Quei bombardamenti che non finiscono mai: Foggia, fuggi da Foggia
Così Foggia ha saluto la nascita del Salvatore I bombardamenti non finiscono mai, a Foggia. Quel che non fecero le Fortezze Volanti alleate che nell’estate del 1943 rasero al suolo la città, ma non uccisero la speranza, stanno riuscendo a farlo i teppisti, i vandali, i balordi che fanno a pezzi i beni comuni, la memoria, l’identità, e quella città indifferente che ha altrettante responsabilità nello sfascio di Foggia, nel suo degrado. Non è affatto un caso che le ultime epiche gesta di questi nuovi barbari abbiano avuto come teatro e come bersaglio, la notte di San Silvestro luoghi simbolici di Foggia civile, come il Municipio, la casa di tutti, e di Foggia storica, come le stele che tempo fa erano state poste nella villa comunale proprio a ricordo dei bombardamenti e dei foggiani che si prodigarono per lenire le sofferenze della popolazione. Uccidendo migliaia di inermi cittadini, gli alleati fecero a pezzi la memoria viva e reale della città. Oltraggiando i suoi simboli, i vand...