supporti. Perfino quando i dischi ancora non esistevano, e la canzoni veniva registrate su cilindri. Il bello è che la rete ha reso disponibili al grande pubblico queste sonorità e queste melodie, in precedenza riservate ad una ristretta cerchia di appassionati. Lettere Meridiane  regala ad amici e lettori un cd contenente un'ampia selezione di questi brani, che fanno parte della preistoria delle tecnologie di incisione. Si tratta di brani della tradizione natalizia internazionale, diversi dei quali hanno più di cent'anni. È certamente suggestivo ascoltarli nel loro suono originale, e pensare che la digitalizzazione ha sottratto questi preziosi supporti al rischio di un'usura irreversibile. Tutti i brani sono stati selezionati e tratti dalla straordinaria collezione  78 RPMs and Cylinder Recordings  di  Archive.org . Pot...

Quando un piatto diventa un bene culturale: la Zuppetta natalizia di San Severo

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Ci sono piatti legati indissolubilmente all’identità più profonda di una comunità, che rappresentano qualcosa di più di una tradizione, perché si trasformano in un tratto comune, in un forte momento di condivisione. Uno di questi è sicuramente la  Zuppetta  che si prepara a San Severo, il giorno di Natale. Come dice la mia cara amica e collega,  Cristina Mundi : “a San Severo esiste una sola certezza: la  Zuppetta . Poi possiamo parlare di tutto, le bombe, le estorsioni, l’Amministrazione che piace o non piace. Ma la  Zuppetta ,  regina del nostro Natale, unisce. Vessati e vessatori, amministratori e amministrati, amati e detestati, guardie e ladri,  se sono di San Severo mangiano la  Zuppetta  il 25 dicembre. E quel giorno, una volta all’anno, c’è un’unione. L’ho sempre pensata così. Ogni volta che mi siedo a tavola a Natale, penso e spero che i miei concittadini provino quello che provo io. La condivisione. Una grande Comunità che sta vi...

Gino Caiafa legge la storia di Natale di Alfonso Foschi

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Il bel racconto di Natale di Alfonso Foschi , in cui l’autore racconta la storia di un fortuito incontro che ha illuminato un Natale di tanti anni fa, è stato particolarmente apprezzato dagli amici e i lettori di Lettere Meridiane . Foschi racconta una vicenda esemplare di “come eravamo” alcuni decenni fa, quando erano gli italiani a cercare fortuna all’estero, spesso senza trovarla, e pagando un prezzo molto elevato al lavoro in miniera. Grazie all’attore Gino Caiafa  (che ringrazio molto per la sua squisita sensibilità), il racconto “Pane e carbone” è diventato un’ audiostoria , ben recitata, intensa, coinvolgente. Potete ascoltarla, e guardarla nella sequenza di diapositive che l’accompagna, qui sotto. Con il commento "una bella, umanissima storia  vera  di Natale, piena di incanto e di nostalgia...", Caiafa l’ha pubblicata sul suo bel canale You Tube , dove offre ad amici e fan deliziose interpretazioni, sia di poesie o prose di particolare valore letterario, che ...

In regalo la più antica Novena di Natale incisa sul disco (un secolo fa!)

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La novena di Natale è un antico canto popolare, narrativo, che un tempo accompagnava le preghiere dei fedeli ed i culti religiosi nei nove giorni che precedevano la ricorrenza della nascita del Salvatore. Era eseguita per lo più dai suonatori girovaghi di zampogna e di ciaramella, che andavano a “portare la Novena”: per nove giorni consecutivi si recavano nelle case con i cui padroni si erano accordati suonando le melodie e cantando i testi della Novena natalizia (le Novene erano infatti due, l'altra veniva eseguita per la festa dell'Immacolata). Il compenso pattuito con i padroni di casa veniva riscosso dai suonatori l'ultimo giorno della novena. A tal fine, gli zampognari lasciavano nelle case in cui si recavano nel loro  tour,  un cucchiaio di legno, come garanzia che sarebbero tornati a "portare la Novena".   Quella che  Lettere Meridiane  offre oggi in regalo ad amici e lettori è probabilmente la più antica delle Novene di Natale che sia mai stat...

I sapori della memoria | Capitone, cibo imperiale (di Geppe Inserra)

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In una terra, come la Capitanata, che è da sempre crocevia di genti, culture e dunque costumi e tradizioni diverse, anche la gastronomia è un melting pot in cui si incontrano piatti di diversa origine ed estrazione. Come il capitone fritto, pietanza d'obbligo nel cenone della vigilia di   Natale, che Foggia condivide con Napoli, e chissà che questa comunanza non tragga origine dal fatto che la femmina dell'anguilla è molto apprezzata nella città partenopea, che era una volta la capitale del Regno delle Due Sicilie, ma veniva prodotta in terra di Capitanata, nella laguna di Lesina. A voler essere cavillosi, però, si potrebbe osservare che, se qualcuno ha importato la tradizione dall'altro, sono stati i napoletani, e quando capitale era anche un po' Foggia, perché il primo estimatore del capitone fu l'imperatore Federico II di Svevia , che lo inserì nel menù del pranzo, munifico e pantagruelico, offerto in occasione del Colloquium generale (l'assemblea plena...

In omaggio un cd con le più antiche incisioni di canti di Natale

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I canti e le melodie natalizie fanno parte della storia della musica e sono tra i brani più incisi di tutti i tempi, e su tutti i supporti. Anche quelli più antichi. Il bello è che la rete ha reso disponibili al grande pubblico queste sonorità e queste melodie, in precedenza riservate ad una ristretta cerchia di appassionati. Lettere Meridiane  regala ad amici e lettori, per festeggiare il traguardo dei quattromila mi piace sulla  pagina facebook  (a proposito, se ancora non l'avete fatto, fatelo!) un cd contenente un'ampia selezione di questi brani, che fanno parte della preistoria delle tecnologie di incisione. Si tratta di brani della tradizione natalizia internazionale, diversi dei quali hanno più di cent'anni. È certamente suggestivo ascoltarli nel loro suono originale, e riflettere sulla importanza delle tecnologie digitali che hanno sottratto questi preziosi supporti al rischio di un'usura irreversibile, e attraverso la rete ne hanno reso possibile la condi...

I sapori della memoria | Cartellate, inno natalizio pugliese e antidoto ai fast food

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Le cartellate sono per la Puglia quel che il panettone è per Milano. Senza questi dolci in tavola, non è Natale. Le cartellate hanno tuttavia un’origine assai più remota del dolce lombardo, quasi mitica. Secondo quanto scrive Riccardo Paradiso in un dotto articolo per la rivista di vino e cultura on line Lavinium , si tratterebbe di un cibo rituale, la cui raffigurazione comparirebbe per la prima volta in una pittura rupestre rinvenuta nei pressi di Bari, risalente addirittura al VI secolo a.C. in cui viene rappresentata la preparazione di un dolce assai simile, che veniva offerto in sacrificio a Demetra, dea della terra, durante i misteri Eleusini. Com’è spesso accaduto nella transizione da paganesimo a cristianesimo, la tradizione cattolica si sarebbe successivamente sovrapposta e le cartellate sarebbero divenute frittelle rituali offerte alla Madonna, per invocarne l’aiuto per la buona riuscita dei raccolti. Secondo altre interpretazioni, la loro forma particolare evocherebbe...

Ecco la più antica Novena di Natale mai incisa su disco

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La novena di Natale è un antico canto popolare, narrativo, che un tempo accompagnava le preghiere dei fedeli ed i culti religiosi nei nove giorni che precedevano la ricorrenza della nascita del Salvatore. Era eseguita per lo più dai suonatori girovaghi di zampogna e di ciaramella, che andavano a “portare la Novena”: per nove giorni consecutivi si recavano nelle case con i cui padroni si erano accordati suonando le melodie e cantando i testi della Novena natalizia (le Novene era infatti due, l'altra veniva eseguita per la festa dell'Immacolata). Quella che  Lettere Meridiane  offre oggi in regalo ad amici e lettori è probabilmente la più antica delle Novene di Natale che sia mai stata incisa su disco. Sono anonimi sia gli autori che gli esecutori: la melodia ed il canto sono però struggenti e la magia della vecchia incisione contribuisce ad aumentarne l'incanto e la suggestione. La registrazione risale a quasi un secolo fa, al 1920. Il recupero e la digitalizzazione s...

Sapori della memoria | Le mandorle atterrate, come si facevano una volta

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La cucina foggiana è particolarmente varia e ricca, anche per gli antichi legami intrattenuti dal capoluogo dauno con altri territori, e in modo particolare con Napoli, che era una volta la capitale, e con l’Abruzzo, grazie alla transumanza che portava ogni anno centinaia e centinaia di pastori scendere dalle montagne abruzzesi per portare le loro greggi a svernare nel Tavoliere. Natale è l’occasione in cui le comuni radici culinarie appulo-abruzzesi vengono alla luce, come nel caso di quello che è forse il dolce foggiano più tipico del periodo natalizio: le Mandorle atterrate (in realtà dovrebbe dirsi attorrate , come vedremo meglio più avanti), oggi diffuse in Capitanata ma anche in altre province pugliese, tradizione comune con diversi paese abruzzesi. Oggi le Mandorle Atterrate si trovano anche nelle pasticcerie e nei bar, ma preparate in un modo che ha assai poco a che fare con quello tradizionale, più faticoso e meno industriale. Le dosi che seguono si riferiscono a mezzo ...

In omaggio un cd con antiche canzoni della tradizione natalizia

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I canti e le melodie natalizie fanno parte della storia della musica e sono tra i brani più incisi di tutti i tempi, e su tutti i supporti. Il bello è che la rete ha reso disponibili al grande pubblico queste sonorità e queste melodie, in precedenza riservate ad una ristretta cerchia di appassionati. Lettere Meridiane regala ad amici e lettori, per festeggiare il traguardo dei duemila mi piace sulla pagina facebook (a proposito, se ancora non l'avete fatto, fatelo!) un cd contenente un'ampia selezione di questi brani, che fanno parte della preistoria delle tecnologie di incisione. Si tratta di brani della tradizione natalizia internazionale, diversi dei quali hanno più di cent'anni. È certamente suggestivo ascoltarli nel loro suono originale, e pensare che la digitalizzazione ha sottratto questi preziosi supporti al rischio di un'usura irreversibile. Tutti i brani sono stati selezionati e tratti dalla straordinaria collezione  78 RPMs and Cylinder Recordings di Ar...

Il presepe foggiano nell'intepretazione di Cirovideo, due volte arte

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Il presepe è un'arte. Riprenderlo e raccontarlo con una macchina da presa o fotografica è anch'esso un'arte, perché si tratta di inserire in una trama narrativa dettagli, riprese macro, come se fossere tessere di un mosaico, che risulta alla fine qualcosa di nuovo e diverso rispetto agli oggetti rappresentati. Ci riesce perfettamente l'anonimo ma bravissimo autore foggiano che si firma su YouTube Cirovideo1. Ne ho già parlato, in una precedente lettera meridiana recensendo il bellissimo tributo a Foggia girato da Ciro che dimostra di possedere una grande capacità di sguardo, che si esprime appunto nell'amore per i dettagli e nella valorizzazione delle potenza espressiva dei dettagli stessi. Sono un affezionato seguace del suo canale YouTube , che non smette di regalare belle sorprese. Il video girato sull'annuale Mostra dei Presepi che si svolge nella Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Dogana (fino al 6 gennaio) è prezioso proprio per q...