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Il Gargano tra ‘700 e ‘800: la Valle Carbonara e il suo prezioso grano (di Michele Eugenio Di Carlo)

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La Valle Carbonara, in uno scatto di Dirk Bakowies L'identità di un territorio, o se preferite il suo genius loci , è determinata da ciò che quella terra è stata nel passato, da ciò che ha fatto e prodotto, e che ha trasmesso. Ne fornisce una impareggiabile e molto efficace dimostrazione Michele Eugenio Di Carlo, che, per vocazione e inclinazione, quando parla delle produzioni agro-alimentari del Gargano, veramente riesce a dare il meglio di se stesso. Studioso, saggista, agronomo, "il racconto della terra e dei suoi prodotti" raggiunge in Di Carlo livelli veramente ragguardevoli. Ma anche particolarmente utili a leggere la realtà di oggi, a comprenderla meglio, e quindi ad immaginare il futuro con maggior consapevolezza. Dalle prossime settimane, un pastificio artigianale di Monte Sant'Angelo, Casa Prencipe di Domenico Prencipe, metterà in produzione una linea di pasta esclusiva dal grano di valle Carbonara. Dietro questa coraggiosa scelta c'è una storia ...

Filiere ed intermodalità per il riscatto del Mezzogiorno (di Franco Antonucci)

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Filiere per raccordare le attività industriali che si svolgono sul territorio alle sue vere vocazioni, ed alle produzioni agroalimentari. E poi logiche intermodali per ottimizzare l'altra grande, ed inespressa, risorsa della Capitanata: la sua centralità geografica. Sono queste le proposte che sommessamente avanza Franco Antonucci , meditando su quanto Domenico Iannantuoni e Michele Eugenio Di Carlo hanno scritto a proposito della filiera meridionale dell'olio d'oliva e sui tragici accadimenti di Genova. Un intervento come sempre lucido e puntuale che vi invito a leggere e a commentare. (g.i.) * * * Sono queste le proposte  Se volessimo individuare alcuni fondamentali interventi di nuovo (?) raddrizzamento della situazione economica produttiva del Mezzogiorno, fermo restando la generale necessità di un riallineamento meridionale al sistema infrastrutturale nazionale, si dovrebbe, in primo luogo, ritornare al congeniale e logico completamento “in loco” della intera f...

Una filiera dell’olio d’oliva tutta meridionale (di Domenico Iannantuoni e Michele Eugenio Di Carlo)

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Sono particolarmente grato (e li ringrazio anche a nome dei tantissimi amici e lettori di Lettere Meridiane che seguono con passione e interesse la questione meridionale) a Domenico Iannantuoni e a Michele Eugenio Di Carlo per aver voluto che il nostro blog ospitasse questo loro prezioso articolo sulla produzione meridionale probabilmente più tipica e più profondamente e intimamente legata al territorio: l'olio d'oliva. Iannantuoni è presidente del Comitato tecnico-scientifico No Lombroso, Di Carlo è socio ordinario della Società di Storia Patria per la Puglia e agronomo. I due autori vagheggiano la possibilità di una filiera dell'olio d'oliva tutta meridionale (il titolo originale dell'articolo, che ho abbreviato per ragioni di leggibilità sul social era Avanti con una filiera dell’olio d’oliva tutta meridionale ). Il loro contributo è tanto più prezioso perché tiene assieme l'aspetto tecnico ed economico con quello culturale e sociale. Il riscatto del M...

Gli accordi commerciali Ue: uno schiaffo al Mezzogiorno (di Michele Eugenio Di Carlo)

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Suggerisco ad amici e lettori di Lettere Meridiane di leggere con particolare attenzione questo articolo di Michele Di Carlo , meridionalista ed agronomo, che ha il pregio di affrontare una materia spinosa, quale gli accordi commerciali internazionali, con un linguaggio chiaro. Il punto è da questi accordi dipendono le economie di intere aree geografiche, e che puntualmente il Mezzogiorno ne esce penalizzato. Non è soltanto questione economica. Come si diceva una volta, è una questione politica. Ma sono in pochi ad accorgersene. Ringrazio Michele Eugenio Di Carlo per avere consentito la pubblicazione in anteprima di questo suo scritto a Lettere Meridiane . * * * Non c’è alcun dubbio: gli accordi internazionali siglati dall’Unione Europea e accettati dall’Italia pesano come macigni sull’economia e sull’agricoltura del Sud. Nell’accordo di libero scambio e protezione di prodotti dell’UE con la Cina, ben 26 prodotti DOP (denominazione di origine protetta) e IGP (indicazione geogra...

Come l'esperienza di Vazapp ha ridato valore all'agricoltura Capitanata (di Carlo Inserra)

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Vazapp, numeri e link utili Il sito:  http://vazapp.it/ , 15.848 like Il format:  Contadinner: cene itineranti di ascolto per una filiera colta La storia 9 novembre 2015,  Vazapp in cattedra all’Unifg con “Innovazione sociale il agricoltura” 17 febbraio 2016,  Contadinner numero 1 a San Giovanni Rotondo 25 Novembre 2017,  I contadini di Contadinner, protagonisti della domenica di Rai Uno con Linea Verde 31 gennaio 2018,  AAA Agorà della Condivisione a Foggia con il ministro Martina * * * La storia di Vazapp e di  Giuseppe Savino è tra i casi più straordinari ed esemplari di innovazione in provincia di Foggia: ha creato praticamente dal nulla una comunità di agricoltori attenti all’innovazione sociale e culturale. Anima spirituale e fondatore morale della sua iniziativa è stato il compianto don Michele De Paolis creatore a sua volta della comunità Emmaus . Qualche giorno fa, il 31 gennaio, il ministro Martina è sceso a Foggia ...

Ghetto e caporalato nel mirino di openDemocracy: lo Stato assente o quasi

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Foto   Liminal geographies Il Grand Ghetto del Tavoliere e i traffici nazionali ed internazionali che vi ruotano attorno sono finiti nel mirino di openDemocracy , piattaforma indipendente di confronto e discussione sui grandi temi di politica internazionale e cultura, che tra le sue firme annovera personaggi del calibro di Kofi Annan , segretario dell’Onu, il nobel per la pace Shirin Ebadi e l’eccentrico finanziere ed imprenditore George Soros . OpenDemocracy è un bell’esperimento di democrazia digitale, finanziato da organizzazioni filantropiche, tra cui la Ford Foundation e la Rockefeller Brothers Fund . Non è un caso che l’articolo saggio di Susi Meret e Sergio Goffredo sia quanto di più obiettivo, politicamente corretto e interessante mi sia capitato di leggere attorno al Ghetto e ai complessi fenomeni del traffico di manodopera agricola nel Mezzogiorno d’Italia. Pubblicato con licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial 4.0 , l’articolo è stato rip...

I vini dauni hanno indossato lo smoking, trionfando a Cannes

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Una volta i vini prodotti nel Tavoliere finivano nelle cantine del Nord per compensare, con il loro robusto tasso alcolico, la diafana leggerezza dei vini prodotti in quelle plaghe. Le cose sono cambiate, e come. La notizia è che due dei vini rosati più buoni del mondo sono targati Foggia, parola di chi di vino se ne intende, come gli enologi francesi che costituiscono la giuria de Le Mondial Du Rosé , che si svolge a Cannes. Delle sei medaglie d’oro attribuite ai rosati italiani, e ben due sono toccate a vini prodotti nel Tavoliere: il Terra Cretosa IGP Puglia Aleatico Rosato 2016 , dell’azienda vitivinicola Borgo Turrito (Borgo Incoronata, Foggia), e il Doc Tavoliere delle Puglie dell’azienda Masseria Duca D’Ascoli (Castelluccio dei Sauri). E non è tutto. I vini della Capitanata, hanno fatto incetta anche di medaglie d’argento, conquistandone ben sei: CalaRosa IGP Puglia Nero di Troia Rosato 2016 (azienda Borgo Turrito , Foggia), Il Melograno IGT Daunia Nero di Troia ( Canti...

Produzione e lavoro: il Sud meglio del Nord

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È decisamente presto per parlare, come qualcuno ha fatto, di rivincita del Mezzogiorno o anche soltanto di inversione di tendenza. Però qualcosa si muove. Dai dati diffusi dall’Istat sull’andamento del Pil  e dell’occupazione nel 2015, viene fuori che dopo sette anni di cali ininterrotti il Mezzogiorno registra un primo recupero in termini di prodotto interno lordo. Non è un salto in avanti, soltanto l’1%, ma è un dato significativo se si tiene conto che è leggermente superiore alla media nazionale e al Nord-Est (+0,8%), decisamente superiore a quello delle aree del Centro (+0,2%) e identico a quello del Nord-Ovest. Per la prima volta dopo tanto tempo, la macchia di leopardo non penalizza il Mezzogiorno, che mette in mostra valori decisamente performanti anche per quanto riguarda l’occupazione, con un rialzo percentuale più che doppio rispetto alla media nazionale se si guarda all'occupazione, misurata in termini di numero di occupati. L'aumento registrato in Italia è stato p...

L'Unione Europa stravolge il paesaggio pugliese,e la politica tace

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di Nico Baratta La sentenza della Corte di Giustizia Europea sull'abbattimento degli alberi di ulivo sani distanti meno o pari di 100 metri da quelli malati da Xylella, secondo un mio personale (ma condiviso da molte persone istituzionali cui nelle scorse ore mi sono interfacciato) ha tutta l'aria di ridurre la produzione locale di olive e olio, per favorire quella straniera, così da aumentare l'ingresso di olio d'oliva, già imposto nei mesi scorsi. Insomma, ancora una volta si vuol colpire il Made in Italy e poi affondare la penisola innanzi le coste di paesi dove la produzione agricola nasconde quelle filiere agroalimentari che garantiscono sicurezza alimentare. Mi chiedo se la parlamentare "agricola" Colomba Mongiello e l'europarlamentare pugliese Elena Gentile abbiano opposto resistenza o abbiano sottaciuto per volere di un Governo Renzi che sul caso non ha speso una parola, solo spot e tweet in politichese e tutti atti a screditare il lavoro svolt...

Quando la Capitanata era un grande cantiere di trasformazione

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La buona letteratura e il buon giornalismo hanno la capacità di farti guardare alle cose di cui parlano - posti, o persone, o contesti - non uno sguardo nuovo, perfino se si tratta di cose familiari, e note. Il brano che segue di Guido Piovene è una delle cose più belle e nitide che mi sia capitato di leggere sulla grandiosa pagina di  storia che la Capitanata ha vissuto alla metà del secolo scorso, quando, per effetto della bonifica, della cosiddetto rivoluzione irrigua e della riforma fondiaria, diventò il cantiere di uno dei più grandi processi di trasformazione che  il Mezzogiorno abbia mai vissuto. Lo scrittore vicentino visitò la Capitanata nel 1956, per una puntata di Viaggio in Italia ,  fortunata trasmissione messa in onda da Radio Uno. La straordinaria capacità di sintesi di Piovene rende il racconto quanto mai accattivante e vincente. Lettere Meridiane sta pubblicando a puntate la trascrizione della trasmissione radiofonica. La prima puntata è stata pubb...

Foggia "tra i Borboni e il West" di Guido Piovene

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Guido Piovene Devo all'impareggiabile Tommaso Palermo la segnalazione di una straordinaria chicca che si trova nelle teche della Rai, e che non conoscevo: la puntata sulla Capitanata, del Viaggio in Italia di Guido Piovene, messa in onda dalla radio di Stato, l'8 ottobre del 1956. Il grande scrittore veneto racconta una Foggia che si trovava al culmine del processo di ricostruzione, dopo gli orrori e le distruzioni provocate dal conflitto bellico, ed una Capitanata che veleggiava verso orizzonti nuovi di sviluppo, grazie alla bonifica ed alla crescita dell'agricoltura. Viaggio in Italia di Piovene costituisce una prova magistrale di documentario radiofonico , "forma che  - come si legge nel sito di Rai Teche - in quegli anni toccava l’apice nella codificazione della sua dimensione di strumento di comunicazione di massa e che rappresentò, prima dell’affermazione della televisione, uno dei tramiti fondamentali di divulgazione degli eventi attraverso il messaggio...

Agroindustria settore ancora strategico per la Capitanata

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di Franco Antonucci Animatore della rete Pro Capitanata Da qualche giorno in televisione è stato recepito un diffuso allarme sul tema della garanzia, oggi sempre più indistinta, sui prodotti alimentari che noi tutti italiani consumiamo. Soprattutto nei confronti dei nostri "Prodotti di qualità", che sono uno degli elementi di spicco della nostra economia, ma anche della nostra cultura mediterranea ed italiana in particolare. Un allarme che arriva dopo le notizie di prodotti agricoli, e loro trasformati, che provengono da varie realtà extra-nazionali. Anche molto più lontane dall'Europa. Si è presunto che il pericolo derivi anche in parte da una insufficienza produttiva interna dello stesso settore agricolo nazionale e della ancora più carente produzione di trasformazione agricola primaria. Ma si sospetta, al tempo stesso, anche una nuova prepotenza (anche europea) nel voler allargare il mercato a dismisura (il globale non sostenibile), verso prodotti agricoli c...

È il Nero di Troia Passalacqua il miglior vino rosso pugliese

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Il miglior vino russo di Puglia è prodotto in provincia di Foggia. È il Nero di Troia di Valentina Passalacqua , azienda apricenese specializzata nelle produzioni biologiche. La notizia è doppiamente buona. Perché da un lato, fa ritrovare finalmente al Nero di Troia il suo terroir più naturale, più atavico: quella Capitanata in cui svetta ad Occidente quella Troia che avrebbe  dato il nome al vitigno, e dove ad Oriente Apricena s’adagia ai piedi del Gargano. Dall’altro la buona nuova è la conferma che puntare sulla qualità è una sfida spesso vincente. Chi l'avrebbe mai detto che la città della pietra cantata dall’indimenticabile Matteo Salvatore avrebbe scoperto una grande vocazione per il vino biologico di qualità? A fare il miracolo è stata proprio Valentina Passalacqua, coraggiosa donna imprenditrice, il cui profilo su Facebook è un inno alle radici, all'attaccamento alla terra, ma al tempo stesso alla internazionalizzazione, con tanto di amici  giapponesi che scri...

Il Paesaggio Incoronata. Asi e non solo.

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Protagonista delle vicende urbanistiche che hanno interessato il capoluogo dauno, e successivamente, per molti anni alla guida tecnica del Consorzio ASI di Foggia, Franco Antonucci è tra i (non molti) ingegneri che hanno saputo declinare i temi della crescita edilizia urbana con quelli del più generale sviluppo economico, sociale e civile. Gli ultimi mesi lo hanno visto attivamente impegnato, assieme a Michele Lauriola, altro tecnico molto attento ai problemi del futuro del territorio, nell'animazione di ProCapitanata.It , un originale tentativo di descrivere la Capitanata come spazio e come possibile sistema. Antonucci ha inviato a Lettere Meridiane una riflessione molto interessante sullo Spazio Incoronata, e su quel che questa zona può diventare nel prossimo futuro per la città di Foggia. Suggerisco caldamente agli amici di Lettere Meridiane di leggerla con attenzione: grande quasi quanto l'abitato della città di Foggia, il Polo Incoronata può diventare una risorsa decis...

I giovani agricoltori di VàZapp domenica alla Fiera del Levante

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Nell'immaginario collettivo, all'idea di campagna si associa spesso quella di passato. Ma così non è quando parliamo dell'hub rurale VaZapp , protagonista in queste settimane di una iniziativa che ha scosso il mondo agricolo pugliese, e non solo, con la raccolta di firme on line per tutelarei produttori di pomodoro vessati dalle industrie di trasformazione, e nello stesso i lavoratori dei campi, troppo spesso sfruttati, quando non addirittura schiavizzati. VaZapp è il primo hub rurale in Puglia, voluto dall'indimenticabile don Michele de Paolis , sacerdote salesiano volato in cielo lo scorso ottobre e che all’età di 93 anni amava leggere libri sul tablet e scrivere post su Facebook. VàZapp’ nasce nell’Azienda Agricola “Cascina Savino”, al suo interno ci sono spazi di coworking dove ci si incontra per ascoltare gli agricoltori, per creare eventi su agricoltura sostenibile e innovativa, workshop e format. Il prossimo step sarà quello di costruire una serra al c...

Pomodoro, troppe speculazioni: una petizione per salvare il raccolto e difendere i produttori

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È la petizione on line più gettonata di sempre. E non lo diresti, visto che tratta di una questione di economia, seppure fondamentale nella terra che produce il 95 per cento del pomodoro Sammarzano trasformato in tutto il mondo. L’iniziativa di VàZapp ha ottenuto almeno a livello di social network un successo straordinario. Il titolo già dice tutto: “Salviamo gli agricoltori che coltivano il pomodoro italiano, combattiamo lo sfruttamento della mano d’opera”. In alcuni giorni sono state raccolte 34.413 firme, a fronte di un obiettivo fissato a 35.000 firme. Speriamo che tutto questo serva a centrare il risultato atteso, che è quello di convincere il Ministro dell’Agricoltura a intervenire a difesa dei produttori di pomodoro, duramente colpiti dalla speculazione e dal gioco al ribadì operato dalle industrie di trasformazione. La mazzata è così grande che alcune aziende hanno preferito lasciare i pomodori a marcire nei campi. Quanto sta accadendo in queste settimane nel Tavoliere p...

La filiera (non) etica. Stasera a Santa Chiara.

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La filiera dell'oro rosso ha vissuto quest'anno nel Tavoliere momenti drammatici: dai soliti episodi di schiavismo e di caporalato, al crollo dei prezzi che ha vessato gli agricoltori, per finire all'impari braccio di ferro tra produttori e industriali. C'è una frase che attraversa l'intera filiera, accentuandone le contraddizioni. "Sei costretto a fare ciò che dicono loro". L'eco di queste parole corre lungo tutta la filiera. Nessuno è libero, né il bracciante sfruttato, né l'agricoltore. Se ne parlerà stasera, venerdì 4 settembre alle ore 20:30, come Lettere Meridiane ha già anticipato , nell'Auditorium S. Chiara, a Foggia. Nel bel trailer di Antonio Fortarezza, qui sotto, le ragioni dell'evento, e i suoi obiettivi. Guardatelo, condividetelo.

Caporalato, il Tavoliere sotto i riflettori de L'Unità

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La Capitanata torna sotto i riflettori della stampa nazionale per l'emergenza caporalato. Pur non essendo stato interressato dai gravi episodi di cronaca delle ultime settimane, infatti, il Tavoliere resta una delle aree meridionali maggiormente esposte al fenomeno, che si concentra soprattutto nelle zone di raccolta del pomodoro. "Trent'anni dopo - scrive la giornalista e deputata Rosaria Capacchione su L'Unità - il valore nominale del salario è invariato a quei tempi, in Capitanata come nell'agro aversano o nel nocerino-sarnese, mille lire per ogni cassetta da pomodori, e fino a cinquanta al termine di una giornata di lavoro che iniziava quando ancora non era l'alba e finiva che era già il tramonto; oggi, due euro all'ora, che alla fine della giornata diventano venticinque." Su questo misero salario va calcolata la "provvigione supplementare" pagata dai braccianti al caporale, il venti per cento della giornata. Per l'autrice dell...

La beffa di Occhito: il Molise vuole l'acqua che la Puglia non ha mai dato

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Non deve aver fatto molto piacere a Gennaro Amodeo , promotore ed instancabile animatore del Comitato che da anni si batte per promuovere il referendum sulla Moldaunia, la sortita del presidente della terza commissione del consiglio regionale del Molise, Salvatore Ciocca , che ha chiesto al neogovernatore pugliese, Michele Emiliano , che la Regione Puglia rispetti quanto a suo tempo stabilito in un accordo, sull’acqua invasata nella dita di Occhito.  Sulla base di un protocollo d’intesa stipulato t ra le due Regioni trentasette anni fa, la Puglia avrebbe dovuto garantire al Molise 20 milioni di metri cubi di acqua all’anno.  È una bella cifra, se si tiene conto che l’invaso ha una capacità di 333 milioni di metri cubi, e che, in tutti questi anni, la Puglia non ha ceduto neanche un metro cubo d’acqua, glissando sugli impegni che aveva assunto, nell’ormai lontano 1978. Ciocca ha precisato che non intende dichiarare guerra alla regione limitrofa, con la quale vuole inve...

Un altro schiaffo per la Capitanata: soppresso l'Ovile Nazionale

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Foggia perde un altro gioiello di famiglia, l’Ovile Nazionale, il più antico della folta rete di centri di ricerca agroalimentari che una volta punteggiavano il territorio, ma che stanno per essere sottoposti a una pesante sforbiciata per effetto dei tagli alla spesa pubblica. La bozza del piano triennale per il rilancio e la razionalizzazione della ricerca del CREA (organismo che reciterà le funzioni del CRA, Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura) prevede la soppressione dell’istituto, che era un’emanazione territoriale del Centro di ricerca  per la foraggicoltura. Non ci sta la Fir Cisl, l’associazione di categoria della Csil che concentra i lavoratori dell’innovazione e della ricerca, che ha contestato - come si legge in un comunicato - "la  chiusura  di  alcune  strutture  di  ricerca  di  particolare  rilevanza  scientifica come  quella dell’Unità di ricerca per la zootecnia estensiva (ZOE) di Bell...