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Giuseppe Telfener, il miliardario foggiano che inventò la globalizzazione

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Al di là dell'intrinseca importanza dell'evento, la presentazione del libro di Giulia Ajmone Marsan , su Giuseppe Telfener , che si terrà oggi pomeriggio alla Biblioteca Provinciale di Foggia, merita qualche ulteriore considerazione. A collaborare attivamente alla organizzazione della iniziativa è Maurizio De Tullio , noto agli amici e lettori di Lettere Meridiane per essere Madetù , disegnatore satirico che negli ultimi tempi si presenta in versione solo testo, ma anche, e soprattutto, per le sue approfondite ricerche sui personaggi importanti (anche se spesso sconosciuti localmente perché, si sa, nessuno è profeta in patria) di Foggia e della Capitanata. Si deve a De Tullio (che per questo è stato insignito della cittadinanza onoraria di Biccari) la scoperta che il grandissimo Ralph De Palma , l'uomo più veloce del mondo nonché il campione che più di tutti ha vinto nel mondo dell'automobilismo, e che si affermò in America, ebbe i natali sui Monti D...

Un libro per conoscere meglio il foggiano che fu l'uomo più ricco d'Italia

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Appuntamento da non perdere domani alla Biblioteca Provinciale "La Magna Capitanata" di Foggia per conoscere meglio uno dei personaggi foggiani del passato più importanti, ma anche meno noti (nonostante la sua levatura internazionale, la città non gli ha dedicato neanche una strada). Con inizio alle ore 17,30, presso la Sala Narrativa (primo piano), verrà presentata la biografia di Giuseppe Telfener , considerato a giusta ragione dall’autrice, Giulia Ajmone Marsan , un precursore degli imprenditori globali. Giuseppe Telfener è un insolito personaggio ottocentesco, cosmopolita e imprenditore di successo, che operò e visse in più continenti, sempre all’insegna dell’innovazione e dell’audacia. Nato in una famiglia di commercianti della Val Gardena poi trasferitisi a Foggia intorno alla fine del 1700, studia matematica all’Università di Napoli e inizia a lavorare con alcuni dei principali ingegneri ferroviari italiani. Ben presto si reca in Argentina e qui si distingue per a...

Quando le radio locali rivoluzionarono l'informazione

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Ho capito cosa erano le emittenti locali e che potenzialità potessero avere, un pomeriggio di tanti anni fa, mentre ascoltavo Radio Luna . Su Foggia si era scatenato un autentico nubifragio. Ad un certo punto la città fu scossa da un fortissimo tuono che percepii chiaramente e contemporaneamente, sia durante la trasmissione che era in onda in quel momento, sia fuori la finestra di casa mia. Per la prima volta, la radio diventava qualcosa di vicino. Terribilmente vicino. E capii che come poteva farti sentire il rumore del suono in tempo reale, così la radio poteva dare voce e sonorità ai fatti piccoli e grandi che tutti giorni avvengono nelle strade, nelle piazze e nei quartieri della città. Le radio locali hanno avuto una grande importanza nella storia dell’informazione locale foggiana. E hanno creato almeno un paio di generazioni di nuovi giornalisti. In un certo senso hanno sdoganato il mestiere di giornalista che prima era appannaggio di quei pochi fortunati che potevano frequen...

Con la regionalizzazione, verso il rilancio il polo bibliotecario-museale

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La Costituzione italiana riconosce e promuove le autonomie locali. Lo si legge nell’articolo 5, e il ricorso alla parola “riconoscere” sta a dire che le autonomie locali sono qualcosa che preesiste alla costituzione stessa, e ci mancherebbe altro, visto che siamo in Italia, la patria dei Comuni. La riforma delle Province - rimasta a metà dopo che gli italiani hanno detto no al referendum costituzionale - ha seguito il cammino inverso a quello previsto dalla Carta. I servizi culturali che gestiva una volta - la Biblioteca Provinciale, i Musei - anziché finire ai comuni così come sarebbe stato logico, sono stati assorbiti dalla Regione. Va detto che nel caso delle Biblioteca si sarebbe trattato di un ritorno, in quanto la prestigiosa istituzione è nata proprio dal patrimonio dell’antica biblioteca comunale di Foggia. Ma cosa fatta capo ha. L’amministrazione di Palazzo Dogana è stata la prima tra quelle pugliesi a sottoscrivere la convenzione con la Regione Puglia che prevede il tras...

Tornano da oggi in Biblioteca Provinciale le "Conversazioni di Storia Locale"

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Le Conversazioni di Storia Locale promosse dalla Biblioteca Provinciale "Magna Capitanata" sono tra gli appuntamenti culturali più interessanti, perché dimostrano come si possa produrre eventi di buon livello a costo zero, e che è possibile un'offerta culturale "popolare", non rivolta soltanto al pubblico degli addetti ai lavori e degli eruditi. Parte oggi il nuovo ciclo di Conversazioni, con la stessa azzeccata formula che ha caratterizzato le tre edizioni precedenti, ma con un programma completamente rinnovato. L'intento è approfondire temi, personaggi, eventi storici del territorio, in un clima colloquiale e informale. Il primo degli appuntamenti in cartellone si svolgerà oggi, mercoledì 11 ottobre 2017, alle ore 17.30, presso la sezione Fondi Speciali (al piano terra della Biblioteca di viale Michelangelo 1). Romeo Brescia e Raffaele de Seneen , appassionati di storia locale, autori del bel sito di cose foggiane Foggia Racconta , coinvolgeranno il ...

Da oggi tornano in Biblioteca Provinciale le Conversazioni di Storia Locale

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Le Conversazioni di Storia Locale promosse dalla Biblioteca Provinciale "Magna Capitanata" sono tra gli appuntamenti culturali più interessanti, perché dimostrano come si possa produrre eventi di buon livello a costo zero, e che è possibile un'offerta culturale "popolare", non rivolta soltanto al pubblico degli addetti ai lavori e degli eruditi. Parte oggi il nuovo ciclo di Conversazioni, con la stessa azzeccata formula che ha caratterizzato le tre edizioni precedenti, ma con un programma completamente rinnovato. L'intento è approfondire temi, personaggi, eventi storici del territorio, in un clima colloquiale e informale. Il primo degli appuntamenti in cartellone si svolgerà oggi, mercoledì 11 ottobre 2017, alle ore 17.30, presso la sezione Fondi Speciali (al piano terra della Biblioteca di viale Michelangelo 1). Romeo Brescia e Raffaele de Seneen , appassionati di storia locale, autori del bel sito di cose foggiane Foggia Racconta , coinvolgeranno il ...

Biblioteca Provinciale, a rischio "la memoria"

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Quale futuro per La Magna Capitana , ovvero quella Biblioteca Provinciale che rappresentava una volta il punto di riferimento (e il fiore all'occhiello) della cultura in Puglia? La sciagurata riforma Del Rio che ha soppresso le Province si è abbattuta come un maglio sulla prestigiosa istituzione culturale. Il passaggio dei dipendenti alla Regione sembra aver risolto solo il problema della continuità lavorativa del personale. Il direttore Franco Mercurio , finito tra i dirigenti soprannumerari della Provincia si è trasferito alla Biblioteca Nazionale di Napoli, e al suo posto non è stato nominato nessuno, con il risultato che la biblioteca è acefala. Meno male che a gestirla c'è un pool di funzionari e bibliotecari di alto livello, che riesce ad assicurare bene o male la continuità dei servizi. Ma non di tutti. Non ci sono soldi per fare ciò che una normale Biblioteca deve fare: comprare libri, riviste e giornali, aggiornare il proprio patrimonio, ed offrirlo alla publica ...

La stampa libera che raccontò il ritorno alla democrazia

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La caduta del fascismo e la fine della dittatura risvegliarono le coscienze e riaccesero le speranze nella democrazia. Ciò avvenne anche in posti, come Foggia e la Capitanata, che avevano pagato un prezzo particolarmente elevato alla guerra. Accadde così, con con le macerie ancora fumanti per i raid aerei alleati che insanguinarono l'estate del 1943 e con la città occupata dagli americani, inizio anche a Foggia, come nel resto della Puglia, una copiosa produzione giornalistica ed editoriale, che sarà in mostra alla Biblioteca Provinciale, fino al 14 giugno prossimo. L'inaugurazione della mostra, intitolata, La rinascita della stampa libera in Puglia 1943 – 1945 sarà inaugurata giovedì 1° giugno 2017, alle ore 18.00, nell’Area Mostre della Biblioteca ex provinciale di Foggia “la Magna Capitana”. Dopo i saluti introduttivi di Gabriella Berardi , responsabile del Polo SBN della Biblioteca Provinciale di Foggia, seguiranno gli interventi di Michele Galante , presidente provinc...

La Foggia segreta di Carmine de Leo

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C'è una Foggia misteriosa, che si nasconde nei dettagli e nelle pieghe del suo passato, una storia inaspettata che attraversa sette segrete, logge massoniche e luoghi singolari e poco noti di una città tutta da (ri)scoprire (e da amare) anche da parte dei suoi abitanti. A raccontare questa Foggia e svelarne i segreti, sarà lo scrittore e giornalista Carmine de Leo , in una conferenza che terrà presso la Biblioteca Provinciale di Foggia mercoledì 17 maggio, alle ore 17,30 a chiusura di una serie di incontri sulla nostra storia locale organizzati dalla Sezione Fondi Speciali della Magna Capitana . De Leo ha scrupolosamente studiato le vecchie carte dei documenti degli archivi locali e nazionali e i polverosi manoscritti delle biblioteche, scoprendovi storie inedite e singolari ormai dimenticate, tante suggestioni e segreti da svelare. Una città che non ti aspetti! Autore di numerose pubblicazioni di storia locale, (vanno citate in modo particolare quelle sulla storia delle anti...

Conversando di storia: Massimiliano Monaco parla di Antonio Salandra

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Monumento ad Antonio Salandra (Troia) Proseguono alla Biblioteca provinciale di Foggia La magna Capitana le conversazioni di storia locale organizzate dalla sezione Fondi Speciali, curata da Gabriella Berardi e da Vito Cristino . Di particolare interesse il tema odierno, che riguarda la figura e l’opera di Antonio Salandra , il troiano-lucerino, eletto deputato nel collegio di Foggia, e quindi assurto ai vertici della politica nazionale. Conservatore e presidente del Consiglio dei Ministri all’inizio del secolo scorso, dichiarò guerra all’impero austro-ungarico, portando l’Italia nel vortice della prima guerra mondiale. A parlare del tema Salandra uomo di legge e di governo sarà Massimilano Monaco , studioso lucerino e cultore di storia. Gli incontri sulla storia locale che si tengono nella Sezione Fondi Speciali della biblioteca, si caratterizzano per essere autentiche conversazioni, con la partecipazione attiva del pubblico, attraverso domande ma anche interventi finalizzat...

L'omaggio a Totò della Biblioteca provinciale di Foggia

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Tra i tanti omaggi alla leggendaria figura del principe della risata, Antonio De Curtis , in arte Totò, comparsi in rete in questi giorni, quello della Biblioteca Provinciale di Foggia si segnala per la sua sobrietà, e per mettere in luce la napoletanità del grande attore e poeta partenopeo. Un bell'omaggio per ricordarlo insieme, tra risate e malinconia. In occasione del cinquantenario della scomparsa di Totò (che avvenne il 15 aprile 1967), la Biblioteca ha allestito una mostra documentaria presso l'Area Mostre, al primo piano. Sono stati scelti libri, manifesti cinematografici e film che ricompongono l'arte poliedrica del noto personaggio. La sezione Immagini&Suoni  del sito della biblioteca propone, per l'occasione, una selezione di documenti scaricabile a questo link . La mostra resterà visitabile fino al 4 Maggio 2017. Potete guardare qui sotto, l'omaggio a Totò della Biblioteca La magna Capitana .

Capitanata, disastro culturale

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Proprio nel giorno in cui il governatore pugliese, Michele Emiliano , annuncia la svolta nelle politiche culturali della Regione ("basta con i finanziamenti a pioggia e con chi si acquatta dietro il politico di turno"), per la cultura di Capitanata squilla l'ennesimo, sonoro campanello d'allarme. La provincia di Foggia non è stata rappresentata alla Borsa del Turismo Archeologico di Paestum, che negli anni passati rappresentava una presenza quasi obbligata per i comuni, come Ascoli Satriano, a più spiccata vocazione archeologica. È il prezzo - ancora non del tutto compreso, né metabolizzato - che il territorio della Puglia settentrionale sta pagando per la soppressione dell'Ente Provincia, che in passato, anche attraverso il suo ente strumentale per le  politiche turistico-culturali, Promodaunia , aveva svolto una preziosa funzione di promozione territoriale. La notizia dell'assenza alla manifestazione fieristica campana (cui hanno partecipato solo i comu...

Lo Stato passa la mano. La Chiesa per fortuna no.

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Mentre in Capitanata tutto si restringe, chiude la Provincia, vacilla la Camera di Commercio, si sopprimono ospedali e tribunali, viene ridimensionato il glorioso Ovile Nazionale, abbassano la saracinesca i Musei e se la passano maluccio presidi culturali fondamentali come la Biblioteca Provinciale e il Teatro del Fuoco, un segnale importante giunge dalla Chiesa. E proprio dal luogo più di altri simbolo della dismissione selvaggia che sta desertificando il Mezzogiorno e colpendo ulteriormente le aree più deboli: Lucera. Dopo la soppressione del tribunale e l’annunciata chiusura dell’ospedale si temeva anche per la diocesi, e la lunga vacatio della sede episcopale aveva fatto pensare al peggio. tanto più che le autorità cattoliche avevano annunciato la riduzione del numero delle diocesi, a scapito di quelle più piccole. A sancire il dietro front  è stato Papa Francesco in persona con motivazioni sulle quali dovrebbero riflettere con molta attenzione i governanti pubblici europ...

Renzi vuole il ponte sullo stretto, ma sui Monti Dauni i ponti crollano

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A metà ottobre verrà rinnovato il consiglio provinciale eletto soltanto due anni fa (mentre resterà in carica il Presidente, Francesco Miglio, un’altra bizzarria della riforma delle Province) ed è sintomatico che l’attenzione dell’opinione pubblica nei confronti dell’evento sia prossima allo zero. Come si sa, l’elezione dei consigli provinciali non avviene più per suffragio universale. I consiglieri provinciali vengono votati ed eletti dai consiglieri comunali, e devono essere essi stessi consiglieri comunali. Però se c’è un territorio che più di altri sta sperimentando il naufragio della riforma Delrio, questo è senz’altro la Capitanata. Mentre il premier rilancia il Ponte sullo Stretto, in Capitanata i ponti crollano con la conseguente chiusura della strada provinciale (la Candela-Sant’Agata di Puglia-Accadia) e l’isolamento dei paesi serviti. La rete viabile, che è tra le più grandi d’Italia (ed anche la più pericolosa, secondo una recente indagine del Corriere della Sera) non pu...

La Biblioteca Provinciale alla Regione: la discussione

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La lettera meridiana sul passaggio della Biblioteca Provinciale di Foggia alla Regione Puglia ha provocato due interessanti riflessioni, ad opera di due giornalisti che sono particolarmente vicini ai problemi dei servizi bibliotecari: Antonio del Vecchio ha lavorato presso il C.R.S.E.C. di Rione dei Preti a Foggia, quando la Regione si occupava di biblioteche; Maurizio De Tullio , invece, è un bibliotecario della Magna Capitana , trasferita alla Regione a seguito della legge sulla soppressione delle Province. Di seguito le loro riflessioni, alla fine la mia risposta. * * * Caro Geppe, condivido in tutto quanto hai scritto e sostenuto nel tuo lapalissiano articolo sulla Biblioteca Provinciale di Foggia. Per l'ennesima volta la Cultura, sia da Roma sia da  Bari, è stata calcolata poco più che una "cenerentola". Come ti è noto,  tanto è già accaduto in passato prima con i Centri Servizi Culturali, neutralizzati nelle funzioni per via dell’insensato accorpamento di al...

La biblioteca di Foggia e Renzi il disformista

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In questi mesi ho parlato solo marginalmente della vicenda della Biblioteca Provinciale di Foggia, perché perché la rabbia,  l'amarezza e il dolore che provano riuscivano a comporsi soltanto nel silenzio. È finita in un modo che neanche Kafka avrebbe potuto immaginare: la Regione Puglia ha acquisito la funzione, il patrimonio e il personale della Magna Capitanata. I dipendenti tutti, fuorché il dirigente, quel Franco Mercurio che della biblioteca provinciale foggiana negli ultimi anni è stato l'anima, il cuore e la mente e che l'aveva fatto diventare quel che è oggi: non soltanto un luogo di pubblica lettura, ma un presidio culturale, in grado di erogare servizi di qualità, che vanno bel oltre la consultazione e il prestito bibliotecario. A Bari ha prevalso un approccio del tutto ragionieristico: un dirigente costa quanto quattro, cinque dipendenti. Meglio prendere più persone, dunque... Alla Ragione va comunque dato il merito di aver scongiurato la chiusura di una d...

La poesia del primo ponticello sulla Ferrovia Garganica

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Ho scoperto con piacere da qualche giorno di avere, tra i più affezionati ed entusiasti lettori di Lettere Meridiane,  il direttore generale della Ferrovie del Gargano, Vincenzo Germano , che “si rivela” commentando con bellissime parole l’immagine della stazione di Calenella, che assieme alle altre scattate da Rodolfo Longo a San Menaio fa parte del filmato pubblicato qualche giorno fa : “Bellissime le immagini, si vede perfettamente la ferrovia Garganica, ultimo baluardo a difesa di una scellerata cementificazione.” Per sdebitarmi e ringraziare Vincenzo e tutti gli amici e i lettori di Lettere Meridiane che hanno apprezzato l'iniziativa, ecco un’altra fotografia che sicuramente gli farà piacere. È tratta, come le altre, dalla archivio fotografico del Fondo Ester Loiodice custodito dalla Biblioteca Provinciale di Foggia. La fotografia è intitolata, come si legge in un’annotazione scritta a mano sul retro, Il primo ponticello sulla ferrovia garganica . Autore dello scatto...

Le foto di Rodolfo Longo riunite in un film: ecco il Gargano selvaggio e incontaminato

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A che serve la memoria, e come si sfoglia un album della memoria? Sono domande tutt’altro che peregrine, in un momento in cui, soprattutto grazie alla rete e ai social network, il recupero del passato sta conoscendo un autentico exploit . Lo strumento che sta sorreggendo più massicciamente questo processo è rappresentato dalle fotografie. Il fenomeno ha innescato una importante produzione di public history , disciplina nuova e pertanto sfuggente, di non facile definizione, che alcuni declinano come storia fatta dai non storici, ed altri come divulgazione senza frontiere. Confesso che  non gradisco modo la pubblicazione a raffica di foto che caratterizza molti dei gruppi nati sul social network proprio allo scopo di condividere la memoria. (Mi riferisco naturalmente alle foto d’epoca, del passato, e non alla pubblicazione di foto dell’oggi da parte degli autori. Ci si può esprimere in tanti modi e l’immagine è uno di questi modi, anzi tra i più efficaci). Questi gruppi svol...

Rai-Men, la seconda edizione alla Biblioteca Provinciale

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Raccontare la storia di un territorio attraverso i volti, i personaggi e le vicende con cui quella terra è stata rappresentata dalla televisione pubblica. È questo il geniale approccio alla storia locale dell'inconro e della mostra “RAI-MEN. Voci, volti e vicende di Capitanata nei primi 60 anni della RAI” , curata da uno specialista del genere, quale Maurizio De Tullio , assai noto e assai apprezzato da amici e lettori di Lettere Meridiane dove spesso Maurizio pubblica le sue deliziose ricerche. La mostra sarà presentata mercoledì 13 gennaio 2016, alle ore 17.30,  in occasione del primo appuntamento del nuovo anno della seconda edizione delle Conversazioni di Storia Locale , il ciclo di incontri organizzato dalla Biblioteca Provinciale di Foggia “La Magna Capitana” per approfondire temi, personaggi, eventi storici del territorio, in un clima colloquiale e informale. L’incontro si svolgerà presso la sezione Fondi Speciali della Biblioteca di viale Michelangelo. A conversare con i...

Volpe sulla Biblioteca: il Ministero è pronto a farsene carico

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Non si lascia pregare, Giuliano Volpe, Presidente del Consiglio Superiore per i Beni culturali e paesaggistici del MiBACT, Rettore emerito dell'Università degli Studi di Foggia e Presidente della Fondazione Daunia Felix . Lo provoco affettuosamente sulla crisi della Biblioteca Provinciale di Foggia , commentando con qualche perplessità un post sul suo profilo facebook, in cui Volpe aveva commentato in termini entusiasti il pingue stanziamento di fondi (13 milioni) per il restauro della Domus Aurea , la splendida reggia di Nerone. Ne è scaturito un botta e risposta che volentieri giro a lettori ed amici di Lettere Meridiane , per ulteriori considera zioni e commenti sull'argomento, nella speranza che in tanti raccolgano l'invito alla discussione lanciato dall'esimio archeologo. Geppe Inserra :  Sì, caro professore, si restaura la Domus Aurea, ma intanto si lascia colpevolmente morire la cultura nella periferia dell'impero, come dimostra la vicenda della bibliote...