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Visualizzazione dei post con l'etichetta puglie

Perché la Capitanata muore

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Le reazioni alla denuncia di Lettere Meridiane sulla Puglia monca , che emergeva dal servizio sulla BIT di Milano mandato in onda da Unomattina,  che ha totalmente escluso il Gargano e la Capitanata, possono suddividersi grossomodo in due diverse, e opposte, correnti di pensiero. Per utilizzare una metafora cara a Umberto Eco, agli apocalittici , che levano il loro grido di dolore e puntano il dito contro la Regione Puglia matrigna, si contrappongono gli integrati , quelli per cui la colpa è sempre e comunque nostra, e nella fattispecie degli imprenditori turistici garganici,  la cui presenza a importanti vetrice come la Bit è marginale. Hanno ragione gli uni e gli altri. E qui sta il bello, anzi il brutto: più che litigare e contrapporsi, sarebbe forse il caso di cercare una sintesi, di tentare di capire, semmai facendosi guidare dalla memoria e dalla storia, che sono sempre maestre di vita. Che le politiche di marketing territoriale messe in campo dalla Regione Puglia ...

Zappo la terra e me ne vanto

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Esporre uno striscione in cui si rimarca il fatto di essere abitanti del capoluogo regionale, così come hanno fatto ieri al San Nicola i tifosi biancorossi appare francamente riduttivo, di dubbio gusto e forse anche un tantino provinciale. Hanno forse dimenticatoi i nostri cugini corregionali, che “se Parigi avesse il mare sarebbe una piccola Bari”?  Avrebbe senso uno striscione in cui i tifosi romani fanno presente a quelli del Frosinone che sono loro quelli del capoluogo? L'essere capoluogo, così come l'essere capitale, è questione di carisma e non solo di geografia. Lo striscione esibito nella curva biancorossa denota una caduta di stile, che tuttavia è particolarmente rivelatrice del modo di pensare dei baresi verso i loro corregionali pugliesi. Il problema è che questo modo di intendersi cittadini del capoluogo regionale piuttosto che pugliesi, non riguarda soltanto l'universo pallonaro ma un po' tutta la sfera pubblica. Col risultato che la Puglia soffre ...

Quando la Capitanata voleva staccarsi dalla Puglia, ed essere una regione a sè

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In seno alle commissioni dell'Assemblea Costituente, si sviluppò un vivace dibattito sulle Regioni, la cui nascita sarebbe stata formalmente sancita dalla Costituzione, assieme alla delimitazione delle relative circoscrizioni. Questo dibattito interessò particolarmente la Puglia, in quanto non mancarono le voci critiche di quanti, soprattutto da parte salentina e foggiana non gradivano la supremazia barese e avrebbero preferito staccarsi dal territorio regionale che andava profilandosi, facendo regione a sè. Fu un confronto serrato, che si concluse come tutti sappiamo, con la Regione "lunga" che comprende Capitanata, Terra di Bari e Salento ma che è ancora oggi attualissimo: la Puglia decretata dai Costituenti resta ancora, per molti versi, le Puglie ed una concreta unità regionale è ancora tutta di là da venire. Tra i sostenitori dell'autonomia dauna figurava Carlo Ruggiero , avvocato socialista, direttore dell'organo della Federazione socialista di Capitanat...

Quando Foggia e la Capitanata erano... campane

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Guardate un po’ cosa ho trovato, nel prolifico e mai troppo lodato archivio di Gallica , la biblioteca digitale della Biblioteca Nazionale Francese. Una carta stradale e corografica testualmente intitolata “Campania o Napoletano” che certifica come la Capitanata, subito dopo l’Unità d’Italia, fosse intrinsecamente campana, e come l’idea di Puglie o Puglia non fosse radicata e consolidata come si potrebbe pensare oggi. Si tratta di una primizia a tutti gli effetti, perché dalle note che correda il prezioso documento digitale ho appreso che si trattata della prima vista: se volete vederla anche voi nel sito di Gallica, cliccate qui . Se volete invece scaricarla ad alta risoluzione, digitalmente restaurata, leggete il post fino alla fine. Pubblicata nel 1898 da un editore di prestigio come Antonio Vallardi , la carta inserisce nell’area del Napoletano, oltre alle province propriamente e storicamente campane, come Napoli, Avellino, Benevento, Caserta e Salerno, anche quelle di Foggia e ...

Contro la Puglia baricentrica torniamo alle Puglie (di Vincenzo Concilio)

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Vincenzo Concilio , animatore di Daunia chiama Molise e del gruppo Populus , replica alle considerazioni di Michele Eugenio Di Carlo sulla grande Capitanata e sul suo (difficile) rapporto con la Puglia. Non sono d'accordo con diverse delle tesi sostenute da Concilio. Ma, come sempre, le sue riflessioni sono lucide, intelligenti e rappresentano un significativo contributo al confronto che, su questi temi, Lettere Meridiane si sforza di portare avanti. Le frasi in corsivo sono tratte dal post di Di Carlo. Buona lettura (g.i.) * * * VOGLIAMO CHE LA PUGLIA BARICENTRICA IMPLODA E CHE DA ESSA RINASCANO FIERE LE PUGLIE! Che le Puglie non siano ancora diventate la Puglia è indiscutibile; che lo debbano diventare non è un obbligo. Certo, lo sono diventate a forza perché così denominate nella Costituzione. E come l'Unità d'Italia imposta con la forza. Mancano soltanto le fucilazioni che ci furono con i Savoia. Con facce come quelle di Vendola ed Emiliano (temporalmente le...

La grande Capitanata conviene. Soprattutto alla Puglia (di Michele Eugenio Di Carlo)

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Michele Eugenio Di Carlo interviene sulla questione, più volta discussa in questi giorni sul blog Lettere Meridiane , della competizione che divide e spesso contrappone i diversi territori della nostra regione, confermando che le Puglie non sono ancora diventati la Puglia. L'intervento è particolarmente interessante, perché allarga il punto di vista alle oggettive difficoltà che implica il governo di un territorio tanto articolato e complesso  alla necessità di guardare ai problemi dello sviluppo non tanto in termini di confini, quanto in termine di relazioni. Ecco il testo del contributo di Michele Eugenio Di Carlo, che ringrazio calorosamente (g.i.) * * * Caro Direttore Geppe Inserra, leggo spesso di questa dualità che attraversa le terre di Puglia. La capisco, la condivido, ma sono convinto che abbiamo rivendicazioni ben più importanti e datate da far valere e che queste rivendicazioni abbiano bisogno dell’unione non solo dei pugliesi, ma di tutti i meridionali. Sono conv...

Perché la Puglia sta scoppiando

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Il poster di Aeroporti di Puglia che promuove la cattedrale di Lecce all'aeroporto Lisa di Foggia (foto di Salvatore Valerio ) La Puglia scoppia. E l’estate surriscalda le tentazioni scissionistiche o comunque l’insofferenza da parte di chi fa fatica a riconoscersi in una dimensione unitaria e identitaria della regione che occupa il Tacco dello Stivale. Il tentativo di declinare e valorizzare la Puglia come brand unico e riconoscibile che l’assessore al turismo e all’industria culturale Loredana Capone , salentina, sta portando avanti, non piace ai territori che un’identità ce l’hanno (ce l’avevano?), e forse più forte e consolidata della Puglia, come il Salento o lo stesso Gargano. Hanno suscitato un nugolo di polemiche le parole di Paolo Pagliaro , esponente di primo piano del centrodestra salentino: “Il Salento è altra cosa rispetto alla Puglia, siamo distanti anni luce come peculiarità, storia, cultura, lingua, gastronomia, ed è inammissibile sapere che c’è qualcuno che ...

Bacchelli racconta le Puglie e il Gargano

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Una foto d'epoca del lago di Varano Riccardo Bacchelli tornò in Puglia per incarico de La Stampa nel 1950, dopo che più di vent'anni prima, aveva dedicato alla provincia di Foggia tre splendidi reportage ( potete rileggerli qui ). Intitolato La via adriatica , l'articolo venne pubblicato dal quotidiano torinese il 31 ottobre 1050. La Puglia occupa, nel racconto dello scrittore, di rara bellezza ed efficacia, praticamente tutto lo spazio narrativo del suo viaggio lungo l'Adriatico. Un inno alla bellezza del Tacco d'Italia. Buona lettura. * * * Non saprei da che punto preciso, ma sempre più da quando mi sento sulla via del ritorno, e di stare risalendo l'Italia, come diciamo per l'abitudine immaginaria di collocare in alto il Nord e in basso il Sud della nostra pallottola astrale, mi prese fretta di stringere i tempi del viaggio e di restringere l'intento alla generale configurazione costiera, per non disperdere e frangere la memoria su troppi par...

Foggianesimo, baricentrismo, RI-Ciclo in tour: botta e risposta De Tullio-Inserra

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Maurizio De Tullio mi invia, a commento della lettera meridiana sulla esclusione delle località balneari della provincia di Foggia dal "RI-ciclo in tour" , la nota che potete leggere di seguito. Al termine la mia risposta. Prego gli amici e i lettori del blog di leggerle entrambe. * * * Al peggio non c'è mai fine, devo ammetterlo con grande dispiacere cari lettori di Lettere Meridiane . Mi riferisco alla vicenda del "RI-ciclo in tour", l’interessante iniziativa sulla raccolta differenziata della plastica, promossa dal Consorzio nazionale COREPLA, che si svolgerà in Puglia dal 19 luglio al 1° agosto e che, stando alle ormai quotidiane doglianze di un blog serio come “Lettere Meridiane”, sarebbe l’ulteriore iniziativa volta a penalizzare la Capitanata. Eh, no caro Geppe: stavolta proprio non ci sto. Nella tua nuova reprimenda hai esordito sostenendo di non volerti sottrarre al “dovere di cronaca” e per questo motivo hai deciso di occuparti della faccenda. N...